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Posts tagged “Mike Bongiorno

ancora il migliore, dieci anni dopo

Mike Bongiorno, non ancora patrimonio Unesco, è sicuramente patrimonio della storia della televisione italiana ed è opportuno che,  nel decennale dal pio transito, Rai e Mediaset ne ricordino le gesta e la figura.
Ecco le loro proposte:

  • Rai 1, la rete che lo vide esordire, gli dedicherà la serata di sabato 7 settembre; si comincerà con ‘Allegria!’, di Vincenzo Mollica, con Rosario Fiorello, in onda alle 20.35; alle 21.25 andrà in onda ‘Techetecheté Superstar Amici ascoltatori, Allegria!’; alle 22.55 Bruno Vespa ci offrirà ‘Speciale Porta a Porta. Dieci anni senza Mike’.
  • L’8 settembre, ricorrenza effettiva del pio transito, Rai Storia proporrà il documentario ‘Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, in onda Mike’, che si presenta con queste parole: (more…)

maestri a confronto (3)

statuetta dorata di Paperino, per i suoi 85 anni

Aggiornamento 8 giugno: proprio cinquant’anni fa nasceva Paperinik, alter ego di Paperino nonché… diabolico vendicatore…
Sono giorni di grandi ricorrenze, per il mondo dello spettacolo e della comunicazione: di Paperino e Pippo Baudo si ricordano gli anniversari, di Corrado e Mike Bongiorno la nostalgia. Nel caso di Mike, si è usata una piccola licenza temporale.
Si procederà per ordine: (more…)


attualità dei classici

Aggiornamento del 14 settembre 2015: con riguardo a Mike Bongiorno, giunge notizia che molti oggetti del suo mondo saranno messi all’asta e che, nei giorni 16, 17 e 18 ottobre sarà organizzata una sorta di preview, d’anticipazione, a palazzo Crivelli. Quattrocentoventisei oggetti quattrocentoventisei, dagli occhiali alle poltrone, dai tavoli alle coppe, dagli smoking agli “omaggi floreali”… No, quelli no perché anche i fiori, nel loro piccolo, deperiscono. Neanche i 25 telegatti perché, com’è giusto, andranno ad un eventuale museo della televisione. Il tutto licitato il 20 d’ottobre, presso la casa d’aste “il Ponte”, nel quartiere Brera. L’iniziativa, secondo quanto la vedova del presentatore ha ricordato, serve a «condividere la sua quotidianità con chi gli ha voluto bene», mentre il ricavato sarà utilizzato dalla fondazione Bongiorno per riqualificare gli spazi comuni di un quartiere periferico di Milano e per creare una piazza. La vedova, che vorrebbe per sé il bambolotto “Bat-Mike”, con l’anchor man nei panni dell’uomo pipistrello, ha concluso ricordando la cosa forse piú delicata, la poesia che Alda Merini gli dedicò in vita.

Il numero di Topolino in edicola porta con sé una bellissima iniziativa: zio Paperone che spiega l’economia. Chi meglio di lui? Il papero piú ricco del mondo, coinvolto già in passato in analoghe iniziative (‘L’economia di zio Paperone’, negli anni ’90, in collaboraZIONE con il Sole 24 ore), elargirà quattro lectio magistralis in forma di redazionali, a corredo di quattro bellissime storie scritte da Fausto Vitaliano. Il titolo della saga è ‘Tutti i milioni di Paperone’ mentre le storie che, da oggi, ci accompagneranno per quattro settimane s’intitolano ‘Ritrovare la fiducia perduta’, ‘Risparmio nella vita quotidiana’, ‘Per i giovani, il futuro’ e ‘Il carrello della spesa’; tra gli argomenti trattati default, rating, new economy, patto di stabilità nonché, di non minore interesse, il racconto di come zio Paperone sia arrivato dall’undicesimo al quattordicesimo milione del deposito.

