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Posts tagged “animo umano

spunti di riflessione (5)

La semplicità ha una sua raffinatezza; la raffinatezza ha sempre una buona dose di semplicità!

Pasquale Curatola

Gli esseri umani non dovevano arrivare a strutture urbane, statali e sovranazionali complesse come quelle che ci sono oggi. Si doveva rimanere nel quadro di villaggi o piccole città!

Piero Angela (cit. a memoria)


cinema e cervello

Cosa passa nella testa dello spettatore che vede un film in sala? Cosa lo incuriosisce? Cosa lo cattura? Chi lo saluta caramente? Di tutto questo e di molto altro ancora tratterà il festival (more…)


ways of (a cynic) governing

[Mankind is] a herd of beings that must be governed by fraud, effigy, and show.

                     Edmund Burke,
The Age of Improvement, 1783-1867

Also of interest:
Vulgus vult decipi, ergo decipiatur (Latin motto)
panem et circenses (Juvenal, Satire X, 81 )
“Bread flour, festivals, and gallows”
(Ferdinand II of Bourbon)

L’umanità è una mandria di esseri che devono essere governati con la frode, l’inganno, e con lo spettacolo.”

 Edmund Burke, The Age of Improvement, 1783-1867

Altrettanto interessanti:
vulgus vult decipi, ergo decipiatur (motto latino)
panem et circenses (Giovenale, Satira X, 81)
Farina, festa e forca” (Ferdinando II di Borbone)


spunti di riflessione (3)

  • La Libertà non può nascere prima che si sia acquisita precisa consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri.
  • Noi esseri umani parliamo di caso e di sfortuna quando l’architettura del cosmo si rivela piú complessa di quanto i nostri schemi avevano previsto.
  • Bisogna diffidare delle persone servili e di quelle che fanno troppi complimenti. Chi lecca, oltre a sapere di valer poco, sa leccare in tutte le direzioni, ad ogni cambiamento di vento. Quella che prima era zuccherosa saliva diventa venefico acido.

poveri ma belli

True richness is not related to money.

Real intelligence smells of humility.

Noblest beauty does not depend on the well-looking physique.

The force that deserves to be estimated does not lie in the muscles.

La vera ricchezza non è legata al denaro.

La vera intelligenza profuma d’umiltà.

La bellezza piú nobile non dipende dall’aspetto fisico.

La forza che merita d’essere stimata non risiede nei muscoli.


reincarnazioni politiche

Ci sono persone

che hanno bisogno di iscriversi a tutti i partiti politici

che esistono su questo pianeta

per capire a quale partito iscriversi

in un’eventuale reincarnazione.


specie politica

Il voto è una cosa sacra, serve a definire chi dovrà governare e amministrare un Paese, una Regione, una comunità, farsi portavoce dei bisogni.

A me fanno ribrezzo i mezzucci e le tattiche di bassa lega che alcune persone usano nell’ambito delle loro campagne elettorali (talvolta anche prima, quando siano previste, ad esempio, delle primarie).

Alcuni cominciano a fare interminabili giri di telefonate per chiedere l’appoggio di parenti, amici, clienti, affini; altri gettano gratuito e mendace discredito sugli avversari; altri ancora tentano di blandire o corrompere l’elettorato, anche facendo promesse che mai, comunque, manterrebbero. Altri si sottraggono ai confronti.

Il poeta Giovenale aveva capito tutto della vita e ben sapeva come, per governare, siano spesso sufficienti “panem et circenses” (pane e giochi del circo); ancora oggi, alcuni amministratori drogano il popolo con feste e gozzoviglie per nascondere il vero stato delle cose. Vulgus vult decipi, credevano.

È cosa nota. Di seguito, gli spregiudicati consigli che duemila anni fa Quinto Tullio Cicerone, fratello del piú famoso Marco Tullio, gli elargiva per fargli conquistare i voti: (more…)


Intelligenza e onestà

Intelligenza

è sinonimo di Onestà,

non di Calcolo.
Men che mai di Servilismo.


il carro

I sistemi, pubblici e privati, sono simili a carri.

Il conducente sprona o pasce l’asinello e gestisce il carico.

L’asinello, a volte spronato, a volte pasciuto, va nella direzione che gli viene indicata.

Le ruote procedono quasi sempre senza sapere piú del necessario e senza porsi troppe domande, affinché l’andatura del carro non rallenti.

Il conducente è chi sta al vertice, imprenditore, o governante.

L’asinello in un’azienda privata è chi cura gli aspetti commerciali, nel pubblico chi appare in prima linea.

