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Posts tagged “Maria Maddalena

Maria Maddalena nell’Ultima Cena

Nella figura alla destra di Gesú nell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci noi vediamo santa Maria Maddalena. Non siamo storici dell’arte e lasciamo questi ultimi liberi di mantenere le proprie convinzioni, indovandosi lungo i binari che pertengono ai loro ruoli.
A noi sembra che:

  • non possa essere un uomo, neanche se concepito come androgino, virgineo o effeminato;
  • abbia la forma del cranio, del petto e delle mani squisitamente femminili;
  • abbia le sopracciglia depilate, se non addirittura rasate, com’era uso delle nobildonne dell’epoca.

Abbiamo verificato altri dipinti, di Leonardo e non, nei quali sembrano ritratti degli androgini (angeli, lo stesso san Giovanni) ma (more…)


le ultime sull’Ultima Cena (e su Leonardo…)

Ultima Cena, copia del monastero dei cappuccini di Saracena (CS)

Come ognun sa, il 2019 segna il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, la qual cosa sarà oggetto di riflessioni, commemorazioni, eventi, ricchi premi e cotillon.
È di queste ore la querelle tra Italia e Francia sulla possibile mobilità delle opere del da Vinci; Eike Schmidt, direttore degli Uffizi ha tassativamente affermato: «I dipinti di Leonardo sono inamovibili»; il ministro Bonisoli, responsabile del MiBact, ha dichiarato «Ci stiamo lavorando, con la Francia si troverà un accordo» ma anche (more…)


il canto di Maria Maddalena (2)

Maddalena, Maddalena, cosa c’è nel cuore tuo?
Stai cercando il tuo Signore ed il tuo Dio?
Maddalena, Maddalena, cosa cerchi intorno a te?
Il tuo Maestro, il tuo Signore tornerà!
(more…)


belandi, che sorpresa!

Il centro storico di Genova è patrimonio mondiale Unesco e vogliamo rendergli omaggio con qualche fotografia molto semplice, scattata di sfuggita durante una veloce capatina nella città della Lanterna: (more…)


brevi dai media (61)

Aggiornamenti:

  • secondo il New York Post, ripreso in Italia da Ansa.it, nel sequel di ‘Frozen’, previsto per il 2019, Elsa potrebbe avere una compagna dello stesso stesso. Elementi saffici sono stati percepiti anche nel primo film e noi, nel nostro piccolo, avevamo previsto qualcosa; ovviamente l’aggettivo ‘saffici’ è usato in accordo all’uso comune, senza filologico scrupolo per la poesia ‘A me pare uguale agli Dèi’ o altre sfumature della poetessa di Lesbo…
  • Sky e Netflix hanno annunciato una nuova grande collaborazione per raggruppare l’intero servizio Netflix all’interno di un nuovo pacchetto d’abbonamento Sky TV. Questa partnership, prima al mondo nel suo genere, offrirà a milioni di clienti Sky accesso diretto a Netflix attraverso la piattaforma Sky Q.
  • Il Ceo di The Walt Disney Company, Robert A. Iger, dopo aver incontrato il presidente francese Macron, ha annunciato che la Disney investirà due miliardi di euro per ampliare Disney Paris, trasformando il Parc Walt Disney Studios per includere tre nuove aree tematiche dedicate a Marvel, La Regina delle Nevi (‘Frozen’) e ‘Star Wars’. I lavori cominceranno nel 2021. Nel frattempo, in Italia potremo ammirare Topolino, Paperino, Minnie, Pippo, Sebastian e le Figlie del Re Tritone da ‘La Sirenetta’, i briganti della taverna di ‘Rapunzel’, i servitori de ‘La Bella e la Bestia’, Anna ed Elsa di ‘Frozen’ nelle loro evoluzioni sul ghiaccio; prodotto da Feld Entertainment, presentato da Applauso in collaborazione con The Base, ‘Disney on Ice presenta Le Fiabe Incantate’ sarà in Italia per sedici spettacoli, a Milano (Mediolanum Forum) dal 29 novembre al 2 dicembre, a Roma (Palalottomatica) dal 6 al 9 dicembre. Con precipuo riguardo a ‘Frozen’, peraltro, bisogna ricordare che esso è anche un musical di Broadway, con apertura ufficiale prevista a marzo; i responsabili della promozione stanno diffondendo, per il momento, le canzoni dello spettacolo, che si aggiungono a quelle che abbiamo già ascoltato nel film. La prima canzone diffusa su YouTube è stata ‘Monster’, un assolo in cui Elsa si chiede se sia davvero un mostro, cosa si possa fare per far terminare l’inverno o se, addirittura, non sia opportuno togliersi la vita. Il tutto mentre quel vigliacco di Hans sta arrivando con le guardie!
  • La Paramount è una delle case cinematografiche piú importanti degli Stati Uniti, molto attiva anche in Italia; ‘The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia’ è il documentario nel quale tale attenzione è raccontata e dimostrata, in un lungometraggio scritto e diretto da Marco Spagnoli, prodotto da Ascent Film, da un’idea di Luca Cadua per Kenturio, realizzato in collaborazione con Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia. Prima produzione orginale del brand, è in concorso al David di Donatello 2018 nella categoria Miglior Documentario e Finalista nella Selezione 2018 ai Nastri d’Argento. È stato trasmesso in prima visione assoluta su Paramount Channel, il canale visibile sul tasto 27 del digitale terrestre e sul 27 di Tivùsat, in occasione del suo secondo compleanno.
  • Quanto ai David, assegnati il prossimo 21 marzo, (more…)

