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Posts tagged “digitale

#internetday 2017: uomini, robot, tasse

La ricorrenza del 30 aprile, anniversario della prima connessione a internet nel nostro Paese, è stata quest’anno celebrata con un evento tenutosi al MAXXI di Roma. Il dibattito, organizzato da Agi con il patrocinio di Confindustria Digitale, moderato dal direttore dell’agenzia Riccardo Luna, ha visto la partecipazione del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, del presidente della Casaleggio Associati Davide Casaleggio, del presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e ha preso le mosse dai risultati della ricerca ‘Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale’, realizzata dal Censis.
Giorgio De Rita, segretario dell’istituto di ricerca fondato nel ’64, ha introdotto l’argomento con queste parole: (more…)


Discovery entra in Auditel; insieme a sky anche in Iab

Discovery Italia, realtà che controlla dodici canali televisivi di successo, entra nel Comitato Tecnico dell’Auditel, la società che rileva i dati d’ascolto nel nostro Paese. Sembra un segno importante, perché la complessa e crescente frammentazione dell’offerta televisiva richiede un numero sempre maggiore di referenti; il comitato tecnico, poi, è la struttura che definisce le modalità e le metodologie tecnologiche e statistiche per la rilevazione.

La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato stampa, a seguito di una delibera del Consiglio d’Amministrazione di Auditel; si deve ricordare che Discovery è già il terzo editore televisivo nazionale e che il suo rappresentante in seno alla società di rilevazione sarà Varinia Nozzoli, attualmente Insight & Research Director.

Sky Italia e Discovery Italia, inoltre, entrano in qualità di soci in Iab Italia, l’associazione che raggruppa i piú importanti operatori della pubblicità on line.

(more…)


dieci anni di tv

studio del Politecnico di Milano/ studio Frasi (su SlideShare)

scripps arriva in italia e si aggiorna il piano frequenze lcn

Il gruppo Usa Scripps Networks avrebbe acquistato il numero 49 del sistema di numerazione del digitale terrestre dalla famiglia Cialfi, sfrattando Coming Soon Television. È quanto afferma Radiocor, che precisa inoltre che Coming Soon lascerà la piattaforma digitale mentre Scripps aprirà un canale lifestyle analogo a quelli che già gestisce negli Stati Uniti.

Sembra siano in corso da qualche mese, inoltre, abboccamenti con Rcs Mediagroup per partnership relative ad alcuni canali satellitari che fanno capo alla controllata Digicast (mondi come Lei, Dove, Caccia e Pesca e Caccia e Pesca+6, che hanno chiuso il 2012 con ricavi da 11 milioni di euro).

Nel frattempo, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato all’unanimità il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali (LCN), a seguito della consultazione pubblica avviata il 4 ottobre 2012 e di un’indagine di mercato sulle abitudini e preferenze degli utenti svolta dall’Istituto Piepoli nel mese di gennaio 2013.

La nuova numerazione sarà la seguente:

