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a volte ritornano (35)

  • Dopo l’interpretazione di Valentina Cervi nel 1997 (‘Artemisia – Passione estrema’, diretto da Agnès Merlet), l’interessante e suggestiva figura della grande pittrice seicentesca oggetto d’attenzione, in questo periodo, anche per la mostra in essere alla National Gallery di Londra, torna alla mediatica ribalta. Sarà protagonista, infatti, di una serie televisiva prodotta da Frida Torresblanco (‘il labirinto del Fauno’, di Guillermo del Toro) e Jill Offman per 66 Media, realizzata dagli Studi ViacomCbs International. Le riprese dovrebbero cominciare nel 2021 ma la serie è in fase avanzata di produzione, su un copione ricavato dalla monografia ‘Artemisia Gentileschi. L’immagine dell’eroe femminile nell’arte barocca italiana’, di Mary Garrard. Nella serie non mancherà, ovviamente, la narrazione del processo per stupro, nell’ambito del quale la Gentileschi fu sottoposta ad un esame ginecologico e torturata. Intervistata da Deadline, Frida Torresblanco ha dichiarato: «(…) Sarà un’opera femminista e contemporanea, provocatoria e al tempo stesso trasgressiva, in cui lo spirito dei nostri giorni sarà evocato in modo eloquente ed elegante».
  • Anche i mitici Puffi stanno per tornare alla ribalta. La nuova serie in 3D sui simpatici ometti blu, diretta da William Renaud, prodotta da Peyo Productions e Dupuis Audiovisuel, sarà trasmessa da Rai YoYo nel 2022. Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, ha dichiarato: «I Puffi sono una delle opere europee per bambini più conosciute di sempre, ormai parte dell’immaginario di grandi e piccini. Siamo felici che sarà Rai YoYo ad accoglierli in Italia». Nessuna dichiarazione, invece, da Mediaset, dove i Puffi costituirono il prodotto di spicco nella programmazione infantile degli anni Ottanta e Novanta. Nella puntata di ‘Freedom’ andata in onda venerdí scorso, in compenso, Roberto Giacobbo ha intervistato un signore irlandese convinto di poter parlare con i leprecauni e sapere dove abitino. A quando il villaggio dei Puffi?
  • Anche il maestro Ennio Morricone, nel suo piccolo torna in auge. Il prossimo 6 novembre, a pochi mesi dal pio transito e a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo novantaduesimo compleanno, uscirà infatti l’album ‘Morricone Segreto’, con etichetta Decca Records e CAM Sugar. È una raccolta di brani che copre un arco di tempo dagli anni ’60 a ’80, con sette tracce inedite. È stato curato dal produttore Pierpaolo De Sanctis. Intervistato da Variety, Filippo Sugar, amministratore delegato della Sugar Music, ha dichiarato: «Abbiamo lavorato su colonne sonore di film che hanno avuto meno successo ma ciò non vuol, dire che la musica sia meno importante. Non si tratta del Morricone di C’era una volta in America, Il buono, il brutto, il cattivo o di Mission. L’idea è stata quella di capire perché Morricone ancora oggi è considerato così di moda nei circoli musicali che sono ben lontani dal mondo delle colonne sonore dei film”. De Sanctis ha anche spiegato che nonostante molta della musica di Morricone sia stata ristampata nell’ultimo decennio è mancata quella parte del compositore che lo rese fondamentale per un’intera generazione di musicisti che vennero dopo di lui. Parlo di musica elettronica, hip hop, rock alternativo».

Film di genere, gialli, pellicole sperimentali… C’è una versione alternativa de ‘Il clan dei siciliani’ (Henri Verneuil, 1969) finanche, molto piú rock.
Da ricordare, infine, che, secondo quanto rivelato da Filippo Sugar, lo scorso luglio la sua casa discografica ha siglato un accordo con Universal Music Group, di cui fa parte Decca, per raccogliere materiale dagli archivi di CAM Sugar ed aggiungere valore al loro catalogo che contiene all’incirca settanta sonore di Morricone oltre a diversi altri compositori italiani, qualiNino Rota, Luis Bacalov e Armando Trovajoli.

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