Terni Film Festival: ‘il Vangelo di Giuda’, Pinocchio tra Kubrick e Spielberg, altri demoni
Ultima, cinematografica, fatica di Giulio Base, ‘il Vangelo di Giuda’ ha inaugurato, in anteprima nazionale, la XXI edizione del Terni Film Festival.
Il vangelo di Giuda
Come intuibile, il film è ispirato ad uno dei Vangeli che la chiesa cattolica considera apocrifi: quello di Giuda.
Per la precisione, il vangelo di Giuda è uno dei vangeli gnostici, appartenente, cioè, alla corrente mistico-filosofica nota come gnosticismo, in particolare allo gnosticismo cristiano.
È stato composto tra il 130 e il 170 circa; è riportato in un manoscritto in lingua copta risalente all’inizio del IV secolo e riporta alcune conversazioni tra Gesú e l’apostolo Giuda Iscariota, trascritte non da Giuda stesso ma da cristiani gnostici seguaci di Gesú.
Rispetto ai vangeli canonici, il vangelo gnostico di Giuda racconta la Passione di Cristo da una prospettiva diversa, secondo la quale Giuda non tradí il suo Maestro ma eseguí, piuttosto, un suo ordine, affinché la Redenzione del mondo fosse possibile.
Il film di Giulio Base
Il film di Base (che, oltre alla regia, ha curato anche la sceneggiatura) è la prima, grande, produzione cinematografica che se ne occupa e lo racconta.
Vanta un cast internazionale: Rupert Everett, Paz Vega, John Savage, Darko Peric, Tomasz Kot, Abel Ferrara.
Al Terni Film Festival, Giulio Base ha peraltro ricevuto dalle mani di Francesco Soddu, vescovo di Terni – Narni – Amelia, e di Krzysztof Zanussi, presidente onorario del festival, il premio “Angelo di Dominioni” alla carriera.
Un riconoscimento che in passato è stato riservato, tra gli altri, a Pupi Avati, Liliana Cavani e Alice Rohrwacher.
Al Terni Film Festival anche Pinocchio
Quanto al programma del Terni Film Festival, ci piace cogliere l’occasione per ricordare che oggi, 9 novembre, sarà presentato un progetto mai realizzato, al quale Stanley Kubrick lavorò per piú di vent’anni: la storia di un bambino robot che vuole diventare umano. Una rilettura della fiaba di Pinocchio che il grande regista avrebbe poi affidato a Steven Spielberg e che nel 2001 sarebbe diventato ‘A. I. – Intelligenza Artificiale’.
Ad un Pinocchio ormai adulto è dedicato il corto ‘Pinocchio Reborn’, diretto e interpretato da Matteo Cirillo.
La creatura di Collodi compare anche nel corto ‘Fiabexit’, di Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli.