Posts tagged “Covid e conseguenze della pandemia

La comunicazione in Italia. Secondo Censis

È stato diramato nei giorni scorsi il diciassettesimo rapporto Censis sulla comunicazione, dal sottotitolo “I Media dopo la pandemia”.
Ecco quanto comunicato dal prestigioso istituto di ricerca: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di politica (4)

Aggiornamento 7 ottobre: il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto “Disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportivi e di discoteche” che riporta al 100%, in zona bianca, le capienze degli spazi culturali, cinema, teatri e sale di musica oltrepassando, peraltro, il limite della distanza interpersonale di un metro tra spettatori. Per quanto attiene alle discoteche, «la capienza non può comunque essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso». «Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano dall’11 ottobre 2021». 
Aggiornamento. La SIAE, nel commentare il parere del Cts, ha espresso perplessità e disappunto: “Paradossalmente in Italia abbiamo il numero di vaccinati più alto d’Europa e le misure più restrittive. Attualmente infatti la percentuale di persone almeno parzialmente protette dal coronavirus è dell’83,24% mentre il 77,99% è completamente vaccinato. Ci era stato detto che con queste percentuali si raggiungeva l’immunità di gregge. Cosa è cambiato?”(…) “Un intero comparto, quello dell’industria della cultura, dello spettacolo e dell’intrattenimento rischia di essere cancellato, soprattutto con riferimento a quei settori (musica, concerti, discoteche e locali da ballo) che non vivono di contributi pubblici. Ormai è un rischio reale e vicino e per capirlo basterebbe un po’ di buonsenso”. Le misure proposte dal Cts sembrano, pertanto, “insufficienti e francamente non oggettivamente motivate”. Nel nostro piccolo, ci permettiamo di ricordare ai politici che, anche ad autorizzare il 100% delle capienze, il “tutto esaurito” è tutt’altro che frequente…
Il Comitato tecnico -scientifico si è espresso ieri sera, dopo una riunione di tre ore:

  • la capienza negli stadi e nei luoghi all’aperto può passare dall’attuale 50% al 75%;
  • nei palazzetti e nei luoghi al chiuso si può salire dall’attuale 25 al 50%;
  • in cinema, teatri e sale concerti si passa all’80%, al 100% se all’aperto;
  • nessuna restrizione per i musei, fatto salvo il distanziamento.

Tutti dovranno essere muniti di Green pass. Il Comitato ha così risposto ai quesiti posti dal ministro della Cultura Dario Franceschini e dal sottosegretari con delega allo Sport, Valentina Vezzali.
Prevista per domani, mercoledí 29 settembre, la riunione del Governo per decidere le tempistiche e le modalità di attuazione del parere del Cts.
È ancora on line, nondimeno, la petizione partita dalla SIAE per chiedere la riapertura al 100% di cinema e teatri, disponibile all’indirizzo

(more…)


spicchi di speranza tra baffi di politica (3)

Sale al massimo della capienza? Di nuovo spettacoli in piazza? Dopo la discussione in Consiglio dei ministri con il Presidente del Consiglio Draghi e con il ministro della Salute Speranza, il responsabile del MiC Dario Franceschini ha dichiarato: «Ieri abbiamo approvato un decreto legge che prevede che entro il 30 settembre ci sarà un parere del Comitato tecnico scientifico e poi io spero in una misura di allargamento delle capienze. (…) non si è discusso di allargare la capienza ma sostanzialmente sulla data (…) credo che stiamo andando in quella direzione». La posizione del ministro è stata apprezzata dal presidente delle Fondazioni Lirico-sinfoniche, Francesco Giambrone, e dalla stessa Agis, l’associazione generale dello spettacolo. Mario Lorini invece, parlando a nome dell’Associazione esercenti di cinema (Anec), ha chiesto di dare il via da subito ad una vertenza cultura e invoca un tavolo di confronto con l’esecutivo: «Vorremmo essere convocati dal governo per spiegare le nostre ragioni, come hanno fatto i sindacati confederali vorremmo poter dire la nostra perché è giusto che all’opinione pubblica arrivi un messaggio corretto: le sale dei cinema e dei teatri sono sicure e non è giusto che treni, autobus, aerei siano tornati pieni, che i ristoranti possano essere affollati, mentre i luoghi dello spettacolo no».
Ventinove diverse associazioni di lavoratori dello spettacolo, tra cui “Baúli in piazza”, hanno redatto un documento, dal titolo “Nessuna giornata storica”, da presentare ai politici. Il messaggio da loro lanciato è chiaro: «La riforma del settore dello spettacolo che il ministro Franceschini ha definito una legge rivoluzionaria per noi non lo è! Questa è stata raccontata come l’estate degli spettacoli dal vivo, ma il nostro mondo ha lavorato in maniera parziale e molti sono stati costretti a cambiare lavoro». Elio Germano ha ricordato: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (13)

aggiornamento 20 settembre: leggi riaperture delle sale e spettacoli dal vivo, ultimi aggiornamenti
“Il mondo dello spettacolo dal vivo è stato virtuoso fin dall’inizio della pandemia e ora, fiduciosi dell’efficacia protettiva del Green pass (aggiunto alla febbre misurata all’entrata e il mantenimento della mascherina in sala per tutta la durata dello spettacolo, speriamo di poter contare alla riapertura delle nostre stagioni su un accesso completo alle sale. Questa norma è indispensabile perché si possa costruire la stagione e contare su ricavi indispensabili all’ammortamento degli investimenti in produzione e spese di gestione. Superare l’attuale limitazione dovuta al distanziamento, come per altro con il Green pass succede in molti Paesi con numeri di contagi molto superiori ai nostri, è condizione indispensabile per lo svolgimento delle nostre attività. Sarebbe importante poter avere l’indicazione di una data per misure meno restrittive sulla occupazione di sale e luoghi all’aperto, per poter programmare produzioni e circuitazione degli spettacoli che hanno subito nel corso delle ultime due stagioni cancellazioni e rinvii senza certezze. Il settore, come Lei ben conosce, concorre in percentuale importante al PIL della nostra nazione. Anche in considerazione di ciò, ci auguriamo che mantenga il forte impegno nella direzione indicata come dimostra la Sua recente lettera al presidente del Consiglo Mario Draghi, che nell’assumere l’importante incarico aveva citato con forza (e per la prima volta da parte di un premier) il ruolo strategico dello spettacolo dal vivo e della cultura nel suo complesso.”.
È il testo di una lettera aperta indirizzata al ministro Dario Franceschini (MiC) da numerosi maestri ed esponenti del mondo dello spettacolo dal vivo. Tra i primi firmatari (more…)