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l'unità d'(ig)Italia

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta inviando in queste ore agli operatori di rete televisivi nazionali e locali i provvedimenti relativi all’assegnazione dei diritti d’uso definitivi delle frequenze televisive.
Tale procedura – normata dalla legge 220/10 e dal dl n. 34/11 – prevede l’obbligo di trasformare i titoli provvisori (rilasciati a livello regionale dal 2008 al 2012) in definitivi entro il 30 giugno 2012, in coincidenza con il passaggio al digitale su tutto il territorio nazionale.
Alle emittenti nazionali sono state rilasciate complessivamente 19 frequenze (16 in DVBT: 4 a Rai, 4 a Mediaset, 3 a Telecom Italia Media e 5 ad altri soggetti; 3 in DVBH) coerentemente alla pianificazione concordata in sede comunitaria e attuata con la delibera Agcom 181/09 Cons. A questa prima tranche si aggiungeranno altre 6 frequenze, che saranno assegnate secondo la gara a offerta economica recentemente stabilita dal Governo.
La durata prevista dei diritti d’uso, analogamente a quanto previsto da altri settori delle TLC, è di 20 anni, così come consentito dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche e dal regolamento Agcom  353/11/CONS, secondo cui il periodo di rilascio dev’essere adeguato per consentire l’ammortamento degli investimenti necessari per la valorizzazione delle infrastrutture che operano su tali frequenze.
Lo Stato potrà comunque apporre limitazioni, condizioni e obblighi sulle frequenze date in uso, anche in seguito a disposizioni comunitarie che dovessero essere emanate in materia, a deliberazioni adottate dall’Autorità nonché ad atti e provvedimenti emanati dal Mise. Per tale ragione, nello stesso provvedimento è previsto che il diritto d’uso possa esercitarsi su frequenze diverse da quelle assegnate, che consentano un’eguale capacità trasmissiva.
Il rilascio dei diritti d’uso è pienamente in linea con quanto delineato dal decreto legge n. 16/12 convertito in legge n. 44/2012 che prevede che l’Autorità ed il Ministero adottino ogni azione utile a garantire la concorrenza, l’uso efficiente e la valorizzazione economica dello spettro radio, in conformità alla politica di gestione stabilita dall’Unione europea e agli obiettivi dell’agenda digitale comunitaria e nazionale, anche attraverso la promozione degli studi e delle sperimentazioni di cui alla risoluzione 6/8Wrc 2012 e il puntuale adeguamento alle possibilità consentite dalla disciplina internazionale dello spettro radio, nonché  a favorire la diffusione degli standard televisivi MPEG-4 e DVB-T2.
Con l’assegnazione dei diritti d’uso e il completamento, avvenuti negli scorsi giorni, della transizione alla tv digitale, prosegue il processo di razionalizzazione ed efficientamento dello spettro italiano previsto dalla normativa vigente. In questo modo l’assetto frequenziale potrà assumere un assetto più stabile e fortemente predisposto alle future innovazioni tecnologiche, che consentiranno al mercato televisivo di consolidarsi e svilupparsi ulteriormente.

 

nota ministeriale


il digitale delle due Sicilie (4)

Lo switch off a Reggio Calabria ha avuto luogo venerdí scorso ma la situazione nello Stretto è ancora fluida.

A causa di alcuni fattori geografici, la provincia di Reggio è illuminata da ripetitori posizionati sia vicino Scilla che nei pressi di Cariddi, dunque in Calabria come in Sicilia, ed è anzi diffuso accorgimento dei reggini orientare l’antenna verso la terra di Pirandello per ricevere il maggior numero possibile di frequenze (ovviamente le emittenti locali e nazionali che trasmettono su Reggio hanno dei ripetitori anche sull’altra sponda!).

Le emittenti, inoltre, stanno ancora ottimizzando il passaggio al digitale e si consiglia di risintonizzare il decoder anche piú volte al giorno, per essere sicuri di avere le frequenze aggiornate (oggi non sono previste operazioni perché gioca l’Italia ma domani sarà delicato perché è previsto un secondo passaggio, contestuale allo switch off di Enna, Caltanissetta, Catania, Siracusa e Ragusa).

Sono arrivati Mediaset Italia 2, TGCOM 24, Cielo… Mancano però all’appello La 7, La 7D, MTV e altre realtà.

La situazione si stabilizzerà nelle prossime settimane, in attesa di quel 4 luglio in cui tutte le operazioni previste per il nostro Paese saranno finalmente concluse.

In alternativa, c’è sempre tivùsat 


il digitale delle due Sicilie (3)

Il Tar del Lazio (Sezione Prima), con sentenza n. 1615/2012 ha rigettato il ricorso presentato da Napoli Canale 21 s.r.l. relativo al mancato rispetto dei tempi previsti dalla legge per la definizione delle regole degli switch off in Abruzzo e Molise, compresa la provincia di Foggia, perché «la ponderazione dei contrapposti interessi vede la prevalenza di quello pubblico».

Il Molise e la provincia di Foggia, dunque, passeranno definitivamente al digitale secondo il calendario preesistente (rileggi Il digitale delle due Sicilie 1).

