tax credit anche a fiction e web series

Se alla Comunità Europea andrà bene, il tax credit sarà esteso anche alle web series e alle fiction concepite per la televisione.

È opportuno ricordare che il tax credit è il credito d’imposta sulle tasse che i produttori devono pagare per le loro realizzazioni, da quantificare in 110 milioni di euo quest’anno, 115 l’anno prossimo.

Sembra essere una vera e propria boccata d’ossigeno ma i paletti previsti dalla legge Valore cultura sono ben precisi: si deve trattare di produttori indipendenti, che detengano i diritti sull’opera che dev’essere realizzata. Ci sarà un tax credit interno, fino al 15% del costo, per i produttori indipendenti, fino a un massimo di tre milioni e mezzo di euro, e quello estero, per le produzioni commissionate all’estero, per al massimo il 25% del costo e non oltre i cinque milioni di euro.

Le serie pensate per il web potranno accedere al tax credit alle medesime condizioni, ed è forse la novità di maggiore interesse del provvedimento.

Nel frattempo, pur plaudendo a queste innovazioni, Rai, Mediaset e Sky continuano a reclamare regole precise per i grandi diffusori di cinema e audiovisivo in rete; particolarmente preciso il pensiero di Gina Nieri, consigliere d’amministrazione Mediaset:

 «Noi facciamo grande uso del web, abbiamo un sito molto visitato con tantissimi video visti al giorno  ma quello che non possiamo accettare è che i grandi operatori del web, come YouTube, prendano i nostri contenuti e ci mettano la loro pubblicità. A noi ci sta benissimo che questo enorme canale di diffusione veicoli anche i nostri contenuti ma dobbiamo poterci tenere dentro la nostra pubblicità, perché è con quella che finanziamo altri contenuti, come fiction e cinema. Mentre questi operatori prendono i contenuti anche italiani ma in Italia non lasciano praticamente niente, perché hanno tutti sede altrove e pochissime persone che lavorano per loro qui»

#BraccialettiLive

Se ti lamenti per i tuoi problemi, puoi prenderti a schiaffi

una donna che era stata ricoverata in ospedale per un problema facilmente risolvibile

e aveva intravisto il reparto di oncologia pediatrica

Braccialetti rossi‘ è stata una piacevole novità nel panorama fiction di Rai 1 e della televisione italiana in generale, ha saputo raccontare un argomento profondo con delicatezza, toccando le corde giuste e raggiungendo il cuore di chi lo ha guardato.

È molto bello, pertanto, che una serie televisiva cosí riuscita dopo essere stata un fenomeno anche sui social network, diventi oggi, 31 maggio 2014, un evento, il ‘Braccialetti rossi live‘, che si tiene al Palasavelli di Porto san Giorgio, nelle Marche.

All’evento, a ingresso rigorosamente gratuito, partecipano Carmine Buschini, Brando Pacitto, Lorenzo Guidi (i protagonisti), il regista Giacomo Campiotti, gli autori delle musiche. Le cantanti Emma e Laura Pausini interverranno in collegamento video – telefonico. #BraccialettiLive

Dal punto di vista squisitamente televisivo, preme ricordare che la serie avrà una seconda e una terza stagione, di quattro puntate ciascuna; Steven Spielberg ha prodotto una versione USA che andrà in onda in autunno.

gli appuntamenti del 2014

Oltre al sessantesimo compleanno della Rai, il 2014 riserva altri appuntamenti e ricorrenze interessanti.

Tanto per cominciare, questo è l’anno in cui tre cinematografiche bellezze del calibro di Sophia Loren, Brigitte Bardot e Shirley McLane raggiungono l’ottantesimo genetliaco; per la precisione Shirley il 24 aprile, Sophia il 20 settembre, Brigitte il 28 settembre.

Compleanni importanti anche quello dell’Istituto Luce, o Cinecittà Luce, come è stato ribattezzato, che sarà festeggiato da giugno a settembre e quello di Paperino, il papero che ride, che nacque il 9 giugno 1934 (la ricorrenza dei novant’anni dell’Istituto Luce avverrà in contemporanea con una mostra di Marco Bellocchio al MoMA di New York ad aprile).

Nel 2014 arrivano in sala ‘Mia madre’, di Nanni Moretti, ‘The Future Youth – La Giovinezza’, di Paolo Sorrentino, ‘Il racconto dei racconti’, di Matteo Garrone, ‘La prigione di Bobbio’, del detto Bellocchio, ‘Limbo’, di Daniele Vicari, ‘Allacciate le cinture’, di Ferzan Ozpetek, ‘Un ragazzo d’oro’, di Pupi Avati, ‘Fathers and Daughters’ di Gabriele Muccino, ‘Il ragazzo invisibile’ di Gabriele Salvatores, ‘Sotto una buona stella’, di Carlo Verdone. Già in sala ‘Un boss in salotto‘ e  ‘Capitan Harlock  3D‘, pronti a uscire ‘The Butler’,’American Hustel’ e ‘Il castello magico’, per poi cedere la scena ai sequel di ‘Planes e ‘Rio, a una riproposizione di Tarzan e a ‘S’alza il vento‘, di Miyazaki. Già trattato ‘Peppa Pig, vacanze al sole e altre storie‘.

Befana tra le piú singolari, Greta Garbo torna al cinema con ‘Ninotchka’, di Ernst Lubitsch, soltanto il 6.

Il cinema americano ci regalerà anche ‘Lego. Il film‘, ‘Robocop’, ‘Pompei’, ‘Un giorno come tanti’ di Jason Reitman, ‘Monuments Men’, di George Clooney, ‘The winter solide’, ‘The Amazing Spider-Man 2′, ‘X-Men’, ‘Age of Extinction’, ‘Revolution’ e ‘Jupiter Ascending’ dei fratelli Wachowski, The Wolf of Wall Street’ di Scorsese con DiCaprio, ‘The Counselor – Il procuratore’ di Ridley Scott, ‘Dallas Buyers Club’ Jean-Marc Vallée e ’12 anni schiavo’, di Steve McQueen.

È bello ricordare, inoltre, che il Capodanno i cinefili stelle e strisce lo hanno festeggiato vedendo l’italianissimo ‘La migliore offerta‘, appena arrivato nelle loro sale e che Paolo Sorrentino corre il rischio di vincere l’Oscar con ‘La grande Bellezza‘.

In televisione, ci aspetta di sicuro una buona edizione del festival di Sanremo, capitanato anche quest’anno da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto; (altro…)

Pupi Avati e il bambino cattivo

Ricorre oggi la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza  e Rai 1 ha ben pensato di programmare’Il bambino cattivo‘, fiction diretta da Pupi Avati; strategia tra le più opportune, voluta dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta per esprimere sensibilità verso le tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza).

Prodotta dalla citata Rai Fiction e Duea Film, ‘Il bambino cattivo‘ , sembra rendere perfetta giustizia alla sensibilità del Maestro bolognese, che ha dichiarato d’essersi profondamente commosso per i fatti di Cittadella, di quel bambino bistrattato dai genitori e dai mezzi di comunicazione di massa, portato via da scuola dai poliziotti. È la storia di Brando, figlio dodicenne di una madre alcolizzata e di un padre che va dietro alle giovanette, nipote per parte di madre di due persone che odiano suo padre e, per parte di padre, dell’unica persona che sembra costituire un’ancora di salvezza, la nonna. Nessuno sembra curarsi di lui e finisce in una casa famiglia dove cercherà di trovare un po’ di serenità e amore.

Nel ruolo del fanciullo si è impegnato Leonardo Della Bianca, figlio di due affermati doppiatori; i genitori sono interpretati da Donatella Finocchiaro e Luigi Lo Cascio, mentre la nonna – ancora è Erica Blanc.

Avati ha dichiarato di avere scritto il film in pochi giorni e di essersi commosso perché, a settantacinque anni, “tornano disponibili tutte le età (…) Bambini e vecchi comunicano in modo straordinario, perché sono entrambi vulnerabili”. È il film – il regista non ama dire fiction – per il quale ha inventato di meno, cercando, man mano che lavorava, “un margine di verosimiglianza sempre maggiore”.

