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gocce di speranza, al sapor di Made in Italy…

Gruppo Caffo 1915 diventa proprietario del marchio storico Ferro China Bisleri, riportandolo in Italia, ceduto dalla multinazionale Diageo, come già è stato per l’amarissimo Petrus Boonekamp. Con questa acquisizione Gruppo Caffo 1915 prosegue la sua operazione di rilancio di brand storici italiani come già fatto per l’Elisir Borsci S. Marzano. Il marchio, dapprima di proprietà Cinzano che lo deteneva dagli anni Ottanta, è confluito insieme ad un ampio portafoglio di marchi in Diageo, la multinazionale che ora lo ha ceduto a Gruppo Caffo 1915. Per molti anni, Ferro China Bisleri è rimasta quiescente nel portafoglio di Diageo che non ha puntato al suo rilancio, fino ad arrivare a cessarne la distribuzione.
Al tavolo delle trattative gli stessi interlocutori dell’acquisizione di Petrus Boonekamp, tra cui i consulenti di Equita. Il costo dell’operazione è tenuto riservato. Per molti anni, le qualità e le virtù dei suoi componenti fecero di Ferro China Bisleri, specialità a base di ferro e corteccia china, un prodotto equiparabile ad un medicinale, tanto che l’azienda sta pensando di far tornare il marchio in farmacia, non solo con Ferro China ma anche con una nuova linea di specialità a marchio Bisleri.
Ferro China Bisleri sarà distribuita in Italia e nel mondo grazie alla capillare rete commerciale del gruppo.

(⇐Comunicato stampa)

La notizia arriva nello stesso giorno in cui il nostro governo stanzia un miliardo e quattrocento milioni di euro nel “Patto per l’Export”, strumento-strategia inteso ad incentivare il Made in Italy nella fase di ripresa dalla pandemia. Quanto a Caffo, come si saprà, essa è l’azienda che produce il vecchio Amaro del Capo, il San Marzano Borsci e altri prodotti interessanti. Dal sito istituzionale si evince che

La storia imprenditoriale della famiglia Caffo risale all’ultimo decennio dell’800, quando Giuseppe Caffo, Mastro Distillatore, classe 1865, iniziò a distillare le vinacce alle pendici del vulcano Etna. Dopo anni di esperienze nel commercio e nella gestione di distillerie, realizzò il proprio sogno rilevando nel 1915 un’antica distilleria in Sicilia a Santa Venerina, con l’intento di dedicarsi alla sua passione e di trasmettere ai figli le conoscenze acquisite. Inizialmente la produzione era basata soprattutto su distillati, alcole e derivati della lavorazione del vino ma, gradualmente, la distilleria Caffo iniziò a produrre e fare conoscere sul mercato alcuni liquori ottenuti da antiche ricette, frutto di pazienti e minuziose ricerche e rielaborazioni. Questi prodotti, frutto di sapienti dosaggi di erbe aromatiche ed officinali, infuse in alcole di ottima qualità, conquistarono immediatamente i favori dei buongustai e della raffinata clientela dell’epoca. L’allora giovanissimo Sebastiano Caffo (1901), iniziò ad apprendere dal padre tutti i segreti del suo antico e nobile mestiere divenendo lui stesso ben presto “Mastro Distillatore”, e dimostrando di saper condurre, oltre all’attività di famiglia, anche altre distillerie prese in gestione tra cui quella di S. Paolo di Noto e quella di Castiglione di Sicilia. Nel frattempo anche gli altri “Fratelli Caffo”, figli del fondatore, avevano maturato esperienze nel settore essendo rientrati dopo vent’anni dall’Australia, con l’intento di potenziare l’attività di famiglia. Nasce così la società “Fratelli Caffo – Distillerie di alcole, brandy e tartarici”, costituita tra Sebastiano, Santo e Giuseppe Caffo con l’intento di far crescere l’azienda di famiglia acquisendo uno stabilimento esistente in Calabria a Limbadi, località all’epoca famosa per la sua produzione di ottimo vino rosso. La presenza della distilleria su un territorio di grande produzione vinicola consentiva di reperire grandi quantità di materie prime da distillare in loco, sia vinacce fresche che vini, con poca concorrenza rispetto alla Sicilia. Pur rispettando la tradizione artigianale dell’Azienda, i Fratelli Caffo apportarono nel tempo trasformazioni fondamentali alle apparecchiature di distillazione ed alla lavorazione dei liquori per ottenere un risultato ottimale. Nel 1966 l’azienda viene totalmente acquisita da Sebastiano Caffo con il figlio Giuseppe Giovanni, che ancora oggi al vertice del gruppo continua la tradizione di famiglia insieme al figlio Sebastiano Giovanni subentrato giovanissimo al nonno.
Coniugando esperienza ed innovazione l’attività della distilleria è cresciuta velocemente negli ultimi anni e costituisce oggi il fulcro di un moderno gruppo con filiali anche all’estero. In particolare, è stato costruito un nuovo insediamento produttivo accanto all’antica Distilleria di Limbadi e nel 2006 è stata incorporata una distilleria esistente in provincia di Udine (Friuli) specializzata nella lavorazione di grappe di alta qualità. Inoltre è stata avviata nel 1999 la Caffo Beverages inc., società di importazione alcolici e vini con sede nel New Jersey (USA) che cura la presenza dei prodotti CAFFO in America. Nel 2001 è nata la Wild Orange Srl che gestisce diverse attività del gruppo tra cui la gestione della rete di vendita costituita da circa 70 agenti e 4 capi area su tutto il territorio nazionale. È stato realizzato il nuovo stabilimento “Liquirizia Caffo” di Vibo Valentia specializzato nella produzione di pura liquirizia Calabrese con marchio CAFFO e con marchio TAITÙ, e di estratti di piante aromatiche in gran parte coltivate presso l’azienda agricola di proprietà ubicata a Limbadi in località Feudo Montalto, a pochi chilometri dalla Distilleria. Nella stessa azienda agricola vengono coltivate anche due varietà di uva, Sangiovese di Calabria e Gaglioppo, con le quali si ottiene un pregiato vino rosso Calabrese, rispettando l’antica tradizione vinicola di Limbadi. Ultima in ordine di tempo, la costituzione della società Typical Srl con stabile organizzazione a Lipsia in Germania e con l’obiettivo di conquistare il mercato tedesco con i prodotti CAFFO e con altre specialità calabresi, grazie ad una rete vendita diretta appositamente creata dallo staff commerciale del gruppo CAFFO.

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