SpiderMan No Way Home, Cinemadamare e molto piú

  • Ha avuto luogo oggi, 24 agosto 2021, la Cerimonia d’apertura dei Giuochi paralimpici di Tokyo 2020; vi riflettevamo in altra sede, con riguardo alla copertura garantita da Mamma Rai.
  • ATIP, Associazione Teatri Privati Italiani, ha inviato al ministro Franceschini, responsabile del MiC, una lettera nella quale si accetta il Green Pass ma si chiede che i teatri possano tornare alla capienza massima perché, dopo due anni di sostanziale inattività, «un’altra stagione senza poter svolgere piena attività – in misura quanto meno pari al 75% del periodo pre-Covid- il settore privato non se la può permettere». L’ATIP auspica inoltre che «si lascino le mascherine come unico dispositivo di protezione per le aree comuni o per quando si lascia il proprio posto, al pari di quanto già previsto per il settore della ristorazione», per evitare che sia ancora rimandata la possibilità di godere di un momento d’intrattenimento culturale senza tensioni né paure.
  • Noi, ovviamente, estendiamo tale richiesta anche alle sale cinematografiche!
  • Quanto all’Uomo Ragno, anche noto come Spider Man o Spidey, è stato finalmente diffuso in via ufficiale il teaser trailer del prossimo capitolo delle sue gesta, ‘SpiderMan: No Way Home’, per il quale Tom Holland ha dichiarato: «Non siete pronti…». Ecco video e sinossi:

(more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (12)

Aggiornamenti e riflessioni: nonostante il via libera del Comitato tecnico scientifico alle aperture, qualche perplessità è stata espressa. Mario Lorini, presidente Anec, ha parlato di “un primo passo, un segnale” ma ha aggiunto che “in questi termini non si può parlare di ripartenza. Per far ripartire il mercato ci vuole altro”. Molti lamentano che le misure andrebbero differenziate, essendo ben diverse la situazione della grande struttura di respiro internazionale e quella della piccola realtà di provincia. Tra i problemi, c’è anche il “coprifuoco” delle 22. I grandi titoli del cinema sembrano lontani, anche se la nostra speranza, come professionisti e cinefili, è che alcune produzioni già distribuite sulle piattaforme o sulla pay tv possano essere riproposte, anche in ragione della diversa efficacia della proiezione cinematografica su grande schermo. Oggi, 17 aprile, ha avuto luogo la manifestazione dei Bauli in piazza che, come in passato, hanno espresso la loro dignità ma anche le loro preoccupazioni.


Attingiamo dal sito Governo.it il testo della conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio Draghi e dal ministro Roberto Speranza, nell’ambito della quale sono state trattate, tra l’altro, le possibili riaperture di cinema e teatri:

Conferenza stampa del 16 aprile 2021
Nella conferenza stampa di oggi il Presidente Draghi ha esposto i tre pilastri della strategia di rilancio del Paese: una chiara road map delle riaperture, misure di sostegno all’economia e alle imprese, rilancio della crescita grazie agli investimenti.
Questa strategia si fonda su una migliore situazione sanitaria, con il rallentamento della curva dei contagi e l’accelerazione della campagna vaccinale. “Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia”, ha spiegato Draghi.
Le riaperture
A partire dal 26 aprile tornano le zone gialle, ma

(more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (11)

Con riguardo alle ultime schegge d’attualità sulla possibile riapertura di cinema e teatri, riportiamo i comunicati stampa del MiC, con il pensiero di Franceschini ed il suo confronto con il Comitato tecnico-scientifico, e quello dell’Agis (Associazione generale italiana dello Spettacolo) “a seguito delle ipotesi ventilate nelle ultime ore in merito alle riaperture dei luoghi di spettacolo”: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (9)

