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Posts tagged “Pippo Baudo

maestri a confronto (3)

statuetta dorata di Paperino, per i suoi 85 anni

Aggiornamento 8 giugno: proprio cinquant’anni fa nasceva Paperinik, alter ego di Paperino nonché… diabolico vendicatore…
Sono giorni di grandi ricorrenze, per il mondo dello spettacolo e della comunicazione: di Paperino e Pippo Baudo si ricordano gli anniversari, di Corrado e Mike Bongiorno la nostalgia. Nel caso di Mike, si è usata una piccola licenza temporale.
Si procederà per ordine: (more…)


brevi dai media (79)

  • La morte di Stan Lee merita l’incipit di questo post. Abbiamo perso il padre degli Avengers, dell’Uomo Ragno (Spider Man), di Hulk, degli X-Men, di Daredevil, dei Fantastici 4, di Iron Man, di Doctor Strange, perfino di Thor. Al netto dei crediti da attribuire alla mitologia, ovviamente.
  • È ufficiale: ‘Sanremo Giovani’ 2018 sarà condotto da Fabio Rovazzi e da Pippo Baudo. Il secondo ha alle spalle tredici interi festival, il secondo ha dichiarato di non essere preoccupato dal confronto perché, pur conquistando il carisma del siciliano il 99% del palco, saranno comunque “una bella coppia”. Claudio Baglioni, direttore artistico, ha parlato di una “perfetta fusione tra tradizione e innovazione”.
  • Che poi, il super Pippo nazionale, Baudo intendo, (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (34)

Aggiornamento 30 giugno: Altaroma dedica a Raffaella Carrà una mostra al Teatro 1 di Cinecittà, che terminerà il 15 luglio; è curata, la mostra, da Fabiana Giacomotti, autrice e direttrice del master in Teoria e Strategie della Moda a La Sapienza, specialista di costume tv, coadiuvata da Annalisa Gnesini.
Aggiornamento 19 giugno: auguri anche al gatto Garfield! Felino tra i piú sornioni, è apparso per la prima volta il 19 giugno 1978, su quarantuno quotidiani statunitensi, disegnato da Jim Davis.
Aggiornamento 18 giugno: augurissimi a Raffaella Carrà, icona della televisione e del made in Italy!

  • Alcune fonti, tra cui “Hit” di TvBlog, riportano l’indiscrezione secondo la quale il prossimo presidente della Rai potrebbe essere Pippo Baudo. Sembra a molti, eorum nos, un’idea ottima. Il curriculum di Giuseppe, detto Pippo, Baudo non è riassumibile in questa sede ma basterà ricordare che, nel 2019, sarà lungo sessant’anni esatti. È una pietra miliare della televisione, secondo solo a Mike Bongiorno e a Corrado. Baudo ebbe un ruolo dirigenziale in Rai negli anni Novanta quando Letizia Moratti, allora Presidente della tv pubblica, gli offrí la direzione artistica delle tre reti allora esistenti, dopo il rifiuto del siciliano della direzione di Rai 1. Stavolta, sembra che a volergli conferire una responsabilità di tal fatta, sia stato Beppe Grillo, a lui legato da plurilustrale amicizia.
  • ‘Manifesta’, diretta fin dal suo esordio da Hedwig Fijen, è un progetto olandese d’integrazione e di convivenza nato per (more…)

Rai in autunno: un cielo di stelle

Aggiornamento 11 agosto 2016: il programma che Gianluca Semprini condurrà su Rai 3 dal 6 settembre, nella posizione storica di Ballarò, si chiamerà ‘Politics. Tutto è politica’, come annunciato dal promo del programma. Lo slogan di Semprini sembra essere: “A domande precise, risposte precise“.
Aggiornamento: dopo molte indiscrezioni, Pippo Baudo ha confermato che sarà conduttore e direttore artistico di ‘Domenica in’:

“Sarò conduttore e direttore artistico della prossima Domenica In. Quasi come un regalo per i miei 80 anni! Vivo questo rientro bene con felicità, allegria, sicurezza fisica e anche sentimentale. Il mio ruolo? Presento, scrivo, intervisto, suono e canto: quello che faccio sempre. La formula sarà quella classica di Domenica In, perché funziona sempre. Niente delitti, ci sono altri investigatori. Sarò solo ma stiamo cercando una partner. Mi piacerebbe trovare un’altra Cuccarini o una Parisi. Forse sono un po’ presuntuoso, ma sento che il pubblico mi vuole bene. Anche se un pizzico di emotività ci deve essere sempre”.

