il canto del cigno

Era convinzione degli antichi che i cigni cantassero con voce aggraziata e che, in punto di morte, eseguissero un ultimo canto, dall’inesprimibile bellezza.

Era convinzione erronea perché i cigni non solo non cantano ma pare abbiano anche una voce alquanto sgraziata, un verso simile a quello delle oche, per intenderci.

È però rimasta la locuzione “il canto del cigno” per esprimere il senso di un qualcosa di particolarmente alto, che suggella l’uscita di scena di un divo, un artista, un’esperienza (in questo blog si è a suo tempo affermato che “Eyes wide shut” fu il canto del cigno di Stanley Kubrik perché sua ultima, grande opera prima della morte).

Il brutto anatroccolo dell’omonima favola di Andersen scopre alla fine delle sue peripezie di essere un cigno e “Il cigno nero”, vincitore di un premio Oscar, è in questo periodo nelle sale (trailer alla fine del post).

Cicno, che in greco significa proprio cigno, è il nome di alcuni personaggi della mitologia greca:

  • un brigante, che uccideva e derubava i pellegrini in cammino per l’oracolo di Delfi, Fu ucciso da Eracle, che a causa di ciò dovette battersi con Ares, vincendolo;
  • un guerriero vulnerabile solo alla gola, ucciso da Achille e trasformato in cigno dal padre Posidone;
  • un giovanotto bellissimo e crudele che si gettò in un lago assieme alla madre e che venne trasformato in cigno assieme a quest’ultima;
  • un amico e parente di Fetonte, che pianse la sua scomparsa e venne tramutato nel citato volatile, poi in costellazione;
  • la sembianza assunta da Zeus quando si accopppiò con Leda

Appare spesso, inoltre, nei cartoni animati:

  • Crystal (in origine Hyoga) dei Cavalieri dello Zodiaco, che combatte appunto per la costellazione del Cigno;
  • il nome dell’imbarcazione della signora Milligan, vera madre del dolce Rémi;
  • l’animale che traina l’imbarcazione sulla quale fa in suo ingresso Lohengrin, eroe del ciclo arturiano;
  • un personaggio incontrato stamattina da Pollon combinaguai, alla ricerca del padre.

Anche il mio Kevin è un cigno. Meglio, uno svasso.

Author: Pasquale Curatola

Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management. He has also trained in acting, participating in several workshops. As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming. In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema. In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione. That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria). His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services. He is a dedicated blood and organ donor.

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