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Posts tagged “Cinecittà

la casa del Grande fratello (vip)

Aggiornamento novembre 2015: secondo molte fonti, la programmazione del Grande Fratello Vip è rimandata alla stagione 2016 -2017.

Il Grande Fratello Vip’ (‘Celebrity Big Brother’) sarà probabilmente una delle novità della prossima stagione televisiva e la proporzione sorge spontanea: se il Grande Fratello ha sempre abitato a Cinecittà, quale dimora sarà acconcia al Grande Fratello Vip (matematicamente Grande Fratello: Cinecittà = Grande Fratello Vip:x)?

Cinecittà è sempre stata la sede perfetta per il reality perché consente la realizzazione di strutture cinematografiche al suo interno senza bisogno d’autorizzazioni ma, per l’edizione “celebrity“, perché non cambiare? A nostro modesto avviso una buona collocazione per l’edizione “vip” del programma potrebbe essere un’altra struttura imparentata con la Hollywood sul Tevere: Cinecittà World, il parco tematico del quale il sottoscritto si è occupato in piú occasioni. (more…)


prossimamente, a Cinecittà

Sembrano tornati gli antichi fulgori della Hollywood sul Tevere; si tende ad attribuire  il merito alla nuova politica sul tax credit contenuta nel decreto ‘Art Bonus’ , che ha aumentato da 110 a 115 milioni di euro il fondo per le agevolazioni fiscali al cinema ed ha innalzato  il limite massimo del credito d’imposta da 5 milioni a film a 10 milioni a impresa, per la produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri.

È possibile che anche altri fattori facciano da concausa; in ogni caso, pare che 150 milioni di euro stiano girando da via Tuscolana, provenienti da major del calibro di Metro Goldwyn Mayer e Paramount.

Le produzioni che stanno per vedere la luce  a Cinecittà e respirare nei medesimi viali percorsi da Fellini e Monicelli sono le seguenti:


Cinecittà e l’innovazione sociale

14 e 15 novembre 2014, Cinecittà, via Tuscolana 1055, Roma: si gira ‘Social Innovation Around – Idee alla luce del sole’, summit ma anche meeting ma anche kermesse, un po’ convention, magari non leopolda, dell’innovazione sociale.

Aziende, istituzioni, enti internazionali, centri di ricerca, start up, studiosi, appassionati e visionari () saranno tutti insieme a confrontarsi sugli scenari dell’innovazione e del futuro, in un’ottica positiva di sviluppo, crescita, lavoro, welfare.

Organizzato da Sis (Social Innovation Society), patrocinato della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico, da Roma Capitale, dall’Anci, da Roma Provincia Creativa, in partenariato con Angeli Press, Assoimprese, Confassociazioni e Stati Generali dellʼinnovazione, l’evento prevede la presentazione di cinquanta best practices , modelli innovativi e originali di fare impresa e migliorare la società, attraverso il management, la creazione d’impresa, la gestione dei nuovi bandi Europa 2020, il dialogo tra gli attori di un sistema, la formazione e l’addestramento professionale.

L’orizzonte che si vuol tracciare è quello del dialogo Società – Economia; cultura d’impresa, con parole chiave importanti come economia collaborativa, crowdfunding, social sharing, evoluzione del linguaggio artistico, crowdsourcing.

Saranno premiati tre Progetti e tre Idee (su centocinquanta pervenuti) sulla cultura come strumento di evoluzione sociale, nell’ambito del fare impresa, nella valorizzazione del territorio e del linguaggio artistico.

In piú, la stesura di una vera e propria Carta Internazionale dei Diritti Digitali, che sarà presentata alla presenza dell’UNESCO sotto l’egida di Icann, l’organizzazione che si occupa delle tematiche attinenti alla sicurezza e alla stabilità di Internet. 

Ecco il testo della Carta: (more…)


Cinecittà ed il festival di Roma

L’edizione 2014 del Festival internazionale del Film di Roma (16 – 25 ottobre) comincerà domani (vedi oltre) ma Cinecittà ha deciso di farsi bella, se possibile piú bella, già qualche giorno prima, con una nuova insegna e una facciata restituita all’antico splendore; il lavoro, che ha richiesto 300 mila euro d’investimento, ha comportato la rimozione di tutti i lavori pittorici che si erano sovrapposti nei decenni ai colori originali, con successiva ricolorazione con gli stessi pigmenti ed ingredienti adoperati originariamente, recuperati grazie ad un paziente lavoro di ricerca dello staff di Cinecittà, in collaborazione con la sovrintendenza ai beni culturali di Roma Capitale.