Olivetti, il mercato e la visione

La poesia, intesa anche come capacità di vedere il mondo al di là delle piccolezze e delle contingenze, non è una colpa. La capacità visionaria nemmeno. In virtú del genio tradizionalmente insito nel DNA degli italiani, è piú che plausibile, peraltro, che il personal computer sia nato da un’italica idea, cosí come è successo per la pizza, il bel canto, il telefono, la radio ed il Pasquale Curatola’s Blog.

Pare, infatti, sia stata l’azienda eporediese Olivetti, per iniziativa dell’ingegner Pier Giorgio Perotto, a partorire la “Programma 101”, macchina che, per prima, consentiva di inserire dati e ricevere elaborazioni senza essere piú ingombrante e costosa di uno strumento da scrivania. La Olivetti la presentò alla fiera di New York del 1965, riscuotendo grandissimi consensi e meritando titoli che la definivano “il primo computer da scrivania del mondo”; l’azienda di Ivrea divenne dunque la prima produttrice europea di macchine per ufficio, la prima al mondo per macchine da calcolo.

La divisione elettronica dell’Olivetti venne ceduta alla General Electrics nel 1996, con una scelta condivisa dai piú e dai piú giustificata con le difficoltà sempre maggiori nella ricerca.

L’azienda negli anni Sessanta era guidata da quell’Adriano Olivetti che è tornato sul piccolo schermo ieri e lunedí, grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti, a prosieguo della tradizione biografica tipica della fiction di Rai 1 e a doveroso omaggio a un visionario decisamente in gamba (i meriti manageriali sono evidenti né erano di minor pregio quelli spirituali e umani di un idealista, filantropo e teorizzatore d’idee politiche innovative).

La miniserie, interpretata anche, tra gli altri, da Francesco Pannofino (Dalmasso, della concorrente Itala), Stefania Rocca e Francesca Cavallin, prodotta dalla Casanova di Luca Barbareschi e diretta da quel Michele Soavi che può vantare, accanto ai meriti artistici, d’essere nipote di Adriano Olivetti, ha fatto segnare ascolti decorosissimi, nell’ordine di 6.117.000 telespettatori nella prima puntata (22.92% di share) e 6.345.000 (24.67%) nella seconda.

Unica nota di tristezza, la salute di Luca Barbareschi; il produttore ha dichiarato di non avere alcunché d’incurabile ma di doversi comunque curare, cancellando al contempo gli impegni teatrali con lo Stabile di Genova (in programma c’era ‘Il discorso del re’) e limitandosi, il prossimo 4 novembre, alla presentazione del film ‘Something Good’, sua piú recente produzione. 

Marcello Dudovich, Olivetti, 1921
Marcello Dudovich, Olivetti, 1921
(grazie a Pittori italiani dell’Ottocento)

Sinestesia in programmazione a Roma

Questa sera alle 20.30 al’Nuovo Cinema Aquila’ di Roma sarà presentato il film ‘Sinestesia’, di Erik Bernasconi, con Alessio Boni e Giorgia Wurth (che saranno anche presenti in sala). È la storia, meglio le storie, di quattro persone la cui vita viene sconvolta da un fatto inaspettato; Bernasconi la racconta affermando che il

 “progetto nasce durante l’inverno 2006 dopo la lettura di un trafiletto di poche righe in un quotidiano ticinese. Sinestesia riflette sulla presenza del destino nella vita dei quattro personaggi principali. Sostiene un semplice assioma: siamo responsabili delle nostre vite, ma a volte ciò che accade sfugge al nostro controllo. In ogni momento il nostro destino può svoltare e allora diventiamo tutti in qualche modo “diversamente abili”, ognuno di noi ha bisogno di qualcuno che si occupi di lui”.

Il film, realizzato nel 2010, premiato al Busto Arsizio Film Festival 2012 per la Miglior Fotografia, il Miglior Attore Protagonista e la Migliore Attrice Non Protagonista, menzionato per tre nomination al Premio del Cinema Svizzero 2010 per Miglior Sceneggiatura, Miglior Attrice e Miglior Attrice Emergente, resterà in programmazione al Nuovo Cinema Aquila, in esclusiva italiana, fino al 18 settembre, dopo ‘Expired’, di Marco Bonini.

