Get a site

Posts tagged “robot

#internetday 2017: uomini, robot, tasse

La ricorrenza del 30 aprile, anniversario della prima connessione a internet nel nostro Paese, è stata quest’anno celebrata con un evento tenutosi al MAXXI di Roma. Il dibattito, organizzato da Agi con il patrocinio di Confindustria Digitale, moderato dal direttore dell’agenzia Riccardo Luna, ha visto la partecipazione del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, del presidente della Casaleggio Associati Davide Casaleggio, del presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e ha preso le mosse dai risultati della ricerca ‘Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale’, realizzata dal Censis.
Giorgio De Rita, segretario dell’istituto di ricerca fondato nel ’64, ha introdotto l’argomento con queste parole: (more…)


noi (& i ) robot (3)

Robot e samurai a confronto, a riprova di una mia intuizione.
È riaperta oggi, venerdí 14, al Museo Stibbert di Firenze, con il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze, la sezione dedicata alle armi dei samurai giapponesi.
È contestualmente inaugurata, negli stessi ambienti, la mostra ‘Robot Fever: (more…)


noi (& i) robot (2)

Giovedí scorso, la commissione giuridica del Parlamento europeo ha approvato una relazione «recante raccomandazioni alla Commissione concernenti norme di diritto civile sulla robotica»; si ritiene necessario, dunque, che, nel momento stesso in cui una tecnologia come quella robotica viene progettata, alte siano le garanzie sulla sicurezza e sull’incolumità degli uomini. La paura che la tecnologia, soprattutto quella informatica, possa prendere il sopravvento e soggiogare gli stessi esseri umani che l’hanno concepita ha attraversato la mente di molte persone, letterati e comuni mortali. Usu docendi, i docenti d’informatica dicono che, quando le macchine avranno imparato a leggere l’ambiente e ad autoprogrammarsi, gli esseri umani potranno cominciare a spaventarsi. All’immagine del robot – automa, semplice pupazzo meccanico che sa fare solo ciò per cui è programmato, si è spesso sostituita, e viepiú si sostituisce, quella di un robot che possa fare “di testa sua” o, addirittura, sottomettere il genere umano.
Il dio Efesto aveva degli automi, si dice, che (more…)


noi (& i) robot

I bambini degli Ottanta lo sapevano: prima o poi uno dei robot visti in televisione,  Mazinga o Daitarn, Daltanious o Voltron, Goldrake o Danguard, sarebbe diventato realtà!
Ebbene, ‘Method-1’ è arrivato. È stato realizzato dall’azienda ‘Korea Future Technology”, progettato dall’ingegnere Vitaly Bulgarov; è alto quattro metri e pesa una tonnellata e mezza; tecnicamente è un esoscheletro, pilotato da un conducente umano, che può camminare e muovere gli arti. Quanto a Bulgarov, (more…)


può diventare un Jeeg…

Lo chiamavano Jeeg Robot’ è l’ultima fatica di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria, Stefano Ambrogi, il bravo Luca Marinelli, la bravissima e pazzesca Ilenia Pastorelli.
Passa attraverso i cliché senza subire i cliché.
È italiano e romano senza essere provinciale.
È basato su un supereroe che non lancia raggi laser dagli occhi né si serve di particolari caverne né svolazza con fluorescenti mantelli.
Ci fa ridere. Ci fa piangere. Ci (e si) ricorda, laddove necessario, che i superpoteri vanno usati per il Bene.
(more…)


a volte ritornano (3)

  • Il 2016, anno del trentennale dell’arrivo nel nostro Paese di David Gnomo e di Mila e Shiro, nonché del ventennale dei Pokemon, sarà anche l’anno del rilancio di Cristina d’Avena. È stata infatti ufficializzata, anche sul sito della cantante, la partecipazione a Sanremo della Cristinona nazionale, record -woman delle sigle dei cartoni animati sull’intero globo terracqueo; sarà ospite ad una delle serate, forse l’ultima, e in rete c’è già chi progetta uno spazio, magari l’intera serata cover, da dedicare alle canzoni che hanno accompagnato la nostra catodica infanzia (né si potrà mai affermare che, quanto a qualità, la sigla di un cartone animato sia inferiore a talune canzoni di musica leggera…). Una sigla tra le cover è prevista già quest’anno, per la verità, non la ricordiamo per non influenzare…
  • Nel suo piccolo, Bruno Vespa ha rinnovato il contratto, in virtú di un’opzione che ha consentito alla Rai di esercitare il diritto d’opzione per un altro anno. Tutto è avvenuto nell’ambito del consiglio d’amministrazione di mercoledí, il medesimo che ha deciso la nomina di Antonio di Bella alla direzione di RaiNews24 e ha ratificato ad Antonio Campo Dall’Orto i poteri di amministratore delegato. Fino al 2017, però, il compenso di Vespa è ridotto del 15 per cento: circa 1,08 milioni di euro per 100 puntate di ‘Porta a Porta’, piú gli extra per gli speciali in prima serata. (<- il Giornale)
  • Il vampiro Nosferatu tornerà invece in auge grazie alla Cineteca di Bologna, nell’ambito del progetto (more…)

Lebowski e molto piú. A dicembre.