Le ruote sono gli ingranaggi, la burocrazia nel pubblico, gli aspetti amministrativi nel privato.

A bordo del carro ci sono i clienti, in un’azienda privata, i cittadini nel pubblico. Sono essi a produrre il fieno di cui si nutre l’asinello ed il cibo di cui si nutre il conducente.

A volte il singolo carro, anche visto come sistema, fa parte di un sistema piú grande, di un sistema di carri.

È diritto inalienabile di chi sta a bordo del carro quello di protestare, ribellarsi, scendere.


Strisciare. Camminare. Volare.

Strisciando non s’inciampa ma non si può vedere la Bellezza né la luce del Sole; si corre, inoltre, il rischio di essere schiacciati.

Camminando si corre forse il rischio d’inciampare ma si procede a testa alta e si vede quanta bellezza e quanta luce si vuole.

Volare sarebbe l’ideale ma gli esseri umani  difficilmente vi riescono.


ragioni

Normalmente la Ragione è della Testa.

Il Cuore ha le sue ragioni, che la ragione può non ricordare.

La pancia ha una ragione tutta sua, che non può prevalere né sul Cuore né, tantomeno, sulla Testa.


geometria politica

CIÒ CHE È VERTICALE VALORIZZA IL MERITO

MA PUÒ PORTARE ALLA TIRANNIDE.

CIÒ CHE È ORIZZONTALE VALORIZZA L’UGUAGLIANZA

MA PUÒ CADERE NEL DISORDINE.


Enneagramma, questo sconosciuto

Sebbene il contesto fosse perfettibile, nella mia vita è entrato l’Enneagramma, per opera di un bravo giovine.

L’etimologia di “enneagramma” viene dal greco e porta al significato di simbolo caratterizzato da nove elementi; si tratta, infatti, di una circonferenza in cui nove punti sono collegati tra loro da rette.

È utilizzato in ambito esoterico, psicologico, medico e addirittura aziendalistico, quando i selettori del personale piú aggiornati lo preferiscono a sistemi ormai ritenuti preistorici.

La sua origine si perde nella notte dei tempi (Babilonesi?) ma pare che i sufi medievali lo avessero già portato a un buon livello di strutturazione; la comparsa nel mondo moderno risale agli anni Sessanta del Novecento e si deve al filosofo armeno Georges Ivanovic Gurdjeff e al suo discepolo Pëtr Dem’janovič Uspenskij.

Applicato in ambito psicologico, si è configurato in Occidente come una mappa psicologica delle personalità e delle strutture caratteriali; rielaborato da autori quali Oscar Ichazo e Claudio Naranjo, è diventato uno strumento profondissimo ed efficace di autoconoscenza e indagine psicologica, integrandosi anche con la PNL, le mappe dei tipi psicologici di Jung, perfino i fiori di Bach.

Non mi è possibile andare molto oltre ma il consiglio spassionato è davvero quello di approfondirlo, per conoscere meglio se stessi e gli altri. Può dare tantissimo, piú di molti manuali accademici o pretenziose terapie.

È opportuno fare il test, anche scaricandolo da internet, verificare come si è posizionati rispetto ai  nove enneatipi e da lí cominciare lo studio personale. 


miserie e nobiltà

Capire come funzionano il mondo e l’animo umano è inevitabile e necessario.

Avere un nobile cuore e una buona codifica dei valori, però, è sicuramente una cosa importante.

Quando ci si comporta in modo leale e generoso, si sta volando alto

e dovranno essere gli scorretti, semmai, a doversi vergognare della loro meschineria.

Ci hanno ingannato? Peggio per loro!


de natura deorum

“Gli esseri umani sono sicuramente pazzi:

non sono capaci di costruire nemmeno un verme

ma divinità ne fabbricano a centinaia”

Michel de Montaigne

L’universo ha 13,82 miliardi di anni ed è fatto per il 68% di materia oscura, a quanto sembra; in teoria, dunque, gli dei potrebbero abitare proprio all’interno di questa (san Giovanni afferma che “Dio è puro spirito”, non dovrebbe dunque avere bisogno di fisica dimora; un greco lo metterebbe sull’Olimpo, un egizio nella natura).

Le divinità e le religioni provvedono a una codifica di base dei valori, danno ordine alle comunità appena formate, danno forma agli interrogativi sulla natura e sul destino dell’uomo nonché agli archetipi dell’essere.