Alessio Boni interpreta il ruolo di Alan, un motociclista che finisce su una sedia a rotelle a causa di un incidente; l’attore ha dichiarato di aver ricevuto la sceneggiatura per posta elettronica e di essere rimasto colpito fin da principio dalla “varietà dei punti di vista di queste quattro persone – l’amico, l’amante, la moglie e il protagonista stesso – sul dramma che ha cambiato le loro vite”. Si è recato a Bellinzona quindici giorni prima, si è fatto raccontare da un disabile le innumerevoli difficoltà che uno di loro incontra nella vita di tutti i giorni e ha riferito di uno specialista pagato appositamente per controllargli le gambe, in modo che la scena potesse essere rifatta se un nervo si muoveva piú del necessario.

Questo film è da considerarsi come un ulteriore suggello alla ben nota bravura dell’artista. Il quale presenzierà anche al Roma Fiction Fest il primo di ottobre e presenterà l’Odissea fatta per Rai 1 quattro puntate, basate fondamentalmente sul ritorno a Itaca e sulle vicende di solito trascurate dalle altre riduzioni televisive).

Versace, the movie (2)

Si era accennato tempo fa ad un film tv su Gianni Versace, prodotto dalla Titania di Ida di Benedetto per

RaiFiction  (rileggi Versace, the movie 1); sembra adesso che la vita dello stilista nato a Reggio Calabria sarà

invece realizzata dalla Ares Film, che ha acquisito i diritti del libro scritto da Tony Di Corcia, edito da Lindau.

Il libro, che vanta una prefazione scritta da Giorgio Armani, è uscito lo scorso novembre ed il prossimo novembre,

peraltro, dovrebbero partire le riprese del film tv.

Sarebbe simpatico se le due produzioni partissero insieme…

Aggiornamento del 16 agosto 2013: Lifetime ha annunciato la produzione di ‘House of Versace’, film tv che racconterà la vita di Donatella, sorella di Gianni, ispirandosi al libro di Deborah Ball “House of Versace: The Untold Story of Genius, Murder, and Survival”. Andrà in onda ad ottobre e sarà seguito da un documentario sulla vita del fratello maggiore.

Aggiornamento del 14 settembre: Ida Di Benedetto ha annunciato che il film su Gianni Versace, inizialmente concepito per la messa in onda televisiva su Rai 1, verrà distribuito nelle sale cinematografiche.

zingaretti e molto piú

La serie ‘Il giudice meschino’, prodotta da Fulvio Lucisano e diretta da Carlo Carlei, con Luca Zingaretti nel ruolo del magistrato Alberto Lenzi, sarà girata a Reggio Calabria, per otto settimane.

Tratta dall’omonimo romanzo scritto da Domenico, detto Mimmo, Gangemi, la serie andrà in onda in autunno su Rai 1; sarebbe simpatico se, tra una ripresa e l’altra, i membri della troupe si concedessero un po’ di relax profittando delle iniziative e degli eventi che avranno luogo quest’estate nella città dei Bronzi:

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le scelte del Biscione (2)

La Mediaset Night 2013 per i giornalisti non è stata piú sfarzosa di quella del 2012; quella per le centrali media e i grandi investitori pubblicitari ha avuto analoga parchezza.

Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato come, a suo avviso, sia stato raggiunto l’obiettivo di “una macchina piú snella ed efficiente senza toccare la qualità” e che, in un mercato che è il piú concorrenziale in Europa, “sono sempre le grandi reti generaliste proprio con i loro caldi ed esclusivi programmi fatti appositamente per il pubblico italiano, molto spesso in diretta”.

Come già anticipato ne ‘le scelte del Biscione (1)’, sarà varata per il prossimo Natale ‘Infinity’ di Premium, che aprirà una scelta vastissima di film e telefilm agli utenti connessi attraverso la televisione, il pc, il tablet o lo smartphone.

Si deve dar conto, adesso, delle strategie di palinsesto.

Tra Sottili che vanno e Telesi che vengono, la novità forse piú interessante è l’arrivo di Davide Parenti su Canale 5, per uno show del quale, al momento, si sa ben poco (che, in alternativa alle Iene, vogliano trasferire sulla rete ammiraglia solo parte di DNA?).