In queste quattro uscite, inoltre, Topolino regala ai suoi lettori le Monete d’Autore di Paperopoli, disegnate da Giorgio Cavazzano* e dedicate a quattro paperi che si sono distinti per simpatia, fortuna, tenacia o intraprendenza e meritano di essere effigiati sul denaro.

(more…)


il rischiaFazio

Fabio Fazio ha rilasciato a Tv Sorrisi e Canzoni un’intervista nella quale ha precisato i suoi intendimenti per la stagione televisiva 2014 – 2015; per un ‘Che tempo che fa‘ sostanzialmente invariato, con maggiore spazio a Gramellini e la conferma di Luciana Littizzetto che, pur figurando tra i conduttori di Italia’s got talent su Sky, rimarrà colonna portante del programma, d’assoluto interesse sembra un altro progetto, che strizza l’occhio alla stretta amicizia che legava il presentatore di Savona a Mike Bongiorno.

Dichiara, il Fazio, di voler rifare il mitico ‘Rischiatutto‘; per la precisione, dice di averlo già proposto alla Rai,  di avere inizialmente pensato ad una serata – evento in autunno per celebrare Mike, che a suo avviso funzionerebbe anche come quiz a puntate.

È idea tra le piú interessanti. Che lo faccia Fazio o altri, la mancanza di un quiz show di prima serata, strutturato magari alla stessa stregua di quel TeleMike che, negli anni Ottanta e Novanta, fu un connubio perfetto d’informazione e spettacolo, si sente proprio; lo stava per fare Sky, d’altra parte, con RiSkytutto, poi non partito a causa della scomparsa del presentatore. Oggi la sfida, nell’era di internet e della velocità parossistica dell’informazione, sarebbero i tempi, il ritmo ma anche la connessione ad un sistema fluido e complesso.

La mia elefantesca memoria ricorda anche un altro progetto frullato nelle liguri meningi di Fabio, riguardo agli anni Ottanta e al fatto che non si sia ancora realizzato un programma di revival, piú o meno nostalgico, per ricordarli e riviverli, tipo Anima mia.

Fazio ha comunque in mente anche altri progetti per il il futuro, lo ha dichiarato; tra gli altri, una grande prima serata, in tre o quattro puntate.

Solo, gli serve un complice…


il (possibile) ritorno del Rischiatutto

Il Rischiatutto potrebbe tornare in onda, per la conduzione di Fabio Fazio, Carlo Conti o Pippo Baudo. È quanto alcuni, tra cui il sottoscritto, sperano di poter visionariamente ipotizzare dalle dichiarazioni rilasciate dal primogenito del grande presentatore, Nicolò Bongiorno, nell’ambito della presentazione del libro ‘Tutta colpa di Mike‘, di E. Conti:

Era il format preferito di mio padre, ci sono artisti e produttori che vorrebbero tanto provare a rifarlo. Finché non succede sono soltanto voci, ma è il programma piú interessante da rivedere in tempi prossimi; magari a settembre in occasione del quinquennio dalla morte di Mike, sarebbe perfetto.”

Le ipotesi sulla conduzione sono nate grazie a un sí che Bongiorno junior si è lasciato scappare quando un collaboratore della fondazione Mike ha citato i presentatori sopra riportati, tutti e tre papabili per via della particolare amicizia, della stima professionale o della leale concorrenza. Sarebbe davvero bello se ciò accadesse, perché ‘il Rischiatutto‘ aveva una formula inossidabile, che funzionerebbe anche nell’era di internet (funzionò nella versione di ‘Telemike’ e stava per essere riproposto come ‘RiSKYtutto‘ dalla tv satellitare).

Il video integrale era su Repubblica.it, poi ripreso dalla blogosfera.


un Mike al museo

Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno, ha deciso di vendere l’appartamento dove ha vissuto con il presentatore e di donare al Comune di Milano parte dei cimeli in esso contenuti, per ricavarne un museo attraverso la Fondazione Mike.

