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Totò si nasce. Ed egli (ri)nasce, modestamente.

Il 15 aprile 1967 Totò ci lasciava, poche ore dopo aver confessato al suo autista di sentirsi “una vera schifezza”; nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, cinema, televisione, teatro, varie ed eventuali gli rendono omaggio.
Era nato come Antonio Clemente, il 18 febbraio 1898, Acquario; in virtú delle vicende biografiche, fu autorizzato dal Tribunale di Napoli a farsi appellare Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e d’Illiria, principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e d’Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo. Lo scorso 5 aprile l’università Federico II di Napoli gli ha peraltro conferito, honoris causa, la laurea magistrale alla memoria in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo.
Una mostra, ‘Totò Genio’, curata da Vincenzo Mollica e da Alessandro Nicosia, è in corso già dal 12 aprile, al Maschio Angioino di Napoli, a Palazzo Reale e a san Domenico Maggiore; si concluderà il 9 luglio, dopo aver consentito agli spettatori d’ammirare fotografie inedite di Antonio de Curtis da giovane e delle sue prime esperienze, i novantasette manifesti dei suoi film, il famoso baule dal quale Totò mai si separava, cinquanta contributi video, eccetera eccetera eccetera. La mostra, che approderà anche all’estero è stata possibile grazie alla collaborazione dell’associazione “Antonio de Curtis, in arte Totò”, oggi rappresentata da Elena Articoli, figlia di Liliana de Curtis.
Nel suo piccolo, la Fondazione Campania dei Festival, con la promozione della Regione Campania, ha organizzato ‘Totò arte e umanità’, un programma ricchissimo, d’eventi e manifestazioni: ricostruzioni dei suoi set, spettacoli e concerti da aprile a luglio, con il coinvolgimento del quartiere Sanità, dove Totò si degnò di nascere. Si comincia il 15 aprile, con ‘Totò, si Ri-Gira!’, in collaborazione con Teatri Uniti: alla fontana di Trevi di Roma, nel centro di Milano e alla piazzetta san Vincenzo di Napoli saranno proposti alcuni set con il riallestimento site-specific di scene famose. Attraverso il re-enactment di alcune sequenze iconiche della storia del cinema, si realizzerà cosí nei luoghi originali delle maggiori città italiane un innovativo esperimento transmediale (nell’utilizzo di linguaggi propri del cinema, del teatro e del web), in omaggio a Totò.
Il rione Sanità, dove Antonio Clemente si degnò di venire al mondo, è stato riqualificato e può diventare teatro della terza edizione di ‘Benvenuti al Rione Sanità’: un cartellone di cinquanta eventi, tutti coordinati dalla Fondazione San Gennaro onlus, che si terranno dal 15 aprile fino a luglio.
A Largo Vita, rimesso a nuovo dal Dipartimento di Architettura dell’università Federico II, adottato anch’esso dalla Fondazione di Comunità San Gennaro, sarà inaugurata l’installazione – Monolite di Giuseppe Desiato, dal titolo ‘Totò l’uomo tutto d’un pezzo che ha lasciato un grande vuoto’; ancor piú realistico il busto in bronzo realizzato dai fratelli Scuotto, già inaugurato all’angolo di Salita Capodimonte con, in alto, la frase ‘Signori si nasce e io lo nacqui’.
Grazie alla volontà dell’attore e regista Alessandro Siani, saranno organizzati, insieme con la Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival, momenti musicali in piazza.
Domenica 16 aprile, andrà in onda in seconda serata su Rai 2 lo speciale “Il nostro Totò” un programma di Ugo Porcelli, Marco Giusti, Luca Rea, Fabrizio Corallo e Gino Aveta, per la regia di Cristina Fayad condotto da Serena Rossi e con numerosi ospiti, realizzato dal CPTV Rai di Napoli. Grazie alla Fondazione di Comunità San Gennaro è stato coinvolto tutto il Rione Sanità di Napoli.
Tanti gli spettacoli: Marco Zurzolo (il 10 maggio, ore 21), Valentina Stella (il 3 giugno, ore 21), sino al concerto – “Benvenuti al Rione Sanità” (l’1 luglio, dalle ore 21) per la direzione artistica di Alessandro Siani, con Francesco Cicchella, Clementino, Pasquale Palma, Rosalia Porcaro, Andrea Sannino, e con l’orchestra Sanitansamble.
Due le prime assolute: il 27 aprile (con replica il 28), al Teatro Trianon Viviani di Forcella, ‘Totò che tragedia!’, un recital ideato e interpretato dai Virtuosi di San Martino.
Sky, nel suo piccolo, ha dedicato a Totò la programmazione di Sky Cinema Classics HD, dal 10 al 17 aprile; tra i titoli in programma ‘47 morto che parla’, ‘Fifa e Arena’, ‘Il medico dei pazzi’, ‘Miseria e nobiltà’, ‘I tartassati’, ‘Totòtruffa62’, ‘Totò, Peppino e la…malafemmina’, ‘Totò, Peppino e i fuorilegge’, ‘Totò, Peppino e le fanatiche’, ‘La banda degli onesti’; Da non perdere la ‘Totò Story’, con nove episodi scelti tra quelli più conosciuti della sua cinematografia.
Sabato 6 maggio, all’Auditorium della RAI di Napoli, ‘La Sinfonia di Totò’, una fantasia musicale di autori vari, ideata e orchestrata da Federico Odling con Luciano Saltarelli e la Nuova Orchestra Scarlatti e la partecipazione di Angela Luce.
A giugno, martedí 20 e mercoledí 21, l’evento ‘Diagonale Totò’, cui si affiancherà un convegno internazionale di studi, in tre sessioni coordinate da Emma Giammattei, Marino Niola e Valerio Caprara, dedicato all’intera produzione dell’artista: una performance digitale farà dialogare attori contemporanei.
Fonti: Ansa, comunicati stampa, antoniodecurtis.com

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