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#coronavirus non ti temo

aggiornamento: a causa dei successivi sviluppi, le autorità hanno ritenuto di chiedere ai cittadini, tra l’altro, che sia rispettata la distanza di almeno un metro dalle altre persone e di non uscire di casa a meno che non sia indispensabile. È opportuno, in ogni caso, attingere alle fonti ufficiali.

A differenza di Thanos, il Coronavirus Covid-19 non è ineluttabile. Lo si può contrastare e circoscrivere con il semplice uso degli accorgimenti suggeriti dal competente Ministero:

  1. lavarsi spesso le mani;
  2. evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono d’infezioni respiratorie acute;
  3. non toccare occhi, naso e bocca con le mani;
  4. coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce;
  5. non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano stati prescritti dal medico;
  6. pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o di alcol;
  7. usare la mascherina solo se si sospetta d’essere malati, oppure se si deve fare assistenza a persone che lo sono; (questo punto è stato ampiamente dibattuto e le mascherine sono considerate da molti tutt’altro che facoltative)
  8. ricordare che i prodotti made in China e i pacchi provenienti dalla Cina non sono pericolosi;
  9. che gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus;
  10. che si deve contattare il numero 1500 se si ha febbre o tosse e si è tornati dalla Cina da meno di quattordici giorni.

Fonte: www.salute.gov.it

Ci permettiamo di aggiungere un undicesimo dettame: non farsi prendere dal panico! il virus è una forma mutata che dai pipistrelli è passata all’uomo ed è diventata epidemica pandemica* ma, come abbiamo visto, la si può circoscrivere con assoluta facilità e buon senso. (*l’OMs ha impiegato un po’ di tempo a decidere)

Qui di seguito, peraltro, quanto comunicato dal Ministero della salute in data 23 febbraio 2020:

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Il provvedimento è stato illustrato in una conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro. Il punto sulla situazione da parte del Capo della protezione civile: 79 persone colpite, di queste 76 positive al test, 2 deceduti, un dimesso (guarito). Dei 76 positivi al test: 54 sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emila Romagna, 1 in Piemonte, oltre i 2 turisti cinesi ancora ricoverati allo Spallanzani di Roma. Il ministro Speranza: “Misure per la tutela della salute delle comunità, contiamo sulla collaborazione di tutti i cittadini”.

Guarda il video della conferenza stampa

Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

Il testo prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure sono inclusi, tra l’altro:

    • il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata;
    • la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato;
    • la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione;
    • la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei;
    • la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
    • l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
    • la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale;
    • la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale;
    • la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Si introduce, inoltre, la facoltà, per le autorità competenti, di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati.

L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri e il Presidente della Regione competente ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni. Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ai fini sanzionatori, il decreto stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.

Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

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Coronavirus Covid 19, regole dal Ministero

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