Ha avuto luogo ieri sera, infatti, una serata di gala, con cocktail e cena sul set di Roma Antica, alla quale hanno presenziato personaggi del calibro d Dante Ferretti, Anna Ferzetti, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio, Luisa Ranieri (madrina dell’ultimo festival di Venezia), Riccardo Milani, Valentina Corti, Claudia Gerini, Paola Cortellesi, Marco Müller (direttore del citato Festival di Roma), Roberto Cicutto (presidente di Istituto Luce Cinecittà), Caroline Scheufele (co-presidente di Chopard) e Luigi Abete, Presidente onorario di Cinecittà Studios. È stato proprio quest’ultimo, Abete, a ricordare che

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Diabolik a Cinecittà

Gli studi di Cinecittà ospiteranno la serie di Diabolik, della quale si era accennato in un precedente articolo, contestuale al cinquantenario del personaggio.

I mitici Studios di via Tuscolana, anch in virtú di una tradizione scenografica d’assoluto prestigio, faranno rivivere quella Clerville nella quale erano ambientate le avventure del genio del male, della sua degna consorte Eva Kant, dell’odiato ispettore Ginko; per la precisione sarà Dante Ferretti, chiamato di recente in causa anche per Cinecittà World, a disegnarla:

È bello per me – ha dichiarato Ferretti – avere la possibilità di creare un intero mondo immaginario, farlo su un grande classico del disegno italiano e farlo interamente a Cinecittà. Anche la nuova serialità internazionale passa attraverso la nostra tradizione scenografica”.

La serie sarà prodotta da Cattleya; per la completezza dell’informazione, ecco il comunicato ufficiale, dal sito cinecittastudios.it:

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Luce su Repubblica e un po’ su tutto

Un nuovo canale video nasce in questi giorni dalla collaborazione tra Repubblica.it e l’Archivio Storico dell’Istituto Luce e va ad aggiungersi a quelli già esistenti su YouTube e Dailymotion.
Si tratterà di una serie di playlist decise tra le due redazioni che consentiranno di accedere a filmati spesso inediti e consentiranno di navigare negli sconfinati materiali dall’Istituto che, proprio in questi giorni, vede il compimento del proprio novantesimo genetliaco.
Gli articoli dei giornalisti accompagneranno i video, che diventeranno piú numerosi di settimana in settimana; le prime playlist che andranno on line riguarderanno la storia del mondiali di calcio, la Grande Guerra, gli italiani al mare negli anni Trenta, i naufragi del secolo scorso, compreso quello dell’Andrea Doria (ed è ancora dir poco, visto che la totalità di quanto esistente in magazzino consta di decine di migliaia di filmati e tre milioni di fotografie, che hanno meritato l’ingresso nel Registro Memory of the World dell’Unesco).
Dulcis in fundo, sul canale saranno ospitati anche filmati correlati alla mostra ‘Luce -L’immaginario italiano’, che si tiene a Roma, al Vittoriano, dal 4 luglio al 21 settembre e ricorda i novant’anni dell’istituzione con una selezione curata da Gabriele D’Autilia e Roland Sejko, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica.
Si apprende in queste ore, inoltre, che a Cinecittà, nella stessa area che ospita anche l’Istituto Luce, nascerà il primo Museo Nazionale del Cinema Italiano, sulla base di un progetto concepito anni fa dal Ministero ed in collaborazione con le Teche Rai; per evitare gelosie con Torino, l’attuale responsabile del MiBac, Franceschini, si è cosí espresso:
In Italia abbiamo un bellissimo museo del cinema a Torino ma è un museo che parla del cinema di tutto il mondo, dai fratelli Lumière a oggi. Credo ci sia invece bisogno di un luogo attrattivo anche per i giovani, in cui si racconta la meravigliosa storia del cinema italiano”.
Si prevede che il Museo debba contenere filmati epoca, fotografie ma anche le prime macchine da presa usate in Italia, le pizze con le pellicole dei primi film o la sedia da cui Federico Fellini dirigeva i suoi capolavori.

le ultime di Cinecittà

Cinecittà World, il piú volte annunciato parco tematico di Cinecittà sulla Pontina, aprirà il prossimo 24 luglio, diversamente da quanto comunicato in passato (sorry ); per le caratteristiche del parco si può rileggere qui.