  • aggiornamento 1° marzo/bis, dichiarazioni dell’Anec, associazione nazionale esercanti cinema: “Dopo mesi di lunga attesa, finalmente le sale cinematografiche tornano al centro dell’azione di governo con i primi passi che accompagneranno la ripartenza del comparto. Il ministro della Cultura on. Dario Franceschini ha veicolato sul tavolo del governo e promosso al Comitato Tecnico Scientifico la necessità di far ripartire i luoghi della cultura, forti della presa d’atto che i protocolli già definiti mesi or sono individuano le sale cinematografiche come sicure. La data del 27 marzo non può però essere considerata la ripartenza del settore, ma il primo passo del suo percorso. Le attuali condizioni epidemiologiche impongono agli esercenti misure restrittive tali da non consentire al mercato di ripartire in maniera strutturata. Anec, unitamente all’intero comparto dell’esercizio cinematografico e i partner della distribuzione, ha presentato al Ministero un protocollo, partendo da quello con cui ha lavorato ad ottobre, con il rafforzamento di alcune misure, ma non uno stravolgimento. Si rileva, invece, che dall’analisi del Comitato Tecnico Scientifico si porrebbero condizioni estremamente restrittive che non consentiranno l’uscita di nuovi film in sala inibendo la riapertura della maggior parte delle sale, costrette ad una insostenibilità economica dell’attività. Fondamentali le dichiarazioni del ministro di questa mattina, per le quali lo ringraziamo, in cui emerge appieno la conoscenza delle dinamiche del settore cinematografico, sottolineando come si sia voluto intraprendere un percorso simbolico ma doveroso con la data del 27 marzo, e si ribadiscono gli aiuti al comparto per il periodo di chiusura e un sostegno per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza. Confidiamo in un consolidamento del piano vaccinale che permetta nel mese di aprile di rivedere le forti restrizioni richieste allo stato attuale e poter finalmente parlare della ripartenza del mercato cinema, con graduale rafforzamento delle uscite di prodotto arricchito man mano dai blockbuster internazionali.
  • aggiornamento 1° marzo, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervistato da Pierluigi Diaco sulle frequenze di Rtl 102.5, ha dichiarato:  “I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori. Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate“.
  • La buona notizia dell’ultimo DPCM, da noi anticipata in altre sedi nonché, nel suo piccolo, da un tweet del ministro Franceschini, è che il 27 marzo cinema, teatri, musei e sale da concerto, nelle zone gialle, potranno riaprire. Strega comanda colore permettendo, dunque, parte della nostra vita culturale potrà tornare normale. Chissà, il 27 marzo, già Giornata mondiale del Teatro, potrebbe anche ospitare quella Giornata mondiale dello Spettacolo dal vivo prevista dall’Atip da qualche tempo e non ancora realizzata.
  • Per un Maestro Riccardo Muti che ha intonato un condivisibile epinicio, «l’Atip evidenzia l’impossibilità per il settore privato dello Spettacolo dal vivo di ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo». Nella lettera indirizzata al ministro Franceschini, Atip propone di usare la giornata del 27 marzo per un confronto fra istituzioni ed il settore dello spettacolo dal vivo «per definire tutti insieme i parametri e la tabella di marcia per una organizzata, strutturata e ponderata apertura delle nostre attività»; Agis, Associazione Italiana dello Spettacolo, scrive invece che «per la prima volta da mesi si profila una prospettiva di ripresa progressiva delle attività in presenza di pubblico, che riconosce l’efficacia delle procedure di sicurezza adottate nei luoghi di spettacolo» e che «il comparto potrà iniziare a rimettersi in moto» grazie anche «ai nuovi ristori annunciati dal Ministero della Cultura, che dovranno sostenere adeguatamente la ripartenza in condizioni sociali e di mercato estremamente critiche sia per le imprese che per i lavoratori». Quanto alla possibilità, paventata da qualcuno, che a mancare possano essere i blockbuster, vogliamo sperare sulla forza del cinema italiano e sulla possibilità che alcuni film di respiro internazionale (‘Soul’, ‘Wonder Woman 1984’ ecc…) possano conoscere un’ulteriore modalità di distribuzione. Ritardare la riapertura non aiuterebbe di sicuro.
  • Novità anche sul digitale. Nasce, in contesto non scevro di polemiche, ITsArt, “il nuovo palcoscenico virtuale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero: una piattaforma che attraversa città d’arte e borghi, quinte e musei per celebrare e raccontare il patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme e offrirlo al pubblico di tutto il mondo. Per inviare proposte di contenuti, eventi e manifestazioni culturali scrivere a [email protected]; per l’Ufficio Stampa: [email protected]” ITsArt, già definita “Netflix della Cultura” nasce da una collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Chili spa, ha il tricolore nel logo ed un nome, ITsArt, che è la crasi di “Italy is Art”. A breve, forse entro questo trimestre, consentirà di scaricare contenuti su smart tv e dispositivi mobili. Contenuti che, in queste ore, sono oggetto di trattativa con i rappresentanti di teatri, musei, istituzioni culturali e musicali. Sarà una piattaforma di distribuzione aperta, senza alcun vincolo d’abbonamento.
  • Quanto al Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, (more…)

spicchi di speranza tra baffi di virus (8)

aggiornamento 26 febbraio, il ministro Dario Franceschini ha scritto su Twitter:Il confronto con il Cts e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura dei teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend”. A breve il nuovo DPCM.
aggiornamento 24 febbraio/bis:il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, è stato audito oggi dal Comitato Tecnico Scientifico presso la Presidenza del Consiglio. Nel corso dell’incontro, che è durato circa un’ora e mezza, Franceschini ha discusso i protocolli integrativi di sicurezza elaborati dalle Direzioni generali del Mibact sulla base dei documenti forniti dalle associazioni di categoria del cinema, dello spettacolo dal vivo e dalle istituzioni museali per individuare tempi e modalità per riaprire cinema, teatri e sale da concerto ed estendere le aperture dei musei e delle mostre d’arte anche nei fine settimana e nei giorni festivi. Il Comitato Tecnico Scientifico si è riservato di valutare le proposte avanzate dal Ministro anche al fine di dare precise indicazioni in vista del prossimo Dpcm Covid. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Mibact.” Nell’edizione delle 20, il TG1 ha anticipato che le misure studiate dal MiBac(t) prevedono, tra l’altro, biglietti nominali da acquistare in rete, oltre al distanziamento, agli ingressi contingentati, alle mascherine e all’igienizzazione di ambienti e persone. Nel primo pomeriggio di oggi, il presidente Anica Francesco Rutelli ha dichiarato: «Il Governo aveva avuto indicazioni restrittive dal comitato tecnico scientifico, nonostante in base a tutte le linee di rilevazione le sale aperte non hanno poi creato grossi problemi sanitari. Ma è anche vero che aprire una sala è un processo industriale non è come aprire un negozio di ferramenta. C’è un problema di programmazione, di bilancio, di informazione al pubblico e di agibilità delle sale. Nessun facile ottimismo, sono prudente perché si deve pensare a riaperture in sicurezza».
aggiornamento 24 febbraio: prende il via oggi “L’Ultima Ruota”, una ciclocarovana che vede la partecipazione di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo per affermare che la cultura è necessaria, “per portare le voci della Cultura e dello Spettacolo dal Vivo sul palco del Festival di Sanremo, per rompere il Silenzio di un anno, per chiedere la riapertura di tutto il Settore garantendo tutele, diritti e dignità”. Sarà un’impresa di 300 chilometri, in sei tappe, da Milano a Sanremo attraversando Lombardia, Piemonte e Liguria. Per sostenere L’Ultima Ruota, è attivo il crowdfunding al link https://buonacausa.org/cause/ultima-ruota I promotori chiedono ad Amadeus e a Fiorello, conduttori del Festival di Sanremo, e a tutti i cantanti e i musicisti, che parteciperanno alla competizione canora, di dare voce alle migliaia di lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura e affinché il nuovo Governo prenda in considerazione l’urgenza delle risposte che il Settore necessita da un anno. ‘Ultima Ruota’ sarà anche un documentario girato dalla regista Claudia Cipriani, che accompagnerà i protagonisti di questa impresa eccezionale per tutto il viaggio, da Milano a Sanremo.

