- Prende il via oggi, 18 giugno 2024, la XII edizione di ‘Sotto le Stelle dell’Austria’, la rassegna cinematografica che vive nei giardini del Forum Austriaco di Cultura Roma, in viale Bruno Buozzi 113, e propone i migliori titoli del cinema austriaco contemporaneo, a ingresso gratuito, su prenotazione. Per prenotarsi bisogna scrivere a [email protected] indicando nome, cognome e film scelto. Le richieste, da inviare entro le 12 (dodici) del giorno della proiezione, saranno ammesse in ordine d’arrivo, fino ad esaurimento posti. La prenotazione sarà valida solo alla ricezione di un’ e-mail di conferma. Tutti i film sono in versione originale, con sottotitoli in italiano. Questo il programma: martedí 18 giugno, ore 20.30, ‘Rickerl’, di Adrian Goiginer; mercoledí 19 giugno, ore 21, ‘Andrea lässt sich seiden’, di Josef Hader; martedí 25 giugno, ore 20.30, ‘Mit einem tiger schlafen’, di Anja Salomonowitz; mercoledí 25 giugno, ore 21, ‘Persona non grata’, di Antonin Svoboda; martedí 2 luglio, ore 20.30, ‘What a feeling’, di Kat Rohrer; mercoledí 3 luglio, ore 21, ‘Club Zero’, di Jessica Hausner.
- Edward Norton, apprezzato regista (‘Tentazioni d’amore’; ‘Motherless Brooklyn – I segreti di una città’) e attore (‘Fight Club’; ‘Birdman’; ‘L’isola dei cani’; ‘The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun’; ‘Glass Onion – Knives Out’; ‘Asteroid City’) statunitense, sarà a Roma domani, 19 giugno. Alle ore 18, al cinema Troisi, dopo la proiezione, discuterà del suo film ‘Motherless Brooklyn – I segreti di una città’ con la giornalista e critica Martina Barone. A seguire, in piazza San Cosimato, al termine della proiezione delle 21.15 del film cult ‘Fight Club’, il medesimo Edward dialogherà con lo scrittore e critico Antonio Monda.
- La ‘Diaspora degli Artisti in guerra’, invece, è la nobile iniziativa organizzata e posta in essere dal Centro Sperimentale di Cinematografia nelle giornate del 19, 20 e 21 giugno 2024:
ll 19, 20 e 21 giugno 2024 il Centro Sperimentale di Cinematografia apre le sue porte ad artisti, cineasti, scrittori provenienti dai luoghi attraversati dalla guerra, con una tre giorni di incontri, masterclass, proiezioni e una mostra fotografica, vivida istantanea del momento storico che stiamo vivendo. Tutti i cittadini, e in particolare gli operatori del settore cinema, sono invitati a partecipare inviando una mail al seguente indirizzo: [email protected]. L’evento si svolge presso la storica sede CSC in via Tuscolana 1520 a Roma.
Diaspora degli artisti in guerra, questo il nome dell’evento a carattere culturale e formativo, è finanziato da fondi PNNR e pone il Centro Sperimentale di Cinematografia come soggetto partecipe e propulsore di un confronto volto a un auspicato cambiamento, con specifica attenzione alla formazione e alla creatività. L’evento include un bando di formazione, aperto a tutti i maggiori di 18 anni e con un tetto di partecipanti di 400 allievi (si avvisa che la scadenza riportata nel bando è stata prorogata al 16 giugno, ore 12:00), che propone agli iscritti di filmare, coadiuvati dai docenti CSC, gli incontri e le sinergie spontanee che si andranno a determinare tra gli artisti e i partecipanti per la realizzazione di un film testimonianza.
Nel presentare il programma, Edoardo Albinati e Sergio Castellitto hanno conversato per più di un’ora sull’importanza del cinema come testimonianza, sull’uso della visione come strumento per dare forma al dolore e al mondo, sulle guerre contemporanee che sono spesso guerre civili in cui l’aguzzino può essere il tuo vicino.
Edoardo Albinati: Ho trovato il programma molto interessante e mi hanno molto colpito le dichiarazioni di cineasti da tutto il mondo: dall’Ucraina al Congo, dal Ciad alla Siria.
Il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Sergio Castellitto: La parola Diaspora significa “dispersione” e “disseminazione”, ed è patita spesso da tutti coloro che si trovano in paesi in guerra: ma in realtà ogni artista vero almeno una volta nella vita si è sentito abbandonato e isolato anche nel proprio paese. La parola diaspora ha origine greca, significa dispersione. Disseminare un popolo, sradicare un individuo, un’anima. Allontanare dalla propria terra, dal proprio sangue originario. Molti popoli hanno subìto un affronto simile. Che è sempre una lacerazione. Ci siamo domandati allora dove fossero quei cineasti, artisti, scrittori divisi e riseminati altrove. Abbiamo deciso di offrire loro un luogo, questo luogo, il Centro Sperimentale di Cinematografia, che per tre giorni diventa una casa comune dove raccogliere ciò che è stato disperso delle loro idee, dei loro progetti e delle loro frustrazioni. Ricomporre la diaspora degli artisti. Offriamo uno schermo per mostrare le loro opere e un microfono per parlarne. Tra due fronti c’è sempre una terra di nessuno, un lembo deserto, abitato dalla paura ma anche dal desiderio. Vogliamo occupare questa terra, perché diventi luogo di meditazione umana, nello stesso campo aperto dove l’arte per sua abitudine, incontra il sogno.
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si sottolinea che la scadenza riportata nel bando è stata prorogata al 16 giugno, ore 12:00per seguire la manifestazione registrarsi alla mail:
[email protected]per iscriversi al bando (dopo aver allegato gli allegati richiesti), inviare a:
[email protected]
(dal sito del Centro Sperimentale di Cinematografia)