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Posts tagged “elezioni

Va’!

NON SI DEVE RINUNCIARE AL VOTO!

SE NON SI VOTA, SECONDO COSCIENZA,

VOTERÀ COMUNQUE AL POSTO NOSTRO CHI HA INTERESSI PERSONALI:

IL PARENTE, IL CLIENTE, L’AMICO,

IL POLITICO STESSO

E SARÀ PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

TALVOLTA IL MINORE DEI MALI

PUÒ ESSERE UN BENE!


complimenti (2)

“Se Grillo vuol fare politica, fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”

“Mi auguro che un giorno lei (la Appendino, nda) si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare”

Piero Fassino

“Noi stiamo crescendo e loro stanno morendo. Ciò che ho sempre profetizzato sulla morte dei partiti sta avvenendo. Questa cosa gli brucia”.

Beppe Grillo

Una volta si parlava di self-fulfilling prophecies: le profezie che si autoavverano. A voler tacere valutazioni di merito sulla lucidità e sulle capacità di precisione di alcuni politici diversamente visionari. (more…)


il nuovo cielo della Calabria (2)

Contestualmente alle consultazioni elettorali che avranno luogo in Calabria il prossimo 23 novembre per il rinnovo del Consiglio regionale, con riguardo alla Giunta che ne verrà fuori il Movimento 5 Stelle Calabria si esprime cosí:

(…) Noi vogliamo, quindi, poter scegliere gli assessori della nostra giunta non solo all’interno del nostro Movimento ma anche nel contesto della società, vogliamo aprire alle numerose intelligenze presenti nella nostra regione, valorizzarne le competenze, le capacità e la voglia di fare e di impegnarsi al servizio della Calabria, nell’ottica progettuale e programmatica del Movimento.

Gli Assessori saranno scelti tra persone COMPETENTI e INDIPENDENTI, non necessariamente iscritte al Movimento 5 Stelle ma che dimostrino piena adesione al programma e reale volontà di realizzarlo, ancor meglio se espresse da organizzazioni che operano attivamente sul territorio. 

Raccoglieremo i curriculum dei candidati dal 30 ottobre al 15 novembre. Man mano che li riceveremo, se il candidato offrirà il suo consenso, li pubblicheremo sul sito Meet up Calabria, a disposizione delle valutazioni di tutti i cittadini calabresi. Il candidato portavoce alla Presidenza della Regione Calabria insieme ai candidati portavoce consiglieri, valuteranno i curriculum anche in base alle indicazioni ricevute dagli attivisti e dai cittadini tutti.

La domanda, pertanto, sorge spontanea. Visto che la nuova Giunta comunale/metropolitana di Reggio Calabria è in fase di definizione, perché non proporre al neo sindaco Giuseppe Falcomatà di scegliere gli assessori con una procedura analoga? Basterebbe istituire un indirizzo di posta elettronica dedicato e pubblicare sul sito del Comune i curricula man mano che arrivano. Sarebbe degna dimostrazione della trasparenza e della meritocrazia delle quali l’amministrazione Falcomatà junior già comincia a fregiarsi e che saranno, ne siamo sicuri, chiavi di lettura d’assoluta importanza nelle scelte future.

Con l’occasione, si formulano al sindaco neoeletto i migliori complimenti per la nomina e per i riscontri ottenuti (60,99% dei consensi!).


specie politica

Il voto è una cosa sacra, serve a definire chi dovrà governare e amministrare un Paese, una Regione, una comunità, farsi portavoce dei bisogni.

A me fanno ribrezzo i mezzucci e le tattiche di bassa lega che alcune persone usano nell’ambito delle loro campagne elettorali (talvolta anche prima, quando siano previste, ad esempio, delle primarie).

Alcuni cominciano a fare interminabili giri di telefonate per chiedere l’appoggio di parenti, amici, clienti, affini; altri gettano gratuito e mendace discredito sugli avversari; altri ancora tentano di blandire o corrompere l’elettorato, anche facendo promesse che mai, comunque, manterrebbero. Altri si sottraggono ai confronti.

Il poeta Giovenale aveva capito tutto della vita e ben sapeva come, per governare, siano spesso sufficienti “panem et circenses” (pane e giochi del circo); ancora oggi, alcuni amministratori drogano il popolo con feste e gozzoviglie per nascondere il vero stato delle cose. Vulgus vult decipi, credevano.

È cosa nota. Di seguito, gli spregiudicati consigli che duemila anni fa Quinto Tullio Cicerone, fratello del piú famoso Marco Tullio, gli elargiva per fargli conquistare i voti: (more…)


il grill(in)o che ride (2)

40%.

Il responso del Viminale, cosí come quello dei sondaggisti (non tutti), ha stupito molti, nessun problema ad ammetterlo.

Che poi sia 40 o 40,8 cambia poco: è un numero superbo, sublime, invidiabile.

