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Mozart(s) & the Jungle

Prende il via questa sera su Sky Atlantic la serie ‘Mozart in the Jungle’, ispirata al pressoché omonimo libro scritto dall’oboista Blair Tindall nel 2005; prodotta da Amazon Prime Instant Video, è stata adattata per il piccolo schermo da Roman Coppola e Jason Schwartzman (rispettivamente figlio e nipote di Francis Ford Coppola).

Serie tra le piú apprezzate (Huffington Post, The Hollywood Reporter), basata sulla musica classica, ‘Mozart in the Jungle’ racconta le vicende della giovane clarinettista Hailey (Lola Kirke) che, a un passo dall’agognata New York Simphony Orchestra, vede cambiare il vecchio direttore Malcolm McDowell (Alex DeLarge di ‘Arancia Meccanica’) e arrivarne un altro,  tale Rodrigo De Souza, talentuoso ma eccentrico, interpretato dal messicano Gael García Bernal (Ernesto Che Guevara giovane ne ‘I diari della motocicletta’ ed interprete ne ‘La Mala Educación’ di Pedro Almodovar). Musica classica ma anche eventi mondani, piccole schegge di simpatica follia e sindacalisti ormai anzianotti usi a preparare la colazione seminudi. Nel cast anche Saffron Burrows e Bernadette Peters. Da questa sera alle 21.10 in prima visione assoluta su Sky Atlantic HD e in contemporanea su Sky Arte HD, con i primi due episodi alle 21.10, il terzo alle 23.10; i primi due episodi andranno in onda in contemporanea su Sky Uno HD e il primo online su skyatlantic.it.

Anche i fumettisti, nel loro piccolo, sono dei Mozart e una potenziale giungla può essere costituita dal contesto socio-culturale al quale si rivolgono. A pochi mesi da Charlie Hebdo, il dialogo tra fumetti e religione torna alla ribalta in virtú della mostra “Valiant Women and Super Heroes: Bibles Stories in Comics“, che tenta di analizzare i legami nascosti tra fumetti, soprattutto americani, e Sacre Scritture.

Nel corso della storia, Paoline a parte, la Bibbia ha ispirato innumerevoli fumetti e, tra i pionieri dell’ottava arte negli Stati Uniti, si possono annoverare, tra gli altri, perfino Jerry Siegel e Joe Shuster, i creatori di Superman (che vanta, infatti, un nome quasi ebraico, Kal -El, ed è decisamente un Salvatore). Tra gli artisti presentati alla mostra, Will Eisner, del quale sono esposte alcune tavole del suo romanzo grafico (anche detto “graphic novel”) ‘Un contratto con Dio’, ispirato alla cacciata dal Paradiso ma con diverso atteggiamento da parte dell’uomo, Miriam Katin (‘You are on your own’) e varie nuove promesse, che si rivolgono ai Sacri Testi in modo ironico (tempo fa, in Israele, lo ha fatto anche la televisione, con la serie satirica ‘The Jews are coming‘). La mostra ha luogo presso l’Israeli Cartoon Museum di Holon, alle porte di Tel Aviv; le facciate dell’istituzione hanno già ospitato, in passato, le tavole del Vecchio Testamento di Robert Crumb, testo fedele all’originale ma immagini disegnate in modo difforme dai divieti dell’Ebraismo, con il Padreterno raffigurato come un signore accigliato e una procace Eva. 

(⇐ Comunicati stampa; Ansa)

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