Secondo un articolo di Repubblica, inoltre, gli Studios di via Tuscolana potrebbero respirare nuovo ossigeno grazie ad una partnership con la Rai che, in alternativa al semplice affitto che normalmente caratterizza i rapporti tra emittenti e strutture esterne, entrerebbe nella gestione della Fabbrica dei sogni per realizzare alcuni suoi programmi in modo sistematico.

Il progetto “Rai a Cinecittà” avrebbe il benestare del Ministero dei Beni culturali e di Cinecittà Luce e risolverebbe, per quanto riguarda l’emittente di Stato, il problema derivante dall’impossibilità di usare gli storici studi della Dear, sulla Nomentana, dove vengono realizzate trasmissioni importanti come ‘L’Eredità‘ e ‘L’Arena‘.

Ben vengano le iniziative che portano nuova linfa e nuovo vigore agli studi di via Tuscolana, che pulseranno di un’attività certo piú frenetica di quella cinematografica, con tante produzioni in contemporanea, di cui molte in diretta! Non sarebbe nemmeno la prima volta, d’altra parte, che la Rai produce trasmissioni di prestigio a Cinecittà, visti i brillanti trascorsi degli spettacoli di Fiorello e molti altri.

Sarebbe una nobile stretta di mano tra due colossi, un gentlemen agreement tra due importanti istituzioni culturali del nostro Paese.

Con buona pace, certo, di chi ci ricorda che la Rai di studi ne ha tanti già di suo (a meno che Cinecittà non costituisca “l’alternativa” alla sede di viale Mazzini, della quale il direttore generale Luigi Gubitosi ha di recente parlato…).


Cinecittà, un’app per il passato e un parco per il futuro

Cinecittà e Istituto Luce, due belle notizie:

  • aprirà i battenti il prossimo marzo il parco tematico ‘Cinecittà World‘, del quale piú volte si è scritto e nel quale si è piú volte sperato. Nascerà su 25 ettari, che diventeranno 140 in seguito, lungo la via Pontina, nella zona di Castel Romano a circa 10 chilometri dall’Eur, con montagne russe, vecchi saloon, cascate, spettacoli acquatici e attrazioni ad alta tecnologia basate sulla magia del cinema. È prevista anche la realizzazione di un villaggio con aree dedicate al relax e allo shopping, negozi, ristoranti, cinema, perfino il parco naturalistico ‘Cinecittà natura’ (all’epoca mi parlavano di una riserva di daini…). Cinecittà World si presenta al mondo come 

“un luogo che accoglie il visitatore trasportandolo nell’immaginario del cinema. Ci saranno set cinematografici in cui non solo divertirsi, ma in cui si sarà coinvolti attivamente e dove ognuno potrà essere chiunque: regista, attore, tecnico delle luci. Non mancheranno le attrazioni (alcune uniche al mondo) e gli spettacoli, ma il punto di forza di Cinecittà World sarà l’atmosfera che si vivrà all’interno della struttura, il fantastico mondo del fare cinema”

  • è attiva dal 13 febbraio l’app ‘Luce dal passato’, creata per tablet e smartphone con tecnologia Android per consentire la fruizione dell’archivio dell’Istituto Luce in chiave turistica. Centinaia di filmati e fotografie provenienti dal passato racconteranno le nostre città d’arte, cominciando da Roma per proseguire con Firenze e Venezia.


Teatro 5 intitolato a Fellini, la dedica a un Maestro

Ha avuto luogo alle ore 15 a Cinecittà la cerimonia di intitolazione  a Federico Fellini del mitico Teatro 5, a ulteriore suggello di un rapporto consolidato e storico tra un professionista ed il tempio eletto del suo genio.

Alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali Massimo Bray (che domani sarà a Reggio Calabria per il ritorno dei Bronzi), del sindaco di Roma Ignazio Marino e soprattutto della splendida Claudia Cardinale, musa tra le piú ispirate del regista riminese, è stata apposta una targa commemorativa con una citazione del Maestro ed è stata inaugurata la mostra ‘Cinecittà Perché‘, all’interno della palazzina Fellini.

È opportuno ricordare che il regista realizzò a Cinecittà ‘Le Notti di Cabiria’, ‘8 ½’ e ‘Amarcord’, tutti Oscar come Miglior film straniero e che, tra le altre iniziative in suo ricordo sono stati realizzati documentari quali Che strano chiamarsi Federico‘, di Ettore Scola e ‘Federico degli Spiriti – L’ultimo Fellini‘, di Antonello Sarno.

