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spicchi d’arte tra baffi di storia (42)

  • ‘Involontario’ sarà la prima serie televisiva girata interamente in un ospedale vero, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e andrà in onda su Mtv.it dal 17 settembre. Firmata da Fondazione Cariplo e Officine Buone, la serie web, a metà tra il reality e la commedia surreale, rivoluziona il racconto sul tema dell’aiutare e del fare del bene attraverso le avventure di Ettore (Francesco Meola), neolaureato che lavora come fattorino precario ma, complice una freccia di Cupido, capirà giorno dopo giorno che aiutare il prossimo non fa bene solo agli altri ma gratifica anche chi dà una mano.
  • Con riguardo alla denuncia di Beppe Fiorello, sul blocco della fiction ‘Tutto il mondo è Paese’, l’ufficio stampa Rai ha comunicato: In merito alle polemiche relative alla fiction Tutto il mondo è Paese, interpretata da Beppe Fiorello e ispirata alla figura di Mimmo Lucano sindaco di Riace, la Rai precisa che non esiste alcun blocco della messa in onda. La fiction è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema di accoglienza. Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all’indagine, il Servizio Pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti.” Tratta dal libro ‘Riace, terra di accoglienza’ di Chiara Sasso, diretta da Giulio Manfredonia per Picomedia, Ibla Film e Rai Fiction, la fiction, girata, montata, pronta per andare in onda, è ispirata al modello d’accoglienza e integrazione di Riace, comune calabrese, anche noto per il ritrovamento dei Bronzi, che ha scongiurato lo spopolamento definitivo accogliendo e integrando profughi. Su Twitter Beppe Fiorello aveva scritto:

“Non è la prima volta che una mia #fiction viene bloccata, anni fa le #foibe, il governo di allora non gradì, poi la storia di #GraziellaCampagna, l’allora Min. della Giustizia si indignò, ora #Riace, bloccata perché narra una realtà e nessuno/a dei miei colleghi si fa sentire. “Sono tanti, intellettuali, registi, scrittori, attori, attrici giornalisti che s’indignano per l’esclusione di una giurata da un talent show, pochi invece pronunciano parole di denuncia per questa vicenda che rischia di trasformarsi in censura, #IoStoConRiace”. (Giuseppe Fiorello (@BeppeFiorello) 10 settembre 2018)

Il primo stop alla messa in onda di ‘Tutto il mondo è Paese’ arrivò quasi subito il termine delle riprese.

  • È polemica altrettanto attuale il conferimento del Leone d’Oro del festival di Venezia ad un film, nella fattispecie ‘Roma’ di Alfonso Cuarón, prodotto da Netflix. Alberto Barbera, direttore artistico della mostra, ha dichiarato: “Tutte le eventuali polemiche su questa vittoria sono effetto di una nostalgia che non si misura con la realtà di Netflix, la piattaforma più importante, ma che vede protagonista anche Amazon e sicuramente a breve altri soggetti. Sembra comunque che Netflix stia per comprare una catena di sale cinematografiche negli Usa. Insomma il futuro sarà tra sale e questa nuova realtà streaming. Difendere il passato significa solo perdere opportunità“. Secondo l’Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), la Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) e l’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), pur “nel pieno rispetto delle scelte della giuria presieduta da Guillermo del Toro e senza nulla togliere all’alta qualità del film Roma di Alfonso Cuarón, vincitore del Leone d’oro” sarebbe invece “iniquo che il marchio della Biennale sia veicolo di marketing della piattaforma Netflix che con risorse ingenti sta mettendo in difficoltà il sistema delle sale“; il Leone d’Oro “dovrebbe essere alla portata di tutti” e non dei soli abbonati alla piattaforma. Le tre sigle, “in coerenza con quanto dichiarato in occasione della conferenza stampa della Mostra nel mese di luglio a Roma, ribadiscono la loro contrarietà circa la scelta di aver inserito nel concorso di Venezia alcuni film non destinati alla visione in sala, diversamente da quanto aveva deciso il festival di Cannes. (…) Anac, Fice e Acec reiterano la richiesta al direttore Barbera di rivedere per il prossimo anno la sua posizione, mentre chiedono al ministro della Cultura di varare con la massima sollecitudine norme che regolino anche da noi come avviene in Francia un’equa cronologia delle uscite sui diversi media“. Il responsabile del ministero dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, interpellato in generale sul futuro di Netflix, aveva dichiarato: Sono convinto che alla fine debba uscire una direttiva di qualche tipo, ma per arrivarci bisogna coinvolgere chi ci lavora. A luglio abbiamo fatto una riunione di tutti i soggetti che si muovono nel sistema cinema con attori, produttori, sale, distribuzioni. Abbiamo fatto incontri a Venezia e un altro è previsto a ottobre. Abbiamo ragionato su alcuni provvedimenti normativi, il primo decreto sarà sulla quota di produzione nazionale per le tv, e cioè che cosa le tv italiane devono trasmettere e produrre e come si interfacciano con la produzione nazionale. Il secondo tratterà le piattaforme. Io voglio che l’Italia rimanga un paese di produzione cinematografica, per la nostra tradizione e perché significa lavoro e attività’ economica, che va protetta, armonizzata e promossa nel mondo”.
  • Sono 5351 le scuole italiane già iscritte alla quarta edizione di #ioleggoperché, iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Italiana Editori (Aie) per il potenziamento delle biblioteche scolastiche. Tutte le scuole di ogni ordine e grado hanno tempo fino al 21 settembre per registrarsi sulla piattaforma www.ioleggoperche.it. Le giornate utili per le donazioni andranno dal 20 al 28 ottobre; al termine della raccolta, gli editori contribuiranno con un numero di libri pari al totale dei volumi donati a livello nazionale, fino a un massimo di centomila, da suddividere tra tutte le scuole iscritte. Solo negli ultimi due anni alle biblioteche scolastiche di Nord, Centro e Sud Italia sono stati regalati dai cittadini e dagli editori 350 mila libri; dal solo mese di maggio ultimo scorso, mese del lancio dell’iniziativa, le librerie iscritte sono piú di 1500, con piú di 6000 gemellaggi attivati. Il progetto, fin dalla prima edizione, prevede attività, iniziative ed eventi presso le sedi scolastiche, le librerie, le piazze, le strade e Internet, letture, incontri con gli autori, flash mob letterari, gare di abilità, spettacoli e concerti e tante altre iniziative. Informazioni complete ed esaustive al sito www.ioleggoperche.it.
  • Prende il via il 12 settembre, per concludersi domenica 16, l’ottava edizione di ‘Dante 2021’, festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Ravenna, con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, intuibilmente dedicato al Padre della Lingua italiana, nella prospettiva dell’avvicinarsi del settecentesimo anniversario dalla morte. Saranno cinque giorni di incontri, spettacoli, concerti, riconoscimenti;  a Cristiano De André sarà conferito il premio ‘Musica e parole’ mentre il premio ‘Dante-Ravenna 2018’ andrà al narratore e drammaturgo francese René de Ceccatty. Il motto di quest’anno è tratto dal canto XXIV dell’Inferno (v.53): “Con l’animo che vince ogne battaglia”.
  • SIAE in fundo, auguri di buon lavoro a Mogol!

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