l’Eco dei cinque anni

A cinque anni dalla morte, il grande semiologo, scrittore, filosofo e giornalista Umberto Eco viene ricordato dalla letteratura e dalla comunicazione di massa.
Esce, per i tipi de ‘La nave di Teseo’, l’inedito ‘La filosofia di Umberto Eco’, con la sua “Autobiografia intellettuale”. L’editore spiega che il libro “è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. La formula della collana prevede una Autobiografia intellettuale e il contributo critico di una ventina di studiosi, a livello internazionale, con la risposta per ciascuno da parte dell’autore. Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come “il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto”. È, se non altro rappresenta, la summa del pensiero di Eco ma anche la sua autobiografia intellettuale, nella quale per la prima volta si racconta, ricordando i suoi maestri, chiarendo i suoi capisaldi, tracciando il percorso di una vita che lo ha portato, dalle prime avventure scolastiche, al successo planetario, alle soglie della morte. L’edizione italiana è stata curata da Anna Maria Lorusso.
Quanto alla comunicazione di massa, la Rai ha comunicato quanto segue:

Semiologo, scrittore, filosofo, saggista, professore universitario. Umberto Eco, scomparso a 84 anni il 19 febbraio del 2016, è stato tutto questo e molto altro ancora. Nel quinto anniversario della morte, Rai propone una programmazione speciale per ricordare un intellettuale che ha saputo rendere appassionante e fruibile la cosiddetta “cultura alta”.
Le iniziative editoriali televisive, radiofoniche e digital dedicate prendono il via venerdì 19 febbraio con
gli spazi di approfondimento all’interno di “Uno Mattina”, su Rai1, dalle 6.45. Alle 8.30 l’omaggio di Rai Cultura con “Il giorno e la Storia” (su Rai Storia – canale 54 – in replica alle 11.30, 14 e 20.10) che ricostruisce la carriera di un grande della cultura il cui nome, dal 1991, è anche quello di un asteroide. Alle 9.30 (con replica alle 21.30) su Radio Techetè verrà riproposto lo “Speciale Umberto Eco” che Edoardo Melchiorri realizzò a un anno dalla scomparsa esaminando il best-seller “Il nome della rosa” insieme a Roberto Cotroneo. Il ricordo di Eco troverà spazio anche a “I Fatti Vostri”, su Rai2 alle 11.10, mentre su Rai3, alle 12.45, sarà la volta di “Quante Storie” dove Emilia Zazza ricorderà il grande scrittore in studio con Giorgio Zanchini. Alle 14 su Rai1 Serena Bortone, a “Oggi è un altro giorno”, renderà omaggio con uno spazio dedicato. Alle 15 ancora Radio Techetè recupererà una vera perla: “Le interviste impossibili. Umberto Eco incontra Attilio Regolo”: l’immaginario incontro radiofonico andato in onda il 24 luglio 1974 nell’ambito di una serie dedicata alla divulgazione culturale che ebbe grande successo. Su Radio1 il programma “Linguacce”, in onda alle 15.30, vedrà Carlo Cianetti e Vera Gheno alle prese con la ricchezza della lingua negli scritti di Umberto Eco. Alle 17 sarà di nuovo Rai Storia a raccogliere il testimone con “Italiani” che ne proporrà un ritratto a tutto tondo attraverso le testimonianze di amici, come il fisarmonicista Gianni Coscia che, con Eco, ha scritto la canzone “La radio a tarda sera”; l’editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l’uscita del best seller “Il nome della Rosa”; il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale; il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, che per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco; il semiologo Paolo Fabbri. L’omaggio di Rai Cultura si concluderà alle 18.30 con la messa in onda, sempre su Rai Storia, del documentario “La rosa dei nomi” dedicato al processo creativo che ha portato alla nascita del best-seller “Il nome della rosa” e del film omonimo, attraverso le testimonianze dello stesso Umberto Eco e del regista Jean Jacques Annaud.
L’anniversario della morte dello scrittore sarà ricordato negli spazi informativi con servizi dedicati all’interno delle edizioni dei tg e del Gr.
Sul portale Rai Cultura saranno disponibili due diverse iniziative:
“Il nome della rosa di Umberto Eco” per la Serie Web: “Scrivere un classico nel Novecento” dove Matteo Motolese, docente di Linguistica italiana all’Università La Sapienza di Roma, conduce all’interno del romanzo, ricostruendo la sua genesi, la sua attenta pianificazione, il gioco letterario che richiama le figure di Sherlock Holmes e Watson, le critiche ricevute al momento della pubblicazione e l’enorme successo di pubblico in tutto il mondo.
https://www.raicultura.it/raicultura/speciali/scrivereunclassiconelnovecento/ “Umberto Eco, intellettuale poliedrico”, un WebDoc ricco di contenuti e approfondimenti sulla sua vita, le sue opere, e soprattutto sulla sua formidabile erudizione e versatilità intellettuale. Le sezioni del WebDoc approfondiscono, con decine di video, l’”Ecopensiero”, la sua capacità di affabulatore, il rapporto con la televisione e sono arricchite da una galleria fotografica, date e i numeri significativi, aforismi.
https://www.raicultura.it/webdoc/umberto-eco
Grande spazio all’omaggio anche su RaiPlay che dedica un’intera collezione di contenuti al grande studioso e scrittore. L’offerta  sulla piattaforma si articola in due sezioni.
La prima presenta il semiologo, lo scrittore, il narratore, l’appassionato di arte e storia con contenuti come “L’alter-Eco: Umberto lo storico delle idee”
https://www.raiplay.it/programmi/laltereco-umbertolostoricodelleidee 
La seconda racconta il suo capolavoro letterario: “Il nome della rosa”, uno dei romanzi di maggior successo di tutti i tempi, portato sullo schermo cinematografico nel 1986 da Jean-Jacques Annaud con Sean Connery nei panni del protagonista Guglielmo da Baskerville e diventato miniserie tv Rai nel 2019 con John Turturro, per la regia di Giacomo Battiato. Tra i contenuti disponibili anche l’intervista al regista che ne racconta la gestazione.
https://www.raiplay.it/video/2019/02/Il-nome-della-rosa-serie-extra-Intervista-Giacomo-Battiato-8ecfb012-6ebd-4239-be80-c2acf3870e5b.html 

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