Andrea Chénier e Maddalena

La prima dell’Andrea Chénier al teatro alla Scala è stata a dir poco sublime ed è davvero difficile trovare le parole per rendere giustizia all’attenzione filologica, all’efficacia scenica, alla perfezione esecutiva del canto, dei movimenti e delle coreografie.
L’ambientazione è quella della Rivoluzione francese ma l’‘Andrea Chénier’ di Umberto Giordano si rivela particolarmente attuale per i temi della Libertà, di stampa e di pensiero, per le disuguaglianze sociali ed il cinismo di chi è al potere.
Giusto un dubbio esoterico: (more…)


la (vera?) storia di Maria Maddalena

Aggiornamento 25 novembre: il Comune di Napoli ha approvato, a firma dell’assessore alla Cultura Nino Daniele, la collaborazione con la Lotus Production per la realizzazione di ‘Mary Magdalene’. Le riprese partenopee interesseranno in particolare Piazza del Plebiscito, il cui colonnato sarà utilizzato per ricostruire la scena della cacciata dal tempio di Gerusalemme. (⇐ANSA)
Sono in corso le riprese di ‘The story of Magdalene’, il film che Garth Davis vuol dedicare alla figura di santa Maria Maddalena e alla Sua storia. In ottobre, a Gravina di Puglia, hanno avuto luogo due giorni di riprese blindatissime mentre, in questa settimana, si conclude il secondo blocco di riprese realizzate nella nobile terra d’Apulia, per la precisione alla masseria Luppoli di Crispiano, in provincia di Taranto. Un’altra sessione di lavoro è prevista a Matera.
Santa Maria Maddalena è interpretata da (more…)


spicchi d’arte tra baffi di storia (5)

Aggiornamento 26 settembre: il film che concorrerà per l’Italia all’Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà ‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi.