Ospite di Lilli Gruder e della trasmissione ‘Otto e mezzo’, il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha inoltre comunicato che Mediaset potrà partecipare alla gara per l’assegnazione delle frequenze tv, ristabilita dal governo Monti dopo l’annullamento del beauty contest (“decisione equilibrata, che ovviamente non ha fatto contenti tutti”).


il digitale delle due Sicilie (2)

Lo switch off in Abruzzo parte oggi regolarmente, a dispetto di quanto potesse sembrare da alcune recenti notizie su ricorsi e problemi burocratici. Oggi è il turno delle province di Chieti e Pescara, mercoledí di Teramo e L’Aquila.

Il giudizio pendente davanti al Tar Lazio, promosso dall’emittente Napoli Canale 21, che avrebbe dovuto rinviare almeno fino al 23 maggio il passaggio definitivo al digitale terrestre, non riguarda, secondo il Ministero, il territorio dell’Abruzzo. A dichiararlo Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo (rileggi il digitale delle due Sicilie).

Entro giugno, inoltre,  il governo metterà a punto ‘Digitalia’, “un pacchetto di spinta” alla digitalizzazione delle imprese e del sistema Paese nonché, nelle intenzioni, un salto di qualità nell’uso di internet. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, intervenendo ad un convegno di Confindustria Digitale, nell’ottica di un provvedimento legislativo che sia il piú possibile condiviso.


il digitale delle due Sicilie

Non hanno la parabola? che comprino il decoder!”

Maria Antonietta d’Asburgo – Lorena, ne Il Codice Peyo

Da lunedí 7 maggio il passaggio dall’analogico al digitale arriva alla fase conclusiva anche nelle regioni e province del Sud che non erano state ancora coinvolte.
La chiusura definitiva del segnale analogico, il vero e proprio switch off, avverrà secondo un calendario che il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito nel seguente modo:

  • Abruzzo, Molise e provincia di Foggia*: dal 7 maggio al 23 maggio;

  • Basilicata, resto della Puglia e province di Cosenza e Crotone: dal 24 maggio all’8 giugno;

  • Sicilia e restanti province della Calabria: dall’11 al 30 giugno.

Sarà una nuova unità d’Italia. In digitale.

* AGGIORNAMENTO 3 MAGGIO 2012:

Con provvedimento cautelare monocratico n.1562/2012 reso in data odierna, nell’ambito del giudizio n. 2941/12 avanti il TAR Lazio, è stato sospeso, nei limiti dell’interesse azionato in tale giudizio, fino alla Camera di Consiglio del 23 maggio 2012, alla quale è stata fissata la trattazione in sede Collegiale dell’istanza cautelare, il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico in data 14 dicembre 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2011, recante “Definizione delle scadenze relative al passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre dell’area tecnica dell’Abruzzo e Molise (inclusa la provincia di Foggia)” con il quale le suddette scadenze sono state fissate a partire dal 7 maggio 2012 ed entro e non oltre il 23 maggio 2012.

Con l’istanza di sospensiva, che verrà trattata in sede collegiale all’udienza del 23 maggio 2012 avanti la I sezione del TAR Lazio, l’impresa televisiva ricorrente ha chiesto, in particolare, l’emanazione del provvedimento cautelare al fine del riesame del decreto impugnato da parte del Ministro dello Sviluppo Economico affinché quest’ultimo fissi le nuove date dello switch off nell’area tecnica n.11 sul presupposto che dovrebbe intercorrere un intervallo di almeno tre/quattro mesi tra la data di rilascio dei diritti di uso delle frequenze e la data di inizio di tale switch off.

Nel ricorso si evidenzia, tra l’altro, che nonostante la fissazione dello switch off dell’area 11 a partire dal 7 maggio 2012, il Ministero non ha ancora provveduto al rilascio dei diritti di uso delle frequenze di trasmissione. Viene inoltre evidenziato che in relazione a ciò la situazione è insostenibile per la tv ricorrente sia che la stessa ottenga l’assegnazione di tali diritti di uso, sia che venga esclusa da detta assegnazione.

Infatti, nell’ipotesi di assegnazione, non sarebbe possibile realizzare lo switch off nelle date previste dal decreto ministeriale impugnato poiché non vi sarebbe il tempo per progettare la nuova rete di trasmissione (sulla base delle assegnazioni frequenziali ricevute), per procedere all’acquisto degli impianti, per chiedere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie.

