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Posts tagged “Federico Fellini

brevi dai media (15)

  • Il Rischiatutto di Fazio fa una ritirata strategica, che rimanda al prossimo autunno la resurrezione del popolare quiz di Mike Bongiorno. Si sperava di cominciare il 18 febbraio, stando alle interviste di Duccio Forzano all’Ansa ma, stando a fonti non smentite, l’apertura ufficiale avrà luogo dopo l’estate.  Come si ricorderà, chi scrive dubitava, insieme ad altri, anche sulla rete di messa in onda, dato che i budget piú ambiziosi normalmente competono a Rai 1; adesso il blog Cave Visioni scrive:

“Dopo il Festival di Sanremo, su Raitre andrà in onda una striscia quotidiana dal lunedì al venerdì con il casting dei concorrenti, un po’ in stile reality. L’orario previsto è quello attualmente occupato da Sconosciuti. Sarà certamente una strategia per alimentare l’attesa, in verità già lunga, e fidelizzare il pubblico più giovane che di Rischiatutto ha sentito parlare dai nonni. In primavera Raiuno trasmetterà un’unica puntata, per dare appuntamento al prossimo autunno quando, nella tradizionale serata del giovedì, il nuovo Rischiatutto diventerà appuntamento fisso di Raitre”.

  • Si ricorderà anche dell’esodo dei canali Mediaset dalla piattaforma satellitare Sky verso Tivùsat; in realtà, in questi mesi Rete 4, Canale 5 e Italia 1 si son potute vedere ancora su Sky, con il semplice espediente di cercarle alle posizioni 5004, 5005, 5006, previo decoder integrato o smart key. Mediaset decide soltanto adesso di muovesi legalmente e, come riportato dal quotidiano Repubblica, cita Sky in tribunale per “ritrasmissione dei canali ex analogici di Rti via satellite”. Il Biscione rimprovera a santa Giulia di avere ritrasmesso i canali in modo illegale, Sky risponde a Mediaset di aver soltanto lasciato libera la fruizione di canali comunque gratuiti e senza abbonamento. Mediaset non ha quantificato la richiesta ma valuta i diritti in circa 40-45 milioni di euro.
    L’ultima parola spetterà al tribunale di Milano, sentenza fissata per maggio. Fonte: Repubblica Economia e Finanza
  • Federico Fellini è sempre attuale: ‘Giulietta degli spiriti’, del ’65, sarà proiettata domani, 20 gennaio, nella versione fresca di restauro presso la Sala Cineteca del Comune di Rimini, in occasione dell’anniversario della nascita del regista. L’operazione di restauro è stata possibile in virtú di una collaborazione tra la Cineteca Nazionale ed il Torino Film Festival.
  • Spike Lee ha dichiarato che, per il secondo anno consecutivo, le candidature ai premi Oscar non contemplano un solo  professionista nero. Ieri, nel giorno in cui si ricorda Martin Luther King, il regista ha annunciato:

“Com’è possibile che per il secondo anno consecutivo tutti i candidati sotto la categoria attore sono bianchi? E non entriamo neanche negli altri settori. 40 attori bianchi in due anni e nessuna diversità. Per caso non siamo in grado di recitare? Che cavolo!”. #OscarsSoWhite

  •  Il Cinema è anche impegno sociale. ‘Il Caso Spotlight’, (more…)

brevi dai media (14)

