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festival a confronto (35)

  • Il cartellone ufficiale dell’edizione 2019 del festival di Cannes, ospitato dalla ridente città balneare dal 14 al 25 maggio, sarà reso noto il prossimo 18 aprile ma qualche dato sembra già a disposizione. Ci sono molte probabilità, ad esempio, di vedere sulla Croisette Terrence Malick con il suo ‘Radegund’, dramma sulla seconda guerra mondiale con Bruno Ganz, di recente scomparso; potrebbero esserci i protagonisti di ‘Once upon a time in Hollywood’, a scelta tra Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie e lo stesso regista, Quentin Tarantino; secondo il già citato Variety, sono altamente papabili anche i diretti interessati di ‘Rocketman’, film biografico su Elton John, e gli interpreti del thriller ‘Against All Enemies’ che racconta di come l’Fbi abbia sorvegliato Jean Seberg (Kristen Stewart) quando si è schierata per i diritti civili durante il suo periodo a Los Angeles (stando a Variety, l’agenzia investigativa avrebbe addirittura fatto pressioni sullo studio e sul festival per evitare il lancio a Cannes). Potrebbe muoversi sulla Croisette anche Ken Loach, con ‘Sorry We Missed You’, storia di un uomo che tenta di mantenere la famiglia facendo l’autista. Potrebbero esserci i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, con ‘Ahmed’, sullo scottante tema del fondamentalismo in Europa. Quanto all’Italia, stando alle indiscrezioni raccolte dall’Anica, di nostri cineasti potrebbero essercene due o poco piú, tra i quali Marco Bellocchio con ‘il Traditore’, film su Tommaso Buscetta, con Pierfrancesco Favino. Non è esclusa la presenza di Jim Jarmusch, con uno “zombie movie”, Xavier Dolan con ‘Matthias & Maxime’, Abdellatif Bechiche con ‘Mektoub, My Love’, Pedro Almodovar con ‘Pain & Glory’, interpretato da Penélope Cruz e Antonio Banderas. Come l’anno scorso, non dovrebbero essere presenti a Cannes film di Netflix, nemmeno ‘The Irishman’, ultima fatica di Martin Scorsese. A meno che alcune cene a Hollywood, raccontate dalla stampa americana, non siano state foriere di piú miti consigli…
  • Piú rassegna che festival, ‘Il cinema svizzero contemporaneo a Milano’ vive dal 26 al 31 marzo al al  MIC – Museo Interattivo del Cinema di MilanoFondazione Cineteca Italiana, con il sostegno del Consolato generale di Svizzera a Milano, in collaborazione con Istituto Svizzero e Cinema Svizzero a Venezia. In cartellone film in anteprima per il capoluogo lombardo  (‘Fortuna’, di Germinal Roaux, ‘Amur senza Fin’, di Christoph Schaub, ‘Cercando Camille’ di Bindu De Stoppani e ‘Chris the Swiss’, di Anja Kofmel), documentari  (‘Non ho l’età’, di Olmo Cerri e ‘Calabria’ di Pierre-Francois Sauter), capolavori restaurati (‘Visages d’enfants’ di Jacques Feyder e ‘La merlettaia’, di Claude Goretta) e un focus su Ursula Meier; previsti incontri speciali con i registi Olmo Cerri e Lionel Baier, quest’ultimo contestualmente alla proiezione del suo ‘Prénom: Mathieu’, che fa parte della tetralogia ’Ondes De Choc‘. La proiezione di ‘Visages d’enfants, la cui copia è stata prestata dalla Cinémathèque Suisse, sarà accompagnata dal vivo dal pianista Antonio Zambrini e dai suoi  partner danesi, Jesper Bodilsen e Martin Andersen.
  • Il Locarno Film Festival, la cui settantaduesima edizione si svolgerà dal 7 al 17 agosto, ha deciso di accogliere la richiesta della Blake Edwards Estate, avanzata nelle ultime settimane dagli Stati Uniti, e posticipare la Retrospettiva dedicata al genio della commedia, anticipando quella inizialmente prevista in programma per l’edizione 2020, intitolata Black Light e dedicata al cinema nero. La cura di tale interessante retrospettiva, presentata in collaborazione con la Cinémathèque suisse ed arricchita da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci, è stata affidata a Greg de Cuir Jr, noto esperto del cinema nero internazionale, mentre Roberto Turigliatto continuerà a occuparsi delle Retrospettive per le edizioni seguenti. Intento dell’iniziativa è quello di oltrepassare il concetto di Black in quanto identità o problema sociale ed indagare l’immaginario dei registi che hanno reinterpretato questa questione, storica e politica, in diverse epoche e diversi luoghi.