Nel ricorso si spiega inoltre che la tv ricorrente, in mancanza di sospensiva , sarebbe stata costretta a spegnere gli impianti analogici alla data prevista dal decreto ministeriale impugnato, cessando le relative trasmissioni senza potere, allo stesso tempo, attivare gli impianti digitali prima di alcuni mesi, con ogni evidente conseguenza.

Nel ricorso si evidenzia altresì che qualora la tv ricorrente venisse invece esclusa dalle assegnazioni frequenziali, non vi sarebbero i tempi (cinquanta giorni) per la formazione, prima dello switch off, dell’accordo di “must carry” di cui all’art. 27 della delibera n.353/11/CONS della Agcom con un soggetto destinatario di assegnazione.

L‘Avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo e il Dott. Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione Tv Locali Frt, nell’esprimere soddisfazione per la sospensiva concessa con il suddetto provvedimento cautelare monocratico, hanno dichiarato: “Aeranti-Corallo e Associazione Tv Locali Frt da sempre lamentano l’illegittimità di assegnazioni frequenziali pochi giorni o poche ore prima degli switch off. In tal modo, infatti – hanno proseguito Rossignoli e Giunco – le tv locali non sapendo, fino all’ultimo momento se avranno diritto all’assegnazione delle frequenze, non possono programmare investimenti e installazioni, organizzando le proprie reti per la transizione al digitale secondo i tempi calendarizzati. In relazione a ciò – hanno aggiunto Rossignoli e Giunco – le tv locali spesso non riescono a far sintonizzare i propri programmi al momento dello switch off, rimanendo così escluse dalla ricezione televisiva per tempi indefiniti. Auspichiamo che il provvedimento odierno della Magistratura Amministrativa – hanno concluso Rossignoli e Giunco – riapra la discussione su un tema fondamentale quale è quello della partecipazione a pieno titolo, da parte delle tv locali, al processo di transizione digitale.”

comunicato stampa


si era già pagato

“In merito a errate notizie di stampa diffuse oggi in merito alla vicenda “contributi pubblici ai decoder”, Mediaset precisa che l’importo a carico della nostra società determinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, su delega della Commissione Europea, è stato pari a 6,1 milioni di euro.

La somma è stata interamente versata da Mediaset allo Stato Italiano nel febbraio 2010. E non è previsto alcun altro importo a nostro carico.

Al contrario, è pendente presso il Tribunale Civile di Roma un ricorso promosso da Mediaset che giudica non congruo e non giustificato l’importo di 6,1 milioni. Il Tribunale ha già disposto tutti gli approfondimenti del caso e si attende la sentenza che potrebbe, semmai, ridurre l’entità dell’importo.”

comunicato stampa


Mediaset Night 2011 – The Day After…

Dopo il grande successo del post verso l’autunno, dedicato alle anticipazioni per la prossima stagione televisiva, è opportuno aggiornarsi alle battute della ormai tradizionale Mediaset Night, che ogni estate celebra con ricchi premi e cotillon le novità che bollono nel pentolone di Cologno.

Rispetto a quanto già affermato, bisogna aggiungere che:

  • il canale All News si chiamerà TGCOM24 e inizierà le trasmissioni a metà ottobre, diretto da Mario Giordano;

  • Il varietà sulla danza provvisoriamente chiamato Io ballo si chiamerà Baila!, in omaggio alle origini sudamericane del format (a dire il vero in spagnolo si dovrebbe scrivere ¡Baila!). Sul programma, anche in considerazione delle polemiche riguardo alla somiglianza con Ballando con le stelle di Milly Carlucci, si è precisato che prevede la formazione di squadre di ballo formate da vip e persone comuni e che, d’altro canto, varietà ispirati alla danza ce ne sono in tutti i Paesi del mondo, in tv pubbliche e private;

  • all’one man show di Checco Zalone se ne aggiungerà un altro, che segnerà l’arrivo sulle reti del Biscione di Giorgio Panariello.


date random (2)

Il 1° luglio partiranno le trasmissioni di Premium Crime e Premium Cinema Comedy,

Mediaset Premium, a partire dalla stagione 2012-2013, non trasmetterà piú tutte le partite della Champions League ma i dirigenti spiegano che, per la pay tv, la Champions sarà un prodotto meno importante di oggi perché l´Italia vedrà schierate tre squadre e non quattro come nelle passate stagioni.