  • È dedicata al grande Claudio Sorrentino l’edizione 2021 del festival ‘Voci nell’Ombra’. Diretto da Tiziana Voarino e organizzato dall’Associazione Culturale Risorse – Progetti & Valorizzazione, il festival “Voci nell’Ombra” premia ogni anno con gli Anelli d’oro le eccellenze del doppiaggio italiano. L’edizione di quest’anno vive dal 24 al 27 febbraio e prevede, tra l’altro, una Giornata di studi internazionale sul mondo del doppiaggio, a confronto con tecnologia, innovazione e piattaforme e la sfida dell’accessibilità, un approfondimento sul podcast come tecnologia destinata a una sempre maggiore diffusione e la presentazione di un libro-summa sul doppiaggio scritto da Tiziana Voarino. La premiazione, con assegnazione degli Anelli d’oro 2020 ai migliori doppiaggi e doppiatori, adattamenti e adattatori selezionati dalla giuria del Festival, avrà luogo venerdí 26 febbraio con “Premi e Talk. Gli Anelli d’oro ai migliori doppiaggi e doppiatori, adattatori e altri professionisti del settore, premi alla carriera e altri riconoscimenti”. A questo link il programma completo.
  • Lo sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso (DL ristori 5) durante queste settimane di instabilità governativa; e tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei beni e le attività culturali. Sono fra le richieste alla base della giornata di manifestazioni in programma in tutta Italia, ’23 febbraio 2020 – 23 febbraio 2021: Un anno senza eventi, un anno senza reddito’, che porterà domani (porta oggi, nota del blogger) le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo a scendere in 20 piazze in tutta Italia. (more…)

Illuminiamoci di teatro. Ma anche di cinema.

  • Si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021, all’Auditorium Parco della Musica la sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. È stato annunciato oggi, 17 febbraio, dal direttore artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma. Di pochi giorni fa la notizia che l’ultima fatica letteraria di Monda, ‘Il principe del Mondo’, sarà nelle librerie il 9 di marzo, pubblicato da Mondadori: “1927. Il protagonista, Jacob Singer, lavora per Sam Warner e quindi per Joseph Kennedy. Assiste alla nascita del cinema sonoro e all’elezione di FDR, in una metropoli che si getta alle spalle la grande depressione e diventa il cuore pulsante del pianeta. Jacob instaura con Kennedy un rapporto di amore e odio che lo segnerà per tutta la vita: filonazista, antisemita, omofobo, contrabbandiere e amico di criminali, il patriarca era anche geniale e dotato di quello che gli americani chiamano ‘vision’. È lui il principe del mondo, definizione che Cristo dà del diavolo“, ha scritto Monda su Facebook.
  • Da poco annunciati anche i documentari in lizza per i Nastri d’Argento 2021, scelti dai giornalisti Cinematografici Italiani nella Selezione ufficiale dei sessanta titoli, tra i centosettanta usciti nel 2020. Quanto agli argomenti e ai titoli, Federico Fellini (‘Fellini degli Spiriti’, di Anselma Dell’Olio’), Eduardo de Filippo, Paolo Conte, la famiglia Rossellini, Giuliano e Vera Montaldo, Francesco Totti nonché, non da ultimo, la memoria del viaggio in Vietnam tra le foto ritrovate da Cecilia Mangini, appena scomparsa, che i Nastri ricorderanno con il suo coautore Paolo Pisanelli, in una selezione che propone proprio la sua ultima regia. Per quanto attiene alla sezione “Cinema del reale”, tra gli argomenti che hanno raggiunto il podio dei finalisti affiorano gli anni Settanta, tra violenza e politica a Torino e Roma, i sogni del Rione Sanità a Napoli, l’esperienza della malattia durante la quarantena, la memoria anche privata di ‘Molecole’, che ha inaugurato l’ultima Mostra di Venezia. Tra i titoli in odor di premiazione anche la memoria del fascino di Alida Valli, della cui nascita il 31 maggio si celebrerà il centenario, e la storia di un’attrice, una donna originale come Veronica Lazar, compagna di Adolfo Celi, nel racconto dei suoi figli.
  • U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) invita tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani, da quelli più piccoli fino ai grandi Teatri Nazionali, a illuminare e tenere aperti i propri edifici la sera del 22 febbraio (dalle 19,30 alle 21,30). A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, estendendo rapidamente il provvedimento a tutto il territorio nazionale nel giro di pochi giorni, Unita chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi. Unita chiede a tutti gli artisti, a tutte le maestranze e al pubblico delle città di organizzare, ovunque possibile, in tutta Italia – rispettando, come hanno sempre dimostrato di saper fare, ogni misura di sicurezza – un presidio dei teatri nella serata del 22 febbraioperché questi luoghi tornino simbolicamente ad essere ciò che da 2500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità. (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (7)

L’associazione Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo ha indetto per martedí 23 febbraio una manifestazione nazionale per chiedere misure efficaci a sostegno del settore. Elio Balbo, portavoce torinese dell’associazione, ha dichiarato: «Spiace che il premier Draghi abbia riconfermato alla Cultura Dario Franceschini, un ministro che in un anno di blocco totale del nostro comparto ha fatto davvero poco. Alla maggior parte di noi non sono arrivati ristori o sono arrivate miserie. Perché non avviare protocolli di sicurezza tali da rendere fruibile lo spettacolo in modo da non creare un vuoto che difficilmente potrà essere sanato?». La manifestazione, ancora secondo Balbo, «sarà ancora piú imponente di quella del 30 maggio, alla quale aderirono 15 città per denunciare la morte del settore dei lavoratori intermittenti del mondo dello spettacolo, 600.000 operatori fermi da un anno. Ci auguriamo che il ministro non sia piú sordo alle nostre proposte è evidente che la strada del bonus una tantum non sia quella giusta. Ad oggi i Tavoli di confronto con le istituzioni non sono stati riconvocati. Chiediamo lo sblocco immediato dei ristori in sospeso, sostegno alle imprese e una riforma del settore che riconosca l’intermittenza come fattore strutturale».
Nel suo piccolo, Dario Franceschini, uscendo dal Quirinale dopo il giuramento, ha dichiarato: (more…)


lettera Anica a Mario Draghi e richieste dell’Agis

aggiornamento non contestuale al post: si è tenuta oggi, 11 febbraio 2021, l’udienza finale del processo Mediaset – Vivendi. Il Collegio si riserva di decidere entro due mesi. Per un esaustivo riepilogo della saga, si può cliccare qui.
A poche ore dalla comunicazione della lista di film che potrebbero figurare nelle candidature ai premi Oscar, i distributori cinematografici iscritti all’Anica scrivono una lettera al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi:

