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festival a confronto (27)

Aggiornamento: desideriamo segnalare anche la decima edizione dell’Italian Movie Award – International Film Festival, a Pompei dal 29 luglio al 6 agosto. Lungometraggi in concorso: ‘Dogman’, ‘Lazzaro felice’, ‘A casa tutti bene’, ‘Ammore e malavita’, ‘Rimetti a noi i nostri debiti’; documentari: ‘La lucida follia di Marco Ferreri’, ‘Diva!’, ’78 – vai piano ma vinci’, ‘Hitler contro Picasso e gli altri’, ‘La voce di Fantozzi’. Premi speciali a ‘Gatta Cenerentola’, ‘Made in Italy’, ‘il Tuttofare’.

  • La settantacinquesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia accenderà di sé la laguna veneta dal 29 agosto all’8 settembre 2018 e si presenta davvero interessante.

È prevista, ad esempio, la proiezione dell’ultimo film di Orson Welles, ‘The Other Side of the Wind’, portato a termine da Peter Bogdanovich trentatré anni dopo la morte di Orson, interpretato da John Huston, Susan Strasberg e Oja Kodar, compagna del regista. Prodotto da Netflix, ha pagato il fio dell’editto che impediva a tali produzioni l’accesso al festivalma il direttore della mostra Alberto Barbera lo ha sapientemente inseguito, per proporlo come evento speciale fuori concorso con un documentario sulla sua realizzazione. Saranno presentati anche i primi due episodi della serie HBO ‘L’amica geniale’, tratta dal romanzo di Elena Ferrante, diretta da Saverio Costanzo.
È sicura l’assegnazione del Leone d’Oro alla carriera al regista David Cronenberg e alla grande Vanessa Redgrave, su decisione del Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.
È prevista la proiezione fuori concorso, in prima mondiale, di ‘A Star is born’, debutto alla regia del quattro volte Oscar Bradley Cooper, interpretato dallo stesso Cooper e dalla cantante Lady Gaga, già candidata anch’ella, peraltro, alla preziosa statuetta.
L’apertura è affidata a Damien Chazelle, con il suo ‘First Man’, in cui Ryan Gosling interpreta il primo astronauta ad aver messo piede sulla Luna.
Quanto alla rassegna vera e propria, sono previste le sezioni ‘Venezia 75’, ‘Fuori Concorso’, ‘Orizzonti’, ‘Venezia Classici’, ‘Sconfini’ (già ‘Cinema nel Giardino’), ‘Venice Virtual Reality’, le quali ultime intendono premiare, rispettivamente, una selezione di opere senza vincoli di genere e “VR Storie Immersive di qualsiasi durata e formato (Samsung Gear, Google Cardboard, HTC Vive, Oculus, SONY Playstation, dispositivi tattili, AR, MR; eventuali altri formati devono essere discussi preventivamente con la Direzione della Mostra), in prima mondiale e/o internazionale. Sono presentate Fuori Concorso le opere dei team che partecipano alla seconda edizione di Biennale College Cinema-VR e i film realizzati in precedenza dai team invitati a Venice Production Bridge.”
In Concorso ci sono  ventuno titoli, fra i quali tre italiani: ‘Capri – Revolution’, di Mario Martone, ‘Suspiria’, di Luca Guadagnino e ‘What You Gonna Do When the World’s On Fire, di Roberto Minervini. Tra i non italiani, da citare, ‘the Ballad of Buster Scruggs’, dei fratelli Coen, ‘Roma’, di Alfonso Cuarón, ‘the Mountain’, di Rick Alverson, ‘Nuestro Tiempo’, di Carlos Reygadas, ‘Vox Lux’, di Brady Corbet, ‘At Eternity’s Gate’, di Julian Schnabel.
Fuori Concorso, oltre alla Born Star di Cooper, ‘La quietud’, di Pablo Trapero, ‘Shadow’, di Zhang Himou, ‘Una storia senza nome’, di Roberto Andò, ‘Les Estivants’, di Valeria Bruni Tedeschi.(Pablo Trapero), Shadow (Zhang Himou), gli italiani Una storia senza nome (Roberto Andò) e Les Estivants (Valeria Bruni Tedeschi).
Nella sezione ‘Sconfini’ ci sembrano distinguersi ‘Il banchiere anarchico’, di Giulio Base, tratto da un racconto di Pessoa, ‘Arrivederci Saigon’, di Wilma Labate, la versione extended cut di ‘the Tree of Flife’, di Terence Malick, ‘Werk ohne autor’ (‘Work without Author’), di Florian Henckel von Donnersmarck , ‘Sunset’, dell’ungherese László Nemes, ‘The Sisters Brothers’, del francese Jacques Audiard,  ‘Peterloo’, dell’inglese Mike Leigh, ‘The Favourite’, di Yorgos Lanthimos.

La sezione ‘Orizzonti’ sarà aperta da ‘Sulla mia pelle’, debutto registico di Alessio Cremonini, sul caso Stefano Crucchi, con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca; altri titoli italiani presenti in questa sezione, ‘La profezia dell’armadillo’, di Emanuele Scaringi, tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare, e ‘Un giorno all’improvviso’, di Ciro D’Emilio.