È quanto emerge da un comunicato stampa, che recita testualmente:

 «La moglie del presentatore, Daniela Zuccoli, ha deciso non senza commozione di vendere quella casa e donare, attraverso la Fondazione intitolata al marito, buona parte degli oggetti di Mike Bongiorno al Comune di Milano che realizzerà una sorta di piccolo museo in cui tutti gli ammiratori del Signor Allegria possano continuare a tenerne vivo il ricordo, proprio come lui avrebbe voluto»

L’appartamento era stato acquistato da Mike al suo arrivo a Milano, quando i dirigenti Rai gli chiesero di trasferirsi per fare nel capoluogo meneghino le sue trasmissioni.


Papà. Pipí. Pupú.

L’altra sera, complice forse una parmigiana di melanzane un po’ ambiziosa, mi è tornato in mente uno spettacolo nel quale Mike Bongiorno, facendo un po’ la parodia di se stesso e dei suoi quiz, giocava con dei concorrenti famosi.

Non essendoci pulsanti, disse a Raimondo Vianello di prenotarsi dicendo “papà”, a Dan Peterson di farlo dicendo “pipí” e a un terzo concorrente vip che al momento non mi sovviene, forse Marco Columbro, di dire “pupú”.

È difficile dire quale strategia teoretica, ermeneutica e comunicativa ci fosse dietro una simile iniziativa ma, è risaputo, il conduttore era uso alla facezia e facile alle gaffe.

Anche il sottoscritto, per colpa della parmigiana, ha provato a immaginare una parodia dei quiz di Bongiorno, con analoga organizzazione (da questo punto in poi, infatti, si può leggere l’articolo imitando la voce del grande Mike).

Potrebbero giocare, ad esempio, tre vip del calibro di Pier Silvio Berlusconi, Fabio Guadagnini e Luca Raffaelli, il noto giornalista che scrive di cartoni animati sulla carta stampata.

Pier Silvio potrebbe esclamare “papà” perché, come tutti ricordiamo, il piccolo Lorenzo Mattia è venuto al mondo, per la gioia di tutti, dopo una lunga attesa; averlo avuto dalla Toffanin sarà sicuramente stata “una gioia immensa” e sarebbe davvero un peccato, una vergogna, se i due genitori non accettassero “papà” come loro pulsante sostitutivo.

Fabio Guadagnini potrebbe dire “pipí” perché, quando lavorava a Stream, sentí impellente il bisogno di mingere durante la telecronaca di una gara sciistica ma, ciò nonostante, riuscí a seguirla nella sua interezza, con professionalità e abnegazione; adesso lavora in Sky, dove non badano a spese, ed il pappagallo aziendale sarà sicuramente previsto nella dotazione tecnica di chi fa le telecronache (rileggi Fabio e la resistenza).

Luca Raffaelli potrebbe dire “pupú” perché chi scrive rammenta d’essere stato, una volta, a Genzano, dove sono organizzati ‘Romics e ‘Castelli animati. Alla richiesta del perché non vi fosse carta igienica nel bagno dei maschi, il Raffaelli ebbe a rispondere:

“Mi colpisce l’ingenuità di questa tua domanda!”


Mike a Sanremo 2013

Durante il prossimo Festival di Sanremo (Sanremo 2013) Fabio Fazio inaugurerà una statua dedicata a Mike Bongiorno, probabilmente in via Escoffier.

Lo ha rivelato il conduttore stesso, che era in loco non per un sopralluogo tecnico ma solo per prendere un caffè:

“Un sopralluogo per il caffè, piú che altro. Siamo usciti per bere un caffè e mi han detto: ‘Vedi? laggiú metteranno la statua di Mike’. La inaugureremo durante il Festival”.

Sembra giusto riconoscimento ad un presentatore nel cuore di tutti, piú volte ricordato in questo blog e legato a Fabio Fazio da particolare amicizia.

