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Posts tagged “Walt Disney

brevi dai media (84)

  • Il 21 marzo, oltre all’arrivo ufficiale della primavera, ricorrono la ‘Giornata mondiale della Poesia’, la ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale’, la ‘Giornata mondiale della sindrome di Down’ e la ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie’. Con riguardo a quest’ultima, organizzata dalla fondazione Libera, si dà conto a fine post, con le iniziative prese dalla Rai, Radio – televisione italiana. Don Ciotti, con Libera, sfilerà a Padova.
  • La notizia forse piú eclatante di oggi nel mondo dei media è la completata acquisizione di 21st Century Fox da parte di Walt Disney Company; la casa di Topolino detiene adesso il controllo di un imponente catalogo di prodotti e società, tra cui spiccano le case cinematografiche 20th Century Fox e (more…)

1000 of these birthdays, Mickey Mouse!

Mickey Mouse in gold

“I hope we never lose sight of one thing – that it was all started by a mouse”

Walt Disney

Mickey Mouse in gold

little golden statue given in Italy as a gadget, within the Mickey Mouse magazine

It was on November 18, 1928 that Mickey Mouse did his first appearance in Cinema*, and it is virtually impossible to entirely list his adventures in comics, Television, and any other Media.
Happy birthday, then, Mickey Mouse, and (more…)


brevi dai media (68)

Aggiornamento 27 luglio: siglato il via libera dagli azionisti Disney, investendo 71,3 miliardi di dollari, rileva gli asset d’intrattenimento di 21st Century Fox, gli studi cinematografici e televisivi di Twentieth Century Fox, le reti via cavo (tra cui Fx e National Geographic Channel), Star India, il 39% di Sky e la maggioranza del servizio streaming Hulu.
Aggiornamento 30 giugno: (more…)


Walt Disney’s magic immortal. Dead or alive.

“If you can dream it,
you can do it”

Walt Disney

Saving Mr. Banks, the film.

‘Saving Mr. Banks’, the film. Coincidentally stumbled on, in a shopping center, while doing else… Walt Disney died on December 15, 1966


a Pasqua con Dea & Robin

Questa sera alle 20.30, in simpatica coincidenza con la santa Pasqua, i canali DeA Kids e Sky 3D propongono in anteprima mondiale la prima puntata de ‘Robin Hood – Alla conquista di Sherwood‘, ultima coproduzione internazionale targata De Agostini per l’Italia, disegnata in India e prodotta dalla tedesca ZDF, dalla francese TF1 e dall’universale Walt Disney Company (come intuibile, DeA manda in onda la versione standard, Sky 3D quella in tre dimensioni).

Il simpatico fuorilegge “che ruba ai ricchi per dare ai poveri” è stavolta un simpatico fanciullo di dieci anni, bandito dal regno per le sue monellerie e per la presa in giro del principe Giovanni, costretto a riparare nella foresta di Sherwood insieme ad altri mattacchioni.

La colonna musicale del cartone è stata affidata agli Zero Assoluto.


una bellissima storia d’amore

Dal 10 al 12 febbraio, nelle sale che appartengono al circuito The Space Cinema verrà proiettato, come contenuto “The Space Extra”, ‘Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore‘, di Marco Spagnoli (in seguito sarà trasmesso anche in tv).

Dell’esperienza italiana della Disney si è trattato piú volte, rimarcando come la declinazione nostrana di paperi e topi sia davvero speciale e universalmente riconosciuta; ancor prima di arrivare all’azienda, però, c’è da rilevare che magico era anche il rapporto che legava il nostro Paese a Walt in persona.

Il papà di Topolino venne in Italia almeno otto volte, tra il 1935 e il 1960; si racconta che una volta, ospite di Mussolini, si sia messo a chiacchierare con quegli proprio di Mickey Mouse e che sia rimasto esterrefatto di come il duce conoscesse le gesta del roditore (evidentemente una delle poche luci in mezzo a molte ombre).

Non mi è dato sapere se questo aneddoto figura tra quelli riportati nel documentario prodotto dalla Walt Disney Company Italia in associazione con Kobalt Entertainment che, nelle dichiarate intenzioni dello Spagnoli

vuole essere la biografia di un’emozione, di un legame, della storia d’amore fra l’Italia e Walt Disney”.

Mi risulta da fonte certa, tuttavia, che, per porre a compimento il nobile obiettivo, Marco Spagnoli si è recato all’Istituto Luce e all’archivio delle Teche Rai, rinvenendo materiali di raro interesse, come un’intervista fattagli all’interno dello zoo di Roma o una visita trionfale agli stabilimenti della FIAT.

Non mancano, nel documentario, testimonianze e riflessioni di personaggi del calibro di Gianni Rodari, Umberto Eco, Attilio Bertolucci, Federico Fellini, Bruno Bozzetto, Enzo D’Alò, Fausto Brizzi, Fabio de Luigi, Lillo & Greg, Enrico Brignano, Micaela Ramazzotti, Marco Giallini, Riccardo Scamarcio, Edoardo Bennato nonché di esponenti di spicco della tradizione fumettistica italiana, come Silvia Ziche, Giorgio Cavazzano, Romano Scarpa.