Il Policlinico Gemelli di Roma e MediCinema Italia Onlus hanno creato un progetto interessante, un protocollo che, a livello nazionale, porta la cultura in ospedale a scopo terapeutico. È il grande cinema ad essere protagonista, dato che MediCinema allestisce vere e proprie sale di proiezione nelle strutture ospedaliere, per i pazienti e per i loro familiari. C’è, in particolare, una sala in fase d’allestimento, tra ottavo e nono piano del Gemelli, che sarà in grado di ospitare centotrenta persone, anche non autosufficienti, a letto o sulla sedia a rotelle. Ci sono due progetti già in cantiere, inoltre, presso l’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (MI) e, sempre nel milanese, presso l’Ospedale Niguarda. È in corso una maratona radiotelevisiva in Rai, che sostiene l’iniziativa ed è possibile contribuire da casa chiamando entro la mezzanotte di domani, 11 gennaio, da telefono fisso o da cellulare il numero 45599. (⇐ Prima on line; analoga iniziativa sembra essere la magia del cinema negli ospedali)
Federico Fellini è sempre alla ribalta e Sylvain Chomet, regista francese quattro volte candidato all’Oscar, ha ben pensato di trasformare i diari, gli schizzi e gli scritti inediti del Maestro riminese in un film. Per la precisione si tratterà di un road movie d’animazione intitolato ‘The Thousand Miles’, prodotto da Demian Gregory e sceneggiato da quest’ultimo proprio insieme a Chomet. Quanto allo Chomet, ci piace ricordare che tra le sue cinematografiche fatiche figurano titoli quali, ad esempio, ‘Appuntamento a Belleville’ e ‘L’Illusionista’. (⇐Ansa attraverso ⇐Variety).
La storia vera di Michael Burry, che, nel 2005, scommise contro quello che si sarebbe rivelato lo scandalo dei subprime, già raccontata nel romanzo di Michael Lewis edito da Rizzoli, è diventata un film, ‘La grande scommessa’. Nelle sale italiane dal 7 gennaio, candidato a quattro Golden Globe, il film è interpretato da Christian Bale con Brad Pitt, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei, Selena Gomez, Margot Robbie. (⇐ Ansa)
In questo periodo il numero 8 è d’attualità non solo per le trepidanti attese dell’ottavo lavoro di Quentin Tarantino (‘The Hateful Height’, appunto) ma anche per i destini che attendono il canale posizionato all’ottavo tasto dei telecomandi della televisione italiana. Mtv è diventata Mtv8, ha avviato una metamorfosi nella grafica e nella fisionomia (restyling, rebranding) e ha un sito che è stato registrato da Sky Italia come www.tv8.it, senza quella lettera M che, in effetti, ha una sua storia.
Nelle prossime settimane, Sky Tg24 lascerà la posizione 27 per spostarsi al 50, nello spazio che LaEffe sta per abbandonare e che insiste nell’area news del digitale terrestre (infatti al 48 c’è Rai News 24 e al 51 TgCOM 24. La posizione 27 sarà occupata dalla Viacom con il cinematografico Paramount Channel. (⇐Italia Oggi, ⇐Milano Finanza)
Anche William Shakespeare è sempre attuale e, nell’anno in cui ricorrono i quattrocento dalla morte, il British Council ha organizzato un interessante calendario di eventi e iniziative, tra cu il lancio dell’hashtag #Shakespearelives. (⇐Ansa)
Il Festival del Giornalismo 2016 avrà luogo a Perugia, dal 6 al 10 aprile. Previsti oltre duecento eventi, incontri-dibattito, serate teatrali, interviste, workshop, presentazioni di libri, e cinquecento speaker provenienti da tutto il mondo. (⇐Ansa)
La Cineteca di Bologna, invece, riporta in sala a partire da lunedí ‘The Great Dictator’ (‘Il grande dittatore’), capolavoro di Charlie Chaplin basato su Hitler ma teso a condannare ogni forma di dittatura. Ovviamente, la Cineteca di Bologna il film lo presenta nel suo stile, restaurato; la proiezione avverrà in lingua originale, con sottotitoli e nel DVD ci sarà anche il documentario ‘Chaplin ritrovato: Il grande dittatore’. (⇐Ansa)
Ecco, per concludere, le candidature ai BAFTA Awards 2016, gli “Oscar britannici”, che saranno assegnati il prossimo 14 febbraio presso la Royal Opera House di Londra: (more…)


Venezia 2015

L’edizione numero 72 della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia prende il via domani, 2 settembre 2015, per concludersi sabato 12. La prevista proiezione di ‘The Audition’, il cortometraggio diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, non avrà luogo “per ragioni tecniche”; se il buon Dio ne darà la possibilità, sarà questo blog a farlo vedere ed il vostro blogger preferito potrà esclamare: “the Audition l’ho proiettato io, l’ho proiettato io, l’ho proiettato io!”.
Scherzi a parte, molti saranno gli esordi, molti i talenti da scoprire; a voler trovare un ingrediente aureo comune a tutto il festival di Venezia 2015, anche soltanto per le diciassette pellicole in corsa per il Leone d’Oro, sembra di poterne citare uno ben preciso: la realtà. Tra i titoli piú attesi, ‘Heart of a Dog’ di Laurie Anderson, ‘Equals’ di Drake Doremus, ‘Marguerite’ di Xavier Giannoli (sul soprano peggiore del mondo), ‘The Danish Girl’ di Tom Hooper, con Eddie Redmayne (il primo intervento di cambiamento di sesso), ‘Rabin, the last day’ di Amos Gitai (sull’uccisione dell’importante uomo politico) nonché gli italiani ‘Sangue del mio sangue‘, di Marco Bellocchio, ‘A bigger splash’, di Luca Guadagnino, con Corrado Guzzanti che torna a Venezia dodici anni dopo ‘Fascisti su Marte’, ‘Per amor vostro’ di Giuseppe Gaudino e ‘L’attesa’, di Piero Messina, con Juliette Binoche.
Beasts of No Nation’, di Cary Fukunaga, dopo Venezia sarà anche a Toronto, per approdare su Netflix il 16 ottobre; vincitore degli Emmy Awards, è basato sul romanzo del nigeriano Uzodinma Iweala e sulla storia del piccolo Agu, strappato alla sua famiglia per combattere la guerra civile in Africa.