Una partita a settimana, inoltre, andrà in chiaro, e in esclusiva, su Canale 5.

Il tutto mentre cresce l’attesa per la gestione dei diritti tv 2012- 2014…


italiani e media

Gli italiani amano ancora la televisione, pur essendo il settimo Paese al mondo nell’uso di Facebook e quello che vanta il maggior numero di apparecchi idonei a ricevere e trasmettere dati in mobilità.

Rimane un forte digital divide sulla banda larga: la penetrazione migliora ma rimane indietro rispetto alla media europea (22% a fronte di un 26,6%). La percentuale di abitazioni connesse a banda larga è inferiore al 50% (in Europa la media è del 61%) e non decolla a dispetto della disponibilità e delle tariffe convenienti.

La televisione rimane peraltro la fonte privilegiata d’informazione, al 90% del consumo totale (61% quotidiani, 20% internet).

Quanto ai ricavi

  • Mediaset scavalca Sky Italia e diventa il primo operatore televisivo, a quota 2 miliardi e 770,6 milioni di euro, con un incremento dell’8,1 per cento rispetto allo scorso anno (30, 9% di share of market);

  • Sky si attesta a 2 miliardi e 630,76 milioni, con una crescita dell’1,8 per cento (29,3 SOM);

  • medaglia di bronzo alla Concessionaria di Stato, con 2 miliardi e 553,84 milioni di ricavi, con un aumento del 2,5 per cento (pare ci colpi un po’ l’evasione del canone…);

  • al quarto posto Telecom Italia con l’1,8 per cento, con ricavi pari a 160,17 milioni, ovvero un +4,9% sull’anno precedente.

  • il totale di tutti gli altri operatori incide per il 9,6 %, con ricavi complessivi di 861,09 milioni, ovvero una crescita del 7,5. 

dalla relazione di Corrado Calabrò (Agcom)

Boing e altri Turner

Boing, il canale tematico free che Mediaset gestisce in partnership con Turner, potrebbe andare allo Show dei Record, almeno per quanto riguarda la tv dei ragazzi. Da quando è nato, è sistematicamente al primo posto tra i canali kids e, sul target individui, è l’ottavo dopo le reti generaliste. Unico tra i digital native, supera sistematicamente il famoso 1% di share nelle 24 ore.

Bisogna ammettere che non meno lusinghieri sono gli ascolti degli altri canali Turner, gruppo che gode di ottima salute e spazia dal digitale al satellitare, sempre in top position ( a marzo ha avuto la parte del leone sia sul target 4 -14 che su quello individui, con oltre 1, 3 milioni di contatti tra i bambini e 4,7 tra gli adulti).

Ottimi, d’altro canto, i prodotti.

I mitici Puffi vanno su Boing ma sono interessanti anche  Batman of the Future, Mucca e Pollo, Il laboratorio di Dexter ma anche Scooby DooL’Orso Yoghi,  i Looney Tunes e le Super Chicche.

Al target individui piacciono particolarmente, sembra,  Leone il Cane Fifone su Cartoon NetworkLa Pantera Rosa su Boomerang, (performance superiori a 100 mila di ascolto medio percentuale).

In virtù di queste ed altre considerazioni, le previsioni per il gruppo sono di forte crescita.


parte oggi

Nasce oggi Mediaset Premium Net TV, servizio che consente a tutti gli abbonati Mediaset Premium di accedere ad una programmazione non lineare on demand basata su una library in continua evoluzione, senza alcun costo aggiuntivo (i clienti con tessera prepagata possono fruire dei diritti Gallery per un mese dalla registrazione sul sito).