La cerimonia nasce sotto l’egida della ‘Fondazione Mike’; è inoltre previsto il lancio di una sottoscrizione per il progetto ‘Casa Allegria’, per l’accoglienza degli anziani.


il destino e la ruota

“La ruota della fortuna ha

una formula che non si corrode!”

Mike Bongiorno

La ruota della fortuna’ corrisponde ad una delle pagine piú importanti dei game televisivi, nonché di tutta la televisione commerciale*.
Con il titolo e la formula definitiva, venne varata nel 1989 dal grande Mike su Canale 5 e 
costituí a lungo il traino perfetto per il telegiornale delle 20 in quanto, basata su un meccanismo semplicissimo, fidelizzava i telespettatori e li traghettava in modo ameno verso l’ora di cena.

Nel 1996, contestualmente all’esodo di Bongiorno su Rete 4, il programma si spostò con lui e avvolse l’edizione delle 13.30 del TG4 con due tranche che andavano in onda prima e dopo.

Il pubblico a casa giocava assieme ai concorrenti in studio nell’indovinare la frase e questo ha sempre costituito la chiave di volta nel successo di un game; si tratta, d’altro canto, di una metafora della vita: le occasioni girano, sta a noi saperle cogliere e far fruttare.

In tempi piú recenti, la Ruota della fortuna è servita ad animare la fascia di access  di Italia 1, per la conduzione di Enrico Papi, con Victoria Silvstedt e qualche modifica (mi rimbomba ancora nelle orecchie Ca-ver -na Ca-ver-na).

Le repliche di quest’ultima versione vanno in onda proprio in questo periodo, su Canale 5, dalle 18.30 alle 20,due alle volta, rieditate velocemente.  L’ascolto, però, è pessimo e dà da pensare, pur essendo al di fuori del periodo di garanzia.

Non siamo piú negli anni ’90, è vero, gli scenari sono complessi.

Se solo si considerasse, però, che la Ruota di Papi era stata concepita per tutt’altre esigenze, in tutt’altra collocazione, sarebbe un bene; qualcuno si chiede anche perché non si mette una fiction, in quello slot.

Quanto alla mitica Ruota di Mike, che ricordiamo con nostalgia, chissà… Forse, con carismatica conduzione, funzionerebbe ancora oggi.

*non per niente è citata anche
nel mio Codice Peyo…


il futuro della fiction

RAI, Mediaset e Sky investiranno anche nel 2012  risorse umane e finanziarie ingenti in serie e miniserie, con progetti nuovi e gradite conferme.

All’indomani di ‘Walter Chiari, fino all’ultima risata, con un bravissimo Alessio Boni, ci si chiede  se andrà in porto anche un altro progetto RAI, la miniserie dedicata alla vita di Mike Bongiorno, che vedrebbe il detto Alessio nei panni del re del quiz.

Per il resto, gli appuntamenti con le fiction 2012 sembrano essere i seguenti:

MEDIASET

Già sul set ‘Ris Roma 3′, a breve ‘Onde’, serie diretta da Luis Prieto, con Francesco Montanari, Vanessa Incontrada e Daniele Liotti.  ‘Baciamo le mani’, di Eros Puglielli, con Sabrina Ferilli, Virna Lisi e Francesco Testi, verrà girata tra la Sicilia e Cuba.

RAI

In attesa del “Piano fiction” ufficiale, sembrerebbero sicuri ”Medico in famiglia 8′‘, ‘Un passo dal cielo 2′‘, ‘Il restauratore 2′, ‘Paura d’amare 2′, ‘Un caso di coscienza 5′, ‘Che Dio ci aiuti 2′ e la nuova serie de ‘Il commissario Montalbano’. Previsti anche nuovi progetti come ‘K2′, ‘Una buona stagione’, ‘I 57 giorni’, con Luca Zingaretti nei panni di Paolo Borsellino, e la miniserie ‘Domenico Modugno’. In ballo poi altri progetti, come ‘Patrioti’, ‘Bentornato Nero Wolfe 2′, ‘Olivetti’ diretto da Michele Soavi, ‘Le memorie di Adriano’.