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mamma Rai verso l’autunno (2013 – 2014)

Mamma Rai ha finalmente comunicato i palinsesti per la stagione 2013-2014; sono stati approvati giovedí scorso a maggioranza dal Consiglio di Amministrazione, che li ha definiti “piú forti, innovativi e sempre piú orientati verso lo spirito del servizio pubblico” e dimostrano grande attenzione per le reti specializzate. La prima presentazione è avvenuta presso la sede di via Mecenate, alla presenza del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, dell’amministratore delegato di Rai Pubblicità Lorenza Lei, dei direttori di Rai1, Rai2 e Rai3 Giancarlo Leone, Angelo Teodoli e Andrea Vianello, tanti volti noti della tv; la seconda ha avuto luogo ieri al centro di produzione Nomentano.

Per quanto attiene a Rai 1, le novità saranno un programma nuovo che si chiamerà ‘Mission’ e vedrà otto personaggi famosi alle prese con iniziative umanitarie nei campi profughi mentre da gennaio, sempre in prima serata, ci sarà un talent comico dal titolo ‘C Factor, non ci resta che ridere’. Infine, nel prime time del venerdí, il ritorno di ‘Tale e quale show’ con Carlo Conti.

Era ormai certo da qualche tempo, di contro, che il festival di Sanremo 2014 sarebbe stato affidato nuovamente a Fabio Fazio; è oggetto di pronostici, casomai, il nome di chi lo accompagnerà sul palcoscenico dell’Ariston (Jovanotti?).

Roberto Benigni condurrà una delle sue trasmissioni evento prima di Natale, forse sui Dieci  Comandamenti; il buon Flavio Insinna tornerà ai pacchi di ‘Affari tuoi’, cosí come Mara Venier ritroverà il salotto che l’ha già conosciuta come indiscussa padrona di casa, quello di Domenica in. Tornerà anche Milli Carlucci, con il suo ‘Ballando con le stelle, mentre Paola Perego, spalleggiata da Franco Di Mare condurrà ‘La vita in diretta’ e, ad affiancare Elisa Isoardi alla guida di ‘Unomattina’, sarà Duilio Gianmaria.

Le fiction invaderanno le domeniche, i lunedí, i martedí e i giovedí: Un matrimonio di Pupi Avati, ‘Altri Tempi’ (di Marco Turco, sulla chiusura delle case chiuse), ‘Adriano Olivetti – La forza di un sogno’ di Michele Soavi, il tanto atteso Anna Karenina con Vittoria Puccini e il racconto del primo maestro televisivo della storia, Alberto Manzi, in Non è mai troppo tardi . Molte le conferme, comunque:  Don Matteo 9, ‘Provaci ancora prof 5’, ‘Un caso di coscienza 5’, ‘Una grande famiglia 2‘, ‘Paura di amare 2’.

Anche Rai 2 ospiterà la fiction, con  ‘Una mamma imperfetta’ di Ivan Cotroneo e avrà un nuovo spazio informativo il mercoledí: sarà ‘Virus, il contagio delle idee’ e sarà affidato a Nicola Porro, profugo di La7 (comunque confermata ‘L’ultima parola’ di Gianluigi Paragone, la seconda serata del venerdí). ‘Quelli che il calcio sarà affidato a Nicola Savino , ‘Pechino Express a Costantino della Gherardesca.

Maurizio Battista, comico, sarà il mattatore di quattro serate dedicate alla comicità e dedicate alle città dove gli italiani hanno emigrato in passato: Buenos Aires, Berlino, Miami e Barcellona. Infine, come al solito, tanti prodotti seriali d’importazione, polizieschi, gialli e d’azione.

Rai 3 conferma Che tempo che fa di Fabio Fazio, con Luciana Littizzetto ma lo riposiziona: stessa lunghezza il sabato, dalle 20.10 alle 22.30 la domenica. Milena Gabanelli con ’Report’ e Riccardo Iacona, con ‘Presa diretta’, dovranno traslocare al lunedí, mentre il martedí rimane presidiato dal provvidenziale ‘Ballarò , il mercoledí da ‘Chi l’ha visto’ e il sabato continua a essere l’habitat di ‘Ulisse – il piacere della scoperta; proseguirà inoltre al venerdí il programma di David Parenzo ‘La guerra dei mondi’.

