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Posts tagged “Calabria

da Cannes a Roma, alla Calabria

Il festival di Cannes 2013 comincia oggi ma questo blog ne ha anticipato la scaletta in altra sede.

Venendo ad altri argomenti, è stato presentato il ‘Roma Web Festival’, che avrà luogo i 27, 28 e 29 settembre prossimi venturi nella capitale e costituirà la prima rassegna italiana ufficialmente dedicata alle web series. Ideata da Janet De Nardis e Maximiliano Gigliucci, vedrà degli incontri dedicati al mercato ma anche una gara tra diversi prodotti, che si contenderanno  premi quali “Migliore web serie italiana” e “Migliore Web serie straniera“.

In Calabria, invece, è di turno Roberto Saviano. Lo scrittore e giornalista è già stato a Cosenza e sarà oggi a Reggio per presentare “Zero-zero-zero”, la sua ultima creatura, edita da Feltrinelli. In pieno centro storico, con piazza Italia e Palazzo san Giorgio sullo sfondo, Saviano sarà accompagnato dal  Procuratore Federico Cafiero de Raho e dai due ideatori della rassegna “Tabularasa“, Giusva Branca e Raffaele Mortelliti (qualora dovessero esserci miei sosia, che li si segnali alle competenti autorità).


i cudduraci

The “Cudduraci” are a disarmingly simple cake; nevertheless a Calabrian would hardly give up their tradition, even less than the more widespread “pastiera”, doves and eggs (and the lamb in marzipan, another Calabrian tradition).

They are just donuts in the shape of a basket, flower, fish, bell with eggs embedded on the surface and constitute the Easter sweet course par excellence also because they contain eggs, a metaphor for life (young women once gave them their bridegroom as a gift, as was the case in other parts of Italy with similar desserts).

The recipe, as expected, is as simple as its result.

Simply create a fountain of flour on a work surface, put in the middle two whole eggs, sugar, butter (who loves it, lard), vanillin, rind washed and grated lemon and baking powder.

It is to mix until it forms a soft mass that must be flattened with a rolling pin to a thickness of an inch to allow for the funniest part of the operation, to create as many forms as our imaginations wants to create, drawing on religious themes but also lay and varied humanity (if you want to create a small dove, need two coffee beans for the eyes).

In each of our masterpieces it is to add a variable number of hard-boiled eggs, and it is this that constitutes the decoration and the peculiarity of this sweet; on each egg you put thin strips of dough, then brush with the beaten eggs and add the colored “diavoletti”, to finally put them in the oven at 200°C for at least twenty minutes.

 

I “cudduraci” sono un dolce dalla semplicità disarmante ma un calabrese rinuncerebbe ben difficilmente alla loro tradizione, ancor meno che alle piú diffuse pastiere, colombe, uova (e lo stesso agnello di pasta reale, anch’esso tradizionale in Calabria.

Sono soltanto delle ciambelle a forma di cesto, di fiore, di pesce, di campana con delle uova incastonate sulla superficie e costituiscono il dolce pasquale per eccellenza anche perché contengono le uova, metafora della vita (le giovani un tempo ne facevano dono al promesso sposo, come accadeva in altre parti d’Italia con dolci analoghi).

La ricetta, come prevedibile, è semplice come il suo risultato.

È sufficiente creare una fontana di farina sulla spianatoia, mettervi al centro due uova intere, lo zucchero, il burro (chi lo ama, lo strutto), la vanillina, la buccia lavata e grattugiata di un limone e il lievito.

S’impasta fino a formare una massa morbida che dev’essere spianata col matterello fino allo spessore di un centimetro per consentire la parte piú divertente della realizzazione, quella di creare tante forme quante la nostra fantasia desidera crearne, attingendo a temi religiosi ma anche laici e di varia umanità (se si vorrà dar vita a una piccola colomba, serviranno due chicchi di caffè per gli occhi).

A ognuno dei nostri capolavori va aggiunto un numero variabile di uova sode, ed è questo che costituisce la decorazione e la peculiarità di questo dolce; su ogni uovo si mettono delle sottili strisce di pasta, poi si spennella con le uova sbattute e si aggiungono i diavoletti colorati, per mettere finalmente in forno a 200° per almeno venti minuti.

