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#ioleggoperché, World TV Day, ultime su Cinecittà

  • Come ogni anno, ricorre oggi, 21 novembre, il World Television Day. La Rai, Radio-Televisione italiana, Concessionaria di Stato per l’esercizio radiotelevisivo, ci ricorda con un comunicato l’importanza della ricorrenza e le iniziative prese per festeggiarla. Lo riproduciamo a fine post.
  • Nella legge di Bilancio è previsto che Istituto Luce, cui fanno capo dal 2017 gli studi di Cinecittà in via Tuscolana, si trasformi da S.r.l. in S.p.a. Un cambiamento di tal fatta consentirebbe di aprire ad altri soggetti pubblici, oltre al ministero dei Beni culturali e a quello dell’Economia. Per esempio, alla Cassa Depositi e Prestiti. Il ministro Franceschini, intervistato dai giornalisti del Sole 24Ore, ha dichiarato:L’ipotesi su cui stiamo lavorando è che il gruppo Cdp entri in Cinecittà. Questo consentirà di conferire a Cinecittà un’area grande come quella attualmente occupata dagli studios. Un’area di proprietà di Cdp, che confina con Cinecittà e che consentirebbe di raddoppiarne gli spazi e allo stesso tempo di far entrare un partner industriale, ovvero Cdp o le sue società. Stiamo costruendo le condizioni per un salto di qualità assoluto: una grande operazione industriale per l’Italia e per Roma. Non è fuori luogo parlare di Hollywood europea”. Il confronto con Cdp, ha spiegato Franceschini, è “a uno stadio avanzato, anche perché la norma è stata scritta esattamente in questa prospettiva”. Con riguardo, invece, al progetto “Netflix per la cultura”, esso potrebbe diventare “molto piú vasto”, integrandosi con quello di Cinecittà. “Vorrei costruire meccanismi che favoriscano la crescita di grandi aziende italiane in questo settore. Si tratta di un ambito appetitoso: è già cominciata l’attenzione dei colossi stranieri verso le nostre aziende culturali. Dobbiamo strutturarci, irrobustirci e investire nel settore come una delle grandi scelte economiche del Paese”(…) Nella manovra crescono “anche gli incentivi fiscali al cinema. Poi ci sono le risorse messe in campo dal 2016 per il tax credit del cinema. A partire dal 2016 il fondo per il cinema, che alimenta i crediti d’imposta, è arrivato a 400 milioni di euro. Quest’anno per far fronte all’emergenza abbiamo aggiunto 150 milioni, così da portare l’aliquota del tax credit dal 30 al 40%. Con la legge di Bilancio le risorse del fondo cinema aumentano di 240 milioni, passando a 640 milioni totali l’anno. Questo ci consentirà di mantenere in via strutturale il credito d’imposta al 40%”, ha concluso il ministro.
  • In data 20 novembre 2020, peraltro, il competente Ministero per i Beni e la Attività Culturali ed il Turismo (MiBact per gli amici), ha notificato l’erogazione di ulteriori 5 milioni di euro per aiutare ifornitori di beni e servizi per lo spettacolo:
“5 milioni di euro da destinare a fornitori di beni e servizi per il settore dello spettacolo”. Questo è il valore del decreto firmato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che destina una quota pari a 5 milioni di euro delle risorse del Fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo, istituito dal decreto Cura Italia, al sostegno degli operatori della sartoria, modisteria, parruccheria, produzione calzaturiera, attrezzeria e buffetteria che abbiano una quota superiore al 50% del fatturato derivante da forniture per lo spettacolo. Potranno presentare domanda di contributo gli operatori con codice ATECO principale 14.12.00, 14.13.10, 14.13.20, 14.19.29, 15.20.10, 32.99.20, 77.29.10, 77.39.94 che abbiano sede legale in Italia, siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa, non abbiano procedure fallimentari né condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni. Entro cinque giorni dalla data di registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo. I soggetti interessati presenteranno domanda di contributo, in via telematica, entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, utilizzando la modulistica predisposta dalla medesima Direzione generale. Il decreto è stato trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione. (⇐ufficio stampa MiBact)
#ioleggoperché2020