Giuseppe Basso, amministratore delegato di Cinecittà Studios, ha dichiarato che il Teatro 5

è e sarà sempre un monumento al Maestro”.

A conclusione della bella iniziativa, c’è stato un brindisi presso ‘Il Caffè‘, il punto di ritrovo e ristoro che è stato allestito al cospetto della Venusia, la scultura che Giantito Burchiellaro progettò per ‘Casanova‘, film realizzato in quel mitico 1976 che ha visto anche la nascita del sottoscritto.


da Napoli a Perugia, da Cinecittà al Kilimangiaro

  • Esce oggi nelle sale ‘L’arte della felicità‘, il film d’animazione, nato sotto l’egida di Cinecittà Luce, nel quale il regista e fumettista Alessandro Rak racconta la storia di un tassista che porta in giro i suoi clienti sotto una pioggia battente, tentando di elaborare il lutto del fratello.

  • Si svolge a Cinecittà, al Teatro 1, il convegno ‘Cinema Day’, organizzato da Millecanali; il programma è scaricabile all’indirizzo http://banner.b2b24.it/nwl/mc/convegno/2013/Programma_Cinema_Day.pdf.

  • È in corso a Perugia ‘Immaginario Festival‘, interessante rassegna che, nell’edizione di quest’anno, vuole affrescare la cultura nelle sue valenze creative, essendo la creatività la declinazione nella quale la cultura soprattutto si realizza. Il programma della kermesse passa attraverso il cinema, la televisione, la radio, il fumetto, il web, i new media, il teatro; prevede seminari, talk show, spettacoli, e workshop.
  • Nel capoluogo umbro si terrà, nel 2014, anche il Festival internazionale del giornalismo; sembrava a rischio a causa dei mancati finanziamenti pubblici ma ha trovato un’interessante risorsa nel crowdfunding, ossia la raccolta di fondi privati attraverso la rete.

  • Il 28 novembre uscirà invece African Safari 3 D‘, documentario sulle bellezze dell’Africa diretto da Ben Stassen, già noto per film d’animazione quali ‘Le avventure di Sammy‘ e ‘Sammy 2, la grande fuga‘. La voce narrante è di Pino Insegno.


Cinecittà in 3 D (una notte agli Studios)

Esce oggi nelle sala ‘Una notte agli Studios’, il primo Fantasy in 3D tutto italiano. Diretto da Claudio Insegno, il film è una divertente commedia in stile cartoon che qualcuno, forse frettolosamente, ha definito una sorta di risposta italiana a Scary Movie.

Due comparse, Filippo e Giorgio, vengono invitate ad un provino e viene spiegato loro che devono interpretare due personaggi che devono salvare il cinema, muovendosi da un genere cinematografico all’altro. Da un effetto speciale all’altro, da un vampiro a un mostro mitologico, dall’azione al western al peplum, i due si trovano a vivere una serie di situazioni improbabili e rocambolesche.

Intanto Mr Frame, produttore americano tra i piú malvagi (interpretato da Daniel Mc Vicar), vorrebbe radere al suolo gli studi di Cinecittà per ricavarne un parco a tema. 

Una notte agli Studios‘ è interpretato da Giorgia Wurth, Enrico Silvestrin, Claudio Insegno, Sandra Milo, Eva Robin’s, Pino Insegno, Michele La Ginestra  e Luca Ward

Rileggi la fabbrica dei sogni (notturni)

una notte agli Studios


da Taormina a Cinecittà

Il prossimo 15 giugno parte il Taormina Film Fest, giunto alla cinquantanovesima edizione, diretto da Mario Sesti e dalla general manager Tiziana Rocca. 

Renata Livtinova, Amy Adams e Meg Ryan  saranno ospiti senz’altro gradite ma la vera chicca sarà l’anteprima di uno dei film piú attesi della stagione, ‘L’uomo d’acciaio’ (Man of Steel) di Zach Snyder, che uscirà in Italia il 20 giugno distribuito dalla Warner Bros. Con il regista ci saranno Henry Cavill ed Amy Adams, tre volte candidata agli Oscar.

In quel di Cinecittà, invece, è nato il Cinecittà Shop (www.cinecittashop.it), sito di e-commerce che mette in vendita on line le foto storiche dell’Istituto Luce.  Cinecittà Luce lo ha realizzato in collaborazione con MYmovies.it e lo ha presentato a Cannes, nell’ambito della rassegna che, come avrete saputo, sta avendo luogo in questi giorni.