Uno dei plus è però la possibilità di accedervi anche attraverso il pc, grazie alla banda larga.
Le modalità d’accesso sono pertanto tre:
  1. sintonizzarsi sul canale 310;
  2. (oppure) premere il pulsante “Premium Net Tv” su alcuni telecomandi già predisposti;
  3. (oppure) accedere al sito http://nettv.mediasetpremium.it/.
L’offerta spazia dai cartoni animati alle partite, dai film alle serie tv e la visione di ogni programma può essere interrotta o ripresa, anche spostandosi dal televisore al computer e viceversa.
Chi ha il pacchetto Gallery potrà anche pescare nell’archivio storico del Biscione e rivedere programmi degli anni ’80 e ’90.
Un altro grosso plus è rappresentato dal fatto che alcuni film in procinto di uscire in Home Video potranno essere acquistati singolarmente e visti per quarantott’ore.
Dulcis in fundonove nuovi canali: Premium Cinema Star, Premium Cinema Italia, Premium Cinema Hit, Premium Serie, Premium Kids, Premium Calcio +, Mediaset Show, Mediaset Fiction, Mediaset LifeStyle.
Ognuno di essi è non lineare, formato solo di contenuti scelti dall’utente, che compone il suo palinsesto personale.
Narrowcasting vs. Broadcasting, dicono i sociologi dei media.
In realtà  questa modalità d’interazione il qui presente blogger l’aveva già profetizzata, anche se per un solo genere: rileggi  Proponiamolo a Pier Silvio.

Trenta milioni per il digitale

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani ha dichiarato che 30 milioni di euro che arriveranno alle casse dello Stato grazie al decreto Milleproroghe serviranno ad accelerare lo switch- off, in modo da completarlo “entro quest’anno o all’inizio del prossimo“.

Il responsabile del dicastero ha inoltre chiarito che i 30 milioni suddetti non verranno sottratti dai 100 già annunciati per ridurre il digital divide.

 

Fonte: Asca


dal 1° marzo

Si chiameranno BBC Knowledge e Discovery World i due mondi che dal 1° marzo arricchiranno il bouquet di Mediaset Premium. La notizia è stata introdotta da alcuni promo in onda da domenica scorsa, da alcune indiscrezioni apparse su Internet e, da qualche ora, da alcuni articoli in lingua inglese.

BBC Knowledge, stando a queste fonti, sarà la versione doppiata dell’omonimo canale in lingua inglese. Nel 2011 saranno trasmesse seicento ore di programmazione, con duecento première nazionali. Sarà basato su scienza, tecnologia, storia, storia naturale e avventura.


Per quanto riguarda il secondo, il comunicato ufficiale è arrivato nel pomeriggio.

Discovery World sarà un canale documentaristico per tutta la famiglia ma particolarmente orientato al target maschile. Si occuperà di storia, archeologia, eventi, natura, con un linguaggio moderno e coinvolgente.

 
Discovery Networks, leader mondiale nel Factual Entertainment, da marzo sarà dunque presente
  • su SKY con cinque canali (Discovery Channel/+1 e HD, Realt Time/+1, Discovery Science, Discovery Travel and Living, Animal Planet),
  • su Mediaset Premium con l’appena citato Discovery World
  • e sul digitale terrestre free con Real Time.

the D(igital) Day

Canale 5 non teme lo switch off
Marco Costa, vicedirettore dell’emittente,
in una recente intervista

Oggi è il giorno televisivamente più importante del 2010,
almeno dal punto di vista tecnologico.
Finalmente, dopo affannose ambagi e numerosi rimandi,
anche Milano,
Bergamo,
Brescia,
Cremona,
Lodi,
Monza,
Varese,
Piacenza
(e relative province)
entrano nel digitale terrestre!
Si tratta di un test importante per verificare la tenuta degli ascolti delle reti generaliste.
Qualcuno lo ha definito “la Prova del Nord”…

In realtà, più che i rischi, sembrano interessare le potenzialità:
partono oggi RAI 5, Mediaset Extra e Virgin Radio TV


femminili e non solo…

La gestione di una rete televisiva presenta analogie con la gestione di un punto vendita. Sai cosa la gente vuole e glielo proponi.