#ioleggoperché2020

  • “Un libro unisce sempre”: è questo il messaggio che, il 21 novembre, unirà non solo Libriamoci e #ioleggoperché, ma tutta l’Italia con il coinvolgimento di scuole, librerie, media, autori in una campagna congiunta per ricordare a tutti il valore del libro e della lettura. Nell’ultimo giorno di Libriamoci del Centro per il libro e la lettura (Cepell) del MIBACT, che si è svolto dal 16 al 21 novembre, e nella prima giornata di #ioleggoperché, che parte proprio il 21 per concludersi il 29 novembre, i canali social delle due iniziative e i mediapartner che le supportano lanceranno una campagna congiunta che scuole, librerie, ambassador, autori ed editori, l’intera comunità e tutti i sostenitori di #ioleggoperché e Libriamoci saranno invitati a diffondere, utilizzando la stessa immagine condivisa che è possibile scaricare nell’area DOWNLOAD.(…) E ancora vedrà il contributo di scuole, amanti del libro e della lettura e di tutti coloro che credono nel valore dei libri: “Non c’è modo migliore per avviare oggi quella straordinaria festa del libro e della lettura che è #ioleggoperché e che mobiliterà da sola oltre 13mila scuole e oltre 2500 librerie in tutta Italia – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi –. Un unico messaggio, di coesione e di partecipazione, sotto il grande ombrello dell’amore per il libro e per la lettura. Chiediamo a tutti di partecipare sui social condividendolo, ognuno a modo suo”(…). (dal sito ufficiale)
  • (v. inizio post)
Rai per la Giornata Mondiale della Televisione

Il 21 novembre di ventiquattro anni fa veniva istituita dalle Nazioni Unite la Giornata mondiale della Televisione, quella compagna di tutti i giorni che nel tempo ha educato, informato, divertito. Oggi, nell’era del digitale, è comunque ancora il mezzo più diffuso. La giornata è l’occasione per riflettere anche sui cambiamenti che questo mezzo d’informazione di massa sta attraversando: da semplice “cubo magico”, che troneggiava nei salotti, a mezzo interattivo collegato a web con pc, tablet, smartphone. E che, nonostante internet, mantiene un ruolo fondamentale.
La Rai celebra la ricorrenza con uno spot istituzionale sul World Tv Day, realizzato dalla direzione Creativa Rai, in onda il 21 novembre. Tanti gli appuntamenti sulle reti Rai, radiofoniche e televisive, e sul web, e grande la copertura informativa in tutti i notiziari. Si comincia su Rai Storia con la rubrica “Il giorno e la storia” (alle 00.10 e in replica 8.30, 11.30, 14.00, 20.10) e si prosegue su Rai1 con “Uno Mattina in Famiglia” (8.30) che riserva ampio spazio alla ricorrenza. Il testimone passa poi a “Tv Talk” (15.00) che su Rai3 promuove l’avvenimento. Ad aprire poi la fascia pomeridiana è “ItaliaSì!” (16.25) su Rai1. La narrazione degli esordi della tv in Italia è invece affidata al documentario di Rai Storia “Da oggi la RAI – La nascita della televisione italiana” (18.00) di Michele Astori, Alessandro Chiappetta ed Enrico Salvatori, con la regia di Graziano Conversano, condotto da Massimo Bernardini. Lo speciale ripercorre le fasi preparatorie della sperimentazione TV, fino al traguardo di Roma collegata con Milano e Torino, che la Rai raggiunse in meno di un lustro (1949-1954). L’offerta sarà rilanciata anche sul portale di Rai Cultura – www.raicultura.it – e sui canali web e social.
Preserale con Rai Premium che propone “C’era una volta Studio Uno” (19.00), una fiction Rai per la regia di Riccardo Donna, con Alessandra Mastronardi, Giusy Buscemi, Diana Del Bufalo, Giampaolo Morelli. La storia ruota tutta intorno a tre ragazze che si ritrovano a lavorare al grande show del sabato sera, cercando di realizzare il loro sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo.
Dedicata ai ragazzi, invece, su Rai Gulp una clip a tema che sarà proposta nel corso della giornata, in varie collocazioni orarie.
RaiPlay celebra la giornata con tutto il suo grande catalogo. La piattaforma Rai, fin dalla sua nascita, racconta e supporta l’offerta del Servizio Pubblico. Su RaiPlay trovano, infatti, spazio i preziosissimi contenuti delle Teche, memoria storica non solo della televisione italiana, ma del Paese, così come è possibile rivedere i grandi film, le fiction più amate e i programmi più seguiti. Tra i tanti contenuti che rendono omaggio alla Tv, il programma delle Teche “TV a colori”, che ricorda la grande rivoluzione tecnologica del 1977 quando la Rai iniziò ufficialmente a trasmettere a colori i propri programmi. Per rievocare questo grande passaggio storico vengono riproposti alcuni momenti salienti dell’avventura del colore, fin dalla fase sperimentale, antecedente al 1977. Inoltre, si avrà la possibilità di rivedere i grandi mattatori del varietà Rai (Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora) annunciare la trasmissione per la prima volta a colori dei loro famosi programmi “Scommettiamo?”, “Domenica in” e “Portobello”.
Ampia la copertura informativa, infine, su tutti i Telegiornali e Giornali radio con servizi e interviste. In particolare, spazi di approfondimento con ospiti e servizi dedicati a cura di RaiNews24 e servizi e approfondimenti anche nelle edizioni della Tgr.

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