10 febbraio 2021

distributori cinematografici italiani associati ANICA sono al fianco di ANECFICE e ACEC nel richiedere al governo Draghi la riapertura delle sale cinematografiche italiane in tempi e modi condivisi che possano consentire non solo la riaccensione delle insegne ma anche e soprattutto la ripartenza del mercato cinematografico.
La chiusura imposta ai cinema italiani nel mese di marzo ha causato ingenti danni alle società di distribuzione a cui si sono sommate le gravi perdite generate dai bassi incassi dei film distribuiti dalla riapertura di giugno fino alla nuova chiusura di fine ottobre, in un mercato che perdeva anno su anno circa l’85%. (more…)


perché Sanremo è Sanremo

aggiornamento 9 febbraio: ha avuto luogo oggi la conferenza stampa del festival. Amadeus ha dichiarato: “Io e Fiorello siamo consapevoli della situazione difficile, ma dobbiamo trovare un equilibrio tra le 75 pagine del protocollo e lo show televisivo. Ma a casa gli spettatori avranno il piacere di distrarsi e pensare a un momento di spensieratezza. Abbiamo il dovere di dare 5 serate di serenità.” Il vicedirettore di Rai 1, Claudio Fasulo, ha specificato: “In caso di positività o quarantena o coinvolgimento nel tracing, si applicano le norme vigenti: in sostanza, se un cantante risulterà positivo, dovrà ritirarsi ai sensi del regolamento. Lo stesso accadrà se l’artista verrà coinvolto nel tracing di qualcuno del suo entourage. In pratica applichiamo le norme che valgono in tutti i luoghi di lavoro e non solo.”
aggiornamento 4 febbraio: stando a quanto riportato dall’agenzia AGI, il Comitato tecnico-scientifico ha approvato, con alcune lievi modifiche, il protocollo studiato dalla Rai per Sanremo, squadernato in 75 pagine di documento. Si auspica, non di meno, che le autorità locali veglino sull’afflusso di turisti che normalmente affluiscono nella ridente cittadina ligure nei giorni della kermesse. Produttori Musicali Indipendenti, l’associazione che rappresenta le piú importanti aziende indipendenti italiane, “plaude al recepimento in toto delle indicazioni delle tre associazioni di categoria (Afi, Fimi e PMI)”.
aggiornamento 3 febbraio: in attesa di vedere che cosa si farà per addolcire l’assenza di pubblico dal punto di vista scenografico ed estetico, si può dare un’occhiata alla scenografia attualmente in essere, firmata dal maestro Gaetano Castelli. Gira in queste ore sui social, l’agenzia Ansa parla di “una sorta di ‘Meccano’ tra barre fluorescenti fucsia, bianche, turchesi ad avvolgere il palco. Le scale, immancabili. Ai lati, le due buche dell’orchestra, simili all’anno scorso, ma più ampie e più lunghe, fino ad abbracciare quasi metà della platea, per consentire il distanziamento tra i musicisti.
aggiornamento 2 febbraio: il protocollo studiato dalla Rai è stato trasmesso alle autorità di competenza. Ci veniva da riflettere su come dovrebbe essere organizzato il teatro Ariston per controbilanciare la mancanza di pubblico. Poltrone coperte da una struttura? Magari in grado di diventare un secondo palcoscenico led wall, come quello del Grande Fratello? Orchestra spostata dal lato opposto del palco? magari proprio su questa struttura? Orchestrali microfonati per simulare uno pseudopubblico, con risate e applausi? Ci siamo permessi di strutturare un sondaggio
aggiornamento 1° febbraio, comunicato ufficiale:La Rai, al termine di una riunione con il Direttore Artistico in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari, ritiene che la 71a edizione del Festival di Sanremo, prevista dal 2 al 6 marzo debba concentrarsi esclusivamente sull’evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo domani l’azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston. La Rai ha dato pertanto indicazioni al direttore artistico per lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione. Non sono previsti eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival, che negli ultimi anni hanno animato la rassegna canora. Con tale impostazione la Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival.” Niente pubblico all’Ariston, nessun evento esterno e nessun programma in trasferta a Sanremo che non sia il festival stesso. Il protocollo cosí concepito sarà inviato al Comitato tecnico – scientifico domani, 2 febbraio.
aggiornamento 30 gennaio: nessun comandante abbandona la nave e nessun direttore artistico abbandona un festival di Sanremo. Stando a quanto riportato dall’agenzia ANSA, Amadeus, pur nella convinzione che la platea vuota possa penalizzare lo spettacolo, si rimetterà alle decisioni che saranno prese dalla Rai e dal Comitato tecnico scientifico: “Far saltare Sanremo significherebbe mettere in seria difficoltà tutti coloro che ci lavorano, l’industria discografica che spera in un segnale di ripartenza, la Rai stessa che grazie al festival lo scorso anno ha messo in cassa oltre 37 milioni di ricavi pubblicitari.”
aggiornamento 29 gennaio 2021, peraltro 50° anniversario del festival: secondo un lancio dell’agenzia ANSA, sono state definite le misure igieniche e sanitarie di Sanremo 2021, il cosiddetto “Codice antiCovid”. È previsto l’obbligo del tampone molecolare prima di partire per Sanremo; una volta in loco gli artisti ed i professionisti a qualsiasi titolo coinvolti si sottoporranno a tamponi quotidiani a carico della Rai. Al Teatro Ariston avranno accesso soltanto gli autorizzati, in ambienti – tra retropalco e camerini – regolarmente igienizzati. Gli alberghi potranno accogliere soltanto gli accreditati, i pasti potranno essere consumati soltanto in camera. Tutte le attività di promozione (interviste, collegamenti in diretta, conferenze stampa, servizi fotografici) si svolgeranno da remoto; se necessario, saranno in parte regolamentate all’interno dell’Ariston ma con orari scaglionati per evitare assembramenti. Per quanto attiene alla partecipazione dei giornalisti, indispensabile anche nelle votazioni della gara, si chiede la creazione di una stanza virtuale al posto della presenza fisica in sala stampa.

aggiornamento 27 gennaio: anche i ministri Speranza e Franceschini, nel loro piccolo, hanno espresso il loro pensiero. Il primo,  secondo quanto apprende l’Adnkronos, giusta le richieste dei discografici, ha chiesto al Comitato Tecnico Scientifico indicazioni sul protocollo di sicurezza per artisti e maestranze della manifestazione canora. In una nota indirizzata al Comitato, Speranza ha chiesto indicazioni “sul protocollo di sicurezza per artisti e maestranze”, ribandendo che per gli spettacoli nelle sale teatrali valgono le norme previste dal Dpcm in vigore, “che consente lo svolgimento di spettacoli in assenza di pubblico”. Nella lettera ad Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, il Ministro ha inoltre chiesto di (more…)


possibile riapertura dei musei e piattaforma per l’arte italiana

Il governo sta valutando la possibilità di riaprire i musei e le mostre dal 18 gennaio nelle regioni ‘gialle’ e durante i giorni feriali.