  • La figura di Maria Maddalena, sulla quale questo blog volentieri ritorna, sarà oggetto delle massime attenzioni nel film ‘The story of Mary Magdalene’, le cui riprese cominceranno a novembre, nei rioni Sassi di Matera. Non si sa molto della trama né di eventuali altre location. Sono in corso delle selezioni, comunque, per la scelta di alcuni bambini che compariranno nel film, curate dalla Blu Video. Quanto alla regione Basilicata, essa conferma la sua vocazione al cinema e alla cinematografia religiosa in particolare, dopo successi quali ‘Il vangelo secondo Matteo’, di Pasolini, ‘The Passion of Christ’, di Mel Gibson, lo stesso remake di ‘Ben Hur’.
  • Il mondo di Ettore Scola sarà invece celebrato nell’ambito della mostra “Piacere, Ettore Scola”, aperta dal 17 settembre all’8 gennaio al Museo Carlo Bilotti di Roma, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali, prodotta da Show Eventi con Cityfest (Fondazione Cinema per Roma). Fotografie, oggetti, sceneggiature, dischi… la lettera dei fratelli Capone in ‘Totò, Peppino e la malafemmena’, la sedia sul set di ‘Che strano chiamarsi Federico’, il macinacaffè di ‘Una giornata particolare’, il costume di Troisi ne ‘Il viaggio di Capitan Fracassa’. Un’esposizione per la quale Ettore Scola aveva aperto ai curatori i suoi archivi personali, per il primo allestimento, nella sua Irpinia, ma anche per i successivi. Dopo Roma, la mostra è stata chiesta da Milano e Parigi.
  • Last but not least, è stata annunciata la rosa dei film tra i quali, il prossimo 26 settembre, sarà scelto il rappresentante italiano candidato agli Oscar nella categoria Miglior film in lingua non inglese: (more…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (4)

  • La diciassettesima edizione del Festival Nazionale del Doppiaggio “VOCI nell’Ombra” si terrà dal 27 al 29 di ottobre 2016 a Savona e gli organizzatori, per nulla preoccupati delle superstizioni legate a certi numeri, l’hanno già lanciata sabato scorso, al Todi Festival, consegnando ai ‘Simpson’ un premio speciale al doppiaggio per la lunga serialità, per i trent’anni di messa in onda: una ceramica realizzata a mano da Roberto Giannotti, che è stata ritirata da Gaia Bolognesi, Ilaria Stagni, Fabrizio Mazzotta. Trent’anni di Simpson, trent’anni di Todi Festival, non fa una piega. Organizzato da Risorse Progetti & Valorizzazione, sostenuto dalla SIAE, dalla Regione Liguria, dall’Unione Industriali di Savona, sponsorizzato da Ladybird house e Coop, con il Patrocinio del Comune di Savona, dell’Università di Genova, del Campus di Savona, dell’Università di Milano Bicocca, dell’Università di Bologna con il D.I.T. di Forlí, dell’Università Sophie Antipholis di Nizza, del Rufilms russo, dell’AIDAC (Associazione Italiana dialogisti e adattatori cinetelevisivi), dell’AGIS, della Liguria Film Commission, di Confassociazioni International, dell’Ufficio Scolastico Regionale e della CCIAA, il Festival Nazionale del Doppiaggio VOCI nell’Ombra, è “la piú importante, longeva e continuativa manifestazione a livello europeo dedicata al mondo del doppiaggio, nella consapevolezza che il doppiaggio italiano è sicuramente, a livello di professionalità, il migliore in assoluto” (dalla nota stampa). È stato diretto per quindici anni dal critico Claudio G. Fava, indi da Tiziana Voarino, direttore di doppiaggio, che ha consegnato il premio per il trentennale ai doppiatori dei Simpson, e dal professor Felice Rossello. Non rimane dunque che aspettare gli appuntamenti che ci attendono a Savona, dal 27 al 29 ottobre per il Festival del Doppiaggio.
  • Scherzare coi doppiatori ma lasciar stare i Santi. Trattarli, se non altro, con la dovuta attenzione. È dedicata a Santa Maria Maddalena la mostra ‘La Maddalena, tra peccato e penitenza’, organizzata da Vittorio Sgarbi a Loreto. Tra le opere esposte, (more…)

i nomi parlanti di Victor Hugo

Dai precedenti articoli si sarà forse intuito che Victor Hugo è l’autore che prediligo.

Poiché si è oggi conclusa la messa in onda de ‘Il cuore di Cosette‘, tratto da ‘I Miserabili’, vale forse la pena di ricordarne uno degli infiniti meriti.

Una delle preziosità dello scrittore francese, comune però anche ad altre esperienze letterarie (Collodi e García Márquez per esempio), è quella di conferire ai suoi personaggi dei nomi parlanti particolarmente efficaci e suggestivi.

