Crea sito

Posts tagged “cigno

il canto del cigno (3)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Il Lohengrin di Wagner ha rivissuto ieri alla Scala, in una versione che si è fatta sicuramente apprezzare per il dato prettamente musicale ma ha modificato l’ambientazione originale e alcune caratteristiche psicologiche dei personaggi, in primis proprio del protagonista.

L’eroe figlio di Parsifal nasce nei poemi medievali come il prototipo perfetto del cavaliere senza macchia e senza paura ed è lungi dall’avere complessità di tipo psicanalitico o titubanze di sorta. Arriva su un vascello trainato dal cigno che in realtà è il fratello di Elsa vittima di un maleficio e aiuta la fanciulla a difendere la sua verità dai nemici e dalle forze del Male. Qualcuno ha rilevato come una pecca il fatto che la versione di Guth abbia travisato il messaggio aurorale della fiaba, legata al mito del santo Graal. 

Bravissimi, a nostro modesto avviso, il tenore Jonas Kaufmann e soprattutto la soprano Annette Dasch, visionaria e  idealista.

Rileggi, pur su argomenti diverso da questo,  il canto del cigno 

e il canto del cigno (2)

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig

Lohengrin raffigurato nelle vecchie figurine della Liebig


il canto del cigno (2)

Dopo aver discettato, in altra sede, del canto del cigno, è d’uopo un aggiornamento che riguarda il nobile pennuto e la visione che l’imperatore Costantino avrebbe avuto secondo la tradizione alla vigilia della famosa battaglia di Ponte Milvio, contro Massenzio.

Secondo una nuova teoria, accreditata anche da Roberto Giacobbo, l’imperatore guardò sí al cielo, ai tempi piú nitido e scrutabile, ma non vide la croce di Cristo con la scritta IN HOC SIGNO VINCES, bensí qualcos’altro. 

Nella volta celeste, insieme ad altri astri,  la costellazione del Cigno era particolarmente luminosa e, in essa, la croce formata dalle sue stelle:

Sembra comunque che l’imperatore, dopo la stellare visione, abbia davvero sognato il Signore e Questi gli avrebbe chiesto di usare il simbolo della croce nell’imminente battaglia.


il canto del cigno

Era convinzione degli antichi che i cigni cantassero con voce aggraziata e che, in punto di morte, eseguissero un ultimo canto, dall’inesprimibile bellezza.

Era convinzione erronea perché i cigni non solo non cantano ma pare abbiano anche una voce alquanto sgraziata, un verso simile a quello delle oche, per intenderci.

È però rimasta la locuzione “il canto del cigno” per esprimere il senso di un qualcosa di particolarmente alto, che suggella l’uscita di scena di un divo, un artista, un’esperienza (in questo blog si è a suo tempo affermato che “Eyes wide shut” fu il canto del cigno di Stanley Kubrik perché sua ultima, grande opera prima della morte).

Il brutto anatroccolo dell’omonima favola di Andersen scopre alla fine delle sue peripezie di essere un cigno e “Il cigno nero”, vincitore di un premio Oscar, è in questo periodo nelle sale (trailer alla fine del post). (more…)


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d bloggers like this: