maestri a confronto (21)

  • Come si ricorderà, nel programma della LXXVII edizione del festival di Cannes si è previsto di riconoscere allo Studio Ghibli ed al Maestro Hayao Miyazaki le dovute attenzioni. Non solo la prima Palma d’Oro onoraria ad un intero studio di produzione ma anche, ed è successo ieri pomeriggio, la proiezione di quattro cortometraggi, tre dei quali mai usciti dal Giappone: ‘Mei e l’autobus dei cuccioli di gatto’ (2002, un mini sequel inedito del classico ‘Il mio vicino Totoro’); ‘Caccia alla casa’ (2006); ‘Mr. Dough e la principessa dell’uovo’ (2010) e ‘Boro il bruco’ (2018). Al Grand Théâtre Lumière sono andati il figlio di Miyazaki, Gorō, ed il vicepresidente Kenichi Toda, in rappresentanza di tutto lo Studio Ghibli, compreso il Museo Ghibli, Mitaka ed il Parco Ghibli. Quanto ad Hayao, nonostante le precedenti dichiarazioni riguardo al canto dell’airon…, pardon, del cigno, pare stia lavorando al suo prossimo film…
  • È stata squisitamente commerciale l’ultima fatica di Martin Scorsese. In attesa di metter mano al film su Gesú e alla serie ‘The Saints’, il maestro italoamericano ha diretto Timothée Chalamet nello spot del profumo Bleu de Chanel, ambientato in una New York iper-realistica. Grande successo, peraltro, aveva ottenuto il primo spot per questo profumo, che aveva per protagonista Gaspard Ulliel.
  • CG Entertainment ha annunciato una nuova rassegna dedicata a Pedro Almodóvar, dal titolo “Almodóvar – Corpi in prestito”, nelle sale italiane, in versione restaurata, dal prossimo 10 giugno: ‘Kika – Un corpo in prestito’ (1993), ‘Il fiore del mio segreto’ (1995), ‘Parla con lei’ (2002), ‘La mala educación’ (2004), ‘Volver’ (2006).
  • Vivrà dal 24 al 26 maggio 2024, presso la Pelanda del Mattatoio e la Città dell’Altra Economia di Testaccio, a Roma, la decima edizione di “ARF”, “la festa di chi ama, scrive, disegna, legge e respira fumetti“. Nove mostre inedite tra cui ‘O partigiano, portami via’ per celebrare la carriera di Baru, padre nobile del graphic novel francese, voce delle classi operaie, degli immigrati, dei disgraziati e degli ultimi. Baru, assieme a Vittorio Giardino, sarà anche protagonista di una lectio magistralis. A questo link, il programma completo della rassegna.
  • Dal 29 maggio al 13 gennaio, invece, la mostra “Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood”, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema con Theatrum Mundi, curata da Domenico De Gaetano, direttore del Museo del Cinema di Torino, e da Luca Cableri, direttore della galleria Theatrum Mundi di Arezzo, allestita all’interno della Mole Antonelliana. Dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: nell’ambito della mostra ben 117 oggetti originali di scena, costumi e memorabilia, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani.
  • Lux in fundo, Vittorio Storaro e le “Giornate della Luce”, (altro…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (112)

  • Ci è gradito festeggiare la Pasqua tornando sul rapporto tra Martin Scorsese e la religione. Dopo il grande successo del post dedicato al libro ‘Dialoghi sulla Fede’, infatti, ricordiamo, sulla scorta di quanto indicato da Hollywood Reporter, che oltre al film su Gesú, Martin Scorsese presenterà, narrerà e sarà produttore esecutivo di un docudrama in otto episodi intitolato ‘Martin Scorsese Presents: The Saints’, realizzato per Fox Nation, il servizio di streaming di Fox News Channel; in ognuna delle otto, emozionanti puntate si tratterà di un santo: Giovanna d’Arco, Francesco d’Assisi, san Giovanni Battista, Tommaso Becket, Maria Maddalena, Mosè l’Etiope, san Sebastiano e Massimiliano Kolbe. La serie è stata creata da Matti Leshem e sviluppata da Scorsese per Lionsgate Alternative Television; è stata scritta da Kent Jones e l’ha diretta Elizabeth Chomko. Tra gli altri produttori esecutivi ci sono Julie Yorn, Rick Yorn, Christopher Donnelly, Yoshi Stone e Craig Piligian.
  • Da piú laico, quantunque gradevole, presupposto, sembra invece muovere ‘Cult – Cars&Movies’, un progetto trasversale di exhibit design a cura di GL events Italia che vuole unire cinema e automotive, cultura e tradizione, presentando al pubblico di Torino i veicoli simbolo di alcuni film cult della cultura pop & comics, da Herbie, il Maggiolino tutto matto, alle Mini Cooper di ‘The Italian Job’, alla jeep di ‘Jurassic Park’. Due le manifestazioni in programma, a Lingotto Fiere: Torino Comics da venerdí 12 a domenica 14 aprile; ad Amts Auto Moto Turin Show, da venerdí 19 a domenica 21 aprile. La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Museo dell’Automobile di Torino e la Film Commission Torino Piemonte.
  • Giovedí 4, nella sede di Foqus dell’Accademia, nei Quartieri spagnoli di Napoli, e venerdí 5 aprile, al cinema Modernissimo, anch’esso a Napoli, vivrà invece la terza edizione della fortunata rassegna ‘Nel nome di Stan Lee. La Marvel tra fumetto, cinema e nuovi media’, che quest’anno raddoppia le sue date e consolida la collaborazione con Comicon nell’ambito del programma di Comic(on)off. L’iniziativa, curata da Diego Del Pozzo e promossa dalla cattedra di Comunicazione pubblicitaria dell’Accademia di Belle arti di Napoli (Corso di Design della comunicazione, Scuola di Progettazione artistica per l’impresa), nata come momento di studio e approfondimento dedicato alla Marvel e ai suoi personaggi di genere supereroico, propone quest’anno un focus intitolato “Passato, presente e futuro delle serie tv Marvel”, dedicato alle trasposizioni televisive seriali con protagonisti i supereroi scaturiti dalla mente del leggendario sceneggiatore Stan Lee, di un altro gigante della nona arte come Jack Kirby (di fatto, il co-creatore dell’universo Marvel) e di altri grandi artisti che nel corso dei decenni ne hanno narrato le avventure, prima tra le pagine dei fumetti, poi al cinema, in televisione, nei videogiochi e sul web.
  • Sarà proiettato a partire dal 2 aprile, nelle italiche sale, il film ‘L’arpa birmana’, diretto nel 1956 da Kon Ichikawa, ora restaurato da Nikkatsu Corporation e The Japan Foundation e distribuito dalla Cineteca di Bologna nell’ambito del piú volte ricordato (e mai abbastanza rimeritato) progetto ‘Il Cinema Ritrovato. Al cinema’. Magnificamente girato in un silenzioso bianco e nero, ‘L’arpa birmana’ è la storia vera di un soldato giapponese che diventa monaco buddista ma anche di un intero reggimento che, in un contesto di guerra e morte, trova armonia attraverso il canto.
  • A quarant’anni di distanza, il documentario ‘La montagna lucente (Gasherbrum – Der leuchtende Berg)’ racconta l’impresa di Reinhold Messner e Hans Kammerlander, che riuscirono in una delle piú grandi imprese dell’alpinismo himalayano mai tentate fino ad allora: conquistare due “Ottomila”, il Gasherbrum I e il Gasherbrum II, in puro stile alpino, senza ossigeno, senza supporti esterni. Con loro Werner Herzog, impegnato a girare un documentario sulla spedizione. Il Trento Film Festival ha posizionato nel programma della sua LXXII edizione (26 aprile – 5 maggio) una serata speciale, il 3 maggio, con la proiezione della versione restaurata dell’edizione italiana del documentario alla presenza di uno dei due protagonisti, Reinhold Messner. Sito Ufficiale: https://trentofestival.it

le frontiere dello Spirito (14)