 

 

 

cudduraci

cudduraci

 


festival cinematografico della Calabria

Il Festival cinematografico della Calabria 2012 nasce dalla produttiva sinergia tra i tre festival cinematografici che venivano già organizzati nelle città di Reggio, Catanzaro e Cosenza (il RC Film Fest, il Magna Grecia FF e La Primavera del Cinema Premio Federico II):

Organizzato, come si anticipava in un precedente articolo, dalla Fondazione Calabria Film Commission, sarà articolato in una serie di eventi che intendono abbracciare tutta la regione nel nome del grande cinema. Gianluca Curti, presidente della Fondazion, ha sottolineato la sesnibilità della giunta regionale che ha declinato verso la settima arte il bando eventi innovativi finanziato con i fondi POR Fesr 2007/2013, nella prospettiva di creare attorno a queste manifestazioni un grande indotto economico. Industria della Cultura nella sua accezione piú alta (non per niente è nata in quest’ambito la realizzazione deIl sud o niente” di Fabio Mollo, con Vinicio Marchionni e Valentina Lodovini, le cui riprese sono terminate di recente a Reggio Calabria)

Ecco il calendario delle  tre sezioni di cui si compone il Festival:

Reggio Calabria Film Fest‘ dal 4 al 7 dicembre,

Magna Graecia Film Festival School in the City’ tra Catanzaro e Squillace dal 10 al 15 dicembre.

Dopo il salto, il programma del Reggio Calabria Film Fest, primo segmento dell’iniziativa: (more…)


Calabria Film Commission alla riscossa

Lo scorso settembre, contestualmente alla 69a Mostra del Cinema di Venezia, la Fondazione Calabria film Commission ha presentato le linee d’intervento per il prossimo futuro. In particolare il Presidente Gianluca Curti, già  amministratore delegato della Minerva Pictures e coordinatore del Reggio Calabria Film Fest, ha parlato di una serie di azioni volte a “costruire un articolato sistema di relazioni, servizi, strutture, risorse ed energie volte alla definizione di un “sistema per la produzione cinematografica regionale” e specificatamente, per attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, incluse attività di proiezione di film nei cinema, all’aperto o in altre sale di proiezione”. Questo percorso porterà, ad esempio, alla realizzazione di un Cineporto, d’importanza strategica per chi vuol produrre senza ricorrere a strutture esterne alla regione.

Nel dettaglio, la strategia muoverà su tre fronti: 

  • realizzazione del Festival Cinematografico Della Calabria, nelle sue tre sezioni:organizzazione di alcuni corsi di specializzazione in Scenografia, Costumi, Fotografia e Montaggio per sessanta allievi, sotto il patronato dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro
    • “La primavera del Cinema – Premio Federico II”,
    • “Reggio Calabria FilmFest”
    •  “Magna Graecia Film Festival” (da segnalare anche gli eventi collaterali “Premio Sonora”, “Sfogliando un film” e “Calabrie – Luoghi del cinema”) con i quali s’intende avviare una forma di collaborazione permanente tra i soggetti che operano sul territorio regionale
  • organizzazione di alcuni corsi di specializzazione in Scenografia, Costumi, Fotografia e Montaggio per sessanta allievi, sotto il patronato dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro 
  • realizzazione, da parte degli studenti delle scuole d’arte di Reggio,  di spot in 3 D sui temi della legalità, della sicurezza sulle strade e della salvaguardia ambientale, sotto l’egida della Provincia di Reggio Calabria, in partenariato con la Polizia Stradale, l’Accademia di Belle Arti, la Camera di Commercio ed il Media Desk di Reggio Calabria

Fimmina TV

Fimmina TV

Roccella Jonica (provincia di Reggio Calabria) è famosa per la bellezza del territorio, per il Roccella Jazz Festival, per l’ottimo gelato e per il mare.

Adesso lo diventa anche per la catodica fierezza delle sue donne e per l’iniziativa di Raffaella Rinaldis: Fímmina tv  Si tratta di una televisione, visibile in Calabria al canale 684 del digitale terrestre, che è fatta da donne ed è nata con il deliberato intento di combattere  le discriminazioni, di tipo sessuale, ideologico ed etnico. La Rinaldis ha al suo fianco altre quindici giornaliste, tra i 25 e i 40 anni, e si occuperà di criminalità, delle sue vittime, della bellezza, della cultura, del territorio, di cinema e arte. 

Il palinsesto è di otto ore in nome delle pari opportunità e la prima intervista sarà quella a Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, che piú volte ha subito atti intimidatori da parte della ‘ndrangheta.

Quanto al nome, Raffaella ha dichiarato:

“Vorrei che la parola “fimmina” perdesse ogni connotazione dispregiativa o richiamo sessuale e che facesse pensare solo alle donne calabresi. Da sempre silenziose ma tenaci e in grado di arrivare ovunque… vi assicuro che di persone coraggiose e intraprendenti qui ce ne sono tante!”.

Pare che nello staff tecnico ci sia anche qualche maschietto, perché “le contrapposizioni ostacolano la parità” ma, anche a prescindere da questo, si vuole concludere di cuore con il piú sincero degli in bocca al lupo!


Giacobbo in Calabria

Questa sera su Rai 2 torna Voyager; Roberto Giacobbo offrirà una puntata dedicata ad alcuni tesori molto particolari della Calabria giacché, come lo stesso afferma, i tesori del nostro Paese non sono solo quelli artistici e ambientali ma anche quelli del pensiero.

Il vicedirettore di Rai 2, che salutiamo caramente nella speranza d’essere anche noi, un giorno, direttori, partirà dalle orme lasciate a Crotone da Pitagora e dalla sua scuola e ci parlerà del cirotano Aloysius Lilius, inventore del calendario perfetto promulgato da Gregorio XIII nel 1582 (siamo in possesso di un  ‘Compendium’ dei suoi calcoli, curato dal cardinale calabrese Guglielmo Sirleto, presidente della Commissione Pontificia per la riforma dell’incarico).

Per Giacobbo, che ha anche incontrato gli studenti coinvolti nel progetto “Calabria Jones”, andare in Calabria è un po’ come tornare alle origini perché fu proprio la regione di Corrado Alvaro a ospitare le sue prime esperienze da programmista regista.


cuando calienta el Sol…

È diffusa convinzione che lo switch off non sia stato perfettamente indolore; non poche, infatti, sono le segnalazioni relative a disservizi, difficoltà di sintonia, cattiva ricezione. Né ci sarebbe da stupirsi se l’abbassamento degli ascolti di talune emittenti fosse in qualche modo da collegare al fenomeno.

Il caldo eccessivo non aiuta la ricezione dei segnali televisivi in quanto i raggi del Sole, che sono notoriamente radiazioni elettromagnetiche, interferiscono con le emissioni dei ripetitori e, in un’area come, ad esempio, quella dello Stretto di Messina, sono perfino amplificati riflettendosi nell’acqua (la qual cosa si combina poi alla curvatura terrestre e alle altre variabili della diffusione).

A un editore locale che conoscevo è giunta notizia d’essere stato ricevuto in Finlandia…


Riccardo, l’"enorme"

“Quello che sta succedendo oggi è un sogno. Il nostro Paese deve la sua storia a secoli e secoli di storia della musica. molti stili musicali e l’Opera sono nati in Italia. Gli strumenti piú richiesti sono nati in Italia. La sinfonia (dal greco: suonare insieme) è nata in Italia, emblema dunque dell’armonia, dello stare insieme, del vivere civile,. Chi ama la musica non è un criminale, e oggi da qui giunge un importante messaggio. Fare musica significa abituare i ragazzi al culto del bello nella consapevolezza della  nostra storia.

A questi ragazzi auguro ogni bene proprio all’insegna di questa armonia che stanno imparando con la musica

e che è d’esempio a tutto il resto d’Italia”.

Maestro Riccardo Muti

Ha avuto luogo ieri, 31 luglio 2012, a Reggio Calabria, un evento che è stato definito “enorme” dal suo stesso protagonista: il concerto di Riccardo Muti e delle bande calabresi.

I musicisti, provenienti da tutte e cinque le province calabresi, erano divisi in due gruppi:

  • uno, formato da circa mille ragazzi provenienti anche dai laboratori musicali e dalle scuole di musica giovanili della Calabria, ha esguito l’Inno Europeo e l’Inno di Mameli, che ha concluso la serata;

  • l’altro, formato da circa duecentosettanta artisti, ha eseguito tre sinfonie (da Nabucco, Norma e La Forza del Destino) dirette dal Maestro Muti man anche altri brani diretti da alcuni giovani direttori della provincia di Reggio, tra cui i maestri Maurizio Maragò e Gaetano Pisano (che avevano già lavorato insieme a Muti in occasione del Ravenna Festival del 2008).

A Muti, già insignito della cittadinanza onoraria di Delianuova (RC), è stato consegnato uno dei premi “Sud Umberto Zanotti Bianco 2012”, destinati a chi è rimasto, a chi è tornato e a chi è venuto nel sud realizzando iniziative positive, con la seguente motivazione:

“Il maestro Muti è un artista del sud che, nel corso della sua straordinaria carriera di direttore delle più prestigiose orchestre del mondo, ha sempre evidenziato le sue salde radici culturali meridionali e italiane.

Ha dimostrato  cosí quanto si può essere aperti al mondo senza voltare le spalle alla propria identità, contribuendo concretamente a sostenere le realtà positive emerse nel Mezzogiorno.

Ha portato difatti alla ribalta nazionale i giovani musicisti di Delianuova dirigendoli personalmente nel Ravenna Festival. 

La sua sensibilità si è estesa alla valorizzazione del prezioso principe degli agrumi, il bergamotto di Reggio Calabria, di cui è divenuto spontaneamente un testimonial cogliendo ogni occasione per esaltarne le qualità.

Il maestro Muti ha saputo pertanto divulgare tutti gli aspetti positivi di rinascita che stanno affiorando nella società meridionale. Elementi che sono spesso ignorati da un sistema di informazione squilibrato che tende a raccontare il sud d’Italia e gli altri sud del mondo soltanto per le negatività, alimentando pregiudizi e vecchi e nuovi razzismi” (Pasquale amato, presidente premio Nosside). 


il digitale delle due Sicilie (4)

Lo switch off a Reggio Calabria ha avuto luogo venerdí scorso ma la situazione nello Stretto è ancora fluida.

A causa di alcuni fattori geografici, la provincia di Reggio è illuminata da ripetitori posizionati sia vicino Scilla che nei pressi di Cariddi, dunque in Calabria come in Sicilia, ed è anzi diffuso accorgimento dei reggini orientare l’antenna verso la terra di Pirandello per ricevere il maggior numero possibile di frequenze (ovviamente le emittenti locali e nazionali che trasmettono su Reggio hanno dei ripetitori anche sull’altra sponda!).

Le emittenti, inoltre, stanno ancora ottimizzando il passaggio al digitale e si consiglia di risintonizzare il decoder anche piú volte al giorno, per essere sicuri di avere le frequenze aggiornate (oggi non sono previste operazioni perché gioca l’Italia ma domani sarà delicato perché è previsto un secondo passaggio, contestuale allo switch off di Enna, Caltanissetta, Catania, Siracusa e Ragusa).

Sono arrivati Mediaset Italia 2, TGCOM 24, Cielo… Mancano però all’appello La 7, La 7D, MTV e altre realtà.

La situazione si stabilizzerà nelle prossime settimane, in attesa di quel 4 luglio in cui tutte le operazioni previste per il nostro Paese saranno finalmente concluse.

In alternativa, c’è sempre tivùsat 


il digitale delle due Sicilie

Non hanno la parabola? che comprino il decoder!”

Maria Antonietta d’Asburgo – Lorena, ne Il Codice Peyo

Da lunedí 7 maggio il passaggio dall’analogico al digitale arriva alla fase conclusiva anche nelle regioni e province del Sud che non erano state ancora coinvolte.
La chiusura definitiva del segnale analogico, il vero e proprio switch off, avverrà secondo un calendario che il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito nel seguente modo:

  • Abruzzo, Molise e provincia di Foggia*: dal 7 maggio al 23 maggio;

  • Basilicata, resto della Puglia e province di Cosenza e Crotone: dal 24 maggio all’8 giugno;

  • Sicilia e restanti province della Calabria: dall’11 al 30 giugno.

Sarà una nuova unità d’Italia. In digitale.

* AGGIORNAMENTO 3 MAGGIO 2012:

Con provvedimento cautelare monocratico n.1562/2012 reso in data odierna, nell’ambito del giudizio n. 2941/12 avanti il TAR Lazio, è stato sospeso, nei limiti dell’interesse azionato in tale giudizio, fino alla Camera di Consiglio del 23 maggio 2012, alla quale è stata fissata la trattazione in sede Collegiale dell’istanza cautelare, il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico in data 14 dicembre 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2011, recante “Definizione delle scadenze relative al passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre dell’area tecnica dell’Abruzzo e Molise (inclusa la provincia di Foggia)” con il quale le suddette scadenze sono state fissate a partire dal 7 maggio 2012 ed entro e non oltre il 23 maggio 2012.

Con l’istanza di sospensiva, che verrà trattata in sede collegiale all’udienza del 23 maggio 2012 avanti la I sezione del TAR Lazio, l’impresa televisiva ricorrente ha chiesto, in particolare, l’emanazione del provvedimento cautelare al fine del riesame del decreto impugnato da parte del Ministro dello Sviluppo Economico affinché quest’ultimo fissi le nuove date dello switch off nell’area tecnica n.11 sul presupposto che dovrebbe intercorrere un intervallo di almeno tre/quattro mesi tra la data di rilascio dei diritti di uso delle frequenze e la data di inizio di tale switch off.

Nel ricorso si evidenzia, tra l’altro, che nonostante la fissazione dello switch off dell’area 11 a partire dal 7 maggio 2012, il Ministero non ha ancora provveduto al rilascio dei diritti di uso delle frequenze di trasmissione. Viene inoltre evidenziato che in relazione a ciò la situazione è insostenibile per la tv ricorrente sia che la stessa ottenga l’assegnazione di tali diritti di uso, sia che venga esclusa da detta assegnazione.

Infatti, nell’ipotesi di assegnazione, non sarebbe possibile realizzare lo switch off nelle date previste dal decreto ministeriale impugnato poiché non vi sarebbe il tempo per progettare la nuova rete di trasmissione (sulla base delle assegnazioni frequenziali ricevute), per procedere all’acquisto degli impianti, per chiedere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie.

Nel ricorso si spiega inoltre che la tv ricorrente, in mancanza di sospensiva , sarebbe stata costretta a spegnere gli impianti analogici alla data prevista dal decreto ministeriale impugnato, cessando le relative trasmissioni senza potere, allo stesso tempo, attivare gli impianti digitali prima di alcuni mesi, con ogni evidente conseguenza.

Nel ricorso si evidenzia altresì che qualora la tv ricorrente venisse invece esclusa dalle assegnazioni frequenziali, non vi sarebbero i tempi (cinquanta giorni) per la formazione, prima dello switch off, dell’accordo di “must carry” di cui all’art. 27 della delibera n.353/11/CONS della Agcom con un soggetto destinatario di assegnazione.

L‘Avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo e il Dott. Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione Tv Locali Frt, nell’esprimere soddisfazione per la sospensiva concessa con il suddetto provvedimento cautelare monocratico, hanno dichiarato: “Aeranti-Corallo e Associazione Tv Locali Frt da sempre lamentano l’illegittimità di assegnazioni frequenziali pochi giorni o poche ore prima degli switch off. In tal modo, infatti – hanno proseguito Rossignoli e Giunco – le tv locali non sapendo, fino all’ultimo momento se avranno diritto all’assegnazione delle frequenze, non possono programmare investimenti e installazioni, organizzando le proprie reti per la transizione al digitale secondo i tempi calendarizzati. In relazione a ciò – hanno aggiunto Rossignoli e Giunco – le tv locali spesso non riescono a far sintonizzare i propri programmi al momento dello switch off, rimanendo così escluse dalla ricezione televisiva per tempi indefiniti. Auspichiamo che il provvedimento odierno della Magistratura Amministrativa – hanno concluso Rossignoli e Giunco – riapra la discussione su un tema fondamentale quale è quello della partecipazione a pieno titolo, da parte delle tv locali, al processo di transizione digitale.”

comunicato stampa


la Scossa (cinematografica) di Reggio e Messina

Era il 28 dicembre 1908, le 5 del mattino. Mia nonna aveva cinque mesi.

Un tremendo terremoto – maremoto devastava le due città di Reggio Calabria e Messina in modo esiziale, catastrofico. Nei manuali di storia, nei francobolli e nei discorsi da bar è ricordato come ‘terremoto di Messina’ ma tale denominazione è, come intuibile, erronea perché non tiene acconto di quanto avvenne sulla sponda calabrese.

Esce oggi nelle sale di Roma e della Sicilia, dopo il passaggio fuori concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il film collettivo ‘Scossa’, prima grande ricostruzione cinematografica del sisma, composta a otto mani da Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Citto Maselli e Nino Russo, autori dei quattro brevi film che compongono l’opera.


Islam, Calabria, Francia

”Ci si contrappone perché non si conosce abbastanza l’altro.

E io spero che questo progetto su Maometto aiuti a far conoscere di piú il Corano e l’Islam”.

Vittorio Storaro 

Il direttore della fotografia piú famoso del nostro cinema (3 Oscar) è in questo periodo in Iran, sul set di ‘Mohammad’, una trilogia sul fondatore dell’Islam.
L’opera sarà diretta dal regista iraniano Majid Majidi, noto per opere come ‘Children of Heaven‘ ,’The Song of Sparrows‘.

***

 ”L’anno prossimo girerò come protagonista un film in Calabria,

Piccolina bella‘, diretto da Anna Scaglione”. 

Claudia Cardinale 

Il ‘Calabria Film Festival’ è in corso a Vibo Valentia e Claudia Cardinale, madrina della prima serata, si è cosí espressa.
Pare che l’attrice abbia anche lamentato l’esigua quantità di film italiani in Francia, “a causa della mancanza di coproduzioni“.

fonte: ANSA


un punto di vista calabrese

Non mi sovviene d’aver mai seguito lo Zecchino d’oro una volta sola in vita mia ma quest’anno ha vinto una bambina calabrese.
Questo cambia tutto.
Tale Michela Maria Perri, 11 anni, da Montalto Uffugo (CS), ha cantato “Un punto di vista strambo” assieme ad Enrico Turetta, 10 anni, di Mestrino (PD), e i due sono arrivati al primo posto.
La piccola montaltese ha dichiarato:
 “Da grande  vorrei fare la cantante e parlare bene l’inglese. Nella mia canzone parlo di pipistrelli e del loro punto di vista. Fanno paura perché sembrano strani ma hanno solo un punto di vista diverso. Entrare nel loro mondo è divertente, basta capire che la diversità è ricchezza di esperienze. La canzone mi piace perché ha un bel ritmo e posso ballarla mentre canto. Ho vinto con Enrico, ma la cosa che mi ha divertito di piú è stato cantare con tutti questi bambini arrivati da tutta Italia.”
Enrico, invece, ha come obiettivo quello di fare l’antennista, come il papà, oppure diventare un famoso batterista. Se avesse la bacchetta magica, inoltre, chiuderebbe il buco dell’ozono.
Non c’è che dire, le nuove generazioni sono una speranza!

Milan sullo Stretto

Dopo l’apertura, l’anno scorso, di una sede  Scuola Calcio Milan a Reggio Calabria,  la squadra rossonera, campione d’Italia, torna in Calabria per gli adidas Milan Junior Camp (SimeriCZ – dal 3 al 24 luglio).
Si tratta di un’iniziativa bellissima, oggetto d’interesse e approfondimento durante l’esperienza fatta in Logoi comunicazione.
L’adidas – Milan Junior Camp (meglio noto come Milan Junior Camp) è uno degli obiettivi più importanti di AC Milan, che vuole valorizzare il calcio nelle sue potenzialità educative, al di là di ogni fanatismo. Nasce infatti per trasmetterne ai giovani i valori più autentici dello sport: la lealtà, il rispetto, il gioco di squadra e il divertimento. Andare ai Milan Junior Camp significa vivere una vacanza sportiva, sana, sicura, divertente e formativa, all’insegna del calcio.
Il Milan, forte di un’esperienza maturata in più di cento anni di storia e di successi sportivi, ha tra i suoi primi obiettivi la diffusione e la promozione del calcio a livello mondiale, non solo in virtù dell’amore per questo gioco ma anche e soprattutto per contribuire a trasmetterne  valori ai giovani.
 I giovani partecipanti al camp vengono guidati e allenati dai tecnici rossoneri, nella prospettiva di poter essere visionati in un secondo momento a Milanello.
Info sui siti ufficiali.

in effetti…

Poiché molti si sono espressi sulla campagna pubblicitaria ‘Pari montagna, dispari mare’, dedicata alla regione Calabria, sembra opportuno che anche gli specialisti ancora inespressi dicano la loro.

Dubbio non v’è che l’artefice delle due sculture bronzee del V secolo a.C note a ognuno come “Bronzi di Riace” avesse diverso anelito riguardo le sue creature.

La comunicazione pubblicitaria fa bene a servirsene, però alcune sfumature meriterebbero maggiore attenzione.

La dizione, ad esempio, dovrebbe essere più curata, per non conferire rozzezza al messaggio e inficiare l’altrimenti tollerabile “così mi abBronzo“.

Da levigare, inoltre, il portamento dei due “bellimbronzi” e l’analiticità dei contenuti.


absit iniuria verbo?

Nutriamo qualche perplessità nei confronti dell’ultima campagna Diesel:

U DRITTU

AVI U 

CIRIVEDDU 

U STUPIDU

I CUGGH…

(uno dei soggetti della campagna DIESEL Be Stupid 2010, usato a Reggio Calabria) 

    1. l’ultima parola, da me censurata nella seconda parte, è turpiloquio;
  1. non ci sembra che l’antitesi sia avvalorata da dati empirici, che tenga come nonsense?;
  2. in calabrese si dice “stortu“, non “stupidu” (forse una forzata vicinanza allo “stupid” inglese);
  3. fortuna che ad agosto sono in Calabria…

i disegni di Frammartino

Leggo su Cinecittà News che in quel di Cosenza Michelangelo Frammartino, reduce dalla Quinzaine des réalizateurs di Cannes, dove ha presenziato con Le quattro volte, ha rivelato alla testata di via Tuscolana di essere al lavoro su un film d’animazione:                                                                           

“Avevo già disegnato tutto Le quattro volte prima di girarlo – ha detto Frammartino – il mio modo di disegnare non ha caratteristiche particolari ma mi piace farlo e si è rivelato utile nel lavoro di regista. Il prossimo film che farò sarà un cartone animato, ma lo realizzerò con un team di lavoro nutrito perchè io non sono un animatore”.

Aretusa 19 sarà un viaggio nella Milano di fine anni ’70, inizio ’80 e racconterà il rapporto tra spettatori e televisione.

Prodotto dalla Vivo Film, pronto tra circa 3 anni, rappresenterà una nuova sfida per Frammartino ma anche per la mentalità italiana nei confronti del cinema d’animazione: realizzare un film italiano non dedicato espressamente ai bambini.

L’unica cosa che mi sfugge è il legame con la ninfa Aretusa, amata dal fiume Alfeo…


Fiore in patria sua

Romilda Carpino e Lorenzo Fiore festeggiano questa mattina le nozze d’oro, alle quali presenzierà il figlio, di stanza negli States.
Conclusione perfetta di una settimana che rimarrà indelebile nel cuore loro, di tutti i calabresi e di tutti gli amanti di cinema.
Il figlio in questione, lo avrete capito, è 
Mauro Fiore, vincitore del premio Oscar 2010 alla fotografia per le luci, le atmosfere, la magia di Avatar.
Al conferimento della statuetta, dopo il “W l’Italia”
di cui abbiamo già parlato, aveva aggiunto un omaggio ai genitori “Lorenzo e Romilda, che sono arrivati in America con quattro valige ed un sogno“.
Il Fiore ha trascorso una settimana davvero trionfale nella sua terra d’origine, a Marzi (CS), dove sono nati i suoi genitori ed è stata organizzata una grande festa, e a Cosenza, dove ha incontrato gli studenti del corso di laurea in Dams dell’Università della Calabria.


i casi del(la nostra vita)

Sono andato a vedere ‘La nostra vita’ ieri sera, proprio mentre Elio Germano veniva insignito della Palma come migliore attore protagonista (va detto, l’attore recita come Dio comanda…). Coincidenza altrettanto simpatica è che mi abbiano invitato a vederlo sabato e che, proprio sabato, del tutto casualmente, abbia intercettato un’intervista di Germano & Luchetti!

Le quattro volte, poetica creatura di Michelangelo Frammartino, si è invece distinto per il suggestivo simbolismo. Il cane Vuk ha ottenuto l’originale riconoscimento del Palm Dog, facendosi beffe dei quadrupedi che compaiono in Robin Hood e Tamara Drew. Va ricordato che il film è stato realizzato da vivo Film/ Essential Filmproduktion/ Invisible Film/ ventura film con il supporto, tra gli altri, di fondazione Calabria Film Commission ed in collaborazione con ZDF/ARTE, RSI Televisione svizzera e Cinecittà Luce.


raccolti…

Wheat field

Wheat field

Il mese di giugno non è ancora arrivato ma,
nel campo di grano della legalità,
molte spighe già biondeggiano.

Un boss è stato arrestato,
con la soddisfazione dei calabresi onesti
e il disappunto dei suoi affiliati.

Un terreno confiscato alla criminalità organizzata
e destinato alla coltivazione di ortaggi grazie all’interessamento di
Libera,
ha prodotto il suo primo raccolto!

Sono spighe di libertà,
speranze in un mondo migliore…


vittorie bulgare

In questi tempi si sono verificate molte “vittorie bulgare”, simpatica locuzione con la quale si designa un successo particolarmente eclatante e, per certi aspetti, prevedibile.
Hanno riportato una vittoria bulgara, ad esempio, taluni vincitori di reality (ma di tv ci occupiamo a fine post).
Per quanto attiene alla politica, una vittoria bulgara è stata sicuramente quella di Giuseppe Scopelliti, neopresidente della Giunta regionale della Calabria (in breve e in uso giornalistico: governatore) in virtù di un riscontro plebiscitario.
Con riguardo alla televisione, anche al di là dei reality, si è finalmente verificato il sorpasso, profetizzato da tutti gli operatori del settore e lungamente atteso, del consumo di televisione digitale su quella analogica. (more…)

il volo

Lo scorso 20 marzo è stato presentato a Roma Il volo, mediometraggio in 3D di 32 minuti del regista Wim Wenders, che ha ottenuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

La trama iniziale prevedeva la storia di un bambino e del sindaco di un piccolo paese della costa calabrese (Ben Gazzara, doppiato da Giancarlo Giannini), ormai quasi spopolato, dove arriva un gruppo di immigrati e sembrano aprirsi discussioni e dilemmi.

Quello che inizialmente doveva essere un cortometraggio si è arricchito e modificato in itinere perché, a quanto sembra, il regista ha tratto gran parte della sua ispirazione dall’incontro sulla spiaggia di Scilla con un bimbo (rifugiato) afghano di 8 anni, Ramadullah, che lo avrebbe portato a rivedere in gran parte lo schema narrativo che si era prefissato. Mentre veniva girata la scena dello sbarco, infatti, il piccolo avrebbe detto:

“È molto bello quello che stai facendo qui, ma noi siamo venuti fin qui solo per te, adesso sei tu che devi venire da noi, a Riace, altrimenti non sei una persona seria!”

“Furono queste parole a dare un nuovo corso, una nuova direzione, a “Il Volo””, ha spiegato il regista tedesco.

Altre suggestioni importanti sarebbero derivate dalla conoscenza di alcune situazioni verificatesi in località come Riace o Caulonia, dove molti immigrati sono stati accolti dalle genti locali.


W (Viva) l’Italia!

“Viva l’Italia” is the Italian exclamation for “Long life Italy!”. It can currently sound obsolete but we still want to use it, with pride.
In Luchino Visconti‘s ‘Senso’, the countess Serpieri shouted “Viva l’Italia” to start up one of the patriotic iniziatives of the film.
Mauro Fiore, Academy Award for Best Cinematography in 2016 for ‘Avatar’, shouted “Viva l’Italia!” remembering his Italian origins.
Michael Giacchino, Oscar 2010 for the best soundtrack (‘Up!’) is Italian-American, perhaps the sentence was in his mind too, who knows?
As for this post “Viva l’Italia” is trivially used just as a title…
“Viva l’Italia” è un’esclamazione sempre attuale, riesce ancora  a scaldare il cuore e a dare emozioni.
La pronunciava la contessa Serpieri in “Senso”, di Luchino Visconti, dando il La ad una delle iniziative patriottiche raccontate nel film.
L’ha pronunciata Mauro Fiore, il calabrese premiato con l’Oscar alla fotografia per il film Avatar.
Ma l’avrà pensata anche Michael Giacchino, Oscar alla migliore colonna sonora per Up! È italo-americano, Michael, ma l’Oscar glielo avrà fatto vincere il DNA italico, non quello statunitense.
Noi la usiamo in modo prosastico, come titolo di questo post.

miss Italia 2009

Sincere congratulations a Miss Italia 2009, nostra conterronea!

(in passato avevamo già dimostrato come la Calabria sia terra d’origine d’innumerevoli bellezze, spesso costrette a emigrare…)


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