La sezione ‘Venezia Classici’, nell’ambito della quale una giuria di ventisei studenti cinematografici presieduta da Salvatore Mereu assegnerà i Premi dei concorsi Miglior Film Restaurato e Miglior documentario sul Cinema, può contare su titoli d’assoluto interesse: ‘La notte di San Lorenzo’ (1982) di Paolo e Vittorio Taviani, ‘Il posto’ (1961) di Ermanno Olmi, ‘L’ascesa’ (1976) di Larisa Shepitko, ‘Il luogo senza limiti’ (1977) di Arturo Ripstein, ‘The Brick and the Mirror’ (1964) di Ebrahim Golestan, ‘Desideri nel sole’ (1962) di Jacques Rozier, ‘L’anno scorso a Marienbad’ (1961, peraltro Leone d’oro alla Mostra di Venezia) di Alain Resnais, ‘A qualcuno piace caldo’ (1959) di Billy Wilder, ‘Morte a Venezia’ (1971), di Luchino –visconti, ‘La strada della vergogna’ (1956, Segnalazione della Giuria alla Mostra di Venezia) di Kenji Mizoguchi, ‘Il portiere di notte’ (1974) di Liliana Cavani e ‘La volpe folle’ (1962), di Tomu Uchida.

A completamento della sezione Venezia Classici, verrà presentata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori. L’elenco completo della sezione sarà reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della Mostra di Venezia, che si terrà a Roma mercoledí 25 luglio alle ore 11.00 (Cinema Moderno).

Il manifesto dell’edizione 2018 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la settantacinquesima, è stato realizzato dall’illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti.

  • Vivrà invece in Calabria, in quel di Catanzaro, dal 28 luglio al 5 agosto, la quindicesima edizione del ‘Magna Graecia Film Festival’, dedicata a Vittorio De Sica già nel manifesto ufficiale. Ci sarà molta musica, quella di Raphael Gualazzi e Marianne Mirage, ma soprattutto, e ci mancherebbe, moltissimo cinema. Oliver Stone è un nome che non si può pronunciare senza qualche fremito, e ci sarà, a Catanzaro. Anna Ferzetti sarà la madrina, Carolina Di Domenico sarà la presentatrice. Tra le pellicole in competizione, ‘Il padre d’Italia’, di Fabio Mollo, ‘Malarazza’, di Giovanni Virgilio, ‘Due piccoli italiani’, di Paolo Sassanelli, ‘Veleno’, di Diego Olivares, ‘Sconnessi’, di Christian Marazziti, ‘Easy’, di Andrea Magnani, ‘Tito e gli alieni’, di Paola Randi, ‘Donkey Flies’, di Paolo Tripodi e Marcello Fonte, il calabrese ancora fresco della Palma d’Oro di Cannes. Prestigiosi nomi della giuria, presieduta da Paolo Genovese e composta da Pierfrancesco Favino, Anna   Foglietta, Vittoria Puccini, Francesco Montanari, Edoardo Leo.
  • Il settantunesimo Locarno Festival, infine, vivrà dal 1° all’11 agosto, per la direzione artistica di Carlo Chatrian. Presidente Marco Solari. La ticinesca kermesse presenta diverse sezioni, aperte a tutti i generi cinematografici:
    • ‘Piazza Grande’: un ricco cartellone di prime mondiali, internazionali e svizzere in un suggestivo cinema all’aperto che può accogliere sino a 8.000 spettatori.
    • ‘Concorso internazionale’: lungometraggi di finzione e documentari.
    • ‘Concorso Cineasti del presente’: opere prime e seconde di lungometraggi di finzione e documentari.
    • ‘Signs of Life’: una selezione di opere volte alla ricerca di nuove forme narrative e di linguaggi innovativi.
    • ‘Pardi di domani’: due concorsi di cortometraggi (Concorso nazionale e Concorso internazionale).
    • ‘Fuori concorso’: sezione non competitiva di cortometraggi e lungometraggi firmati da registi di rilievo.
    • ‘Histoire(s) du cinéma’: film dedicati alle personalità premiate al Festival, omaggi, documentari sul cinema, proiezioni di copie restaurate e Cinema Suisse redecouvert.
    • ‘Open Doors Screenings’: sezione non competitiva dedicata per tre anni ai film dell’Asia del Sud.
    • ‘Retrospettiva’: Retrospettiva dedicata al regista americano Leo McCarey.
    • ‘Semaine de la critique’: sezione indipendente dedicata al cinema documentario.
    • ‘Panorama Suisse’: sezione indipendente dedicata al cinema svizzero.
    • La Giuria è del Prix du Public UBS è popolare, chiunque può votare in Piazza Grande. Prevista una sezione per fanciulli, ‘Locarno Kids’, con tanto di UBS Kids Cup. Il premio piú ambito, tuttavia, rimanesicuramente il Pardo d’oro.

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