I film fuori concorso spaziano, se non dall’Alpi alle Piramidi, comunque dalla Cina all’Everest; sono, infatti la Cina contemporanea e la conquista della montagna piú alta del pianeta alcuni degli argomenti trattati. Ma non solo.

Antesignano del povero archeologo Khaled al Asaad, trucidato dall’Isis, omologo dei Monuments Men dei quali ci siamo occupati a tempo debito, il direttore del Louvre Jacques Jaujard che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fece portare in salvo oltre 3500 dipinti e statue, tra cui la Gioconda e la Nike di Samotracia, i Delacroix e i Rubens; il regista russo Alexander Sokurov ne parla in ‘Francofonia’.
La sezione ‘Venezia Classici’ (more…)


Fellini, Rossellini, Miyazaki: tre maestri alla riscossa

Federico Fellini e Roberto Rossellini, da grandi maestri quali sono stati, avranno sempre uno spazio di rilievo nel dibattito internazionale sul cinema; il regista coreano Huh Jung, nel presentare a Firenze il suo ‘Hide and Seek‘ ed il dodicesimo Florence Korea Film Fest, ha dichiarato:

“Federico Fellini è l’unico regista italiano che abbiamo studiato e di cui si parla nelle scuole di cinema coreane. Per noi il cinema europeo, e quindi italiano, è Federico Fellini”.

Renzo Rossellini omaggerà invece il padre con il documentario ‘Roma città aperta, genesi di un capolavoro‘, che ospiterà contributi e interviste rilasciate dal già citato Federico Fellini, da Ingrid Bergman, da François Truffaut, da Martin Scorsese; dovrebbe arrivare nelle sale l’anno prossimo, prodotto dalla belga Genesium. Ci giunge nuova, inoltre, che ‘Roma città aperta‘, in una nuova versione restaurata, arriverà in settanta sale italiane lunedí 31 marzo e per tutto il mese di aprile, nell’ambito del progetto ‘Il cinema ritrovato. Al cinema’ promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema (quanto alle mie inerenti vicende biografiche, si può cliccare qui).

Un maestro, anche se non italiano, è sicuramente anche Hayao Miyazaki; ben tre dei suoi capolavori stanno per (ri)vivere nelle italiche sale. ‘Principessa Mononoke tornerà nei cinema dall’8 al 15 maggio, in contemporanea con la Festa del Cinema, mentre ‘La città incantata sceglierà il 25, 26 e 27 giugno, entrambi in versione digitalizzata e ridoppiata (i fortunelli che andranno al Future film festival di Bologna li potranno vedere già il 4 ed il 6 aprile).

A settembre, infine, arriverà in sala il canto del cigno di Miyazaki, ‘S’alza il vento‘, presentato all’ultima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.


Teatro 5 intitolato a Fellini, la dedica a un Maestro

Ha avuto luogo alle ore 15 a Cinecittà la cerimonia di intitolazione  a Federico Fellini del mitico Teatro 5, a ulteriore suggello di un rapporto consolidato e storico tra un professionista ed il tempio eletto del suo genio.

Alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali Massimo Bray (che domani sarà a Reggio Calabria per il ritorno dei Bronzi), del sindaco di Roma Ignazio Marino e soprattutto della splendida Claudia Cardinale, musa tra le piú ispirate del regista riminese, è stata apposta una targa commemorativa con una citazione del Maestro ed è stata inaugurata la mostra ‘Cinecittà Perché‘, all’interno della palazzina Fellini.

È opportuno ricordare che il regista realizzò a Cinecittà ‘Le Notti di Cabiria’, ‘8 ½’ e ‘Amarcord’, tutti Oscar come Miglior film straniero e che, tra le altre iniziative in suo ricordo sono stati realizzati documentari quali Che strano chiamarsi Federico‘, di Ettore Scola e ‘Federico degli Spiriti – L’ultimo Fellini‘, di Antonello Sarno.