Il programma sarà realizzato a Cinecittà, per circa due ore di diretta. (< -Ansa)
Ha avuto luogo oggi a Milano la presentazione dei palinsesti autunnali delle quattro reti televisive generaliste: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4. Sarà difficile ad altri editori fare di meglio. Non impossibile, certo, ma difficile. Per soffitto un cielo di stelle, talvolta cadenti; il parterre formato da stelle in carne e ossa, da ritenere tutte viventi; alle spalle dei dirigenti che hanno condotto l’incontro, dei led wall con stelle virtuali, talvolta cadenti, icone di conduttrici e conduttori, tutti viventi.
Lo slogan della conferenza (prossima tag line editoriale?) è stato ‘Per te, per tutti’.
Le danze sono state aperte da una suggestiva intro, che si sarebbe potuto mandare in onda come contributo ma non lo si è fatto perché molto scenografica.
Annunciato dall’inconfondibile voce di Francesco Pannofino, che ha introdotto anche gli altri, ha fatto il suo ingresso Antonio Campo dall’Orto, che ha fatto alcune affermazioni di raro spessore: ‘Il mio approccio verso le televisioni non è finalistico, non è teleologico’ può essere un esempio. Ha parlato di Rai Play, anche se en passant, lasciando intendere che si tratterà di una piattaforma on line per la catch up tv, la personalizzazione dei contenuti, l’interazione del telespettatore. Ha però ribadito che Rai Play è nata internamente, senza ricorso a strutture esterne, la qual cosa, oltre a porre l’accento sulla valorizzazione delle risorse della Rai, potrebbe anche configurarsi come una stoccata verso qualcun altro.
Ha ricordato che la Rai, oltre al primato televisivo, detiene anche quello di primo editore italiano per posizionamento su Twitter, in un contesto in cui un po’ tutti “hanno perso pezzi di pubblico”. Ha parlato di gioco di squadra e altre belle cose. Sarà cambiato il 33% della programmazione delle generaliste, con trentasette programmi nuovi e cinque nuovi titoli di fiction. Ha parlato anche di radio, in un’ottica di gioco di squadra che ben vede Carlo Conti, oltre che conduttore su Rai 1, direttore di  Radio Rai, pur ammettendo che le radio di viale Mazzini sono al momento posizionate su un pubblico adulto maschile. È stato, poi, il turno dei responsabili delle reti, delle quattro citate generaliste; è sembrata oziosa la domanda di chi chiedeva per quale motivo non si parlasse anche delle tematiche, in una mattina cosí satura di contenuti.
Il primo, per storico privilegio è stato Andrea Fabiano, alla guida di Rai 1. Ancor prima di parlare, ha agevolato un video con molte delle novità autunnali di Rai 1, tra le quali ci piace citare la messa in onda in prima visione televisiva di ‘Belle et Sébastien’, ‘Maleficent’, ‘Saving Mr. Banks’. (more…)


questo non lo dovevo dimenticare…

Auguri, Pippo!

Nessuno piú di te merita, tra i viventi,

l’epiteto di catodico Gattopardo…


Bau(do) nei fumetti, Topolino nei film e Conte disneyano del calcio

Pippo Baudo ha detto che tornerà in video ma, prima che il 2014 esalasse gli ultimi respiri, lo ha già fatto sulle pagine di Topolino. La mia elefantesca memoria ricorda, in vero, almeno un altro omologo disneyano del siculo mattatore, tale Pippo Miaudo, in un’avventura degli anni Ottanta ma quello in questione è Pippo Bau, che incontra un Pippo e un Topolino ormai usi alla tv crossmediale e on demand che ha conquistato il nostro mondo e, inevitabilmente, anche Topolinia. Lo speciale, intitolato ‘W la tv… a fumetti’, è stato disegnato da Alessandro Perina per la sceneggiatura di Francesco Artibani ed è stato l’ultimo, definitivo suggello al sessantennale della TV di Stato oggetto di ampie celebrazioni.

Pippo, l’amico di sempre di Topolino, scopre una lontana parentela con il detto Pippo Bau (anch’egli un cane, secondo il dettato disneyano in base al quale i personaggi che appaiono nei fumetti devono essere trasformati in animali) e decide di andare a cercarlo negli studi televisivi, dove troneggia la statua del Cavallo che ride. Lo troverà, alla fine, tra inaudite peripezie e rocambolesche avventure, nelle pieghe della tv e della sua storia.

