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Bronzi all’Expo? C’è chi dice no!

 “Al di là dell’Expo (…), la mia ferma contrarietà all’ipotesi che i Bronzi possano venire spostati da Reggio Calabria è motivata da serie preoccupazioni circa la conservazione di questi incredibili pezzi d’arte e di storia. Basta informarsi per venire a conoscenza dei dubbi degli esperti e dei pericoli ravvisati dalle perizie effettuate negli anni scorsi, quando le statue dovevano essere spostate in Sardegna per il vertice del G8. Ed è sufficiente aprire i giornali per leggere gli appelli del personale specializzato affinché non si vada a rischiare inutilmente un trasferimento, quando queste opere hanno svariati punti di fragilità e microfratture che rendono assai rischioso qualsiasi azzardo. Basterebbe il principio di precauzione o il semplice buon senso per portare a considerare come non ipotizzabile l’utilizzo dei Bronzi come sfondo per allietare lo sguardo dei visitatori che vorranno recarsi a quella che, in ogni caso, resta una fiera. Ma c’è un’altra ragione che mi porta a rifiutare l’ipotesi che questo vero e proprio simbolo della Calabria venga impacchettato e portato in Lombardia. Questa è l’estrema faciloneria con cui si dispone di un patrimonio che dovrebbe essere il punto di forza della nostra Regione. Una bandiera che, seppur temporaneamente, viene espropriata per ragioni che nulla hanno a che fare col nostro territorio. Io credo che si tratti dell’ennesima mancanza di rispetto che i calabresi e specialmente i reggini debbano subire. Il Museo della Magna Grecia riesce ad essere attraente, al momento, quasi esclusivamente per la presenza dei Bronzi di Riace. Ora, invece di aprire tutte le sale e renderlo un polo di attrazione per turismo e cultura, si vuole rimuoverne i pezzi più pregiati. Si tratta dell’ennesimo schiaffo al Sud. Mi sembra evidente che la sfida dell’Expo di essere un’opportunità di rilancio per l’Italia intera – eventualità cui peraltro noi del Movimento 5 stelle non abbiamo mai creduto – sia già stata persa in partenza. Ora spero solo che i cittadini e gli esperti possano far mutare idea ad una compagine di governo interessata solo alla scenografia di uno spot e non certo all’arte, alla cultura o ad un vero rilancio del Mezzogiorno.”

Federica Dieni, portavoce M5S alla Camera dei Deputati

A ulteriore riprova della sensibilità che il Movimento 5 Stelle nutre verso la problematica, è organizzata per oggi l’iniziativa ‘Il giorno dei guerrieri”, presentata come

giornata di confronto e riflessione davanti al Museo di Reggio Calabria con visita ai bronzi di Riace… sono chiamati a partecipare attivisti e non dalla Calabria con parenti, figli e amici… se ancora non avete goduto della visita ai capolavori bronzei più significativi dell’arte greca, e tra le testimonianze dirette dei grandi maestri scultori dell’ età classica, siete invitati a Reggio Calabria. ALZATEVI, TESTA ALTA E SCHIENA DRITTA!! l’ingresso al museo domenica 7 settembre è gratuito..

Un attivista del Movimento, nonché organizer del Meet up Reggio Città Metropolitana, l’architetto e paesaggista Vincenzo D’Africa, è stato tra gli organizzatori della manifestazione apolitica “No! Allo spostamento dei Bronzi di Riace da Reggio Calabria“, che ha avuto luogo ieri alle ore 17 di fronte al Museo che ospita i citati capolavori , organizzata dall’Associazione “Salviamo Piazza De Nava e il Museo di Reggio Calabria”. I Bronzi, per l’occasione, sono definiti “ottava meraviglia del mondo” e “beni identitari”; D’Africa afferma:

“Eventi come l’EXPO dovrebbero incentivare la conoscenza del patrimonio culturale, storico e artistico d’ Italia, in grado di fornire un contributo importante all’attivazione dei processi di sviluppo e di crescita dell’economia locale e dell’occupazione. Se i nostri beni culturali venissero conosciuti e ben gestiti potrebbero generare servizi turistici omogenei o integrati, come alberghi, ristoranti, trasporti, shopping, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale. Il che significa non soltanto aver riconosciuto un indubbio valore al patrimonio culturale, quale elemento distintivo del sistema turistico locale ma anche aver voluto indicare nel territorio l’ambito nel quale progettare la programmazione degli interventi e delle politiche di sviluppo.”

Con riguardo, poi, a quanto comunicato dalle istituzioni, un altro Meet up, il ‘Reggio Calabria 5 Stelle’, si è cosí espresso:

“(…) È di recente pubblicazione l’elenco delle città italiane in cui fermerà il cosiddetto “Expo Express”, il treno che, inaugurato alla 71°esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, intende dare (citando la presentazione sullo stesso sito di riferimento del mezzo) “un assaggio di Expo Milano 2015″. Il treno, inaugurato con la presenza dell’amministratore delegato FS italiane, Michele Mario Elia, e dal Commissario Unico del Governo per l’Expo Milano 2015 e Amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, fermerà in 12 città, di cui solo una del sud: Napoli. Ci si chiede allora in che modo il Governo Renzi voglia mostrare che sia credibile quanto dichiarato se – accanto alla palese esclusione di tutto il Sud d’Italia agli interessi ufficiali governativi inerenti l’Expo Milano 2015 – manca proprio Reggio Calabria, quella città che, fino a prova contraria, ospita gli stessi guerrieri di bronzo che Renzi vorrebbe spronare i turisti a visitare in casa.”

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