Il 10 ottobre, bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, ci sarà una puntata speciale de ‘La Grande Storia; il 22 novembre ce ne sarà un’altra dedicata John Fitzgerald Kennedy.

Diego Bianchi, in arte “Zoro”, continuerà a proporci il suo ‘Gazebo’ il martedí, il mercoledí e il giovedí: la domenica, dopo Fazio, andranno in onda gli approfondimenti musicali di ‘Sostiene Bollani’ e, al termine delle previste puntate, un programma nuovo con degli scrittori in erba che si sfideranno a letteraria tenzone sotto l’attento giudizio di scrittori affermati.

La seconda serata del lunedí sarà animata da Alex Zanardi e dal suo ‘Sfide’ e, a seguire, da Antonio Polito con ‘Maracanà’, sul calcio e sullo sport come metafore della vita, al di là degli aspetti tecnici.

Dal lunedí al venerdí, il day time si stabilizza sull’infotainment, con ‘Agorà’ dalle 8 alle 10, ‘Mi Manda Rai Tre’ dalle 10 alle 11 ed ‘Elisir’ dalle 11 alle 12. A mezzogiorno, alle prese con i libri non vedremo piú Corrado Augias ma Concita De Gregorio.

Rai 4 proporrà la terza serie di ‘Boardwalk Empire’ il lunedí, la settima stagione di ‘Supernatural’ la domenica, notoriamente il giorno del Signore, mentre  il mercoledí sarà dedicato a ‘Mad Men’ e il giovedí alla seconda stagione di ‘Once Upon a Time’.

Su Rai5, tornano il ‘Late Show’ con David Letterman, Cool Tour e le trasmissioni legate al cibo, ai viaggi, all’arte, al teatro.

Rai Movie continuerà a trasmettere prodotti cinematografici di buona qualità, classici e contemporanei; Rai Premium aggiunge al suo palinsesto sette ore al giorno di prodotto extraeuropeo e accoglie le prime stagioni di ‘Un posto al sole’.

Rai Gulp, dopo il grande successo della serie Disney Violetta’, proporrà altre teen novelas e nuovi programmi d’intrattenimento.

Rai YoYo confermerà la fiducia già attribuita a La Pimpa, a Peppa Pig, ai Barbapapà, lancerà ‘Buongiorno con YoYo’ , iniziativa meritoria che intende aiutare telespettatori piú piccoli ad alzarsi durante il week end e proporrà eventi legati alla Festa dei Nonni o al santo Natale.  

Rai Storia e Rai Scuola proseguono sul cammino di sempre, la seconda in maniera sempre piú cross-mediale e concertata col Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Le novità di RaiNews24 riguardano due nuovi contenitori, ‘Di mattina’ e ‘Le 15.20’; RaiSport  offrirà le dirette della Coppa Italia, degli Europei di Pallavolo 2013 e di molti campionati sportivi, nonché numerose rubriche tematiche.

il futuro della fiction (2)

Alcune fonti d’informazione lamentano uno stato di forte crisi per la nostra fiction.

Sebbene, infatti, un prodotto in lingua italiana come ‘Il commissario Montalbano venga trasmesso dall’inglese BBC in lingua originale (coi sottotitoli), non è particolarmente idilliaco il IV Rapporto ‘Il mercato audiovisivo e la fiction: quali leve per lo sviluppo?’, curato dall’Istituto Economia dei Media della fondazione Rosselli per l’assessorato Cultura – Arte- sport della Regione Lazio, Sviluppo Lazio, l’Associazione Produttori Televisivi e la Camera di Commercio di Roma.

Il 2012, secondo il rapporto, ha visto un accentuarsi delle politiche di contenimento dei costi e un verticale assottigliarsi dei budget destinati dai broadcaster alla produzione indipendente, con perniciose ripercussioni su fatturati e livelli occupazionali (ovvio riflesso della crisi economica generale che attanaglia l’economia nel suo complesso).