Giuseppe Basso, amministratore delegato di Cinecittà Studios, ha dichiarato che il Teatro 5

è e sarà sempre un monumento al Maestro”.

A conclusione della bella iniziativa, c’è stato un brindisi presso ‘Il Caffè‘, il punto di ritrovo e ristoro che è stato allestito al cospetto della Venusia, la scultura che Giantito Burchiellaro progettò per ‘Casanova‘, film realizzato in quel mitico 1976 che ha visto anche la nascita del sottoscritto.


festival del film di Roma 2013

Parte oggi a Roma, madrina Sabrina Ferilli, l’ottava edizione del Festival internazionale del Film di Roma; l’inaugurazione avverrà all’Auditorium Parco della Musica, sala Santa Cecilia, con la proiezione de ‘l’Ultima ruota del carro’, di Giovanni Veronesi; la cerimonia di chiusura avrà luogo il 17 novembre; all’Auditorium Parco della Musica si terranno le proiezioni, gli incontri con i protagonisti, le mostre e gli eventi, mentre alMAXXI si svolgerà una parte della programmazione (di fronte all’Auditorium verrà allestito il Villaggio del Cinema, con servizi per il pubblico e gli accreditati; può definirsi coinvolto, in ogni caso, l’intero tessuto culturale di Roma).
L’edizione di quest’anno può contare numerosi momenti d’interesse, tra cui l’anteprima mondiale, domani, del documentario ‘Federico degli spiriti – L’ultimo Fellini‘, di Antonello Sarno, che racconta l’evento mediatico che ebbe luogo dal 31 ottobre ’93, data della morte del regista, ai funerali del 3 novembre e raccoglie, tra le altre, le testimonianze di Sergio Rubini, Giuseppe Tornatore, Dante Ferretti, Ettore Scola, Carlo Verdone, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Paolo Villaggio, Woody Allen.
Altra nota d’interesse potrebbe essere rappresentata dalla sezione ‘Ercole alla conquista degli schermi’, realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia a cura di Steve Della Casa e Marco Giusti, che renderà giustizia al genere peplum, tanto caro alla nostra cinematografia degli anni ’50 e ’60: undici pellicole ambientate in Grecia e nell’antica Roma, forse non esemplari quanto a scientificità della ricostruzione ma di sicuro interesse e suggestione (‘Arrivano i Titani’, ‘Ercole contro Maciste’, ecc…). Interessante anche la retrospettiva ‘Claudio Gora, regista e attore’, curata da Emiliano Morreale, ed il restauro del rarissimo La contessa azzurra (1960), contestuale ad una rassegna ospitata dal Cinema Trevi (8-17 novembre).

La Selezione Ufficiale è articolata in

  • Concorso (16 lungometraggi da tutto il mondo, in prima mondiale).
  • Fuori Concorso 12 gala con film, in prima mondiale, internazionale ed europea.
  • CinemaXXI 18 programmi di lungometraggi e film brevi (Concorso e Fuori Concorso), in prima mondiale dedicati alle nuove correnti del cinema mondiale.
  • Prospettive Doc Italia 8 lungometraggi in prima mondiale sulle nuove tendenze del cinema documentario italiano.
  • Retrospettiva Una retrospettiva di circa 20 titoli , in collaborazione con la Cineteca Nazionale.
  • Incontri e masterclass Incontri con registi e attori protagonisti al Festival.
  • Mostred’arte e fotografia nei foyer dell’Auditorium e negli spazi dedicati.
  • Alice nella città, rassegna dedicata al cinema per ragazzi, con 14 film in prima mondiale, internazionale ed europea.

I Premi ufficiali sono i seguenti:

IN CONCORSO (giuria composta dal presidente James Gray, dalla regista argentina Verónica Chen, dal regista, sceneggiatore e produttore italiano Luca Guadagnino, dall’attore e produttore russo Aleksei Guskov, dalla regista, sceneggiatrice e attrice francese Noémie Lvovsky, dal regista iraniano Amir Naderi e dal regista cinese Zhang Yuan)

  • Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film
  • Premio per la migliore regia
  • Premio Speciale della Giuria
  • Premio per la migliore interpretazione maschile
  • Premio per la migliore interpretazione femminile
  • Premio a un giovane attore o attrice emergente
  • Premio per il migliore contributo tecnico
  • Premio per la migliore sceneggiatura
  • PREMIODEL PUBBLICO (BNL)scelto, attraverso un sistema elettronico, da tutti gli spettatori.