Aggiornamento 11 marzo: abbiamo riscritto un vecchio post e riportato l’elenco completo degli Oscar 2024.
Sarà in libreria il prossimo 22 marzo, a primavera iniziata, per i tipi della prestigiosa casa editrice ‘La nave di Teseo’, l’interessante libro ‘Dialoghi sulla Fede’, di Martin Scorsese e Antonio Spadaro. Il fatto di parlarne alla vigilia degli Oscar, con dieci candidature che incombono su ‘Killers of the Flower Moon’, non dovrebbe essere un problema perché, se le “preziose statuette” sono già state etichettate, evidentemente l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences le sue scelte le ha già fatte.
Quanto al libro, (altro…)

maestri a confronto (20)

  • Aggiornamento: apprendiamo che Tom Cruise farà anche ‘Top Gun 3’. Secondo Hollywood Reporter, ripreso dall’agenzia Ansa, la Paramount vuol riunire Cruise con i piú giovani Miles Teller e Glen Powell, in un film sceneggiato da Ehren Kruger (già co-sceneggiatore di ‘Top Gun 2 – Maverick’) e diretto dallo stesso Joe Kosinski. Secondo le fonti dell’Hollywood Reporter, l’idea era in cantiere da mesi; di pochi giorni fa, tuttavia, l’annuncio di Warner Bros. Discovery di un accordo con Tom Cruise per sviluppare e produrre film e franchise in cui l’attore sarà protagonista. Il quale attore, al momento, sta girando l’ottavo ‘Mission: Impossible’, distribuito da Paramount.
  • Il Nastro dell’Anno per il Documentario è stato assegnato a Mario Martone, autore, nel solo 2023, sia di ‘Laggiú qualcuno mi ama’, dedicato a Massimo Troisi, sia di ‘Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice’, che svela l’arte e la filosofia di un grande fotografo.  Lo ha annunciato il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici, che consegnerà al regista il riconoscimento nel corso della premiazione che si terrà nelle prossime settimane a Roma con Nastri e premi speciali ai vincitori, scelti tra i 55 titoli della selezione ufficiale, fra Cinema del Reale, film su Cinema, Spettacolo, Cultura e quest’anno una cinquina speciale sull’Arte.
  • È invece ‘Rapito’, di Marco Bellocchio, il Miglior Film Italiano dell’anno per il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici; la cerimonia di premiazione avrà luogo il prossimo 23 gennaio, nell’ambito della XXXV edizione del Trieste Film Festival, con questa motivazione: “Uno scontro politico, una guerra di religione, un dramma psicanalitico calato nel corpo e nella mente di un protagonista che all’inizio ha solo sei anni. Nella conversione forzata di Edgardo Mortara, piccolo ebreo rapito dal Vaticano nel 1857, Marco Bellocchio ritrova le radici del suo lungo percorso cinematografico con l’impeto degli esordi e la maturità del maestro. Rievocando in tutta la sua potenza e la sua ambiguità morale una sorta di “caso Dreyfus” ante litteram, e tutto italiano, che all’epoca ebbe risonanza mondiale. La consacrazione di un autore che non finisce di stupire”. Come si ricorderà, ‘Rapito’ è la storia vera di Edgardo Mortara, il bambino ebreo che nel 1858 fu strappato alla sua famiglia per essere allevato da cattolico sotto la custodia di papa Pio IX, suscitando un caso internazionale.
  • Sarà dedicato a Francesco Nuti, attore, regista, sceneggiatore e cantautore pratese scomparso lo scorso giugno, il teatro di Manifatture Digitali Cinema, in quella Prato che gli diede i natali; durante la cerimonia d’inaugurazione, che si terrà giovedí prossimo, 18 gennaio, sarà anche proiettato un video realizzato dal Comune di Prato che ripercorrerà la lunga carriera cinematografica, musicale e artistica di “Cecco da Narnali”. In omaggio a Nuti, l’assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con il cinema Eden, ha anche organizzato la minirassegna “Francesco e il cinema”, con la proiezione il 15 gennaio di ‘Stregati’, il 22 gennaio de ‘Il Signor Quindicipalle’, con ingresso gratuito e senza prenotazione.
  • Sarà dedicata a Marlon Brando la grande retrospettiva del prossimo Torino Film Festival, il XLII, che si terrà nel capoluogo piemontese dal 22 al 30 novembre 2024, diretto per la prima volta da Giulio Base.
  • Last but not least, sarà dedicata a Gesú di Nazareth la prossima fatica di Martin Scorsese. (altro…)