Né è di conforto il paragone con gli altri Paesi che, pur a fronte di un volume d’affari ridimensionato, mostrano comunque migliori performance: 720 milioni di euro il Regno Unito, 537 la Francia (il mercato piú stabile da quando è cominciata la crisi), 270 l’Italia.

È interessante notare, tuttavia, che la riduzione degli investimenti in produzione non corrisponde a un ricavo proporzionale dei ricavi delle reti televisive che, ciò nonostante, hanno diretto le maggiori risorse verso altri generi o voci di costo.

La spesa in fiction in Italia, Francia e Regno unito nel 2011 è stata compresa tra il 12,3 e il 20,9% dei costi di programmazione; nel nostro Paese la contrazione è stata di quasi sei punti dal 2009 al 2011, con un trend che va peggiorando. 

Dal 2008, anno in cui è cominciata la crisi, il fatturato delle imprese di fiction si è ridotto del 24% (stima 2012 a 650M€); addirittura del 31% quello dell’intero settore audiovisivo. Venti aziende coprono oltre il 70% del mercato.

Quanto alle quote di programmazione, nel periodo settembre 2011 – agosto 2012 solo il 33% della fiction trasmessa è stata d’origine italiana, concentrata sulle reti ammiraglie (le cadette si nutrono di prodotti esteri); l’Italia è il Paese europeo che importa dall’estero il maggior numero di ore di serie di fiction televisiva e che spende la cifra maggiore in acquisto di serie straniere in primo luogo dagli Stati Uniti.

I palinsesti accolgono quote sempre maggiori di prodotto estero e sempre minori di autoproduzione e la nostra fiction, salvo alcune eccezioni, non riesce a vendere all’estero.

La sintesi suggerita dal Rapporto si concretizza in una precisa agenda da affidare ai politici:

  • innanzitutto una terapia d’urto,  per coniugare interventi tempestivi con una visione di medio e lungo periodo;
  • accesso al credito e alla finanza agevolata;
  • sostegno alle imprese sui mercati internazionali;
  • programmi di educazione all’immagine e promozione dell’audiovisivo;
  • misure di contrasto alla pirateria e offerta legale in rete;
  • sostegno alle start up creative, diffusione del video on demand, incentivi allo sviluppo;
  • estensione della leva fiscale all’intero comparto audiovisivo;
  • istituzione di vere e proprie cabine di regia per rilanciare le industrie creative e culturali (perché non un vero e proprio Ministero della Creatività?)
  • un patto Stato – Regioni per l’accesso ai fondi UE;
  • modernizzazione del Servizio pubblico;
  • revisione del Testo unico;
  • rispetto delle quote d’investimento e programmazione;
  • accordi di co – regolamentazione sui preacquisti;
  • nuova valorizzazione della titolarità dei diritti secondari (freno al total buy out, valorizzazione delle libraries);
  • maggiore severità del sistema di monitoraggio e sanzionatorio;
  • definizione e condivisione delle linee editoriali;
  • chiarezza nei criteri di selezione e valutazione dei progetti;
  • diversificazione dei generi in funzione delle reti;
  • preferenza della lunga serialità per trarre vantaggio dai costi orari ridotti e dalle economie di scala e ottenere livelli di occupazione piú stabili;
  • maggiori investimenti in contenuti originali per i canali digitali e per il web (cfr. il fenomeno delle web series);
  • maggiore serietà nelle politiche regionali: centralità all’audiovisivo nella gestione dei fondi strutturali, burocrazia piú snella, razionalizzazione del sistema delle Film Commission, valorizzazione dei Centri locali della Rai;

 La mentalità che questa sintesi vuol dunque promuovere, anche al di là della realizzabilità dei singoli punti, è quella di una collaborazione fattiva tra le realtà del settore, al di là delle istante particolaristiche, in una consapevolezza di sistema.

il futuro della fiction (1) riguardava le programmazioni del momento

l’angolo di Ottobre

Il cartone animato ‘Calendar Men’, che tutti ricordiamo con gioia tra le nostalgie piú belle degli anni ‘80, ospitava al suo interno il cosiddetto “angolo di Ottobre” (i personaggi del cartone erano giorni o mesi personificati né si saprà mai se Ottobre fosse nato effettivamente a ottobre).