CINEMAXXI (giuria composta da cinque personalità del cinema)

  • Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi)
  • Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi)
  • Premio CinemaXXI film brevi

PROSPETTIVE DOC ITALIA

  • Premio per il Migliore Documentario Italiano

PREMIO ALLA CARRIERA

Le istituzioni, pubbliche e private, coinvolte nella realizzazione di questo importante evento, sono Roma Capitale, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio, Fondazione Musica per Roma, BNL Bnp Paribas, altre.

Dal 13 al 17 novembre, avrà inoltre luogo l’ottava edizione del Mercato Internazionale del Film di Roma, articolato in The Business Street e New Cinema Network; durante i giorni di Mercato i produttori potranno servirsi delle apposite strutture per proiezioni, video library, incontri, workshop, eventi.

Tre i film italiani in concorso:  (more…)


da Taormina a Cinecittà

Il prossimo 15 giugno parte il Taormina Film Fest, giunto alla cinquantanovesima edizione, diretto da Mario Sesti e dalla general manager Tiziana Rocca. 

Renata Livtinova, Amy Adams e Meg Ryan  saranno ospiti senz’altro gradite ma la vera chicca sarà l’anteprima di uno dei film piú attesi della stagione, ‘L’uomo d’acciaio’ (Man of Steel) di Zach Snyder, che uscirà in Italia il 20 giugno distribuito dalla Warner Bros. Con il regista ci saranno Henry Cavill ed Amy Adams, tre volte candidata agli Oscar.

In quel di Cinecittà, invece, è nato il Cinecittà Shop (www.cinecittashop.it), sito di e-commerce che mette in vendita on line le foto storiche dell’Istituto Luce.  Cinecittà Luce lo ha realizzato in collaborazione con MYmovies.it e lo ha presentato a Cannes, nell’ambito della rassegna che, come avrete saputo, sta avendo luogo in questi giorni.

Una prima selezione consta di dodicimila scatti fotografici ricavati dall’Archivio Luce, divisi nelle categorie cinema, musica, spettacolo, sport, made in Italy, arte, società, storia (con personaggi quali Gandhi alla stazione Termini, Alberto Sordi con Comencini e De Laurentis, Vittorio Gassman, Federico Fellini che scende dall’aereo, Charlton Heston). L’archivio è stato candidato al Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco.

L’unica osservazione, se mi è consentito, è sul perché non sia prevista la possibilità di acquistare on line anche il merchandising di Cinecittà: i berretti, le magliette, i gadget con il prestigioso logo ricamato sopra!


Cinecittà si Mostra (2)

Le riprese del film ‘Che strano chiamarsi Federico, che Ettore Scola sta dedicando a Fellini, volgono al termine e domenica 12 maggio il mitico Teatro 5 (dove il maestro, appunto, lavorava) si apre al pubblico per un’interessante mostra/backstage (successivamente dal 19 maggio al 23 giugno): speciali, visite guidate, percorsi d’approfondimento e laboratori per scoprire i luoghi e le passioni di Fellini (prosieguo perfetto dell’iniziativa ‘Cinecittà si Mostra, varata l’anno scorso).

Lo spettatore è accolto innanzitutto da alcune frasi celebri tratte dai film realizzati in questo tempio del cinema;

  • la prima sala è dedicata alla scenografia, ha l’aspetto di un’attrezzeria specializzata ed è decorata con i disegni di preparazione di film famosi;
  • la seconda è dedicata alla serie ‘Rome’, il cui set è uno dei più grandi tra quelli allestiti negli ultimi anni ed è ancora visitabile;
  • c’è poi un set ambientato nel Settecento, quello del mockumentaryPOST’ (CSC Production), che tratta la post produzione;
  • la sala successiva dà ospitalità al nobile mestiere del costumista e custodisce una collezione di costumi che spazia dall’antica Roma fino al ventesimo secolo. Gli abiti sono stati indossati tutti da grandi artisti; basterà ricordare quello di Sophia Loren in ‘C’era una volta’ di Francesco Rosi (1967) o quello indossato da Cameron Diaz in ‘Gangs of New York’ di Martin Scorsese (2002) (per quanto riguarda Fellini, si possono ammirare l’abito di ‘Tre passi nel delirio’ (episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi e quello di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in ‘L’intervista’ – 1986 – e realizzato da Danilo Donati). 

Per quanto riguarda la sezione “Backstage”, le sale da considerare sono sei, dedicate rispettivamente alla regia, alla sceneggiatura, al sonoro, al costume (con possibilità di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, parrucche, accessori tratti da alcuni importanti film girati in via Tuscolana), alla finzione, ai settantacinque anni di Cinecittà.