Lo ha comunicato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenendo questa mattina al convegno ‘More museum. Il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamento e nuovi scenari’ organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al Museo Novecento.

Nel Dpcm che chiuderemo nella giornata di oggi – ha detto Franceschini, sottolineando che la sua proposta è ancora un’ipotesi – proporrò che sia introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente – ha proseguito il Ministro – tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza” ha concluso il Ministro.”

Roma, 14 gennaio 2021

Ufficio Stampa MiBact

Nella stessa sede, il ministro Franceschini, responsabile del Ministero dei Beni culturali, Spettacolo e Turismo, ha anche dichiarato: (more…)


50 milioni e poco piú (2)

“Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha firmato oggi tre decreti dal valore complessivo di 55 milioni di euro per contrastare gli effetti drammatici della pandemia nei settori del cinema e dello spettacolo dal vivo. I provvedimenti, che sono stati inviati agli organi di controllo,  prevedono: 25 milioni di euro di ristori per le imprese di distribuzione cinematografica; 20 milioni di euro come ulteriore sostegno alle Fondazioni lirico sinfoniche; 10 milioni di euro per la creazione, in vista della ripartenza, di un fondo di garanzia a tutela degli artisti e degli operatori dello spettacolo per le rappresentazioni cancellate o annullate a causa della pandemia.”

Roma, 12 gennaio 2021

Ufficio Stampa MiBACT

Cosí il comunicato stampa. Entrando nel dettaglio, sappiamo che,

         per quanto attiene ai lavoratori dello Spettacolo in generale,

  • 252 milioni di euro sono stati stanziati a sostegno dei lavoratori autonomi e intermittenti che hanno ricevuto un’indennità speciale di 600 euro nel mese di marzo, successivamente elevata a 1000 euro;
  • 20 milioni per sostenere attori, artisti e maestranze iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello Spettacolo, scritturati per lo svolgimento di spettacoli non andati in scena tra il 23 febbraio ed il 31 dicembre 2020;
  • 15 milioni per sostenere gli operatori dello spettacolo viaggiante;
  • 5 milioni per sostenere i fornitori di beni e servizi per lo spettacolo: sartoria, modisteria, parruccheria, produzione calzaturiera, attrezzeria, buffetteria.

         per quanto attiene piú squisitamente allo Spettacolo dal vivo, (more…)


Patto per le Arti Performative, indirizzato al MiBact

“In qualità di Federazioni, Associazioni e Formazioni indipendenti di Teatro, Musica, Danza e Circo che sottoscrivono il presente Manifesto con il nome di Patto per le Arti Performative, ci siamo riuniti con l’intento di proporre un intervento costruttivo per collaborare alla realizzazione di una nuova politica culturale del Paese, portando e rappresentando istanze in grado di produrre mutamenti e trasformazioni necessari al bene comune dello Spettacolo dal Vivo e, di conseguenza, alla coesione sociale e al benessere collettivo. Come abbiamo ampiamente compreso e purtroppo constatato, il 2021 sarà ancora un anno fuori dall’ordinario e quindi il nostro impegno dovrà essere straordinario nella costruzione del prossimo futuro delle arti performative, nell’ambito di una nuova visione per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.  Abbiamo l’occasione di gettare le basi per un’autentica politica culturale, che porti al superamento delle tante lacune, discrezionalità e anacronismi presenti nell’ordinamento del comparto dello Spettacolo dal Vivo, problematiche che sono presenti da molto tempo e che la pandemia ha messo ancor più in chiara luce. Questa è un’opportunità che abbiamo il dovere di cogliere a favore di tutto il settore dei lavoratori e degli operatori dello spettacolo e, ripetiamo, per quello che questo comparto rappresenta, per il nostro Paese e nell’interesse di tutti i cittadini. Pertanto, in questo anno di transizione, dobbiamo proporre e realizzare azioni condivise, per adeguare l’approccio e l’impianto normativo del comparto a una realtà ormai evoluta. Riteniamo che l’attuale Tavolo Permanente per lo Spettacolo dal Vivo presso il Mibact sia una iniziativa veramente lodevole, che vada sostenuta come luogo di ascolto, confronto, realizzazione di istanze e proposte anche per la ripartenza di tutto il settore. Qualora questo Tavolo di confronto non dovesse rivelarsi realmente efficace e operativo, il Patto per le Arti Performative, composto da organizzazioni appartenenti a tutti i settori dello Spettacolo dal Vivo – Teatro, Musica, Danza e Circo – richiederà incontri diretti sia con il Ministro, sia con i dirigenti responsabili del Mibact per un confronto trasparente. Considerata la natura di sintesi di questo documento, evidenziamo di seguito i temi per una nuova politica culturale che verranno articolati e illustrati successivamente in documenti dettagliati, per esplicare motivazioni e modalità delle azioni da portare avanti, anche in previsione della nascita degli Stati Generali per lo spettacolo dal vivo: (more…)


studiare o non studiare, questo è il problema

Spett.le Presidenza del Consiglio, signori Ministri, signori Presidenti di Regione,
fatta salva la priorità delle scuole primarie e secondarie, quali sono gli orientamenti riguardo alle riaperture di Conservatori, scuole di danza, accademie di recitazione?

Per non parlare di cinema e teatri…

(more…)


50 milioni e poco piú

aggiornamento 30 dicembre, dal sito MiBact:

“Ho firmato un decreto che eleva di ulteriori 15,9 milioni di euro i fondi per i ristori di attori, cantanti, danzatori, musicisti, coristi, artisti circensi e maestranze scritturati da teatri, orchestre, fondazioni lirico sinfoniche e spettacolo viaggiante per lo svolgimento di spettacoli non andati in scena tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020. Un provvedimento che dà risposte alle tante domande ricevute dalla direzione spettacolo dal Mibact e che rafforza le misure già approvate a novembre che da 20 milioni di euro arrivano così a circa 36 milioni di euro per queste categorie”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, al momento della firma del decreto che destina: ‪ulteriori 7,1 milioni di euro per il sostegno degli scritturati per spettacoli di musica, danza e circo e ‪ulteriori 8,8 milioni di euro per il sostegno degli scritturati per spettacoli teatrali. Il decreto è stato trasmesso agli Organi di controllo e sarà disponibile sul sito beniculturali.it al momento della registrazione.

