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un nuovo caso per Montalbano

C’è un caso del quale il commissario Montalbano si occuperebbe ben volentieri, in queste ore: è in corso una diatriba sul possibile spostamento della produzione dalla Sicilia alla Puglia, dalla terra in cui le avventure immaginate da Andrea Camilleri hanno preso vita ad un’altra, pur nobile e solare ma non altrettanto correlata. Il caso è scoppiato perché Carlo Degli Esposti, fondatore e proprietario dalla casa di produzione Palomar,  ha dichiarato di voler trasferire la produzione in Puglia perché la regione Sicilia non l’avrebbe appoggiato una sola volta in tutti questi anni:

”da 15 anni. Non hanno mai contribuito. All’inizio con l’assessore alla cultura Fabio Granata ci intendevamo, siamo andati insieme in Svezia a coinvolgere produttori di lì nella produzione e il turismo da quel paese verso la provincia di Ragusa si è più che centuplicato. Poi più niente. E pensare che la procedura per lUNESCO per la tutela della zona è stata provocata proprio dal Montalbano tv. Insomma, l’attenzione internazionale per quell’area è stata indotta dal successo non solo italiano della fiction”.

 Camilleri, da par sua, ha rincarato la dose affermando:

“Sono completamente d’accordo. La Regione Siciliana ed i suoi governi in questi anni non hanno fatto niente per aiutare o coadiuvare la produzione del Commissario Montalbano. Malgrado l’indotto creato per il turismo dalle riprese cinematografiche, soprattutto nella parte sud orientale dell’Isola. Sappiamo che i turisti arrivati in Sicilia dal resto dell’Italia e dall’estero si sono moltiplicati quando gli episodi di Montalbano sono andati in onda sulla Rai e di recente in Gran Bretagna”.

Levate di scudi, strappi di vesti, furor di popolo hanno costretto Rosario Crocetta, governatore della Sicilia a dichiarare:

”Mi spiace sentire queste parole, non mi ha mai contattato nessuno. Sono pronto al dialogo e al sostegno. Se hanno parlato con qualche burocrate non del mio gabinetto non so, ma il presidente della Regione sono io e sono disponibile”

ma anche

“La Rai ci deve dare 25 milioni di euro e fa saltare la fiction Montalbano? Non facciano i furbi, non accetto contro-partite. È strano che questa vicenda di Montalbano esploda proprio quando la Rai chiede un incontro alla Regione siciliana sul contenzioso per la fiction Agrodolce, su cui indaga la magistratura. Sono pronto a denunciare tutto in Parlamento e alla Procura”.

Né è mancato l’interessamento di altri politici; il commissario straordinario della provincia di Ragusa Carmela Floreno ha riunito i soci della Film Commission Ragusa per lanciare l’allarme, esortandoli a mettere in campo ”azioni incisive”, mentre il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto e l’assessore regionale a Turismo Sport e Spettacolo Michela Stancheris, hanno invitato Degli Esposti ad utilizzare il bando pubblicato ad agosto per la concessione di contributi regionali alle produzioni di fiction.

Alla realizzazione dei nuovi episodi manca un anno, mentre ‘il giovane Montalbano‘, con Michele Riondino, è già in lavorazione. Degli Esposti si è detto pronto al trasferimento, in mancanza di concreti riscontri,  in aree quali Torre Canne od Otranto, secondo lui non troppo diverse da Marina di Ragusa.

Le ultimissime, comunque, vedono un possibile diradamento di nubi sulla vicenda; pare ci sia stato un chiarimento telefonico tra Degli Esposti e Crocetta ed è previsto un incontro decisivo la prossima settimana; secondo un lancio ANSA, inoltre, il sindaco di Vittoria (RG) ha dichiarato:

“Sono pronto ad offrire alla produzione un contributo di settantamila euro per incentivare le riprese televisive della fiction nella mia città.”

Aggiornamento del 24 settembre: secondo un lancio dell’ANSA è stato stilato un apposito disegno di legge approvato dalla giunta Crocetta, che sarà trasmesso all’Assemblea siciliana, il “ddl Montalbano”. L’assessore regionale a Turismo Michela Stancheris ha dichiarato:

“Non è un progetto ad hoc per la fiction Montalbano ma un disegno di legge complessivo per valorizzare il territorio della Sicilia. Intendiamo favorire un ritorno in termini di turismo così come è stato nel caso della serie tv Montalbano e per i film della Film Commission. Abbiamo, inoltre, un bando aperto di un milione e mezzo di euro in assessorato che scadrà ad ottobre, al quale possono accedere sia la produzione di Montalbano sia chiunque abbia un’idea per una fiction.”

Il disegno di legge parte con una dotazione di 200 mila euro il fondo per le produzioni audiovisive seriali con carattere ciclico e continuativo.

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