La differenza è principalmente una: una rete televisiva fornisce prodotti mediali, impalpabili, mentre il POP  (= point of purchasing, punto di vendita) gestisce prodotti materiali, distribuendoli tra “gondole”, “isole” ed espositori invece che su un palinsesto.
Va poi chiarito quale tipo di punto vendita può essere assimilato a quale tipo di emittente televisiva.
Una grande rete generalista può essere accostata ad un grande magazzino, con reparti diversi che soddisfano bisogni diversi. un gruppo di emittenti ad un centro commerciale
Una piccola rete tematica può somigliare ad un negozio specializzato, una boutique d’alta moda, un negozio d’articoli sportivi, forse perfino il negozio per mancini gestito da Flanders a Springfield.
Massimo Comun Divisore vs. Minimo Comune Multiplo, mi è stato insegnato.
Aggregare il maggior numero possibile di mondi o agganciare target specifici, che sanno di potersi fidare di te 24 ore su 24 per guardare ciò che interessa maggiormente.
Nasce oggi, 12 maggio 2010 (san Pancrazio martire), La5, costola femminile e singolare dell’ammiraglia del Biscione, canale tematico gratuito del digitale terrestre. Se preferite quanto scritto all’inizio, reparto femminile aggiunto al supermercato già esistente.
I testimonial, tutti azzeccatissimi,  hanno fatto simpatico capolino
per alcune settimane dagli schermi televisi, salutando con le 5 dita della mano o addirittura chiedendoci se le cose dovessimo capirle con la musica.
Rispetto alle satellitari Fox Life, Fox Life +1 o Lei channel, anch’esse tematiche e femminili, La5, essendo canale slave gratuito di un’emittente commerciale generalista, raggiungerà un target più ampio.
Tornando al digitale terrestre,
entro la fine dell’anno vedranno la luce in casa Mediaset un canale all news e Italia 2, rete che dovrebbe declinare la verve e la velocità neurotrasmissiva di Italia 1 in chiave estrema e un po’ birichina.
Per la par condicio dobbiamo ricordare che, visto il successo di
Rai 4, l’azienda di viale Mazzini sta per lanciare Rai 5. L’azienda di viale Mazzini, inoltre, toglierà la parte “sat”  alla denominazione dei canali DTT che la contenevano (RaiSat Premium e RaiSat Yoyo diventano Rai Premium e Rai YoYo) mentre, dal 18 maggio, per la gioia dei sostenitori del confusing marketing, ci sarà l’introduzione di un nuovo logo, uniforme per tutti i canali, con un quadrato al posto dell’attuale farfalla.
Telecom Italia Media ha partorito nei mesi scorsi La7 D (anch’essa a target femminile) ma stanno per nascere MTV + e La 7 on demand.
Si tratta di iniziative che consentono alle aziende televisive di strizzare l’occhio alla frammentazione e alla specializzazione del mercato, in una prospettiva di avvicinamento sempre maggiore ai gusti del pubblico (Berlusconi già negli anni ’80 immaginava la TV del futuro come una gigantesca edicola alla quale chiedere ciò che interessa).
Non c’è che dire, il bouquet che avremo a disposizione nei prossimi anni sarà sempre più allettante!

vittorie bulgare

In questi tempi si sono verificate molte “vittorie bulgare”, simpatica locuzione con la quale si designa un successo particolarmente eclatante e, per certi aspetti, prevedibile.
Hanno riportato una vittoria bulgara, ad esempio, taluni vincitori di reality (ma di tv ci occupiamo a fine post).
Per quanto attiene alla politica, una vittoria bulgara è stata sicuramente quella di Giuseppe Scopelliti, neopresidente della Giunta regionale della Calabria (in breve e in uso giornalistico: governatore) in virtù di un riscontro plebiscitario.
Con riguardo alla televisione, anche al di là dei reality, si è finalmente verificato il sorpasso, profetizzato da tutti gli operatori del settore e lungamente atteso, del consumo di televisione digitale su quella analogica. (more…)

finalmente si switcha!

Il verbo “switchare” non è registrato nella gran parte dei dizionari italiani, né sono mai stato a favore dell’uso eccessivo di gerghi e neologismi.

Ma il titolo di questo post mi sembra slogan perfetto per una notizia che segna un passaggio tecnologico molto importante nella storia della televisione italiana.

È stato finalmente pubblicato il calendario, regione per regione, del passaggio definitivo al digitale terrestre, passaggio che in gergo è sempre stato chiamato switch off.