Roma, 30 dicembre 2020

Ufficio Stampa MiBACT

Nelle ultime ore, il ministero per i Beni e le Attività culturali ed il Turismo ha comunicato lo stanziamento di ulteriori fondi a sostegno delle sale cinematografiche e dello spettacolo in generale: (more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus (5)

aggiornamento 24 novembre, h12.27: l’Italia ha deciso di candidare ‘Notturno’, di Gianfranco Rosi, alla 93ma edizione degli Academy Awards (Oscar) nella selezione per la categoria “International Feature Film Award”. Ha cosí votato la Commissione di selezione istituita dall’ANICA lo scorso luglio su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme. ‘Notturno’ concorrerà per la definizione della shortlist che includerà i dieci film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 9 febbraio 2021. L’annuncio delle candidature è previsto per il 15 marzo 2021 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021. In bocca al lupo!

  • aggiornamento 20 novembre: con riguardo ai premi Oscar® 2021, proprio in queste ore la Francia ha scelto di candidare ‘Due’, opera prima del regista italiano Filippo Meneghetti. È la storia vera di due donne (interpretate da Barbara Sukowa e Martine Chevallier) che si amano da decenni. Dopo il debutto al festival di Toronto, ‘Due’ è passato in anteprima alla Festa di Roma e ha collezionato in tutto il mondo recensioni lusinghiere.
  • Sono stati comunicati ufficialmente i venticinque film italiani tra i quali sarà scelto il candidato italiano all’Oscar® 2021 nella categoria International Feature Film Award. Come si sa, complici le attuali vicende, l’Academy ha autorizzato, accanto alle pellicole distribuite in sala, l’ammissione dei film usciti in streaming, su un arco temporale di quindici mesi piuttosto che dodici. La candidatura è stata quindi proposta da quei film che sono stati distribuiti – o che dovranno esserlo- nel periodo compreso dal  1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2020. Martedí prossimo, 24 novembre, la commissione di selezione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy, si riunirà per votare il titolo designato. L’annuncio ufficiale di tutte le candidature agli Oscar® è in calendario per il 15 marzo 2021, mentre la cerimonia di consegna delle preziose statuette Oscar avrà luogo il 25 aprile 2021. A fine post l’elenco completo dei gloriosi venticinque.
  • È stato anche istituito, in seno al MiBact, “il tavolo permanente per lo spettacolo e il cinema, necessario per l’ascolto costante di tutte le realtà di questi settori pesantemente colpiti dalla pandemia. Il dialogo continuo di questi mesi ha permesso di adottare importanti misure condivise. È ora di fare di questo dialogo un metodo di lavoro”. “Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, al momento della firma di un decreto che istituisce un tavolo permanente per lo spettacolo per l’emergenza Coronavirus, articolato in una sezione per lo spettacolo dal vivo e in una sezione per il cinema e l’audiovisivo. Nella sezione per lo spettacolo dal vivo, presieduta dal Direttore generale Spettacolo, è presente un rappresentante per ognuna delle seguenti organizzazioni: AFI, AGIS, AIDAP, ANEM, ANFOLS, Assolirica, Assomusica, ATIP, Bauli in piazza, CGIL, CISL, Cresco, Facciamo la conta, FAS, Federvivo, FEDITART, FEM, FIALS, FIME, FIMI, Italia live, La musica che gira, PMI, Squadralive, Scena Unita, UGL, UIL, UNITA. Nella sezione per il cinema e l’audiovisivo, presieduta dal Direttore generale Cinema e Audiovisivo, è presente un rappresentante per ognuna delle seguenti organizzazioni: 100 Autori, AGICI, ANAC, ANEC, ANICA, APA, APE, CGIL, CISL, CNA, FIDAC, UGL, UIL, UNITA, Univideo. Si tratta comunque di un tavolo aperto, che potrà sempre essere integrato da ulteriori associazioni od organizzazioni. Il tavolo esamina le problematiche connesse all’emergenza da COVID-19 nel settore di competenza e valuta l’adozione delle opportune iniziative relative alle misure per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza sanitaria, con particolare riguardo alla tutela dei lavoratori.” (comunicato ufficiale MiBact)
  • Un’altra emergenza cui attribuire le dovute preoccupazioni in tempi di pandemia è quella della pirateria digitale. Federico Bagnoli Rossi, Segretario generale Fapav, nel corso dell’audizione in programma presso la VII Commissione del Senato della Repubblica (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), ha dichiarato: (more…)

Fedez e Speranza. E non per Carità.

Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, ha lanciato l’iniziativa “Scena Unita”, in solidarietà ai lavoratori dello spettacolo fermi per colpa della pandemia. Dal suo profilo Twitter dichiara:

“2 Milioni di euro raccolti in due settimane per aiutare i lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo, sembrava impossibile e invece con tanto lavoro ed entusiasmo sono felice che questa bellissima iniziativa abbia preso vita. Sono tanto tanto orgoglioso di questo!”

L’iniziativa è ancora in essere e, come chiarito dallo stesso rapper, “non è elemosina o carità ma (more…)


testo dpcm 3/11/2020

Riteniamo utile riprendere il DPCM 3 novembre 2020, recante ulteriori disposizioni per il contenimento della pandemia Corona virus. A questo link il testo completo in formato pdf

Qui di seguito il testo esteso:

(more…)


lettere di Agis e altri a Conte & Franceschini

aggiornamento 27 ottobre: ecco la bozza del Decreto ristori
aggiornamento ulteriore: a questo link la risposta che Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha dato alla lettera scritta da Riccardo Muti.