Il film è narrato da Vincenzo Mollica nei già rodati panni di Vincenzo Paperica, con l’ausilio di Serena Autieri.


simm’e Napule, Mickey Mouse?

Oggi, a ‘Uno Mattina’, è stata riportata un’originale teoria sulla nascita di Topolino: pare che tale Michele Sòrece (che significa ‘topo‘ in dialetto partenopeo), emigrato dall’Italia negli Stati Uniti in cerca di fortuna, abbia disegnato un topo raffigurato nell’etichetta di una marca di liquori, operante dal 1920, che portava con sé dalla nativa Caiano.

Il topo in questione assomigliava al roditore che poi sarebbe diventato Mickey Mouse, in Italia Topolino (nato ufficialmente nel 1928 come personaggio cinematografico e arrivato nei fumetti nel 1930, disegnato da Ub Iwerks) e Sòrece, d’altra parte, conobbe realmente Walt Disney, che lo aiutò fraternamente, anche dal punto di vista economico; sarebbe pertanto ipotizzabile che il topo piú famoso del mondo sia nato dall’amicizia tra un creativo americano e un produttore di liquori originario di Napoli.

Peccato che in rete non ci siano riscontri, tranne quello del blogger autore dell’articolo che ha fatto da fonte a ‘Uno Mattina‘, che rivela d’aver ricevuto la gran parte delle informazioni per via telefonica.

Con tutto il rispetto per Sòrece, in ogni caso, le biografie ufficiali di Disney vogliono che il cineasta americano avesse una vera e propria passione per i roditori; uno di loro, tale Mortimer, gli faceva compagnia tutto il giorno e Walt se ne separò a malincuore quando, arrivato il momento fatale, dovette andarsene per la sua strada.

Come non dimenticare, in conclusione, il celebre aneddoto secondo il quale Disney, ormai piú che affermato, chiamò i collaboratori e disse loro:

“Ricordate! Tutto questo è nato da un topo!”

rileggi Simm’e Napule, paisà


cam caminí cam caminí (2)

Walt Disney is in the paradise of filmmakers

since long years now but the good Tom Hanks

will take his features for a rare nobility of intent: to make

Mary Poppins revive and to tell its realization.

Saving Mr. Banks‘ will take us by the hand

and tell us as one of the most important films

of  everyone imagination have come to light.
It was not an easy gestation, it is said, it took fourteen

long years and not a few were the misunderstandings

and quarrels between Disney and Pamela

Lyndon Travers (born Helen Lyndon Goff),

the Australian author of the book.

The woman quickly chose the protagonist,

Julie Andrews, after hearing her only once on the

phone but, on other matters, she went along

with Walt very little, as with Sherman brothers

(those ones who composed the successful

Chim Chim Cher-ee ).

The film, directed by John Lee Hancock, will be

released in U.S. theaters on December 13th, in Italy the following February.

The title comes from George Banks, who was the natural father of Helen Lyndon Goff and lived just on 17, Cherry Trees Street.

Tom Hanks a part, the cast also includes Emma Thompson (Poppins), Colin Farrell (Banks), Ruth Wilson (the writer), Jason Schwartzman, and Paul Giamatti.

Walt Disney è nel paradiso dei cineasti ormai da lunghi anni

ma il buon Tom Hanks prenderà le sue fattezze per

un intento di rara nobiltà: far rivivere Mary Poppins

e raccontarne la realizzazione. ‘Saving Mr. Banks

ci prenderà per mano e ci racconterà

come uno dei film piú importanti dell’immaginario

collettivo sia venuto a luce. 

Non fu una gestazione facile, si racconta;

ci vollero quattordici lunghi anni e non poche

furono le incomprensioni e le liti tra

Disney e Pamela Lyndon Travers (pseudonimo

di Helen Lyndon Goff), autrice australiana del libro.

La donna scelse la protagonista, Julie Andrews al volo,

dopo averla ascoltata una sola volta al telefono ma,

su altri argomenti, s’incontrò ben poco sia con

Walt che con i fratelli Sherman (che

furono i compositori del fortunatissimo Cam caminí). 

Il film, diretto da John Lee Hancock, sarà nelle sale

americane il 13 dicembre, in Italia il febbraio successivo;

il titolo deriva da George Banks, che era il padre

naturale di Helen Lyndon Goff e abitava proprio in via dei Ciliegi 17. 

Oltre a Tom Hanks, nel cast figurano anche Emma Thompson (Poppins), Colin Farrell (Banks), Ruth Wilson (la scrittrice), Jason Schwartzman e Paul Giamatti.


Il disegno e l'estasi

Il numero di Topolino in edicola il 22 settembre dedica un magico tributo a Salvador Dalì che, nell’ambito della sua immaginifica poliedricità, ebbe modo di collaborare anche con Walt Disney.
Prende contestualmente il via la mostra “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina“, curata da Vincenzo Trione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale con 24 ORE Cultura (gruppo 24 ore).
Su Corriere.it c’è
il video che è stato ricavato dalla storia, nel quale affiorano anche spezzoni di “Destino“, un cortometraggio geniale che fuse la pittura e l’animazione in modo assolutamente unico:
 

Il sottostante, invece, è un quadro che raffigura i due maestri:
 


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