SKY

Si farà di nuovo ‘Natale per due‘ con Gassman e Brignano, che andrà in onda, come intuibile, durante le festività natalizie. Sky ha anche annunciato la fase di sviluppo e scrittura della serie ‘Mani pulite’, ideata da Stefano Accorsi, in dieci puntate che racconteranno ciascuna un mese del famigerato 1992. Prevista anche la serie ispirata a ‘Gomorra‘.


coincidenze mariane

8 settembre 2009 (natività della Vergine): morte di Mike Bongiorno;

12 settembre 2009 ( Ss.mo nome di Maria): esequie;

8 dicembre 2011 (Immacolata concezione): ritrovamento della salma.


la lettera

Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della scomparsa di Mike, desidero esprimere ancora una volta la massima solidarietà alla famiglia, che vive a un tempo il dolore del lutto e quello per la squallida iniziativa di ignoti.

Ieri ho letto sul Corriere della Sera la lettera nella quale Michele, primogenito del presentatore, ha chiesto alle istituzioni un aiuto nel recupero della salma.

Non potendo fare di meglio, l’ho condivisa su Facebook,  Twitter  e Google+ (qui non ho potuto perché la riproduzione è riservata e WordPress non è nell’elenco delle piattaforme abilitate dal Corriere alla condivisione).

Pensavo che l’avrebbero fatto in molti. Ho però scoperto che esistono anche pagine e gruppi dall’intelligenza a dir poco discutibile.


l'orrore e il giallo

Il sequestro della salma di Mike Bongiorno è stato una notizia talmente  agghiacciante che non sono riuscito nemmeno a occuparmene, nemmeno a trovare le parole, anche solo per un messaggio di solidarietà alla famiglia.

Secondo il settimanale Oggi, ci sarebbero alcuni sviluppi, che vengono raccontati alla stregua di una spy story.

L’autore del servizio in questione afferma che gli autori dell’ignobile furto si sono mossi con grandissima abilità, disattivando alla perfezione il sistema d’allarme (fin qui…) e chiedendo poi il riscatto in modo studiatissimo.

Dopo l’empio gesto, si sarebbero rivolti ad un sacerdote vicino alla famiglia del presentatore e  questi avrebbe fatto da tramite.

Poi sarebbero apparsi annunci velati su alcuni quotidiani svizzeri, con la richiesta di gettare un pacco con il riscatto (300.000 euro) fuori dal finestrino di un treno, in un punto ben preciso.

Sembra però che la fase conclusiva non sia avvenuta, forse per una falsa pista creata da qualche sciacallo che voleva speculare sulla vicenda. Tutto è avvolto nel mistero.

La famiglia Bongiorno e le forze dell’ordine della provincia di Verbania considerano tutto ciò una bufala.

Tempo fa la moglie e i figli di Mike si erano dichiarati disponibili a trattative pur di riavere le spoglie del congiunto e Fabio Fazio lo aveva riferito nella sua trasmissione.

Il conduttore aveva concluso dicendo:

” se davvero siamo arrivati a questo…”


zoccoli

E poi dicono che Canale 5 ha perso lo zoccolo!”
Mike Bongiorno,
commentando a un tempo i dati d’ascolto
e alcune pieghe dell’animo umano.

