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spicchi di speranza tra baffi di virus (10)

Aggiornamenti 30 marzo: come previsto dal Decreto Sostegni, da questa mattina, fino al 28 maggio, è possibile presentare le domande di contributo, per tutte le imprese che hanno avuto un calo di fatturato. Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo d’entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo o abbiano attivato la partita Iva successivamente. Dopo che l’Autorità di Gestione del PON Cultura e Sviluppo 2014 – 2020 ha firmato due Direttive operative, Dario Franceschini ha promesso “Nuovi aiuti alle imprese della filiera culturale e creativa del Mezzogiorno che hanno sofferto durante la pandemia da Covid-19 e un percorso semplificato per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e no profit che valorizzano e promuovono il patrimonio culturale in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”. Nello specifico, la prima procedura esperibile si chiama “Cultura Crea Plus”; nasce con una dotazione di 30 milioni di euro a valere sulle risorse esistenti e offre fino a 25 mila euro a fondo perduto alle imprese, anche no profit, attive dal 1° gennaio 2020 che hanno subito una perdita di fatturato nel corso del 2020 a causa dell’emergenza Covid – 19 e che non necessariamente intendono presentare un piano di investimenti. Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12 del 19 Aprile 2021 fino ad esaurimento delle risorse. Il secondo strumento, invece, è “Cultura Crea 2.0”;  prenderà il via il 26 aprile, sostituendo l’incentivo esistente per il quale non è piú possibile presentare domanda.  Sarà possibile presentare domanda a partire dalle ore 12.00 del 26 Aprile 2021

Aggiornamenti 28/29 marzo: le proteste dei lavoratori dello spettacolo, che hanno occupato spazi simbolici come il ponte della Libertà a Venezia, il ponte Umberto I a Torino e soprattutto il Piccolo teatro di Milano non sono state scevre di risultati. C’è stato un incontro tra Ministero e assessori, nell’ambito del quale si è parlato della possibilità di ingressi contingentati, biglietti prenotati, distanziamento, di pari passo, però, con l’autorizzazione a riaprire.
In data 29 marzo appaiono sul sito del ministero della Cultura le ultime coordinate del DL che prevede tre milioni di euro in piú per sostenere e rafforzare le azioni di tutela e protezione della musica jazz, dei festival, dei cori e delle bande. Secondo il nuovo decreto, i 3 milioni di euro sono ripartiti nel modo seguente:
·      una quota pari a 1,5 milioni di euro per il sostegno dei festival, dei cori, delle bande musicali;
·      una quota pari a 1,5 milioni di euro per il sostegno del settore della musica jazz.

Il decreto è stato inviato agli organi di controllo; sarà disponibile sul sito del Ministero della cultura (www.beniculturali.it) e sul sito internet della Direzione generale Spettacolo (www.spettacolodalvivo.beniculturali.it) ad avvenuta registrazione. Nei giorni scorsi, il responsabile del MiC aveva assicurato che i sostegni, in ogni caso, non si sarebbero fermati.

  • Ricorreva ieri, 27 marzo, la Giornata mondiale del Teatro. Nelle speranze di tutti, la data avrebbe dovuto rappresentare il possibile ritorno alla fruizione dello Spettacolo dal vivo. Cosí non è stato.

          Alla vigilia del 27, Facebook e AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo hanno comunicato:

“Il settore degli spettacoli dal vivo ha registrato un calo del 76,7% degli incassi nel 2020, con una perdita di 583 milioni di euro. Per supportare la digitalizzazione e la ripresa di questo comparto nasce il progetto di Facebook e AGIS che offre:

  • una sezione dedicata alla cultura nell’hub online di formazione #piccolegrandimprese con numerosi materiali formativi e video training on-demand.
  • un ciclo di “Facebook Culture Open Days”, webinar gratuiti con live-chat con gli esperti, in collaborazione con AGIS, Cultura Italiae e PA Social. Il focus degli incontri saranno i vari strumenti digitali a disposizione dei Teatri.