Killers of the Flower Moon (no spoiler)

One of the masteries Martins Scorsese actually reveals in ‘Killers of the Flower Moon’ is the ability in managing the time.
As well as in a classic in literature, the three hours and a half of the film are three hours and a half of Great Cinema, and perfectly correspond to the needs of the story: no framing is less than necessary, no dialogue is meaningless, no nuance of human feelings is wasted.
As usual in Scorsese’s cinema, (altro…)

Cannes ’23, Martin Scorsese, some other demons…

  • WordPress is 20 years old. Happy birthday, and many thanks for making us to express our world!
  • Best greetings to Martin Scorsese, who will be in Italy next weeks, and going to make a film on Jesus! (Of course, I will watch ‘Killers of the Flower Moon’ as soon as possible…)

  • The 76th Cannes Film Festival finished yesterday; hereafter the official press release with the entire list of winners:

(altro…)

Affleck, Scorsese, 20th Century Fox e altri demoni

  • una preghiera ed un pensiero per Nadia Toffa. È da un anno che non ci sei…
  • (il paragrafo su ‘T.i.r,, Teatro in rivoluzione’ è stato spostato in altra sede)
  • La 20th Century Fox diventa 20th Century Television. Dopo aver cambiato il nome degli storici Studios, infatti, la Disney ha tolto la parola Fox anche dal logo. Quanto allo studio Fox Searchlight Production, d’ora in poi lo si dovrà chiamare ‘Searchlight Productions’. Come si ricorderà, l’anno scorso la Casa di Topolino ha comprato la 20th Century Fox per 71 miliardi di dollari, rinunciando solo a Fox Entertainment, Fox Sports e Fox News. Il cambio di nome, oltre ad una presa di distanza dal gruppo Murdoch e da una rete tv dalle spiccate simpatie per il partito di Donald Trump, mira ad evitare equivoci con il pubblico.
  • Idilliaci, in compenso, sembrano essere i rapporti tra la Apple e Martin Scorsese. Questi, la cui Sikelia Productions sta già lavorando con Apple a ‘Killers of the Flower Moon’, produrrà e dirigerà film per Apple TV+. La notizia, riportata da Deadline, arriva a una settimana dall’annuncio che Apple ha conquistato diritti di prelazione su produzioni televisive di Leonardo DiCaprio e la sua società, Appian Way; tra gli altri elementi di spicco del panorama cinematografico mondiale in buoni rapporti con la Mela di Steve Jobs val la pena ricordare Oprah Winfrey, Alfonso Cuarón, Julia Louis-Dreyfus e Idris Elba.
  • Quanto a Ben Affleck, (altro…)

Scorsese con De Niro e DiCaprio, Nastri d’Argento e altri antivirus

Aggiornamento 7 luglio: a fine post, sottolineati, i vincitori dei Nastri d’Argento 2020

Aggiornamenti 31 maggio:

  • tanti auguri, Clint Eastwood!
  • Tanti auguri, Paolo Sorrentino!
  • Il prossimo film di Martin Scorsese si chiamerà ‘Killers of the Flower Moon’, sarà interpretato da Robert De Niro e Leonardo DiCaprio e sarà realizzato da Apple. Sarà, anzi, il progetto cinematografico piú ambizioso dell’azienda di Cupertino dopo l’acquisto dalla Sony di ‘Greyhound’, con Tom Hanks, sulla battaglia dell’Atlantico durante la Seconda Guerra Mondiale. ‘Killers of the Flower Moon’ sarà un thriller ambientato in Oklahoma ai tempi del selvaggio West, basato su un libro di David Grann nel quale è raccontata, dopo una serie d’omicidi, la genesi stessa dell’FBI; sarà il sesto film in cui Scorsese e DiCaprio lavorano insieme e primo dopo ‘The Wolf of Wall Street’. Uniche incognite le altre fatiche cui DiCaprio sta attendendo o è in procinto d’attendere, come il prossimo film di Adam McKay per Netflix con Jennifer Lawrence. (⇐ Variety)
  • Liam Hemsworth è ancora alla riscossa. Dopo la necessaria costrizione domiciliare per l’emergenza Covid-19, sembra in procinto d’approdare in Sudafrica per interpretare in un film biografico il leggendario campione di pugilato Gerrie Coetzee, il primo sudafricano nella storia a competere e ad ottenere il titolo di campione mondiale dei pesi massimi. Il diretto interessato, il testé citato pugile, ha confermato il ruolo di Liam in una recente intervista radiofonica all’emittente Jacaranda FM; le riprese dovrebbero cominciare in agosto, a meno che qualcuno non s’ammali per colpa del virus. Né s’aspettava, il pugile, che il ruolo della moglie sarebbe stato assegnato a Charlize Theron, che potrebbe rimanere fuori per motivi di budget. Quanto a Liam, questi è stato anche coinvolto con il fratello Chris  in un’iniziativa di beneficenza, la lettura su una chat di Zoom live del libro ‘James e la pesca gigante’, di Roald Dahl, da un’idea del regista Taika Waititi. All’iniziativa ha aderito anche Nick Kroll; Cate Blanchett, Meryl Streep e Benedict Cumberbatch leggeranno in futuro. (⇐ Daily Mail Australia)
  • “Convocateci dal vivo” è una richiesta formulata alle istituzioni, contenuta anche in una petizione su change.org e in un documento inviato a chi di dovere lo scorso 19 maggio. Domani, sabato 30 maggio, infatti, il Coordinamento nazionale di realtà, collettivi e movimenti autonomi indipendenti che lavorano nella Cultura e nello Spettacolo (altro…)

maestri a confronto (6) (e altri antivirus)

aggiornamento 15 aprile: è in corso l’offerta in streaming della Cineteca di Milano. Oggi, per esempio, 15 aprile, è il compleanno di Claudia Cardinale; l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, l’associazione tunisina Ciné-Sud Patrimoine in collaborazione con la Cineteca di Milano, offrono in streaming gratuito, per una settimana, un’intervista inedita all’attrice, nell’ambito della quale Claudia Cardinale ricorda la giovinezza vissuta in Tunisia. Per tutti gli altri appuntamenti, si può visitare il sito cinetecamilano.it.

  • Prende il via mercoledì 15 aprile, alle 21.25 su Rai1, la riproposta di Meraviglie, il programma condotto da Alberto Angela che ha come tema le bellezze italiane. In Italia si concentrano 55 siti dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità, un numero che pone il nostro Paese al secondo posto dopo la Cina. Il percorso attraverso i tesori italiani prende le mosse dalla Reggia di Caserta, la  residenza reale dei Borbone. Oltre alle magnifiche sale, verranno mostrati i giardini della Reggia, capolavoro d’arte e ingegneria: basti pensare che l’Acquedotto Carolino portava l’acqua necessaria da 38 chilometri di distanza. Toni Servillo racconterà le emozioni provate da bambino alla prima visita e che cosa la reggia rappresenta per la città di Caserta. La seconda tappa del viaggio è la regione delle Langhe piemontesi, designate dall’Unesco patrimonio dell’umanità come “esempio eccezionale di integrazione dell’uomo con il suo ambiente naturale”. Tra il Castello di Grinzane Cavour e la tenuta di Fontanafredda, si vedrà lo stretto legame tra questo territorio e le vicende del Risorgimento italiano. Le atmosfere poetiche delle Langhe hanno da sempre alimentato le canzoni di Paolo Conte, che farà rivivere la sua infanzia trascorsa tra i campi e i vigneti. Si arriverà, infine, ad Assisi, la città umbra legata a San Francesco e a Giotto, due figure che sono all’origine della lingua e dell’arte italiana. Oltre alla Basilica dedicata al Santo con i magnifici affreschi di Giotto, si andrà alla scoperta di una parte della città poco conosciuta: i resti dell’Assisi romana. Monica Bellucci, nata in questa regione, racconterà che cosa ha significato per lei essere umbra e che cosa rappresentava la città di Assisi negli anni della sua adolescenza. Sentiremo anche Vincenza Lomonaco, all’epoca Ambasciatore d’Italia presso l’UNESCO a Parigi, oggi presso il POLO ONU a Roma, che racconterà l’importanza di proteggere il patrimonio culturale. Una grande produzione che, come i precedenti eventi di Alberto Angela su Rai 1, si avvale della tecnologia 4K HDR, spettacolari riprese con droni, effetti speciali, minifiction. La riproposta del programma è un esempio dell’impegno culturale della Rai in un momento in cui ci è fisicamente impossibile visitare i tesori del nostro Paese.