Una volta, in televisione c’erano gli zoccoli.
“Ci sono ancora!”, obietterà qualcuno.
Nel management televisivo si parla, o si è parlato, di “zoccoli” con riguardo ai pubblici particolarmente fedeli, alle persone che vivono la visione di un programma televisivo come un obbligo kantiano, come un appuntamento istituzionale, irrinunciabile.
In tempi come i nostri, che vedono un’offerta sempre più varia e una domanda sempre più sgamata, parlare di zoccoli è difficile (uno dei dati di questa stagione si sta rivelando proprio la moria di tale fenomeno).
Lo zoccolo del Grande fratello sembra attorno al 20%, ed ha resistito anche contro la corazzata del duo Fazio– Saviano (che, a dire il vero, ha ammazzato le consorelle RAI e le reti minori più che i competitor). Se non si raggiungono le vette del 27, 30% delle altre edizioni, come ho già scritto, è perché il cast di quest’anno è meno curato.
L’anno scorso -e sia!- c’era il caso pietoso, la situazione complessa, la speculazione facile “la solita carrellata di freak! a quando il concorrente a due teste?”, ebbe qualcuno a scrivere).
Però le birbonate del dongiovanni impenitente, del bipolare e della divoratrice di uomini consentirono al GF 10 di rimanere negli annali come un’edizione piena di successi…


è da un anno che non ci sei…

SkRaiSet, dominata dall’incessante duello tra Guerra e Pace, sembra trovare in queste ore un minimo di pax televisiva in nome del più illustre protagonista della storia del mezzo.
L’Allegria Day di SKY Uno, gli spazi all’interno di Pomeriggio 5 e di Unomattina Estate, una puntata dedicata di Da da da, la replica della prima puntata di Superflash andata in onda a notte fonda su Rete 4 sono solo alcune delle iniziative organizzate per ricordare Mike a un anno dalla scomparsa.
Ho parlato del re del quiz due volte o poco più in questo blog e non credo di avere scritto più del necessario.
Dovevo ancora rendere pubbliche, peraltro, alcune coincidenze inquietanti:

  • Per i religiosi: Mike è morto l’8 settembre, il giorno della natività della Vergine e ha ricevuto le esequie il 12 settembre, Ss.mo nome di Maria;
  • Per gli storici della televisione: la scomparsa di Mike è avvenuta a dieci anni quasi esatti dalla scomparsa di Corrado (8 giugno 1999/ 8 settembre 2009);
  • Per i miei biografi: sia il 1999 che il 2009 sono stati anni importanti nel mio cammino professionale (caso strano, si tratta rispettivamente del centesimo del centodecimo anniversario del Milan);
  • Per gli astrofili: tra oggi e domani due asteroidi passeranno vicini alla Terra (senza pericolo di impatto, sembra…)

big Luciano!

“Oggi sarebbe uno dei big,
se non avesse fatto per tanti anni il dirigente!”

Mike Bongiorno, a Telemania (!)

La Corrida (che torna su Canale 5 l’anno prossimo, nda) nacque da una mia idea: proposi a Corrado di condurre un programma in cui la gente poteva esibirsi cercando di prendere il pubblico per le corna, come un toro, per conquistarlo. Corrado era perplesso, preferiva un varietà, ma io riuscii a convincerlo!

il protagonista del post, in un’intervista

Riflettevo nei giorni scorsi sui conduttori e sui personaggi del piccolo schermo ancora in auge, tra quelli della prima generazione. 
E ho pensato, tra gli altri, ad un signore nato a Reggio Calabria il 14 luglio 1932.
Vincitore di un concorso in Rai nel ’54, è passato da Parole mie a Tappeti volanti, da “Chiamate Roma 3131” a “Il sabato del villaggio” e molto altro, spiccando anch’ egli il salto da mamma Rai alle private, Telemontecarlo/La7, Odeon, Canale Italia. 

Negli anni ’70 ricoprì cariche dirigenziali, a parziale explicatio, se non excusatio della gaffe bongiorniana.

Mena vanto d’esser stato sposato da san Pio da Pietralcina.

Si chiama Rispoli. Luciano Rispoli.

Luciano Rispoli

Luciano Rispoli

 NB: il presente post è indipendente da contingenze storiche così come da finanziamenti occulti…


i migliori

Le comunicazioni di circostanza non profumano mai di particolare originalità.

