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spicchi d’arte tra baffi di storia (55)

“È incredibile il fascino e il mistero del genio multiforme ed eclettico di Leonardo”.
il premier Giuseppe Conte, alla presentazione delle Celebrazioni del Cinquecentario dalla morte di Leonardo

  • Sarà nelle sale italiane il 21 marzo con Eagle Pictures, contestualmente al ritorno di Persefone dalla madre, ‘Il professore e il pazzo’, di P. B. Shemran, tratto dal fortunato e omonimo romanzo di Simon Winchester, con Mel Gibson e Sean Penn. È la storia vera della singolare amicizia che nacque tra James Murray (Gibson), filologo e linguista cui venne affidato il compito di redigere l’Oxford English Dictionary, e William Chester Minor (Penn), ex chirurgo militare ed assassino per schizofrenia, rinchiuso in un manicomio criminale londinese. Murray chiedeva alle persone, per posta, di trasmettergli il maggior numero possibile di parole; Chester Minor gli rispose in modo maniacale, ossessivo compulsivo, quasi, inviando ogni settimana centinaia di voci. È opportuno ricordare, peraltro, che Murray fu aiutato, per piú di settant’anni, da centinaia di volontari.
  • È in presentazione, al Museo del Cinema di Torino, il libro ‘La storia del cinema di Topolino’, di Roberto Gagnor, con prefazione di Vincenzo Mollica. In tale pregevole volume sono raccolte le cinque storie che il settimanale Topolino ha dedicato al cinema nel corso del 2018, anno nel quale, oltretutto, Mickey Mouse ha compiuto novant’anni. Sono storie scritte dal citato Gagnor per i disegni di Valerio Held e Giada Perissinotto, con riferimenti a Steven Spielberg, alla Nouvelle Vague, a Buster Keaton. È ancora in corso, peraltro, alla Mole antonelliana,  la mostra ‘Gulp!Goal!Ciak!Cinema e fumetti’.
  • La mostra ‘Una mitologia moderna’, allestita dalla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) alla Villa dei Capolavori dal 16 marzo al 30 giugno, è invece dedicata a Giorgio de Chirico (1888-1978) e Alberto Savinio (1891-1952), i “Dioscuri” dell’arte del XX secolo. L’esposizione consta di oltre centotrenta opere, tra dipinti e lavori grafici, e nasce con l’intento, curato da Alice Ensabella, dell’università di Grenoble, e Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione, di ricostruire criticamente le fonti comuni dei fratelli de Chirico, dalla nascita dell’avventura metafisica al moderno ripensamento della mitologia, fino alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi bozzetti, figurini e costumi per l’opera lirica del Teatro alla Scala di Milano.
  • Come anticipato dalla citazione a inizio post, Leonardo da Vinci era davvero un genio! Artista, inventore, scienziato e… cosmetologo! Già, pare che il da Vinci fosse uso finanche anche all’estetica e alla cosmesi, che inventasse ricette di bellezza, tinture per capelli, rimedi e vezzose acconciature, per consigliarle alle nobildonne delle varie corti rinascimentali. Ne tratta diffusamente la mostra ‘Leonardo Genio e Bellezza’, allestita alla fiera di Bologna per il Cosmoprof Worldwide, a cura della ricercatrice leonardista Maria Pirulli, realizzata dall’associazione nazionale delle imprese cosmetiche, Cosmetica Italia, da Accademia del Profumo e dal Cosmoprof per rendere omaggio a Leonardo a cinquecento anni dalla scomparsa.
  • Con riguardo, poi, all’insieme delle iniziative concepite a livello nazionale, e a prescindere da quanto già trattato in questo blog, vogliamo ricordare che gli eventi previsti saranno almeno cinquecento e molti altri continuano ad essere progettati giorno per giorno. Questo è stato ricordato, nello stesso contesto della Sala Polifunzionale in Galleria Colonna teatro della citazione di Conte,  dal sottosegretario Lucia Borgonzoni: “Ringrazio da subito anche la Zecca dello Stato e le Poste per le numerose emissioni dedicate a questo nostro genio, ma anche Fincantieri, Enel, Google Arts. E anche tutto il mondo dell’audiovisivo, dalla Rai a Sky, e Giffoni che dedicherà il festival a Leonardo. E ringrazio tutti gli enti locali presenti“. Il ministro Centinaio ha annunciato la creazione di un’App dedicata, ‘Leonardo 500’, giusto “per monitorare e far conoscere tutte le iniziative su Leonardo anche a tutti i nostri turisti”. Alle Scuderie del Quirinale è peraltro ospitata, fino al 30 giugno, la mostra “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”; i dieci disegni del Codice Atlantico fanno da filo conduttore ad un percorso conoscitivo che, attraverso duecento opere, passa in rassegna tutti i temi di riflessione del genio toscano.  Si tratta di un’esposizione unica, “resa speciale dall’eccezionale integrazione tra i modelli della collezione storica del museo, i fogli del Codice Atlantico della Biblioteca Ambrosiana e i preziosi prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane ed europee” (il curatore Giorgione).
  • Come concludere? Tornando a Conte, egli, il desso, nelle medesime sedi, ha continuato: “È stato un genio che ci sorprende ancora oggi, non c’è una disciplina che non l’abbia visto coinvolto dalle arti alla filosofia all’anatomia. È un immortale lo possiamo dire. Leonardo è sempre evocato e sempre presente. Ci rende orgogliosi, anche come sistema Italia“.

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