(⇐Rai, Ufficio Stampa)

  • Sempre in data 15 aprile 2020, a dieci anni esatti dalla scomparsa, Mediaset Extra rende omaggio a Raimondo Vianello, uno dei mattatori storici, piú amati della televisione italiana. Ci sarà un vero e proprio ‘Sandra e Raimondo Day’, per ricordare Vianello ma anche Sandra Mondaini, la compagna di una vita e di una carriera. Si comincerà alle ore 8, con la replica di alcune puntate di ‘Zig Zag’, il quiz che andò in onda su Canale 5 dal 1983 al 1986; alle ore dieci si proseguirà con ‘Attenti a noi due’, il varietà che suggellò l’arrivo della coppia Vianello – Mondaini sulle reti dell’allora Fininvest. Dalle 11:15 alle 15 ‘Sandra e Raimondo Supershow’, programma del 2004 che ripercorre la carriera dei due fra aneddoti e immagini storiche. Alle 15 sarà riproposto lo speciale ‘I tre tenori’, una trasmissione nella quale Mike Bongiorno, Corrado e Vianello (altro…)

spicchi d’arte tra baffi di storia (57)

  • La stagione 2019 – 2020 del Teatro alla Scala comincerà con la ‘Tosca’ di Giacomo Puccini, interpretata da Anna Netrebko e diretta da Riccardo Chailly. Sarà il primo dei quindici titoli d’opera che, con sette spettacoli di balletto, caratterizzeranno il prossimo cartellone scaligero, nel quale figurano anche ‘il Trovatore’, ‘Tannhauser’, ‘Salomè’ diretta da Chailly, ‘Un ballo in maschera’ diretto da Gabriele Salvatores, con costumi di Dolce & Gabbana e Zubin Mehta a dirigere l’orchestra. Quanto a Tersicore, sono in programma ‘Romeo et Juliette’ di Gounod, ‘Il turco in Italia’ e ‘Il viaggio a Reims’, ‘Pelléas et Mélisande’ di Debussy, ‘L’amore dei tre re’ di Montemezzi, ‘Fedora’ di Giordano’, ‘Semele’ di Haendel, un Dittico contemporaneo e la ‘Gioconda’ di Ponchielli. Si dovrebbe parlare di tutto questo, un po’ anche approvare il bilancio, nel consiglio d’amministrazione della Scala, fissato al 29 aprile.
  • Ron Howard, invece, si occupa di Pavarotti, in un film biografico (suole usare il termine ‘biopic’) che nasce come una coproduzione tra Gran Bretagna e Stati Uniti, è stato finanziato interamente da Polygram Entertainment della Universal Music e Decca Records, casa discografica del tenore, e sarà nelle sale il 7 giugno, distribuito da Cbs Films. In Italia i diritti sono stati acquistati da TimVision e Wildside. Il titolo? ‘Pavarotti – Genius is forever’!
  • Un altro biopic, se cosí li si vuol chiamare, sarà invece dedicato a Robert Johnson. Ci risulta da attendibile fonte che il Johnson, prima di diventare il miglior blues man di tutti i tempi, non volasse particolarmente alto. Divenne bravissimo in un lasso di tempo esiguo e questo diede adito a speculazioni interessanti, tra cui quelle che avesse fatto uso di riti voodoo o che avesse venduto l’anima al Diavolo. (altro…)

the Italian magnificent 9 (according to Scorsese)

Martin Scorsese, guest in Italy at the Roma Film Festival, and asked on his 9 favoured films of Italian Cinema, quoted, among many others, the following ones:

  1. ‘Accattone’, by Pier Paolo Pasolini: “the first film I felt close to, with characters I could identify with, it was a powerful experience, a shock to see something like that in connection with me. The sanctity of the human soul, the suffering of those who are at the base of society have not left me anymore”.
  2. ‘The taking of power by Louis XIV’, by Roberto Rossellini:  “from the filmography of a master of neorealism, in that television production, in his ‘didactic’ period I found an influence. Rossellini told me (altro…)
DarkLight