Ne I miserabili:

  • Jean Valjean contiene due volte Jean, che significa Giovanni, riferimento al Battista e all’Evangelista;

  • Madeleine, pseudonimo usato da Jean Valjean, è un ovvio tributo a santa Maria Maddalena;

  • Fauchelevant, seconda parte dello pseudonimo, deriva nella prima parte da fauché, forma popolare per squattrinato, oppure da faucher, che significa falciare ma anche, familiarmente, sgraffignare; nella seconda da levant, levante, quindi Oriente, con il senso di chi sorge a nuova vita;

  • Fantine deriva da fant, che vuol dire bambino, oppure dall’italiano fantino;

  • Marius è un tributo alla Vergine Maria, spesso presente nei romanzi di Hugo (basti pensare al titolo di Notre Dame de Paris).

Ne L’Uomo che ride:

  •  Gwynplaine deriva da due parole, una gaelica e una francese, che significano entrambe piano, spianato;

  • Ursus, filosofo vagabondo è chiamato così per il suo carattere e per alcune sue abitudini;

  • Homo è attribuito a un lupo in ricordo del motto di Hobbes homo homini lupus (presente già in Plauto) e di alcune sue abitudini, compatibili con Ursus (significa, tra l’altro, che un animale può essere piú umano di noi);

  • Dea è ovvio ma azzarderei un riferimento al culto di Maria Maddalena, forse perfino a Iside; in alternativa, Dea potrebbe essere stato usato come sinonimo di Diva, ed essere dunque un omaggio alla moglie dello scrittore, che era un’attrice.

In Notre Dame de Paris:

  • Quasimodo deriva dalle prime due parole latine di un passo biblico che si legge il giorno dell’Annunciazione, quando lo sfortunato e deforme bambino venne ritrovato nella ruota degli orfani;

  • Esmeralda dalla pietra preziosa;

  • Febo da uno dei nomi del Sole;

  • Frollo forse da frôler, che significa anche strisciare


la pasqua di Maddalena

As my readers know, the tradition of Mary Magdalene and the possibility that she was the Jesus’ companion, has always turned my attention on.

On Easter, according to an ‘ancient tradition related to the figure of Mary Magdalene, in the Orthodox Countries people use to color eggs in red.

The tradition has it that the Saint, having told Peter of the Resurrection, was answered with a strong disbelief and denial. The eggs she kept in her womb, though, became coloured in a bright vermilion, the same of the blood, and only that miracle was able to convince Peter, who decided only then to go to the tomb for checking what had happened.

I am also pleased to report a personnel suspect, I currently consider as a simple suggestion.

The legend of the ‘ sang real ‘ has it that Mary Magdalene, after the well-known events, moved to France.

In the Gospel it is written as following:

“Now go your way, tell His disciples and Peter that he goes before you into Galilee” (Mt, 28, 7; Mk 16: 7).

What if … what if … Galilee was a misprint for ‘Gallia’ , that is the Latin name of France?

Dan Brown would have a toast… And we with him…

Come sapete, la tradizione di Maria Maddalena e l’eventualità che sia stata la compagna di Gesú, ha sempre acceso la mia attenzione.

A Pasqua, secondo un’antichissima tradizione legata proprio alla figura della Maddalena, nei Paesi di religione ortodossa si usa colorare le uova di rosso.

Si vuole, infatti, che la Santa, dopo aver detto a Pietro della Resurrezione, si sia vista opporre un netto e incredulo rifiuto. Le uova che portava in grembo, però, si colorarono d’un acceso colore vermiglio, lo stesso del sangue, e questo miracolo riuscì a convincere Pietro che, solo allora, decise di andare al sepolcro a vedere cos’era successo.

Mi è gradito, inoltre, riferire un sospetto personale, al quale attribuisco, al momento, il valore di una semplice suggestione.

La leggenda del ‘sang real’ vuole che la Maddalena, dopo le note vicende, si sia trasferita in Francia. Nel Vangelo è riportata la seguente frase: “Ora andate, e dite ai Suoi discepoli e a Pietro che Egli vi precede in Galilea” (Mt, 28, 7; Mc, 16, 7).

E se … e se… Galilea’ fosse  un refuso, in luogo di ‘Gallia’, cioè l’antico nome della Francia?