  • Si è concluso a Cortina d’Ampezzo, invece, ‘Cortinametraggio’, festival di corti diretto da Maddalena Mayneri, giunto alla quattordicesima edizione. ‘La gita’, di Salvatore Allocca, ha vinto il riconoscimento di Miglior Corto Assoluto ed il Premio Nuovo Imaie è andato a Fatou Mbemgue e Filippo Scotti, i due attori protagonisti: ‘La Gita’ ha anche conquistato il Premio Migliori Dialoghi – Cinemaitaliano.Info ed il Premio Anec-Fice, il quale consentirà al cortometraggio la distribuzione in 450 sale cinematografiche d’essai. ‘Pepitas’, di Alessandro Sampaoli, ha invece ottenuto il Premio del Pubblico – Farecantine, ed è vero pure che a vincere il Premio Miglior Attrice – Dolomia è stata Ariella Reggio, del medesimo film, vincitore, peraltro, anche del riconoscimento Rai Cinema Channel per il “Corto più web”, il Premio Augustus Color ed il Premio Miglior Corto Commedia. Il Premio Miglior Attore – Dolomia è invece andato a Lino Musella, per la doppia interpretazione nei corti ‘Fino alla fine’, di Giovanni Dota e ‘Il perdono’, di Marcello Cotugno.
  • Del ‘Sottodiciotto Film Festival’ s’è trattato in passato.
  • È invece opportuno citare il ‘Fescaal’, festival del cinema africano, d’Asia e America Latina, la cui ventinovesima edizione è organizzata a Milano dal 23 al 31 marzo. Il compito d’inaugurare la kermesse è stato conferito a una regista italiana, Laura Luchetti, ed al suo ‘Fiore gemello’, i cui attori esordienti, l’ivoriano Kallil Koné e Anastasyia Bogach, sono giovani non professionisti. A tale proposito, Laura Luchetti ha ricordato che “Kallil Koné era sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima che iniziassimo le riprese. Voleva fare l’attore. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. È un dono il suo, un talento ruvido, uno sguardo che si porta dietro un orrore che noi non possiamo nemmeno immaginare”.
  • Si terrà a Giffoni Valle Piana (Salerno) dal 19 al 27 luglio la quarantanovesima edizione del Giffoni Film Festival. Si sa già qualcosa sulle giurie, che avranno duecento posti in piú: 5800 giurati in tutto, provenienti da ogni angolo del mondo, 3200 Elements, 420 Masterclass, 400 Parental Experience e 1780 Generator. Già il 18 luglio i giurati potranno vivere un happening musicale, maratone cinematografiche e una grande festa durante la quale incontreranno per la prima volta i loro coetanei e compagni di giuria.
  • Rhegium in fundo, vive dal 25 al 30 marzo 2019 la tredicesima edizione del Reggio Calabria Film Fest. L’edizione di quest’anno, comunicata ufficialmente nella conferenza di lunedí 25, si caratterizza per la presenza di personaggi del calibro di Chiara Francini, Enrico Brignano, Alessandro Haber, Paolo Conticini, Elisabetta Gregoraci, Roberto Chevalier, Alessandro d’Alatri, Paolo Bonolis, Marcello Fonte. È opportuno ricordare che Elisabetta Gregoraci e Marcello Fonte hanno lavorato entrambi in ‘Via dall’Aspromonte’, ultima fatica di Mimmo Calopresti, il cui trailer verrà presentato, in anteprima nazionale, proprio al Reggio Calabria Film Fest. Paolo Conticini torna a Reggio reduce dall’ultima sua fatica, ‘Attesa e cambiamenti’, mentre di Bonolis e d’Alatri sarà riproposto, tra l’altro, ‘Commedia Sexy’. Di particolare interesse le master class, su scenografia, costumi, doppiaggio, regia; da mettere in rilievo, infine, la sensibilità unica per chi vive nelle carceri, con l’iniziativa ‘il Cinema dentro le mura’: “la sezione in questione rappresenta certamente uno straordinario strumento per favorire la fruizione della cultura nella sede carceraria. Il convincimento è che la bellezza dell’arte possa rappresentare per questi uomini un messaggio di speranza con lo scopo di favorire il reinserimento e l’integrazione sociale dei detenuti. Di qui la scelta concordata e condivisa dagli addetti ai lavori di proporre la proiezione del docu-film “Michelangelo, Infinito” che vedrà la presenza, in riva allo stretto, di Ivano Marescotti che nel film interpreta Vasari. Dopo la proiezione del film, prevista per giovedì  28 marzo p.v., seguirà un momento di riflessione e confronto tra i detenuti, il regista e gli attori”.

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