  • la stanza del regista è la prima e consente un vero e proprio tuffo nel mondo dei grandi Maestri, Fellini ma anche Sergio Leone, Lina Wertmüller, Martin Scorsese, Carlo Verdone, Roberto Benigni;
  • la stanza della sceneggiatura consente di capire cos’è veramente questo importante passaggio, mettendo a confronto stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film (‘I Cavalieri che fecero l’impresa’ di Pupi Avati o ‘Le avventure del Barone di Münchausen’ di Terry Gilliam, per esempio);
  • la stanza del sonoro, grazie al prezioso lavoro del Cinefonico, lascia assaporare la scomposizione del sonoro nelle singole tracce: dialoghi, rumori e colonna sonora;
  • la stanza della finzione è dedicata agli effetti speciali e al trucco;
  • dulcis in fundo, ‘I numeri di Cinecittà’, la sala che racconta la storia dell’istituzione attraverso i numeri e introduce in un set a sorpresa, che degnamente conclude il percorso.

Rileggi Cinecittà si Mostra (1)


mezzo secolo con Claudia

Claudia Cardinale festeggia cinquant’anni di carriera; era infatti il 1963 l’anno in cui registi come Federico Fellini, Blake Edwards e Luchino Visconti la vollero nell’Olimpo delle dive del cinema, per film come ‘8 ½La pantera rosa’ e Il Gattopardo’

L’attrice vive oggi a Parigi e, a inaugurazione di questo suo anno giubilare, ha voluto incontrare la redazione dell’ANSA, cui ha rilasciato una breve intervista nell’ambito della quale ha dichiarato, tra l’altro, di aver sempre rinunciato a nudi e a ritocchi.

claudia cardinale


Bif&st 2013

La quarta edizione del ‘Bif&est, International film festival‘, si terrà a Bari da oggi fino al 23 e sarà in gran parte dedicata a Federico Fellini.

Sarà presentato un backstage realizzato da Ferruccio Castronuovo sul set de ‘E la nave va’ (il Castronuovo lavorò per dodici anni a fianco di Fellini) ed il teatro Petruzzelli ospiterà la rassegna ‘Rota/Fellini – La musica delle immagini’, a cura del Conservatorio ‘Niccolò Piccinni’ di Bari.

 Sono previsti incontri con Ettore Scola e Stephen Frears (Scola parlerà tra l’altro del restauro del suo ‘Yuppi Du’).

Tra gli ospiti del festival era previsto anche Adriano Celentano ma il molleggiato ha fatto sapere che, Per solidarietà  con gli operai della Bridgestone, la ditta giapponese che ha annunciato che dal 2014 chiuderà  lo stabilimento di Modugno (BA), non ritirerà  il premio per ‘l’eccellenza artistica’ che il Bif&st aveva deciso di conferirgli (da una nota del direttore artistico Felice Laudadio).

Domenica 17 sarà presentato ‘Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere‘ , film documentario dedicato dal regista Mario Sesti a un grande protagonista della letteratura italiana del Novecento, a quarant’anni esatti dalla morte. La vita di questo “ingegnere letterato” verrà ripercorsa attraverso le sue passeggiate nella capitale e le suggestioni che affiorano dai testi, dalle testimonianze, dalle foto inedite, con il sottofondo delle musiche di Teho Teardo.

Prevista anche la proiezione di  ‘Parole e musiche’,  il documentario dedicato da Linda Tugnoli ad Armando Trovajoli che è stato girato il 13 febbraio scorso, a pochi giorni dalla morte del maestro ed è strutturato come una rassegna sulla tradizione musicale italiana dagli anni Cinquanta. 


the best 50

I saw them, meeting, in August.
846 critics, programmers,
academics, distributors voted and defined the
The Top 50 Greatest Films of All Time.
Si son riuniti, li ho visti, in agosto.
846 tra critici, programmatori,
accademici e distributori
hanno votato e definito l’elenco
dei cinquanta migliori film di tutti i tempi.