Un essere umano normale resiste sott’acqua solo a determinate condizioni? Ebbene, non Ottobre!

Un essere umano normalmente sopporta solo certe temperature? Ebbene, non Ottobre!

Un essere umano normalmente mangia in un certo modo e ragiona in determinate guise? Ebbene  no, non  Ottobre!

Alcune trasmissioni televisive, ed è questo il punto su cui davvero si vuol porre l’accento, sembrano avere un loro  particolarissimo “angolo di Ottobre” presidiato non già dal rubicondo e ottuso personaggio di ‘Calendar Men’, quanto da un Improbabile Figuro che pontifica di televisione e attinenti problematiche (soprattutto di fiction) senza avere in materia la minima competenza.

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le fiction di mamma Rai (2013) (2)

Le produzioni della Rai in cantiere o di prossima messa in onda non si esauriscono a quanto comunicato in un precedente articolo ed è necessario rendere conto di un comunicato stampa di Rai Fiction (il licenziamento ed il malore di Alessandro Di Pietro saranno forse trattati in altra sede).

Sembra infatti che la Concessionaria di Stato voglia puntare sul femminile, con soggetti che parlano di una ragazza di 16 anni che scopre di essere incinta, una donna medico viziata da ambiente borghese costretta a iniziare da capo su un’isola del sud, una madre che si ritrova a fare i conti con il difficile ruolo di sindaco di un paese della Locride (Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, agli Screening Rai di Firenze ha infatti dichiarato che «La donna contemporanea ha un’identità piú complessa e articolata del passato e c’è la necessità di trovare forme di racconto nuovo; Vogliamo volti piú reali, credibili e vicini a noi – ha aggiunto Andreatta – Modelli di bellezza non da copertina, ma con carattere e personalità, diversi da quelli derivati dalla pubblicità che hanno influenzato la tv degli anni ’80 e ’90. C’è ancora molto da fare e la fiction deve servire come modello di sviluppo»

Accanto a serie di sicuro successo come ‘Provaci ancora Prof‘, ‘Fuoriclasse‘, ‘Che Dio ci aiuti, sarà raccontata, ad esempio, la storia di una ragazzina che scopre di essere incinta (Francesca Archibugi, all’esordio alla regia televisiva, ha commentato: «Ho sempre fatto cinema, ma amo la tv per le sue potenzialità narrativeNel frattempo farò un altro film e sarà un lungo viaggio»).

Dovrebbero cominciare in autunno le riprese di ‘Un’altra vita‘, storia di una donna medico costretta a dividersi tra affetti e carriera, prodotta da Endemol e scritta da Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises, né si dovrà attendere molto per vedere sul set le troupe impegnate alla realizzazione della fiction sulla vita di Oriana Fallaci e, sempre in autunno arriverà sugli schermi di Rai 1 ‘Anna Karenina‘ con Vittoria Puccini, che è protagonista anche di ‘Altri tempi‘, assieme a Stefania Rocca (miniserie in due puntate di Marco Turco, che racconta le vicissitudini di una prostituta negli anni in cui fu promulgata la legge Merlin,  in onda probabilmente dopo l’estate).

Veronica Pivetti, già conduttrice di Per un pugno di libri‘ (salutiamo caramente), ha invece dichiarato:

«Da ‘Commesse‘ è partito un filone che ha raccontato la donna. Sto girando la quinta serie di ‘Provaci ancora prof‘, che sono dieci anni che mi accompagna e va bene (…) Sono paladina di Rai 1, ma su Rai 3 hai uno spazio di libertà differente. Mi piacerebbe un programma in seconda serata. Ne stiamo parlando».

Luciana Littizzetto, collegata da Torino grazie ai potenti mezzi della Rai, ha sostenuto che «nelle fiction, a differenza che nel resto della tv, viene rappresentata la donna reale». All’incontro anche Cristiana Capotondi e le produttrici Matilde Bernabei e Laurentina Guidotti; quest’ultima ha sottolineato la necessità di «accrescere il ruolo della donna anche a livello manageriale».

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