Giovedì sera, con inizio alle 21, avrà luogo l’ennesimo maxi sciopero delle ferrovie.
Ma i treni, ricordiamolo sempre, non sono soltanto lugubri e poco affidabili mezzi di locomozione, racchiudono talvolta suggestioni poetiche di rara bellezza.
“Questo lavoro è come stare alla stazione
senza sapere quando parte il treno.
Se non si è alla stazione il treno non si prende”
Giorgio Faletti
“Devi andare lontano e non hai soldi?
Sali sul treno senza biglietto.
Quando arriverà il controllore ti farà scendere.
Ma avrai percorso una distanza immensamente superiore a quella che avresti fatto altrimenti”
Un prof del primo master
“Vivi tu con fantasia, salti su, il primo treno e via!”
Dalla sigla di un vecchio cartone animato
Author: Pasquale Curatola
Pasquale Curatola holds degrees in Advertising studies and International Communication, alongside Master's degrees in Marketing & Brand Communication, Film & TV management, and Animated Films management.
He has also trained in acting, participating in several workshops.
As a manager, his 1st professional experience dates back to 1999 (Carat), though he likes to begin by telling of a letter he wrote at the age of 14 to Mediaset, offering his own strategic advice on schedules and programming.
In 2003, he joined Cinecittà Entertainment, a company closely related to Cinecittà Studios and Italian Dreams Factory, where he contributed to the realization of several events and shows broadcast by SKY Italia and other channels, including Sinners, Non aprite quella porta, and Sulle rotte del cinema.
In 2006, he worked on 'Santa Caterina', an animated short created by Mondo TV as a project work, and was involved in organizing I castelli animati as well as in the start-up phase of La città dell'animazione.
That same year, he also launched his activity as a blogger (Pasquale Curatola's Blog) and author, with works spanning from essays and non-fiction to fantasy and comedy-thrillers (attività letteraria).
His career also includes collaborations with news outlets and live shows for private channels, alongside PR experiences for high-profile clients such as AC Milan, Bank of New York, and Orange Business Services.
He is a dedicated blood and organ donor.
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Mi è venuta in mente la scena del “ragazzo di campagna” in cui i contadini si mettevano in mezzo al campo a guardare il treno che passava…
Il treno era visto (romanticamente) come il partire, il movimento, la modernità…
… saranno passati gli anni o forse ci siamo abituati al treno, fatto sta che questo “romanticismo” è passato…
allora la radenska (slovena) ti piacerebbe molto come acqua… è tanto frizzante che ti gratta via l’ugola!
@ roberts: il treno oggi è sinonimo di pendolarismo, disagi, disguidi, qui, quo, qua… Temo anch’io abbia perso la sua aura romantica, in effetti…
@tutti: con indirizzario parlavamo privatamente di acque minerali…