Una prima selezione consta di dodicimila scatti fotografici ricavati dall’Archivio Luce, divisi nelle categorie cinema, musica, spettacolo, sport, made in Italy, arte, società, storia (con personaggi quali Gandhi alla stazione Termini, Alberto Sordi con Comencini e De Laurentis, Vittorio Gassman, Federico Fellini che scende dall’aereo, Charlton Heston). L’archivio è stato candidato al Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco.

L’unica osservazione, se mi è consentito, è sul perché non sia prevista la possibilità di acquistare on line anche il merchandising di Cinecittà: i berretti, le magliette, i gadget con il prestigioso logo ricamato sopra!


Cinecittà si Mostra (2)

Le riprese del film ‘Che strano chiamarsi Federico, che Ettore Scola sta dedicando a Fellini, volgono al termine e domenica 12 maggio il mitico Teatro 5 (dove il maestro, appunto, lavorava) si apre al pubblico per un’interessante mostra/backstage (successivamente dal 19 maggio al 23 giugno): speciali, visite guidate, percorsi d’approfondimento e laboratori per scoprire i luoghi e le passioni di Fellini (prosieguo perfetto dell’iniziativa ‘Cinecittà si Mostra, varata l’anno scorso).

Lo spettatore è accolto innanzitutto da alcune frasi celebri tratte dai film realizzati in questo tempio del cinema;

  • la prima sala è dedicata alla scenografia, ha l’aspetto di un’attrezzeria specializzata ed è decorata con i disegni di preparazione di film famosi;
  • la seconda è dedicata alla serie ‘Rome’, il cui set è uno dei più grandi tra quelli allestiti negli ultimi anni ed è ancora visitabile;
  • c’è poi un set ambientato nel Settecento, quello del mockumentaryPOST’ (CSC Production), che tratta la post produzione;
  • la sala successiva dà ospitalità al nobile mestiere del costumista e custodisce una collezione di costumi che spazia dall’antica Roma fino al ventesimo secolo. Gli abiti sono stati indossati tutti da grandi artisti; basterà ricordare quello di Sophia Loren in ‘C’era una volta’ di Francesco Rosi (1967) o quello indossato da Cameron Diaz in ‘Gangs of New York’ di Martin Scorsese (2002) (per quanto riguarda Fellini, si possono ammirare l’abito di ‘Tre passi nel delirio’ (episodio Toby Dammit) (1968) realizzato da Piero Tosi e quello di Mandrake indossato da Marcello Mastroianni in ‘L’intervista’ – 1986 – e realizzato da Danilo Donati). 

Per quanto riguarda la sezione “Backstage”, le sale da considerare sono sei, dedicate rispettivamente alla regia, alla sceneggiatura, al sonoro, al costume (con possibilità di costruire virtualmente i costumi, combinando abiti, parrucche, accessori tratti da alcuni importanti film girati in via Tuscolana), alla finzione, ai settantacinque anni di Cinecittà.

  • la stanza del regista è la prima e consente un vero e proprio tuffo nel mondo dei grandi Maestri, Fellini ma anche Sergio Leone, Lina Wertmüller, Martin Scorsese, Carlo Verdone, Roberto Benigni;
  • la stanza della sceneggiatura consente di capire cos’è veramente questo importante passaggio, mettendo a confronto stralci di sceneggiature, storyboard e sequenze di film (‘I Cavalieri che fecero l’impresa’ di Pupi Avati o ‘Le avventure del Barone di Münchausen’ di Terry Gilliam, per esempio);
  • la stanza del sonoro, grazie al prezioso lavoro del Cinefonico, lascia assaporare la scomposizione del sonoro nelle singole tracce: dialoghi, rumori e colonna sonora;
  • la stanza della finzione è dedicata agli effetti speciali e al trucco;
  • dulcis in fundo, ‘I numeri di Cinecittà’, la sala che racconta la storia dell’istituzione attraverso i numeri e introduce in un set a sorpresa, che degnamente conclude il percorso.

Rileggi Cinecittà si Mostra (1)


Cinecittà e i circoli

Cinecittà ha raggiunto un accordo con il coordinamento delle associazioni e dei circa 1500 circoli del cinema che operano in Italia (Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica – AANNCC).  

Cinecittà Luce metterà a disposizione una library di decine di film, documentari, opere prime e seconde che, in virtú di questa iniziativa, raggiungeranno in modo capillare oltre 800 piccoli centri in tutto il Paese.


distretto del Cinema e del Multimediale

Luigi Abete, presidente di Cinecittà Studios, ed Erino Colombi, presidente di Cna* Roma – Cultura e Spettacolo, hanno firmato un accordo per la creazione di un Distretto del Cinema e del Multimediale.