Mi ha colpito sinceramente, invece, la commozione dei professionisti che hanno conosciuto Mike Bongiorno sul campo, gli sono riconoscenti per gli insegnamenti ricevuti e si dimostrano, in taluni casi, suoi degni eredi.

Quanto a me, lo sapete, l’ho sempre considerato

il migliore.


il migliore (2)

  • “Paola, tu sei molto adatta a un tête à tête!”

 

  • “Adesso parliamo di Pio Ics!”

 

  • Telemania era un format veramente carino (questo è un mio pensiero, le altre citazioni)

il migliore

Amici ascoltatori, allegriaaa!

Oggi il topo gigio del quiz, il principe del gioco, il Gattopardo della televisione (oddio, Tomasi di Lampedusa è forse più vicino a Baudo…) ha abbandonato – mi pare – questo suo slogan. E i suoi eredi, Gerry Scotti, Amadeus & Co. sembrano fare scelte linguistiche diverse.

Non vi nasconderò che, quando ero bambino, oltre ai Puffi, i quiz condotti il giovedì sera dal mitico Mike erano un appuntamento irrinunciabile nei miei palinsesti personali, oltre che nei costumi di casa Curatola.

Mia madre, mia nonna e mia zia materna, che all’epoca viveva con noi, lo veneravano, alla stregua di un’insostituibile icona della società postmoderna.

A me piacevano il clima del gioco, l’atmosfera del quiz, la suspense che derivava da vincite stratosferiche. All’epoca centinaia di milioni di lire erano tutt’altro che insignificanti, si era lontani dal milione di euro che viene oggi elargito ai protagonisti di taluni reality. Ed erano soldi guadagnati con la propria cultura e prontezza di riflessi.

Mike, in alcuni casi, esclamava: “Ahi, ahi, ahi! Lei farà impazzire il nostro cassiere!”

E la mia fantasia da bambino, così sapientemente pilotata, si chiedeva in quale angolo dello studio potesse risiedere un registratore di cassa tanto voluminoso da consentire il pagamento in contanti le vincite dei concorrenti, alla stessa stregua dei commessi del bar che ti danno il resto per il cappuccino, il cornetto, la spremuta. Chi si comportava diversamente dalle aspettative, invece, veniva definito “fanalino di coda“, oppure gli veniva detto “marca male per il signor...”

Ho imparato con il tempo ad apprezzare la professionalità di Bongiorno, pur condita dalle immancabili gaffe (Lei si chiama Nadìr? Ma è un nome da circo equestre!) e dalle ingenuità, talvolta forse studiate (Questa signora che vedete sullo schermo, ha coltivato il cetriolo più lungo del mondo, eh, hai capito? Si chiama signora Chappel. Eh! Bisogna vedere dove lo chappel…). Sarebbe invece apocrifa la famosa “Ahi ahi ahi, signora Longari! Lei mi cade sull’uccello!”

Tra l’altro, la Longari era una studiosa di storia romana, non si vede proprio su quale volatile potesse essere mai andata a rovinare… E la RAI dell’epoca avrebbe immediatamente rimosso l’artefice di tale battuta!

Oggi il padre della televisione gioca a fare il barbone, l’Alighieri, il Garibaldi, il postino insieme a Fiorello, come testimonial di una felice campagna pubblicitaria. Sabato è andato a dare man forte a Funari, a dispetto del giuridico adagio secondo cui ad impossibilia nemo tenetur.

Dante Alighieri non ebbe difficoltà ad inserire nel suo Inferno il maestro e amico Brunetto Latini, che stimava.

E chi ha letto il mio Codice Peyo si sarà accorto di un personaggio che, in effetti, sembra ispirarsi a Mike, prendendolo affettuosamente in giro. Non c’è una corrispondenza biunivoca precisa tra quel personaggio del Codice Peyo e la realtà, dato che specifico anche nel libro che le narrazioni contenute sono da considerarsi mere fenomenologie letterarie.

L’affetto e la stima affiorano in modo sensibile, anche nella più birichina delle descrizioni!


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