 

 

English title

Directoryear

Italian title

votes

1

Vertigo

Alfred Hitchcock, 1958 

La donna che visse due

volte

191

2

Citizen Kane

Orson Welles, 1941 

Quarto potere

157

3

Tokyo Story

Ozu Yasujiro, 1953 

Viaggio a Tokyo

107

4

La Règle du jeu

Jean Renoir, 1939 

La Regola del gioco

100

5

Sunrise: A Song of Two Humans

FW Murnau, 1927

Aurora

93

6

2001: A Space Odyssey

Stanley Kubrick, 1968

2001: Odissea nello spazio

90

7

The Searchers

John Ford, 1956 

Sentieri selvaggi

78

8

Man with a Movie Camera

Dziga Vertov, 1929 

L’uomo con la macchina da presa

68

9

The Passion of Joan of Arc

Carl Dreyer, 1927 

La passione di Giovanna D’Arco

65 

10

 

Federico Fellini, 1963 

 

 64

11

Battleship Potëmkin,

Sergei Eisenstein, 1925 

La corazzata Potëmkin

 63 

12

L’Atalante

Jean Vigo, 1934 

 

 58 

13 

Breathless

Jean-Luc Godard, 1960 

Fino all’ultimo respiro

 57 

14

Apocalypse Now

Francis Ford Coppola, 1979 

 

 53 

15

Late Spring

Ozu Yasujiro, 1949 

Tarda primavera

 50 

16

Au hasard Balthazar,

Robert Bresson, 1966 

 

 49 

17

Seven Samurai

Kurosawa Akira, 1954 

sette samurai

 48 

17

Persona

Ingmar Bergman, 1966 

 

 48 

19

Mirror

Andrei Tarkovsky, 1974

Lo Specchio

47 

19

Singin’ in the Rain

Stanley Donen & Gene Kelly, 1951 

Cantando sotto la pioggia

 46 

21

L’avventura

Michelangelo Antonioni, 1960 

 

 43 

21

Le Mépris

Jean-Luc Godard, 1963 

Il Disprezzo

 43 

21

The Godfather

Francis Ford Coppola, 1972 

Il Padrino

 43 

24

Ordet

Carl Dreyer, 1955 

 

 42 

23

In the Mood for Love

Wong Kar-Wai, 2000 

 

 42 

26

Rashomon,

Kurosawa Akira, 1950 

 

 41 

26

Andrei Rublev

Andrei Tarkovsky, 1966 

 

 41

29

Stalker

Andrei Tarkovsky, 1979 

 

 39 

28                         

Mulholland Drive

David Lynch, 2001 

 

 40 

 

29

Shoah

Claude Lanzmann, 1985 

 

 39 

31

The Godfather Part II

Francis Ford Coppola, 1974 

Il Padrino – parte II

 38 

32

Taxi Driver

Martin Scorsese, 1976

 

 38 

33

Bicycle Thieves

Vittorio De Sica, 1948

Ladri di biciclette

 37

34

The General

Buster Keaton & ClydeBruckman, 1926

Il Generale – come vinsi la guerra

 35 

35

Metropolis

Fritz Lang, 1927

 

34 

35

Psycho

Alfred Hitchcock, 1960 

 

 34 

35

Jeanne Dielman, 23 quai du Commerce 1080 Bruxelles

Chantal Akerman, 1975 

 

 34 

35

Sátántangó,

Béla Tarr, 1994 

 

 34 

39

The 400 Blows

François Truffaut, 1959 

I 400 colpi

 33 

40

La dolce vita,

Federico Fellini, 1960 

 

 33

41

Journey to Italy

Roberto Rossellini, 1954 

Viaggio in Italia

 32 

42

Pather Panchali

Satyajit Ray, 1955 

Il lamento sul sentiero

 31 

42

Some Like It Hot

Billy Wilder, 1959 

qualcuno piace caldo

 31 

42

Gertrud

Carl Dreyer, 1964 

 

 31 

42

Pierrot le fou

Jean-Luc Godard, 1965 

Il bandito delle 11

 31 

42

Play Time

Jacques Tati, 1967 

 

 31 

42

Close-Up

Abbas Kiarostami, 1990 

 

 31 

48

The Battle of Algiers

Gillo Pontecorvo, 1966 

La battaglia di Algeri

 30 

48

Histoire(s)  du cinéma

Jean-Luc Godard, 1998 

 

 30

50

 City Lights

Charlie Chaplin, 1931 

Luci della città

 29 

50

 Ugetsu monogatari

Mizoguchi Kenji, 1953 

I racconti della luna pallidad’agosto

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La Jetée

Chris Marker, 1962 

 

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Cinecittà e le prove del fuoco

Nella storia di Cinecittà è capitato il verificarsi di incendi. La fabbrica dei sogni, però, è sempre risorta piú bella di prima.

Una volta toccò al Teatro 2, per esempio: andarono in fumo le scenografie de ‘Il Padrino parte II‘.

Stavolta è toccato al Teatro 5, conosciuto a chiunque come “quello di Fellini”, il piú grande d’Europa: un incendio l’altra notte ha distrutto ballatoi, impianti elettrici e parti delle scenografie residue dello show ‘Panariello non esiste‘, che il comico ha condotto su Canale 5 la scorsa primavera (sono in corso indagini e non si esclude alcuna pista, anche quella dolosa).