L’iniziativa prenderà vita nell’area di sviluppo per l’intrattenimento adiacente gli attuali studi di via Tuscolana e avrà l’obiettivo di rilanciare la filiera produttiva nella sua totalità e di non disperdere il know how e le tradizioni artigianali che da sempre costituiscono motivo di vanto del nostro cinema.

Verranno realizzati uffici, servizi e un grande teatro di posa; saranno ospitate e aggregate società del settore, PMI, laboratori tecnici, centri formativi, unità produttive e centri di ricerca, per la costituzione di un centro vitale e pulsante, che renderà ancor piú fertile il network di aziende che già ruotano attorno a Cinecittà e alla Cna.

* Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa


l’App di Cinecittà

La nuova App per iPad di Cinecittà è scaricabile gratuitamente da App Store e consente di  accedere alla library di film e documentari dell’Istituto Luce ed avere aggiornamenti da Cinecittà News. Sarà inoltre possibile acquistare contenuti extra.


se lo dice Rocky…

”Nel mio lavoro è veramente raro trovare delle immagini che sono delle icone del cinema e qui avete una delle istituzioni piú grandi al mondo, Cinecittà. Mi auguro che il governo e tutti voi che amate il cinema facciate di tutto per salvaguardarla, perché ritorni piú grande di prima.”

Sylvester Stallone all’apertura della conferenza stampa  di ‘Bullet to the head‘ di Walter Hill, 

al Festival di Roma.

Ci piace citare, inoltre:

-Rocky, sei grande!

-Anche tu sei grande!

da un suo film…


Cinecittà e le prove del fuoco

Nella storia di Cinecittà è capitato il verificarsi di incendi. La fabbrica dei sogni, però, è sempre risorta piú bella di prima.

Una volta toccò al Teatro 2, per esempio: andarono in fumo le scenografie de ‘Il Padrino parte II‘.

Stavolta è toccato al Teatro 5, conosciuto a chiunque come “quello di Fellini”, il piú grande d’Europa: un incendio l’altra notte ha distrutto ballatoi, impianti elettrici e parti delle scenografie residue dello show ‘Panariello non esiste‘, che il comico ha condotto su Canale 5 la scorsa primavera (sono in corso indagini e non si esclude alcuna pista, anche quella dolosa).

Il prossimo autunno, però, a dispetto di questo brutto incidente, il teatro ospiterà due importanti produzioni internazionali.


il futuro di Cinecittà (3)

Oggi, 21 giugno 2012, il sindacato Ugl Comunicazioni manifesterà, con altre sigle sindacali, “per dire no a qualsiasi forma di esternalizzazione o dismissione che sta mettendo a rischio il futuro di Cinecittà” (Salvatore Muscarella, segretario nazionale Ugl). La protesta consterà di un sit in a piazza Cinecittà, davanti agli uffici del X Municipio, cui ne seguirà un altro in via Tuscolana e un secondo in piazza Cinecittà. È inoltre attivo un blog («Salviamo Cinecittà»), con una petizione sottoscritta finora da cinquecento persone.

I rischi paventati dai sindacati sembrano ispirati alla decisione di far passare alla Panalight sei lavoratori, di affittare l’intera postproduzione a due società del gruppo Deluxe Italia, il trasferimento di cinquantacinque a un’altra società del gruppo IEG, venti licenziamenti annunciati e incertezza per altri quaranta lavoratori.

Non è mai stato presentato un vero piano industriale e non ci è stata fornita alcuna garanzia occupazionale, inoltre dal ministero dei Beni Culturali e dal ministero dell’Economia non abbiamo avuto nessuna risposta. Non è possibile che il destino di oltre 200 lavoratori sia affidato alle sole parole di chi è responsabile dello stato di crisi aziendale.È il momento che si faccia un passo indietro e si mostri vero senso di responsabilità, lasciando spazio a chi possa essere veramente in grado di rilanciare gli storici studi cinematografici” conclude Muscarella.