Oggi, 29 novembre 2014 Joel Coen, festeggia il sessantesimo compleanno; per celebrare l’evento, The Space Movies farà tornare nelle sale cinematografiche ‘il grande Lebowski‘ (‘The Big Lebowski‘), la pellicola che Joel ha scritto e diretto insieme al fratello Ethan nel 1998, diventata un cult. A  tornare nelle sale, però, sarà la versione digitale rimasterizzata, il 15, 16 e 17 dicembre.

Dicembre è un mese generoso, anche a prescindere dalle ricorrenze; sarà sua premyra, pertanto, regalarci numerose interessanti visioni:

  • da martedí 2 dicembre sarà in sala la seconda parte del già citato appuntamento con Le notti dei Super Robot;
  • da mercoledí 3 dicembre il secondo capitolo di ‘Scemo & più scemo‘ : ‘Scemo & più scemo 2‘;
  • da giovedí 4
    • Mommy‘, di Xavier Dolan,
    • Magic in the Moonlight‘, di Woody Allen,
    • The Perfect Husband‘, di Lucas Pavetto (horror),
    • La metamorfosi del male, di William Brent Bell (horror),
    • Un amico molto speciale‘, di Alexandre Coffre (commedia),
    • Ambo‘, di Pierluigi Di Lallo (commedia)
  • da sabato 6 ‘Naruto – La via dei ninja’, di Hayato Date (animazione);
  • domenica 7, alle 17.30, dalla Scala di Milano, il Fidelio  di Beethoven;
  • da lunedí 8 ‘Tempi moderni‘ restaurato, con e di Charles Chaplin (commedia);
  • da martedí 9 ‘Matisse‘, visita guidata alla mostra allestita alla Tate Modern di Londra e al MoMA di New York;
  • da mercoledí 10 ‘Quadrophenia‘, di Franc Roddam (musicale);
  • da giovedí 11
    • Storie pazzesche‘, di Damián Szifron (drammatico);
    • ‘Pride’, di Matthew Warchus (drammatico);
    • ‘Il ricco, il povero e il maggiordomo’, di Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti (comico);
    • ‘Ma tu di che segno 6?’, di Neri Parenti, (comico);
    • ‘Neve’, di Stefano Incerti (drammatico);
  • da martedí 16 , dal Royal Opera House, il balletto ‘Alice nel Paese delle meraviglie‘;
  • da mercoledí 17 ‘Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate’, di Peter Jackson, dal romanzo di Tolkien (fantastico);
  • da giovedí 18 ‘L’amore bugiardo – Gone Girl’, di David Fincher (drammatico);
    • Il ragazzo invisibile‘, di Gabriele Salvatores (fantastico);
    • Big Hero 6‘, il film di Natale della Disney, creato dalla Marvel per la regia di Don Hall;
    • ‘Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà’, di Ken Loach (drammatico);
    • Un Natale stupefacente‘, di Volfango De Biasi, con Lillo & Greg (commedia);
    • ‘St. Vincent’, di Theodore Melfi (commedia);
  • martedí 23 arriva al cinema la Cenerentola di Rossini, diretta (prima) per la tv e (adesso) per il cinema da Carlo Verdone;
  • da giovedí 25 ‘Paddington‘, di Paul King (commedia su un orso peruviano).

animazione: nuove notti, nuovi giorni…

L’Oscar alla carriera ad Hayao Miyazaki vuol essere il La di questo post, con il quale si tenterà di gettare un affresco su alcune notizie di sicuro interesse per gli amanti dell’animazione.

