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la piazza di Rheghion

piazza Italia (piazza Vittorio Emanuele II), Reggio Calabria

Reggio Calabria, in greco  Ρήγιoν, venne fondata nell’VIII secolo avanti Cristo e fu una delle città piú importanti della Magna Grecia.

Una delle piazze piú significative delle sue origini è tornata a nuovo splendore e consente di tuffarsi nelle vestigia originali del periodo greco. In realtà,

“frutto di lunghi anni di intensa attività di ricerca, ciò che è stato rinvenuto è l’intera stratigrafia della città di Reggio dalle sue origini greche fino al periodo precedente il terremoto del 1783, che vide il completo riassetto della pianta urbana della città. I resti del Corso principale della città, percorsi dai re di Napoli, poi delle Due Sicilie, quindi da Giuseppe Garibaldi, sono ancora visibili alla sommità dello scavo”

(il sindaco).

piazza Italia (piazza Vittorio Emanuele II), Reggio Calabria

piazza Italia - Reggio Calabria

Alla domanda se non fosse possibile rendere trasparente tutto il complesso, senza dover scendere dalle apposite scalette,  mi è stato risposto negativamente.

I lavori saranno completati entro l’anno ed è previsto il completamento della pavimentazione.


il tempio di san Paolo

La scoperta effettuata da un gruppo di sub e da studiosi a 7-8 metri di profondità poco lontano dalla costa reggina

I resti del tempio di San Paolo
nello Stretto di Messina

di GIUSEPPE BALDESSARRO

 

<B>I resti del tempio di San Paolo<br>nello Stretto di Messina</B>Sub al lavoro nel sito archeologico (clicca x altre immagini)

REGGIO CALABRIA – Giacciono nelle acque dello Stretto tra Reggio Calabria e Messina le pietre che ascoltarono la prima predica di San Paolo in Italia. Massi che componevano il santuario di Artemide Fascelide, il cui ritrovamento è stato di recente denunciato alla sovrintendenza ai Beni storici ed archeologici, da un gruppo di sub coadiuvati da appassionati e studiosi della Magna Grecia. Un luogo di culto, posto sul promontorio Artemisio, l’attuale spiaggia di Calamizzi, che rimase celebre fino all’avvento del Cristianesimo e che sprofondò in mare nel ‘500. Un luogo sacro, descritto ancora dalle fonti bizantine fino all’XI secolo.
Secondo documenti del VII-VIII secolo, l’arrivo di San Paolo a Reggio, testimoniato dagli Atti degli Apostoli, avvenne in quel luogo proprio durante le feste in onore di Artemide Fascelide. In quell’occasione l’Apostolo avrebbe chiesto di potere predicare l’evangelo di Cristo agli abitanti. Richiesta esaudita, ma a una condizione: il tempo a disposizione di San Paolo sarebbe stato scandito da una candela posta sopra una colonna rotta del tempio.
Il santo, quindi, avrebbe potuto parlare alla folla solo fino a che la candela non si fosse consumata. Finita la cera però, (more…)


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