Quello che si sa dalle fonti ufficiali è che l’azienda vuole migliorare e ottimizzare, secondo tre direttrici:

·       il settore delle scenografie confluirà in una società specifica, “Cinecittà allestimenti e tematizzazioni” (Cat), con sede a Castel Romano, sulla Pontina, dove gli artigiani saranno al servizio non solo del cinema ma anche dei parchi tematici) (rileggi anche Cinecittà, nel suo piccolo…);

·       all’interno degli studi sta per sbarcare la Panalight, uno dei maggiori operatori per il noleggio dei mezzi tecnici di ripresa (per cui dovrebbero andare a lavorare alcuni lavoratori, forse sei);

·       l’affitto del ramo d’azienda della postproduzione (Cinecittà digital factory) al colosso mondiale Deluxe (e ottantotto persone «cambieranno casacca»).

Giuseppe Basso, direttore generale di Cinecittà Studios, ha spiegato che l’obiettivo è quello «di una riorganizzazione complessiva per riportare gli studi alla loro missione, cioè attrarre il cinema internazionale. Servizi ancillari finora in concorrenza con aziende d’eccellenza come la Deluxe saranno realizzati dalle stesse industrie punte di diamante del settore, dentro casa nostra. Al momento non c’è nessuna ipotesi di vendita della postproduzione. È un affitto. Creeremo una sinergia potente al servizio della cinematografia e dell’audiovisivo, nell’ottica di un rafforzamento di un’attività già vivace: non è vero che l’anno scorso è stato girato un solo film. Chi lo afferma fa male a se stesso, e al nome che dice di voler difendere».

Questo, evidentemente, non basta a calmare gli animi e a impedire preoccupazioni. I sindacati paventano che l’affitto alla Deluxe Italia possa essere un primo passo verso la vendita. La costola Panalight poi avrà un numero esiguo di dipendenti, quelli che vi entreranno vedranno cadere alcune tutele. Si sarebbe di fronte, in sintesi, allo smantellamento di Cinecittà, un marchio che diventerebbe una scatola vuota.

C’è, poi, quello che qualcuno ha definito “delitto perfetto”, se non addirittura “conto alla rovescia per le sorti di Cinecittà”: l’annunciata realizzazione di un albergo, una piscina, e forse anche un centro benessere, spiegati dal presidente Luigi Abete come servizi in piú alle troupe, come “un progetto industriale per cui si vorrebbe smettere di girare film e adibire gli studi all’intrattenimento”.

In realtà non sembra che i servizi citati possano costituire un danno o un depauperamento degli Studios…

Infine, si lamenta che Fintecna sarà dismessa, in virtú del decreto governativo sulla vendita degli immobili pubblici (già il ministro Galan, nella precedente legislatura, aveva trasformato “Cinecittà – Istituto Luce” in una S.r.l. controllata da Fintecna, rileggi il futuro di Cinecittà).

I PD Vita e Orfini hanno chiesto un’indagine conoscitiva in commissione Cultura e un tavolo presso il ministero del Tesoro «perché ci si ripensi prima che sia troppo tardi». Italia dei valori e Sel sembrano essere del medesimo orientamento.

Ci piace concludere ricordando che Cinecittà ha spento settantacinque candeline proprio quest’anno, è il secondo marchio italiano piú conosciuto al mondo ed è stato definito dal presidente della provincia Zingaretti «fulcro del rilancio dell’audiovisivo nella regione» (è stato proprio lui a garantire che farà da mediatore con il governo e gli altri enti locali). Il Rapporto 2011 “Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia”, curato dall’Area Studi della Fondazione Ente dello Spettacolo, riporta che il 2011 è stato un anno record nella produzione di film italiani, con la realizzazione di ben 155 pellicole, la migliore performance della storia dopo quella del 1960.


la fabbrica dei sogni (notturni)

Salda in cuore la speranza di risolvere a breve i dubbi del genetliaco, ci preme segnalare una simpatica iniziativa, non meno mediatica dei nostri dubbi, che presenterà Cinecittà in chiave affatto originale.

Claudio Insegno ha infatti presentato alla stampa “Notte a Cinecittà 3D“, l’opera che comincerà a realizzare il prossimo 12 marzo e che presenterà gli studios di via Tuscolana by night, popolati dalle suggestioni e dalle chimere dell’ottava musa, ma anche da personaggi in carne e ossa, che magari prendono vita per l’occasione.

Ispirato a “Una notte al museo”, che vede Ben Stiller alle prese con gli strani accadimenti che possono verificarsi in una struttura museale durante le ore di chiusura, il film vedrà la partecipazione dello stesso Claudio Insegno nonché di Giorgia Wurth, Luca Ward, Paolo Ruffini, Marco Messeri e Pino Insegno.