(…) Il progetto di Facebook in collaborazione con AGIS, alla luce della crisi attuale, si propone di dare un sostegno concreto a questo comparto mettendo a disposizione numerosi materiali e strumenti digitali per supportare la digitalizzazione e la ripresa. Si parte da subito con una sezione dedicata alla cultura all’interno dell’hub online di #piccolegrandimprese – il più ampio programma promosso da Facebook per supportare la ripresa delle PMI italiane. In questa sezione saranno messi a disposizione diversi materiali formativi e video training on-demand in continuo aggiornamento, grazie al contributo di partner come Cultura Italiae e PA Social. Inoltre, dalla seconda parte di aprile, prenderanno il via i “Facebook Culture Open Days”, webinar gratuiti trasmessi live dalla pagina Facebook di Binario F, con supporto e live-chat con gli esperti di Facebook e dei partner, pensati per aiutare le imprese a cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale. Oltre all’aspetto formativo, il progetto prevede anche un programma di sostegno economico alla digitalizzazione di alcuni operatori del settore dello spettacolo dal vivo con l’obiettivo di aiutarli a realizzare eventi online e a monetizzarli, per sostenerli concretamente nella ripresa. Maggiori informazioni su questo programma e le modalità per candidarsi verranno rese note nei prossimi mesi. Sono diversi gli strumenti che Facebook, Instagram e WhatsApp mettono a disposizione delle imprese della cultura, in grado di contribuire a dare ossigeno a queste realtà e ad attribuire valore a tutto il lavoro e l’impegno profuso nelle performance artistiche più apprezzate dal pubblico. Tra questi, la possibilità di organizzare e monetizzare un evento online live su Facebook, con lo strumento Paid Online Events, come fatto dal Teatro San Carlo di Napoli, che ha inaugurato la stagione lirica trasmettendo sulla propria Pagina Facebook la prima della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, rendendo l’evento accessibile a tutti al prezzo di poco più di 1 euro e raggiungendo oltre 34.000 persone da 80 Paesi. Tra le altre possibilità offerte da Facebook, inoltre, quella di lanciare raccolte fondi e donazioni in favore di uno specifico operatore nel settore della musica della prosa o della danzao di utilizzare gli strumenti di messaggistica istantanea come WhatsApp e Messenger per un contatto più diretto con la propria audience. Gli operatori dello spettacolo interessati a partecipare ai “Facebook Culture Open Days” potranno iscriversi direttamente dal sito www.facebook.com/piccolegrandimprese. (…)”

  • Un altro interessante progetto che nasce grazie al teatro è quello del recupero di chi ha scelto la via sbagliata in un momento della propria vita e vuole riscattarsi. Aniello Arena, ex criminale, membro della camorra, Nastro d’Argento per ‘Reality’ di Garrone, intervistato dall’ANSA ha dichiarato:
    «
    Quando mi hanno trasferito da Viterbo a Volterra, i compagni di carcere continuavano a dirmi: per come sei fatto tu, vieni a fare a teatro. Io non capivo: ma perché come sono fatto io? Poi un giorno sono entrato in quella sala e mi sono seduto. Ho sentito subito un fuoco. Ma ci ho messo un anno ad alzarmi da quella sedia». Il progetto si chiama “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”; è promosso dall’associazione Acri ed è sostenuto da dieci Fondazioni di origine bancaria, che dal 2018 realizza in dodici carceri italiane percorsi di formazione per tutti i mestieri del teatro. Vi sono coinvolti oltre duecentocinquanta detenuti.
  • Una cinquantina di persone, tra lavoratori del coordinamento spettacolo della Lombardia e studenti, ha occupato il cortile del Teatro Grassi di via Rovello, in pieno centro a Milano. Il tecnico Valentino Ferro, uno degli occupanti, ha dichiarato: «Stabiliremo qui un parlamento culturale permanente, come luogo di incontri, assemblee, dibattiti e laboratori. Questa azione si inserisce in una giornata di respiro nazionale per rilanciare le lotte dei lavoratori dello spettacolo e le nostre richieste di riforma, tutela e reddito di continuità. Abbiamo scelto il Piccolo perché è il primo teatro di prosa comunale d’Italia, come scritto nel programma di sala del’47. Per noi è un simbolo
  • Quanto alle Istituzioni, il ministro Dario Franceschini, anch’egli intervistato dall’ANSA, ha dichiarato: «Gli aiuti non si fermeranno. In Italia doveva essere una giornata di festa, una prima ripartenza, purtroppo non è così, la grave emergenza sanitaria non ha consentito la riapertura di teatri e cinema già prevista nelle zone gialle essendo tutta Italia in zona rossa o arancione. Ma arriverà la riapertura e fino ad allora continueremo ad aiutare».

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