Pippo Baudo, informato dell’iniziativa, ha commentato:

«Sono felice di apparire tra queste pagine. Significa ottenere il massimo della popolarità, creare una memoria per il futuro in un giornale che passa tra le mani dei bambini!»

Le sorprese Disney, però, non sono finite. In Italia lo si è scoperto solo di recente (Corriere della Sera, Repubblica, Yahoo Cinema) ma già un articolo del 2003 era ben chiaro su come Topolino sia stato una mascotte fondamentale in tutta la storia della Disney, tanto da essere riprodotto, in maniera piú o meno esplicita, in numerosissimi film, come un marchio di fabbrica:

La Carica dei 101; Biancaneve e i Sette Nani; Pinocchio; Fantasia; Dumbo; Bambi; Cenerentola; Peter Pan; La Bella addormentata; Robin Hood; La Sirenetta; La Bella e la Bestia; Aladdin; Bianca e Bernie; Oliver & Company; il Re Leone; Pocahontas; il Gobbo di Notre Dame; Hercules; Ralph Spaccatutto; Mulan; Lilo & Stich; Rapunzel, In viaggio con Pippo, Red e Tob Nemiciamici, Tron.
(more…)


il (possibile) ritorno del Rischiatutto

Il Rischiatutto potrebbe tornare in onda, per la conduzione di Fabio Fazio, Carlo Conti o Pippo Baudo. È quanto alcuni, tra cui il sottoscritto, sperano di poter visionariamente ipotizzare dalle dichiarazioni rilasciate dal primogenito del grande presentatore, Nicolò Bongiorno, nell’ambito della presentazione del libro ‘Tutta colpa di Mike‘, di E. Conti:

Era il format preferito di mio padre, ci sono artisti e produttori che vorrebbero tanto provare a rifarlo. Finché non succede sono soltanto voci, ma è il programma piú interessante da rivedere in tempi prossimi; magari a settembre in occasione del quinquennio dalla morte di Mike, sarebbe perfetto.”

Le ipotesi sulla conduzione sono nate grazie a un sí che Bongiorno junior si è lasciato scappare quando un collaboratore della fondazione Mike ha citato i presentatori sopra riportati, tutti e tre papabili per via della particolare amicizia, della stima professionale o della leale concorrenza. Sarebbe davvero bello se ciò accadesse, perché ‘il Rischiatutto‘ aveva una formula inossidabile, che funzionerebbe anche nell’era di internet (funzionò nella versione di ‘Telemike’ e stava per essere riproposto come ‘RiSKYtutto‘ dalla tv satellitare).

Il video integrale era su Repubblica.it, poi ripreso dalla blogosfera.


giovedí Katia…

Sicuramente amena la coincidenza che riguarda un’ex coppia dello spettacolo, la Baudo – Ricciarelli, che ispira il titolo del post (“giovedì gnocchi, sabato trippa”, si diceva una volta).

Giovedì la cantante festeggia su Canale 5 i quarant’anni d’attività musicale, Superpippo, l’ex compagno, venerdì ne festeggia cinquanta di televisione. 

Il supereroe di Militello, al funerale di Mike, ha ricordato l’antico rivale come un grande “solista”, a differenza di tutti i “coristi” che fanno o faranno il lavoro di presentatore, lui compreso.

Che la metafora musicale sia derivata dal fatto di aver condotto e curato in qualità di direttore artistico numerose edizioni del festival di Sanremo?

Che derivi, più genericamente, dalla mai sopita passione per la musica?

Che le prospettive artistiche siano da preferirsi a quelle manageriali è scelta difficile.

Il Gattopardo della televisione sembra destreggiarsi in entrambe, gli riconosciamo la capacità di conferire veste istituzionale alle trasmissioni che cura, di indossare in prima persona la liturgia dello spettacolo.

L’orgoglio, inteso come consapevolezza dei meriti, è guida sicura.

Per gli altri il momento è movimentato: cieli che nascono, decoder che si moltiplicano, talent che commuovono, talpe che si nascondono, record che si aggiornano…

Chi lo sa che cosa c’è nel futuro che aspetta la tv?

Per il momento ci congediamo nel nostro stile, con i migliori auguri per mezzo secolo di televisione.


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