Proprio a voler cominciare da Miyazaki, il Maestro ha comunicato che, contrariamente a quanto era sembrato di capire e a quanto egli stesso aveva dichiarato, farà film d’animazione fino alla morte. Ha ritirato la preziosa statuetta sabato scorso, ai Governors Awards, e ha dichiarato:

“Ho intenzione di lavorare fino al giorno della mia morte. Sono andato in pensione dai lungometraggi ma non dall’animazione. (…) È diventato difficile per me concentrarmi per tutto il tempo che ci vuole a realizzare un lungometraggio. Amavo realizzare film d’animazione da mostrare nei cinema, e ho pensato di passare questo compito alle nuove generazioni. Uno dei lati positivi di realizzare corti animati è che non devo preoccuparmi del successo finanziario. Le persone che vengono al museo sono costrette a vederli quando entrano nel piccolo teatro che c’è lì. Anche se è un po’ noioso, dovranno per forza sedersi e guardarlo, senza lamentarsi troppo. Sono molto felice. “Continuerò a realizzare film d’animazione per il resto della mia vita.”

Farà cortometraggi, dunque, si dedicherà probabilmente anche al mini-teatro in fase di realizzazione presso lo Studio Ghibli. Continuerà a dirigere, scrivere, sollevare mondi.

Ne riceverà ancora, peraltro, di preziose statuette, visto che ‘La Storia della Principessa Splendente’ (Kaguya-hime no monogatari), ultimo capolavoro fabbricato dalle premiate officine Ghibli, è nella lista di venti titoli candidati a entrare nella rosa dei film tra i quali sarà scelto il vincitore dell’Oscar 2015 per l’animazione.

La lista definitiva sarà di dominio dei comuni mortali solo il 15 gennaio, le statuette saranno consegnate il 22 febbraio ma al momento si può contemplare la citata lista provvisoria: (more…)


le mani del robot

da Repubblica.it L’invenzione di due scienziati dell’università del Nebraska

Aiuterà soprattutto il lavoro di chirurghi e astronauti
Una pelle speciale le rende sensibili. Conoscendo la forma dell’oggetto da toccare, il computer guiderà l’umanoide
di ELENA DUSI
Quel robot ha le mani
come quelle di un uomo

ROMA – I robot saranno capaci di dare carezze. Alla stretta della loro mano meccanica si sostituirà un tocco gentile, grazie a una “pelle” inventata da due ingegneri dell’università del Nebraska. “Attraverso una pellicola dalle proprietà elettriche particolari, possiamo costruire robot con una sensibilità simile a quella delle mani umane” spiegano Vivek Maheshwari e Ravi Saraf sul numero odierno di Science. E non a dare carezze serviranno i robot dal tocco gentile, bensì ad aiutare i chirurghi in sala operatoria, sviluppando quel campo nuovo della medicina che prende il nome di “chirurgia robotizzata”.
L’utilizzo di bracci meccanici per gli interventi più semplici avviene già da qualche anno. Ha il vantaggio di eliminare il tremolìo della mano del chirurgo e quindi ridurre le dimensioni delle incisioni e accelerare la guarigione. Ma il limite di questi apparecchi, guidati a distanza dal chirurgo-uomo attraverso una console, sta proprio nella ridotta sensibilità al tatto e nella visibilità poco nitida dell’area da operare.
Oggi i robot riescono sia pur parzialmente a interpretare un discorso, sorridere, camminare, giocare a calcio o attraversare un deserto. Ma le loro mani spesso sono l’equivalente di una pinza di ferro. “Allo stato dell’arte – lamenta in un editoriale su Science Richard Crowder dell’università di Southampton – i robot non eguagliano nemmeno le capacità di un bambino di sei anni. Non riuscirebbero neppure ad allacciarsi le scarpe o a costruire un castello di carte”.
La “pelle” realizzata da Maheshwari e Saraf ha proprietà elettriche tali da illuminarsi quando su di essa si esercita una pressione. Tanto maggiore è la forza esercitata, tanto più intensa è la luminescenza. Una sottile telecamera applicata sul retro della pellicola raccoglie e misura l’intensità della luce, traducendola in una mappa nitida dell’oggetto.
Conoscendo la forma e la struttura della superficie da afferrare, il computer incorporato nel robot è in grado di guidare i movimenti della mano. Evitando sia di far scivolare l’oggetto sia di danneggiarlo con una presa troppo stretta.
Oltre alle applicazioni mediche, il robot fine e sensibile potrà essere usato nelle missioni spaziali. Non è un caso che uno degli umanoidi più avanzati sia uscito dai laboratori della Nasa. “Robonaut” è stato progettato in collaborazione con il Dipartimento della difesa statunitense per effettuare missioni rischiose a spasso nel cosmo. Ha 150 sensori su ogni mano e tutti i dati vengono inviati a un computer che funge da sistema nervoso centrale. Ora “Robonaut” potrà diventare abile non solo nell’allacciare scarpe, ma anche nel riparare l’esterno della navicella, usando un cacciavite mentre è sospeso nel vuoto dello spazio.


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d bloggers like this: