Essere di Destra o di Sinistra è ancora una scelta di campo, o è ormai semplice astrazione filosofica?
Chi appartiene ad un determinato schieramento politico, lo fa per convinzione ideologica o calcolo d’interessi?
E l’ideologia stessa, le eterne categorie che rimandano ai due approcci, che attualità rivestono?
Related posts:
- spunti di riflessione
- la politica delle competenze
- questione di poli (2)
- geometria politica
- contenitore e contenuto
- reincarnazioni politiche
- DI(C)O
- l’ora (multietnica) di religione
- Ciao, 2013!
- Va’!
- giornata della Memoria 2013
- del gattopardo e altri demoni
- tassare la stupidità
- il grill(in)o che ride
- coincidenze di sinistra
- politica, innanzitutto abbattere i dogmi
- il grano del bene e le grane del male
- il carro
- Intelligenza e onestà
- il grill(in)o che ride (2)
- specie politica
- quali uomini per Presidente?
- ognuno si esprime come può
- #CiaoGianroberto
Author: Pasquale Curatola
Pasquale Curatola is graduated in Advertising studies and International Communication, and also holds some Master degrees on Marketing & Brand Communication, Film & TV management, Animated Films management. Studied as well Acting, and took part in some acting workshops. As a manager, his 1st professional experience remounts to 1999 (Carat) but he likes to start by telling of a letter he wrote 14 years old to Mediaset, giving his "advices" on strategies and schedules. In 2003 he gets into Cinecittà Entertainment, a company strictly related to Cinecittà Studios, Italian Dreams Factory, where he takes a part in the realization of some events and shows broadcasted by SKY Italia and other channels: Sinners, Non aprite quella porta, Sulle rotte del cinema. In 2006 he deals with ‘Santa Caterina’, an animation short created by Mondo TV as a project work, and takes a part in the organization of I castelli animati and in the start-up of La città dell'animazione. In 2006 he also starts his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and as a writer (attività letteraria). He also managed some collaborations with news and live shows of private channels, and interesting experiences in PR, for clients such as AC Milan, Bank of New York, Orange Business Services. He is a blood and organ donor. View all posts by Pasquale Curatola
Mah, io penso che ci sia un po’ di tutto. Sicuramente interessi: nessuno vota un partito che non porta i propri interessi, no?
Poi sicuramente c’è una forte componente ideologica radicata e magari ereditata dai genitori…
Questa, secondo me, è quella peggiore perchè è “a priori” e quindi cieca alla verità.
roberts
Io credo che ci siano più fattori. Tutti legittimi. Interessi, idee, ideali, sogni, eredità familiare.
Anni fa la politica contribuiva a formare l’identità di una persona (anni prima anche la patria). Oggi non più, o molto meno. Credo che non sia più tanto in gioco l’identità. Ciò ha i suoi lati positivi e negativi. Ma forse non sono più in gioco nemmeno i sogni, e ciò per me è negativo.
Io personalmente credo che la distinzione dx / sx abbia ancora senso anche dopo il crollo delle ideologie, perché la politica è comunque mediazione, e la mediazione deve avvenire tra parti parigrado. Non può avvenire tra i presunti “buoni e giusti” della sinistra e i presunti “satana” della destra. Credo e spero che la nascita del Pd e del PdL vadano in questa direzione.
Viva la politica, viva i sogni.
vincenzillo
ciao,
io do ancora fiducia alla politica, perché se no le varie tirannidi si diffonderebbero ancora di più.
Il Partito democratico è un esperimento importante ( forse uno tra gli ultimi) per superare la crisi della politica autocentrata.
Tutela del lavoro, elazione dei ceti popolari, sanità e scuola pubbliche, credo che siano elementi di distizione tra Sinistra e altri schieramenti.
geggione
geggione
parlo con la gente per strada e nessuno è più di destra, nessuno è più di sinistra.
Tutti sono incazzati.
Batman
ALTRO
Comunque, tendenzialmente preferisco che Dx e Sx si scannino piuttosto che vadano “troppo” d’accordo… in genere questo implica “inciucio”… il peggiore dei mali della politica…
Molto meglio un dibattito forte e serrato (ma corretto) piuttosto che troppi tarallicci e vino…. 😉
roberts
roberts, geggione, vincenzillo, ALTRO, avete avuto la capacità di esprimervi in modo preciso e politically correct. Ho particolarmente apprezzato vincenzillo, che si è espresso oltretutto in modo decisamente alto. Una delle motivazioni che mi hanno spinto a crivere il post è stato il verificare come, ad esempio in talune consultazioni, locali, taluni esponenti fluttuino da uno schieramento all’altro solo per avere garanzia di vittoria e consequenziale spartimento di poltrone, non in virtù dei propri valori. Quanto a Destra e Sinistra, quando rettamente intese, dice bene chi concepisce la politica come un dialogo, in cui la democrazia nasce dal confronto delle idee. Né è indispensabile fare riferimento a fattispecie contingenti, della nostra povera Italia. Ancora grazie a tutti.