Lo switch off avverrà in maniera scaglionata, in date diverse per “aree tecniche” diverse.

Entro la fine del 2008 e il primo semestre del 2009 dovranno andare in pensione le frequenze analogiche delle areee all digital, rispettivamente Sardegna e Val d’Aosta, come previsto da tempo. Nel secondo semestre del 2009 passeranno al digitale anche Lazio, Campania, Trentino Alto Adige e Piemonte. Entro il 2010, il 70% degli italiani sarà nel futuro.

“Fanalini di coda”, direbbe Mike, la Calabria e la Sicilia, dove la transizione definitiva avverrà soltanto nel 2012.


Maurizio Costanzo's birthday

Era il 28/08/1938. Data piena di 8, come quella delle ultime Olimpiadi.

Un frugoletto di nome Maurizio veniva al mondo, ignaro del catodico destino che lo attendeva.

Non è questa la sede per sciorinare la biografia di Maurizio Costanzo, le innovazioni e i cambi epocali che ha introdotto nella nostra televisione. Vogliamo solo fargli gli auguri, il podio dei settant’anni è sicuro motivo di vanto per una persona che ha navigato in mezzo a oceani talvolta burrascosi, riportando innumerevoli vittorie.

Simone Rossi, di Digital Sat lo ha intervistato la settimana scorsa, gli ha chiesto un bilancio:

«I traguardi sono utili per qualche riflessione. Penso di essere molto fortunato. Ho fatto ciò che sognavo di fare sin da ragazzino: giornalismo e teatro. Ho avuto genitori che me lo hanno permesso, malgrado mio padre fosse un impiegato e mia madre una casalinga. E a quei tempi si diceva che la notte, per strada, giravano solo ladri, puttane e giornalisti! Ho avuto la fortuna di fare il primo talk show in Italia, quando non si sapeva bene cosa fosse. La fortuna di interpretare la prima sit com, “Orazio”, che Silvio Berlusconi, per pudore, chiamava “scenetta”. Ho fatto anche il primo teatro-cabaret a Roma…».

Che je devi di’? Di lui si dice di tutto, cose vere e cose false, soprattutto cose false (Ezio Greggio mi perdonerà questa citazione dai tempi del Drive in…).

A me è sempre piaciuta la sua militanza in alcune cause, per esempio l’amore per gli animali e le sue crociate contro l’abbandono dei cani in estate (ma, ovviamente anche in autunno, inverno e primavera). E la sua conoscenza del mezzo televisivo. Una volta arrivai perfino a proporre ad un suo collaboratore un vero e proprio Maurizio Costanzo Channel, per ospitarvi all’un tempo le produzioni passate, le puntate storiche del suo show e i format di oggi.

Perché no, magari proprio sul digitale terrestre!

Anch’io, nel mio piccolo, sono stato al Costanzo Show. Per la precisione, al “Maurizio Costanzo show – Parlando”, quando il palcoscenico veniva allungato e ospitava anche dei giovani, che intervenivano con le loro domande e riflessioni.

Pomeriggio ricco, due registrazioni consecutive.

Gabriel Garko, Nancy Brilli, Francesca Neri, Giuliana De Sio, Melissa P…

La violenza negli stadi, il Bello delle donne, la corruzione nelle università, i graffi dell’anima…

Quante cose ho imparato quel pomeriggio!


il DTT secondo Paperino

Accolgo con gioia la notizia del prossimo arrivo sul digitale terrestre Mediaset del Disney Channel.

Io, anche al di là di Ratatouille, sono sempre stato un grandissimo ammiratore del mondo Disney, non posso non essere felice se questo mondo accenderà ancor meglio, da una postazione in più, la fantasia dei bimbi italiani, sollevandone il microcosmo.

A memoria di Pasquale Curatola, negli anni ’90, per una sola stagione, il Disney Club fu ospitato da Canale 5 il sabato pomeriggio..

Di recente alcuni prodotti Disney di sicuro interesse hanno ricominciato a far capolino sulle reti del Biscione. Il prodotto Disney che in questo periodo preferisco è Little Einsteins, cartone che educa alla musica, all’arte, al rispetto e alla conoscenza della natura e degli animali.


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