Gli dei devono per forza essere immortali, lo sono in quasi tutte le religioni e la spiegazione è abbastanza ovvia. Se morisse, ad esempio, il dio del mare, come si farebbe a inventarne un altro? Come farebbero i membri di una stessa comunità a mettersi d’accordo ogni volta su tutto (nome, epiteti, iconografia, miti) e i padri a tramandarlo ai figli? Sarebbe una bella faticata; d’altra parte la differenza mortale/immortale è alla base della necessità stessa di un essere supremo.

Molto meglio guardare il cielo, chiedersi con i propri simili cosa siano quelle luci cosí strane che vi appaiono e scompaiono a ritmi regolari e mettersi d’accordo su come chiamarli; il resto verrà di conseguenza ( a dire il vero, ogni tanto gli dei cambiano, quando un popolo si sostituisce a un altro o la società sente bisogno di un cambiamento).

Ci si deve accordare, poi, se gli dei siano o debbano essere migliori, uguali o perfino peggiori dei mortali.

I Greci li vedevano antropomorfi, litigiosi, tremendamente vendicativi e perfino invidiosi, se gli esseri umani erano piú felici di quanto strettamente necessario.

Altri popoli hanno preferito caricare la divinità di tutti i predicati che completano i limiti dell’uomo:

Mortale/Immortale;

Destinato a invecchiare/ Eternamente giovane;

Vulnerabile / Invulnerabile;

padre che ho in questo mondo/Padre Eterno di tutti gli uomini;

madre che ho in questo mondo/ Madre Eterna di tutti gli uomini, ecc…

Chissà, Dio potrebbe essere l’energia che pervade l’universo oppure coincidere almeno parzialmente con quello che gli scienziati, come anticipato all’inizio, chiamano “energia oscura” e “materia oscura”!


come l’acqua per il cioccolato

Quando si tenta di leggere un essere umano, ci si deve ricordare che non si tratta di una struttura compatta e monolitica ma di una soluzione acquosa, il cui equilibrio dipende dagli ingredienti che la compongono e dal coefficiente di acidità.

L’equilibrio può essere formato dai seguenti ingredienti:

  1. autostima (verso la propria intelligenza, bellezza, simpatia);

  2. affetti (amore e amici; gli ingredienti 1 e 2 sono strettamente correlati perché gran parte delle proprie sicurezze derivano dai parenti e dal prossimo);

  3. ricchezza spirituale (importantissima);

  4. realizzazione professionale e situazione lavorativa (in età scolare anche i voti);

  5. vissuto personale:
  6. prestigio sociale.

Dall’esterno è difficile capire l’equilibrio tra gli ingredienti; anche persone che potrebbero sembrare granitiche a un’analisi di superficie possono presentare, in realtà, una struttura interiore piú complessa.

La vera Forza nasce dall’Equilibrio; violenza e superbia derivano proprio dalla sua mancanza.


il Bene e il male

il bene che viene dal male è sempre male

il male che viene dal Bene è comunque Bene


il mouse e la clava

“Sei ancora quello della pietra e della fionda”

S. Quasimodo

Oggi ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

È argomento che non può essere tacciato di retorica perché, ancora oggi, l’attualità presenta esempi evidenti di come l’Homo sapiens sia ancora quello “della pietra e della clava”, a dispetto del livello tecnologico e della diffusa illusione di raggiunta civiltà della quale la nostra società ama agghindarsi. La violenza contro le donne ha le sue radici in un retroterra culturale antiquato, che si esprime con le forti sperequazioni che, a parità di meriti, distinguono i livelli raggiunti dalle donne rispetto a quelli degli uomini. Si manifesta inoltre, in misura piú drammatica, anche nella vita delle casalinghe, delle donne picchiate dai mariti o sottoposte a vessazioni in ambito lavorativo.

È orribile che succeda ed è inconcepibile che continui a succedere.

L’argomento violenza, però, non si limita alla categoria delle donne; esso riguarda anche gli omosessuali, gli stranieri e tutti coloro che sembrano obiettivi perfetti a chi ha aggressività da scaricare, frustrazioni da esprimere o senso di appartenenza al branco da manifestare.

È incredibile come l’uomo di oggi, che ha fatto sue alcune cognizioni d’alto livello in molti ambiti, non sia riuscito a liberarsi delle istanze belluine che gli appartenevano quando viveva ancora nelle caverne, mangiava carne cruda e parlava emettendo solo fonemi elementari. Soprattutto, poi, se le dette tecnologie diventano una moderna clava, un ulteriore strumento di cattiveria che consente la creazione sui social network di pagine derisorie contro i piú deboli.

(more…)


memoranda

Per capire l’animo umano servono due cose:

  • aver sofferto
  • conoscere il gioco degli scacchi.

Spiritualità:

miglioramento di sé stessi e del mondo.


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