aggiornamenti: martedí 27 ottobre dalle ore 10.00 alle 13.00 i rappresentanti delle principali realtà associative, organizzative e imprenditoriali italiane e internazionali che appartengono al mondo degli eventi saranno, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, davanti a Palazzo Chigi per protestare, chiedere le ragioni per cui il settore è stato chiuso in modo discriminatorio dal recente Dpcm e ristori concreti per il comparto: “Siamo tutti dalla stessa parte, quella di un Paese che deve salvare i suoi cittadini da contraccolpi sanitari ed economici allo stesso modo, ma invitiamo le autorità a non trovare facili ed innocenti capri espiatori e a non sacrificare il lavoro di centinaia di migliaia di persone che non hanno né presente né futuro. L’organizzazione professionale dei congressi consente di gestire flussi anche consistenti di persone con protocolli che garantiscono totale sicurezza”. Sino a luglio la ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri) in collaborazione con l’associazione dell’industria italiana dei congressi e degli eventi Federcongressi&eventi, ha rilevato che il lockdown ha determinato la cancellazione del 69,7% degli eventi e congressi. Il dato, confermato a settembre dalla ricerca AstraRicerche per il Club degli Eventi e sicuramente peggiorato negli ultimi mesi, può essere tradotto a livello nazionale nella stima di una perdita di circa 215.000 eventi. (…)La manifestazione è indetta da Federcongressi&eventi con l’adesione di: ADMEI – Association of Destination Management Executives International, Alleanza Cooperative Italiane, Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza in Italia, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, Club degli Eventi e della Live Communication, Convention Bureau Italia, ICCA Italian Committee, ItaliaLive, MPI- Meeting Professionals International Italia Chapter e SITE – Society for Incentive Travel Excellence – Italy Chapter. (dal sito www.adcgroup.it)
Questo, invece, quanto comunicato dal ministro Franceschini:

Va detto che nella giornata del 25 ottobre alla lettera dell’Agis e alle altre che qui di seguito riportiamo si sono aggiunte la nota ufficiale dell’Anica e la lettera firmata, tra gli altri, da 100 Autori, AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Casa del Cinema di Roma, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), SNCCI (sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gianni Amelio, Pupi Avati e Marco Bellocchio. In particolare, Anica ricorda che “le sale cinematografiche hanno scrupolosamente applicato in questi mesi protocolli severi, elaborati grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, riuscendo così a garantire la sicurezza degli spettatori e trasformando le sale in luoghi a contagio zero. I distributori, in particolari quelli italiani, hanno strenuamente resistito continuando a programmare film anche contro ogni logica economica, nell’incertezza assoluta di fronte ai diversi e improvvisi provvedimenti che hanno reso vana qualsiasi forma di pianificazione”. “Ci sembra però decisivo – ancora dalla nota – sottolineare la centralità e l’importanza del cinema in sala come esperienza di arricchimento culturale e sociale, che appartiene ai bisogni necessari e irrinunciabili di una società che vuole vivere e non solo sopravvivere“. “Ci impegneremo perché il provvedimento di oggi abbia carattere assolutamente temporaneo: dopo questa fase, fatta di sacrifici complessi ed economicamente dolorosi, si deve giungere al più presto ad una riapertura programmata, con la piena collaborazione tra il governo, le istituzioni ed esercenti, distributori e produttori“.

***

“Chiudere cinema e teatri?????? AVETE MAI VISTO ASSEMBRAMENTI DAVANTI A UNO SPETTACOLO DI PROSA?? Ieri sera al cinema eravamo in sei in tutta la sala e abbiamo tenuto la mascherina tutto il tempo!!”

l’amica Agnese, credo condivisibile

“Ma quando si riuniscono i parlamentari, alla Camera o al Senato, non creano forse assembramento? E le chiese?”

il signor Rossi

CORONAVIRUS: SPETTACOLO, AGIS CRITICA NEI CONFRONTI DEL NUOVO DPCM. LETTERA A CONTE E FRANCESCHINI
25.10.2020. L’AGIS, per voce del proprio Presidente Carlo Fontana, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte, ed al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini, in merito al DPCM firmato questa mattina.

LEGGI LA LETTERA
(dal sito ufficiale)

Nelle ore precedenti altre voci s’erano levate. La stessa Agis, prima della comunicazione del DPCM, aveva comunicato:

(more…)


spicchi di speranza tra baffi di virus

È con speme malcelata (auspichiamo giustificata) che postiamo le ultime novità sul cinema e sul cinema in sala, con tanto d’anticipazioni sulle prossime uscite. In data 5 giugno 2020, ieri, il ministro Dario Franceschini firmava due diversi decreti per sostenere l’intera filiera cinematografica e audiovisiva italiana, per un valore complessivo di 120 milioni di euro. Cosí l’ufficio stampa del MiBact: (more…)


spicchi di protocollo tra baffi di virus

dal sito Anica.it:

SIGLATO PROTOCOLLO SANITARIO PER I LAVORATORI, GLI ARTISTI, GLI AUTORI SUL SET PER LA RIPRESA IN SICUREZZA DELLA PRODUZIONE CINE-AUDIOVISIVA
Le organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, delle imprese di produzione cine-audiovisiva e degli autori hanno trovato oggi convergenza sul testo del protocollo di sicurezza per tutte le fasi della lavorazione di un’opera, dagli uffici al set.
Il documento è il risultato di un intenso lavoro di confronto ed è la sintesi delle proposte emerse dalle diverse categorie, nel solco di quanto già indicato nel protocollo sanitario condiviso il 24 aprile scorso dal Governo e dalle Parti Sociali, Associazioni dei datori di lavoro e Organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Il documento prevede in dettaglio i comportamenti, le responsabilità, le procedure da adottare, gli strumenti da utilizzare per evitare la possibilità di contagio da Covid-19 nella delicata fase di ripresa della produzione, in particolare sui set.
Il rigore e il buonsenso hanno guidato le parti nel trovare le soluzioni più adatte – alla luce delle conoscenze attuali, delle competenze specifiche per ogni reparto e delle raccomandazioni della comunità scientifica – per garantire la sicurezza nei processi di lavoro della produzione cine-audiovisiva.
Il fermo di tutti i set a marzo è stata una scelta di responsabilità di tutti gli operatori coinvolti e le regole condivise per la ripresa testimoniano la convinzione che si può lavorare in sicurezza sui set.
La salute di ogni persona è stata al centro dell’interesse di tutte le parti coinvolte, che confermano l’intenzione di tornare a lavorare subito, rimarcando la capacità del settore, in tutte le sue componenti, di concorrere alla crescita del benessere materiale e immateriale del Paese.
Il protocollo sarà ora sottoposto alle istituzioni preposte sulla base dell’attuale normativa.

Ecco il testo del protocollo: (more…)


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers:

%d bloggers like this: