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David, Greta e altri demoni

  • È iniziata ieri, 12 novembre, per concludersi il 3 dicembre, la sedicesima edizione del Mobile Film Festival. Rassegna tra le piú innovative, è dedicata ai cortometraggi che vantano una durata inferiore al minuto, particolarmente facili alla fruizione da smartphone e dispositivi mobili in generale. La selezione ufficiale prevedeva cinquanta film ma sono stati portati a sessanta in considerazione dell’alta adesione; gli organizzatori di chiarano infatti d’aver ricevuto 1130 film da 101 Paesi, il 57% realizzati da donne. I titoli italiani sono quattro: ‘Hot mess’, di Erica Muni, ‘Metti le scarpe’, di Beatrice Simonetti, ‘C’era una notte’, di Elettra Pierantoni e ‘Why my name?’, di Giansalvo Pinocchio. Temi principali sono il corpo delle donne, l’uguaglianza, l’identità, la libertà, la violenza contro le donne; alcune opere sono ambientate nel mondo professionale. Sottotitolati in francese, inglese, spagnolo e italiano, tutti i film sono pubblicati su YouTube, Twitter, Facebook, Instagram e LinkedIn.
  • Il David di Donatello si apre alle piattaforme. Viste le particolarità del transeunte, la Presidente Piera Detassis ed il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano all’unanimità hanno deciso che, esclusivamente per l’anno in corso, siano considerati eleggibili per le candidature dei Premi David di Donatello 2020/21 tutti i film italiani la cui uscita era stata prevista in origine per la sala e che invece, a causa dell’emergenza epidemica e della chiusura dei cinema in diversi periodi dell’anno, sono stati diffusi attraverso le piattaforme streaming e VOD (video on demand). In una nota, si legge testualmente che “L’Accademia, come esplicitato nell’Articolo 2 del regolamento, si allinea per questa edizione alle deroghe stabilite dai decreti ministeriali, assecondando criteri di ammissione al concorso più ampi ed inclusivi” con lo scopo, si legge anche, “di non penalizzare ulteriormente la nostra industria cine-audiovisiva e il tanto lavoro creativo dei talenti che la animano e ne determineranno certamente la ripresa. Il David, che rappresenta tutti i lavoratori, i mestieri, le categorie e le associazioni del cinema intende così esprimere vicinanza a tutti coloro che stanno affrontando con ansia, ma anche inesausta energia, modalità distributive restrittive inedite e più che mai complesse“.
  • Anche Greta Thunberg, nel suo piccolo, approda al cinema. On demand, a causa della pandemia, ma approda. Ancora quindicenne, la coraggiosa guerriera riuscì a riportare l’attenzione del mondo sul clima, sul riscaldamento globale, sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta. Diciassettenne, ha corso il rischio di vincere il Nobel per la Pace e ha liquidato con un “Donald, rilassati” le istanze dell’ex presidente americano. Come intuibile, Greta ha appoggiato Biden. Il film che la riguarda e ne tratteggia la figura è stato diretto da Nathan Grossman; già presentato alla Mostra del cinema di Venezia, sarà fruibile a partire da domani, 14 novembre, su Sky Primafila, Google Play, Infinity, Timvision, Chili, Rakuten TV, oltre a MioCinema e IoRestoInSala.
  • Efa in fundo, sono state comunicate le candidature agli European Film Awards 2020, i cui vincitori saranno annunciati in una serie di serate evento in live streaming, dall’8 al 12 dicembre. ‘Martin Eden’, di Pietro Marcello, ha ottenuto ben quattro candidature: miglior film europeo, regista, attore (Luca Marinelli) e sceneggiatura (Pietro Marcello e Maurizio Braucci); Elio Germano è in lizza per il riconoscimento al miglior attore, con ‘Volevo nascondermi’ mentre i fratelli Fabio e Damiano d’Innocenzo corrono nella categoria sceneggiatura. La parola resta adesso ai 3.800 membri dell’Efa.

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