La mitologia contemporanea non prescinde da quella antica e la maga Circe non fa eccezione.
Nota ai piú come la fattucchiera, figlia di Helios e della ninfa Perseide, che trattenne Ulisse sull’isola di Eea (tramutandone i compagni in maiali), appare anche nel mondo dei fumetti, tuttavia, e con una certa efficacia.
Nei fumetti DC Comics e nei relativi media, il personaggio di Circe, basato sulla testé citata mitologica figura, è un villain.
È una maga malvagia, nemica di Wonder Woman (che – come si ricorderà – è Diana di Themyscira, figlia della regina delle Amazzoni).
È immortale, bellissima, esperta nella stregoneria, usa al BDSM e facile a tramutare gli esseri umani in animali, come già faceva la sua controparte ai tempi del mito. Arriva a conferire ferine sembianze finanche a Superman, trasformandolo in una sorta di uomo-leone (prima) e uomo-topo (poi) nella storia ‘Beauty and the Super-Beast!’, nel volume #165 della rivista ‘Superman’. Né il possibile riferimento ad Apollo Sminteo può avere in qualche modo confortato Kal-El, figlio di Krypton…
Nel mitologico mondo dei fumetti Circe ha fatto la sua prima apparizione, bionda, in ‘Wonder Woman’ vol. 1 (1949), scritto da Robert Kannigher e illustrato da Harry G. Peter.
Diventa bruna nella cosiddetta Silver Age, per combattere contro Rip Hunter in Showcase n. 21 (1959) (scritto da Jack Miller e illustrato da Mike Sekowsky), seguito da numerose comparse come nemica e come alleata di Superman e Supergirl.
Diventa castana nel 1962, allorquando Robert Kannigher la contrappone ai Sea Devils in ‘Sea Devils’ n. 3, illustrato da Russ Heath.
È stata biondo-castana nella Bronze Age, in ‘Wonder Woman’ n. 302 (1983), di Dan Mishkin e Gene Colan, ricomparendo spesso nei due anni successivi.
Acquisisce chioma viola e gli occhi rossi nel 1988, quale principale nemica di Wonder Woman, nella visione dell’artista/scrittore George Pérez.
È stata reintrodotta nel 2011, rossa con la pelle bianca, in ‘Men of War’ vol. 2 n. 2, come voluta dallo scrittore Ivan Brandon e dall’illustratore Tom Derenick.
Nella saga DC, il suo rapporto con Wonder Woman comincia quando la dea Ecate, morendo, trasferisce la sua anima a Circe ed esclama: “Alla morte della strega e alla nascita della strega, Ecate, per nome e scelta, riprenderà possesso della sua anima“. Il corto circuito è di facile intuizione: Ecate è uno dei volti della Luna e Wonder Woman si chiama Diana; Circe teme pertanto che la principessa delle Amazzoni possa rubarle l’anima e decide di distruggerla.
La mossa più ambiziosa di Circe, tuttavia, è stata quella d’incitare la guerra tra gli dèi di tutto il Multiverso DC, innescando la nota “Guerra degli Dei”.
Si è parlato del personaggio DC quando ‘Wonder Woman 2’, poi diventato ‘Wonder Woman 1984,’ era ancora in cantiere e si pensava si sarebbe intitolato ‘Wonder Woman – Magic Hour’.
Lo scorso gennaio James Gunn ha rivelato ufficialmente che Anya Chalotra, protagonista di ‘The Witcher’, interpreterà Circe nella serie animata ‘Creature Commandos’, ovviamente dandole la voce.
A nostro modesto avviso, sullo schermo di una sala cinematografica, in un film di supereroi, avrebbe un suo perché.