Il prossimo autunno, però, a dispetto di questo brutto incidente, il teatro ospiterà due importanti produzioni internazionali.


le muse di Fellini

Il grande Federico Fellini rimarrebbe colpito da due notizie che lo riguardano, anche se una delle due in modo indiretto.

La prima è che Paolo Limiti sta lavorando ad un musical tratto dal libro di Sandra Milo ‘Caro Federico‘, nel quale l’attrice racconta la sua storia d’amore con il regista. Lo spettacolo, che potrebbe essere in cartellone già nel 2013, si baserà anche sulle indiscrezioni a suo tempo raccolte sul set di ‘8 e mezzo’.


Settanta… ma non li dimostra!

Sabato prossimo Cinecittà compie settant’anni.

Formulare alla fabbrica dei sogni i migliori auguri per il suo 70° genetliaco mi riempie di gioia e – consentite – una punta di orgoglio.

Il mio primo ingresso a Cinecittà avvenne nel dicembre 1996, per vedere la mostra sui cento anni del cinema.

Un segno del destino. Pochi anni dopo la vita mi riportava in via Tuscolana 1055 per lavorarvi…

L’emozione era quella di uno scolaretto. L’abbigliamento era curato alla perfezione, come nemmeno Lord Brummel alla prima comunione, tant’è che qualcuno, non ricordo bene chi, mi disse: “Ma ‘ndo devi anna’? Me pare de sta’ in banca pe’ fa’ ‘n mutuo!”

Il montatore, o l’operatore di ripresa devono vestire per forza in modo informale, per avere la necessaria libertà nei movimenti.  

Il produttore e il dirigente si possono mettere in tiro. I redattori, i programmisti, i registi, gli autori seguono declinazioni intermedie, spesso soggettive.

Il mio lavoro era alacre, caratterizzato da abnegazione e disciplina, e mi consentì ben presto di conquistare la fiducia di colleghi e superiori.

La prima grande soddisfazione fu ‘Sinners’: “La mia anima è un tempio sacrilego, in cui le campane del peccato, riottose e perverse, suonano all’infinito…” Mi pare ancora di udire quella frase, attribuibile non ricordo più a chi, che era praticamente lo slogan della trasmissione. Quanti ricordi! Le interviste scalettate fino alle due di notte, i colleghi rimasti imbottigliati nel traffico con gli speaker che li aspettavano imprecando in sumero, le scalette da cambiare all’ultimo momento…

Sulle rotte del cinema, Non aprite quella porta, Borderline, Be Fool, con tanto di comparsata fuori programma al fianco di Barbara Bouchet…

Già, le comparse… frotte di esseri umani vestiti da cittadini dell’antica Roma, che magari consumano un cappuccino e un cornetto ancora in costume, durante una pausa… È difficile immaginarlo, anche perché, per poter pagare quel cappuccino e quel cornetto, i disgraziati erano costretti a portarsi il marsupio sotto la toga.

Era delizioso, un gusto postmoderno per le contaminazioni di epoche diverse.

Contaminazioni che ho capito poco erano, invece, i graffiti realizzati da qualche sconosciuto lungo le recinzioni esterne degli Studios, contestualmente alla nascita di Cinecittà Campus. Non sono ancora riuscito a sapere se fossero opera di un creativo tra il balordo e il naïf o di un semplice teppista.

Nel fare gli auguri all’azienda che tanto ha rappresentato nel mio cammino professionale, nel compiere tale graditissimo compito, si vuol formulare una proposta, nella speranza che possa piacere a qualcuno.

Appena dopo l’ingresso di Cinecittà, un grande prato circolare sorride a chi entra e, in primavera, profuma spesso di erba tagliata di fresco.

Perché non creare, al centro del prato, un monumento che raffiguri la Fontana di Trevi, così come immortalata ne La Dolce Vita, con tanto di Marcello e Anitona che lo invita a raggiungerla in mezzo alle acque? Giusto un po’ d’attualizzazione… che so… un qualche effetto speciale che proietti nelle acque della fontana la storia del cinema italiano, o un nastro di celluloide fatto di plasma che riproduca i volti dei divi, le tappe salienti della nostra storia cinematografica…

A me sembra carina, come idea. In alternativa, la si potrebbe realizzare all’esterno degli studi, nel prato su cui veglia il colosso di Ben Hur…

Solo che poi… i teppisti chi li ferma?


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