 Secondo il racconto del regista,

Protagonisti sono due comparse che vogliono salvare gli studios da un cattivo americano che vuole distruggerli per aprire una sua nuova Cinecittà, più grande e moderna”.

Il 3D ci salverà, dunque…


in edicola

National Geographic di ottobre dedica un bellissimo servizio a Cinecittà e questo mi accende oltre ogni dire:


alla faccia di chi gli vuole male…

L’attenzione per il Grande fratello si è puntualmente riaccesa.

La casa è arrivata ad una superficie di 1650 metri quadrati, con piscina, zona relax e tugurio (da smentirsi, pertanto, le voci relative a due case o ad un villaggio, sulla base di quanto accaduto in edizioni in onda in altri Paesi*).

Il mitico Palastudio di Cinecittà, dove chi scrive si è peraltro pregiato di lavorare (2003), sarà ancora piú “avvolgente”, in virtù di sei maxi schermi sulle pareti laterali e di uno frontale, che riprodurrà le varie situazioni della casa.

Confermata la neomamma Alessia Marcuzzi e confermato l’opininista Alfonso Signorini, che siederà su uno scranno fatto di tanti led, in grado di fargli vedere la casa anche dai braccioli.

Partenza il 24 ottobre, trenta le settimane di programmazione previste.

* = ecco la scheda con la distribuzione geografica del programma: (more…)


il futuro di Cinecittà (2)

Per una istituzione che splende con orgoglio, però, altre sono in difficoltà.

Ieri ha avuto luogo la protesta dei lavoratori dello spettacolo per le sorti di Cinecittà Luce e quest’oggi, alle 15, è prevista l’audizione del ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, al quale il PD Vita chiederà chiarimenti.

Giovedì i sindacati di categoria dovrebbero incontrare anche il direttore generale per il cinema del ministero, Nicola Borrelli.

Giulio Scarpati, presidente del sindacato attori italiani, ha aderito alla manifestazione di fronte al Mibac e ha affermato:

“Con provvedimenti come questi si rischia di togliere l’identità culturale al Paese. È importante che Cinecittà Luce continui a sostenere le opere prime e seconde, ma per questo è necessario che continui ad avere gli strumenti per farlo”.

Rileggi il futuro di Cinecittà.

AGGIORNAMENTO  19.55:

Giancarlo Galan, ministro dei Beni culturali, si è espresso in Senato affermando che non vi saranno  dismissioni di patrimonio né speculazioni sui terreni, né licenziamento di personale per la nuova Cinecittà trasformata in Srl.  ‘La nuova società resta proprietaria del patrimonio, anche immobiliare, non vi deve essere dubbio. Se la norma non è chiara sarà pronto a firmare emendamento. Sui terreni  non si costruirà nulla, sono vincolati, protetti con assoluta sicurezza.


il futuro di Cinecittà

Qualcuno ha paragonato la riforma di Cinecittà accolta dal ministro dei Beni culturali ad un’innovazione in grado di far risorgere la Hollywood sul Tevere come araba fenice.
In realtà non sembra così sicuro che la nascente società a responsabilità limitata, indicata come «più snella, vigilata dal Mibac» possa raccogliere tutta la ricchezza del know how di via Tuscolana.
Gli asset riguarderanno esclusivamente la la promozione, la distribuzione e la conservazione del patrimonio cinematografico.  
Ci sarà una restrizione del personale. I non indispensabili verranno deportati al Ministero, forse con camionette organizzate. Coloro che rimarranno nella nuova società saranno scelti in base «a criteri di compatibilità, di qualifica e quindi di funzioni».
Tra l’altro, c’è preoccupazione per un possibile ridimensionamento delle attività dell’ICE (Istituto Commercio con l’Estero), che fornisce supporto anche all’industria cinematografica ma apporta anche idee e risorse nel trovare nuove strade di promozione.
Il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) dovrebbe però beneficiare dei ridotti costi di gestione della vecchia società.
Il ministero ha giustificato il tutto affermando che 
«La società non aveva più quel ruolo fondamentale nella promozione e distribuzione delle opere italiane nonché nella gestione dell’archivio storico dell’Istituto Luce: un numero di dipendenti troppo elevato con costi di gestione elevatissimi e il fardello dei debiti passati non permetteva più di conseguire al meglio i programmi previsti nonostante gli sforzi comunque positivi del vertice attualmente in carica»
e, con riguardo al trasferimento nel gruppo Fintecna, lo si è fatto perché così 
«la storica Cinecittà e lo storico Istituto Luce non correranno alcun rischio».


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