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le ultime sull’Ultima Cena (e su Leonardo…)

Come ognun sa, il 2019 segna il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, la qual cosa sarà oggetto di riflessioni, commemorazioni, eventi, ricchi premi e cotillon.
È di queste ore la querelle tra Italia e Francia sulla possibile mobilità delle opere del da Vinci; Eike Schmidt, direttore degli Uffizi ha tassativamente affermato: «I dipinti di Leonardo sono inamovibili»; il ministro Bonisoli, responsabile del MiBact, ha dichiarato «Ci stiamo lavorando, con la Francia si troverà un accordo» ma anche «il governo non presta, sono i musei che decidono (…) a Lione, nel settembre del 2017, Francia e Italia decisero sostanzialmente di darsi una mano ma le clausole non sono mai state messe nero su bianco».
In Francia il cinquecentesimo leonardesco sarà festeggiato con entusiasmi forse analoghi a quelli nostrani; è stata inaugurata a dicembre la mostra ‘Viva Leonardo da Vinci! 2019 – 500 ans de Renaissance’, che ha dato ufficialmente il via alle cerimonie che saranno tributate oltralpe al genio rinascimentale. La rassegna sarà segnata da oltre cinquecento eventi, con grandi tematiche: patrimonio, arte contemporanea, arte e letteratura, musica, giardini, scienza e rivoluzioni tecnologiche, architettura, artigianato o gastronomia; si terrà nella regione del Centre-Val de Loire, dove Leonardo si trasferì nell’ultima parte della sua vita, invitato, come si ricorderà, dal re di Francia Francesco I. La programmazione è disponibile sul sito vivadavinci2019.fr.
Tornando in Italia, c’è tempo fino al 20 gennaio per visitare la mostra ‘L’acqua microscopio della natura’, curata da Paolo Galluzzi, progettata e realizzata da una possente batteria di enti promotori: Gallerie degli Uffizi, Museo Galileo, Mibact, Firenze Musei e Fondazione CR Firenze. Piatto forte è il Codice Leicester, già Codice Hammer, manoscritto di 72 fogli in cui Leonardo vergò o abbozzò le sue intuizioni scientifiche e tecniche, prestato per l’occasione da Bill Gates. Per il resto, la mostra ha come filo conduttore l’acqua, intesa sia come elemento fisico dei corpi terrestri, la Luna e la Terra su tutti, sia come fonte d’energia, sia come elemento della natura, anche a livello geologico, sia come simbolo spirituale.
Interessante innovazione tecnologica è il Codescope, uno strumento digitale molto avanzato che consente al pubblico di sfogliare manoscritti e leggere i fogli grazie a un rovesciamento speculare della tipica scrittura mancina di Leonardo.
Si terrà invece dal 15 aprile al 14 luglio, ai Musei Reali di Torino, la mostra ‘Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro’, che si fregerà del celeberrimo ‘Ritratto di vecchio’, ritenuto un autoritratto del vinciano, e di altre cinquanta opere, in un percorso tra arte e scienza, dalla giovinezza alla maturità. Un nucleo di particolare interesse sarà quello degli autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che comprende tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto ed il celebre ‘Codice sul volo degli uccelli’, donato nel 1893 da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I; nelle altre sezioni della mostra, i disegni di Leonardo saranno messi in relazione con alcuni importanti lavori di altri grandi artisti, da Andrea del Verrocchio al Pollaiolo, da Bramante a Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello.
Dulcis in fundo, la scoperta in Calabria, in quel di Saracena (CS) di una delle copie del celebre Cenacolo di santa Maria delle Grazie. Come evidente dalle fotografie, è particolarmente evidente come accanto a Gesú Cristo sia seduta Maria Maddalena.

Ultima Cena, copia del monastero dei cappuccini di Saracena (CS)

Ultima Cena, copia del monastero dei cappuccini di Saracena (CS)

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