È il numero che corrisponde ai giorni di diluvio nella Bibbia, agli anni e ai giorni trascorsi rispettivamente dagli Ebrei e da Gesú nel deserto… (suvvia, non si può essere esoterici su tutto, in passato un ministro ha definito “esoterici” perfino i dati di un importante istituto di credito).

I cervelloni dicono che molti volti sono passati dal Movimento al Centrosinistra, forse perché alcuni leader sembrano piú freschi di altri, laddove alcuni telegiornali, in passato, avevano realizzato interi servizi per affermare che l’intera proposta elettorale di certi politici si ottiene semplicemente trasponendo quello che dice Cetto La Qualunque.

Alcuni si chiedono come mai i voti persi dal M5S, invece che nel PD, non siano confluiti nel centrodestra oppure, dal lato opposto, in Tsipras.

C’erano gli 80 euro, forse, per quelli che davvero se li sono ritrovati in busta e possono dimostrare a cosa servono. Dimostrando, inoltre, se davvero quegli 80 valgono il mantenimento di Equitalia, l’inasprimento della pressione fiscale, della precarietà lavorativa e delle imposte, anche quella per il rilascio del passaporto (73€).

Con le pensioni da fame e la possibilità che l’età pensionabile venga ulteriormente sollevata.

Il Movimento 5 Stelle, fondato da Beppe Grillo, brilla anche e soprattutto luce propria, è una fertile fucina di idee e azioni di miglioramento; risplende e profuma©PASQUALE CURATOLA di un attivismo che conta solo in Italia decine di migliaia di persone e conduce, giorno per giorno, alla denuncia e alla soluzione di problemi, magagne, scorrettezze, difficoltà, esigenze che le altre forze politiche difficilmente prendono in considerazione.

Il nostro Paese sta vivendo un momento storico di particolare delicatezza e le forze che ne possiedono la potenzialità e il sincero desiderio non possono lasciarsi scappare l’occasione di migliorare davvero le cose, uscendo dagli schemi dell’ideologia e disincrancrenendo le tante, troppe situazioni che sembrano ormai fossilizzate.

Si trattava di consultazioni Europee, non di Politiche. Il Tempo, d’altro canto, è dalla nostra parte.

Unica speranza del Paese.

#vinciamocomunque

rileggi il grill(in)o che ride (2)

Intelligenza e Onestà


Intelligenza e onestà

Intelligenza

è sinonimo di Onestà,

non di Calcolo.
Men che mai di Servilismo.


questione di poli (2)

Dove sta scritto che due poli sono meglio di tre? Non è forse il Tre il numero perfetto?

Al di là delle valutazioni di merito, sembra che ad alcuni dia fastidio piú la frattura del duopolio piuttosto che il risultato di questa o quella coalizione.

I mercati non hanno capito e stanno reagendo all’impazzata, è vero. Una democrazia, però, in cui Destra e Sinistra sono equivalenti e il Tertium datum dimostra entusiasmo e voglia di fare, in cosa è criticabile? Peggio, “ingovernabile”?

Sfugge forse ai gattopardeschi voleri di chi vorrebbe stringere a sé tutto il potere possibile?

Sfugge forse alla mentalità ottusa di chi fa gli interessi del proprio orticello?

A detta di molti, anzi, la deflagrazione avrebbe potuto essere anche peggiore e sono stati alcuni target a salvare certe realtà preesistenti.

La Destra, come sempre, ha dimostrato buona capacità mediatica.

La Sinistra, come sempre, ha dimostrato mediocre capacità mediatica e incapacità di coesione (in un contesto in cui Destra e Sinistra dovrebbero già essere categorie antiquate…).

Grillo ha dimostrato la forza delle piazze e di quelli che una volta si chiamavano media alternativi (internet, social network), facendosi sapiente psicagogo del generale malcontento.

Exit poll e sondaggi si sono rivelati fasulli; forse la gente ha deciso solo al seggio o non ha dichiarato la reale intenzione di voto. Forse sono anche gli strumenti a essere obsoleti.

Se si tornasse a votare a breve, secondo il mio modesto avviso, a qualcuno andrebbe perfino peggio perché la rabbia già emersa da queste consultazioni sarebbe addirittura maggiore.


Ciao, 2013!

L’anno appena passato ha mantenuto poche delle promesse che attendevano invece solerte risposta.

I ciao che vogliamo rivolgere come portafortuna al bambino 2013, Anno Europeo dei Cittadini, sono legati fondamentalmente ai seguenti passaggi:

  1. l’evoluzione politica che attende il Paese, al termine della necessaria mon(t)archia parlamentare;

  2. l’andamento dell’economia, italiana e non;

  3. il festival di Sanremo, con le dovute curiosità su come si muoveranno i cantanti.

Quanto ai propositi, si camminerà, come sempre, a testa alta.


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