Dan Brown stapperebbe lo spumante… E noi con lui…

 


Jesus Christ superstar

Dato che il rapporto spiritualità – religione è ancora in fase di rinnovamento, anche questa volta risolvo il problema chiedendo un parere al mondo dello spettacolo:

JESUS CHRIST SUPERSTAR


santa Maria Maddalena

La figura di Maria Maddalena è oggetto delle mie attenzioni da qualche anno.

Il vangelo apocrifo di Filippo, trovato in circostanze fortuite in mezzo alla sabbia del deserto, riporterebbe alcuni stralci da cui si evince che Gesù e Maria di Magdala erano compagni, che lui la baciava spesso sulla bocca e che gli altri discepoli erano gelosi di lei. Alcuni affermano che il vangelo di Filippo non merita la minima attendibilità ma io ho trovato negli Atti degli Apostoli, quelli scritti da san Luca, che ognuno di noi ha in casa, il seguente passaggio:

                                                      “Ripartiti, il giorno seguente giungemmo a Cesarea, ed entrati nella casa dell’evangelista Filippo, che era uno dei Sette, sostammo presso di lui”

(At, 21,8)

Si deve ipotizzare che il vangelo di Filippo ritrovato a Ben Hammadi sia conforme alla preesistente edizione greca, andata perduta. Io ho letto alcuni stralci del famigerato vangelo. È vero, sono oscuri, spesso di senso incompiuto o di difficile interpretazione. Frasi come “non cercate il regno dei cieli in cielo, o gli uccelli vi arriveranno prima di voi” si alternano ad altre in cui si afferma “dove due sarà uno…” et similia.

Alcuni affermano che il fatto stesso che Gesù venisse chiamato Rabbì significa che era sposato, essendo tale titolo conferito dalla cultura ebraica solo agli uomini che avevano contratto matrimonio. Altri rispondono che forse Gesù poteva essere esonerato da tale impedimento perché apparteneva alla setta degli Esseni.

Ma la tradizione ed il culto di Maria Maddalena hanno radici antichissime e hanno in effetti prodotto molti frutti nella cultura occidentale. A parte le madeleines di Proust, o lo pseudonimo usato da Jean Valjean nei Miserabili di Victo Hugo, anche chi scrive, nel suo piccolo ha verificato che nella produzione Disney affiorano simbologie di un certo tipo (oltre alla Sirenetta che contempla il quadro, c’è una rosa a cinque petali sul pettine di Mulan, nel secondo film interpretato dall’eroina dagli occhi a mandorla). E faccio fatica a fermarmi qui.

Mi limito a citare la prof di religione del ginnasio: “Il Gesù della religione non è il Gesù della storia”.

Inoltre, dal vangelo di Filippo apostolo: frammento n° 32: “Erano tre (Maria), che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era “Maria”: sua sorella, sua madre e la sua consorte”; frammento 55: “La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. La compagna di [Cristo è Maria] Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla [bocca]. Gli altri discepoli allora gli dissero: “perché ami lei più di tutti noi?” Il Salvatore rispose e disse loro: “perché non amo voi tutti come lei?”.

Un sito interessante, con il testo integrale del vangelo in questione, può essere questo;

per informazioni di più ampio respiro potete cliccare qui.


il canto di Maria Maddalena

Dove hanno messo il mio Signore?

Era qui ieri sera, non c’è più!

Ti prego, dimmelo!

Lo troverò e lo prenderò!

 

Maria, o dolce Maria,

guardami, e riconoscimi!

Non sono ancora al Padre

ma ho già vinto la Morte!

 

Rabbuni, mio dolce Maestro,

Signore, mia guida di Luce,

il mio cuore impazzisce di gioia,

il mio Dio ha vinto la Morte!

 

Maria, o dolce Maria,

a Te, prediletta, è dato,

vedere, per prima, tra tutti,

il trionfo del Signore Tuo Dio!

 

Maria, o dolce Maria,

corri, avverti i discepoli,

nel tuo cuore ora c’è

la gioia profonda e sincera

di chi sa che l’Amore è potente

e vince la Morte!

 

Maria, o dolce Maria,

le lacrime degli occhi tuoi

sono stelle di gioia

che accendono il Cielo!

 © Pasquale Curatola 2006 – All rigths reserved

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