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Cannes 2015, qu’est-ce qu’il est passé?

“Sapete, con un’altra giuria, con un altro gruppo di persone, sarebbe finita in modo diverso. Ma noi ci siamo entusiasmati per film in cui ci siamo riconosciuti, ed è proprio questa la natura del nostro compito.  (…) Abbiamo giudicato come artisti, non come critici. Non potevamo premiare tutti, da una selezione perfetta abbiamo tirato fuori un verdetto imperfetto. Alcuni dei film eliminati avremmo voluto rivederli piú di una volta ma è stato impossibile.”

i fratelli Coen (da Repubblica)

Gli stupendi film di Garrone, Moretti e Sorrentino che erano in concorso a Cannes meritano ogni possibile elogio ed è stata mia cura vederli tutti e tre prima di potermi esprimere in merito.

Ovvio che il criterio adottato dalla giuria di Cannes sia stato quello dell’attualità e chi rimprovera al nostro cinema la poca aderenza ai problemi del presente starà forse sorridendo.

Mia madre‘, di Moretti, ha comunque vinto il premio della giuria ecumenica, presieduta da presieduta da Barbara Lorey de Lacharriere,

“per la maestria e l’elegante indagine, con tratti di umorismo, sui temi dolorosi a cui la vita ci mette di fronte”.

Youth‘, di Sorrentino ha incassato 2,6 milioni di euro nel week end, posizionandosi al primo posto e superando, addirittura, l’esordio de ‘La grande bellezza’.

Il racconto dei racconti‘, di Garrone, è stato venduto in ben quaranta Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna,Australia, Germania, Giappone, Canada, Russia. E ancora, tra gli altri, Austria, Irlanda, Nuova Zelanda, Canada, Paesi scandinavi, Spagna, Portogallo, Grecia, Thailandia e Medio Oriente.

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