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Posts tagged “Marco e Antonio Manetti

per grandi e per piccini (14)

Peter Quarky (Piero Angela) e Topolino si scambiano gli auguri
  • Piero Angela ha fatto capolino già in passato nelle pagine di Topolino, citato come Piero Diavola, autore di ‘SuperQuack’, o preso in ogni caso a esempio di divulgatore scientifico e difensore della verità. Nel numero di Topolino in edicola, il 3289, Piero Angela si è invece paperizzato ed è diventato Peter Quarky, protagonista con Topolino della storia ‘Che fine ha fatto Peter Quarky?’ (F. Vitaliano, A.Perina). Sia Topolino – Mickey Mouse sia Piero Angela (more…)

festival a confronto (20)

Mentre la Festa del Cinema di Roma prende finalmente il via, è d’uopo rendere conto degli altri festival che avranno luogo in questo periodo.

  • Si è già parlato della trentacinquesima edizione del Torino Film Festival (24 novembre – 2 dicembre); si vuole aggiungere che essa prevedrà le prime mondiali di ‘Riccardo va all’inferno’, di Roberta Torre, nella sezione fuori concorso ‘After Hours’, di ‘Cento anni’ di Davide Ferrario e di ‘My life Story’, di Julien Temple nella sezione fuori concorso ‘Festa Mobile’. In quest’ultima sezione, sarà presentato anche ‘L’uomo che inventò il Natale’, di Bharat Nalluriu. Pasquale Scimeca presenterà ‘Balon’, in cui si racconta la storia di due ragazzi in un villaggio dell’Africa sub-sahariana, mentre Francesca Comencini proporrà ‘Amori che non sanno stare al mondo’, commedia sentimentale tratta dal suo omonimo romanzo già presentato al Festival di Locarno. Il film d’apertura del festival sarà ‘Ricomincio da me’ (‘Finding your Feet’) di Richard Locraine, in prima mondiale assoluta; quello di chiusura ‘The Florida Project’, di Sean Baker. Tra i titoli internazionali anche ‘Seven Sister’, di Tommy Wirkola.
  • A Torino, tuttavia, si terrà anche (more…)

ammore e malavita

È impossibile uscire dalla sala dopo aver visto ‘Ammore e malavita’ dei fratelli Manetti senza aver voglia di parlarne. Un po’‛Tano da morire’, un po’ ‘Lo chiamavano Jeeg robot’, un po’ ‘A Napoli non piove mai’, un po’ decine d’altri film, quest’ultimo lavoro del partenopeo duetto sembra quasi (more…)


nastri d’argento 2014

Il Capitale umano‘, di Paolo Virzí si è aggiudicato ben sei Nastri d’argento alla sessantottesima edizione della kermesse: regista del miglior film (ovviamente Virzí ), sceneggiatura (Virzí con Francesco Bruni e Francesco Piccolo), scenografia (Mauro Radaelli), il sonoro (Roberto Mozzarelli), il montaggio (Cecilia Zanuso) e per i due attori protagonisti, Fabrizio Bentivoglio e Fabrizio Gifuni; Premio Biraghi, inoltre, a Matilde Gioli, che ha esordito proprio in questa pellicola.

‘Smetto quando voglio‘  di Nastri se n’è aggiudicati quattro: migliore commedia, attori non protagonisti (Carlo Buccirosso e Paolo Sassanelli), canzone originale e colonna sonora.

La migliore commedia è ‘Song’e Napule‘,  dei fratelli Manetti, storia di un pianista votato alle indagini di polizia.

Ben poco ha da recriminare ‘La mafia uccide solo d’estate‘: miglior soggetto e miglior debutto.

Dopo il salto, by the way, l’elenco completo dei riconoscimenti (Cineblog); ci piace ricordare che il Nastro d’argento, assegnato dal 1946 dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), è il  premio cinematografico piú antico d’Europa, secondo nel mondo solo all’Oscar.

(more…)


Reggio Calabria FilmFest 2006

Nei giorni scorsi si è svolta a Reggio Calabria la seconda edizione del Reggio Calabria Filmfest, interessante rassegna che ha messo in luce alcuni aspetti del cinema trascurati dall’osservazione tradizionale e ha messo in risalto interessanti sfumature forse perdute.

Nella scaletta della manifestazione spiccavano

  • Colpi in canna. Il cinema di Fernando di Leo, rassegna dedicata al grande regista reggino specializzato in film della mala; 
  • Elettroshock, 30 anni di video in Italia;
  • varie altre iniziative.

Si è molto ricordata la figura di Leopoldo Trieste.

Di particolare interesse H 2 Odio, l’ultimo film di Alex Infascelli, e Piano 17, dei fratelli Manetti (o Manetti Bros., per chi ama le american labels).

La lista delle personalità intervenute è davvero di riguardo: Marco Dell’Utri, Francesco Fei, Alex Infascelli, Marco Manetti, Barbara Bouchet.

Forse perfettibile la campagna di comunicazione e promozione con cui tale iniziativa è stata lanciata.

Non un solo spazio su giornali o mezzi di comunicazione locali, solo qualche manifesto qua e là.

Chi scrive, sebbene più che attento a quanto avviene nel mondo della comunicazione, l’ha saputo quasi per caso.

E Barbara Bouchet, con la quale lo scrivente si è anche onorato di lavorare, salita sul palcoscenico del Teatro Francesco Cilea, quasi vuoto nonostante l’interesse della manifestazione, ha commentato

Mamma mia, pensavo di essere più famosa a Reggio Calabria”


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